Prezzi e disponibilità delle future cpu Phenom

November 21st, 2007

[hwupgrade.it] “A partire dal primo trimestre 2008 AMD promette nuove versioni di processore quad core Phenom, con clock più elevati”

Nella giornata di ieri AMD ha presentato ufficialmente le proprie nuove cpu quad core Phenom, rendendo disponibili due versioni con frequenze di clock pari a 2,2 GHz e 2,3 GHz.

Parliamo dei modelli Phenom 9500 e Phenom 9600, proposti a prezzi ufficiali pari 251 dollari e a 283 dollari USA per ordini 1.000 processori effettuati dai clienti OEM e dai distributori, tasse escluse.

AMD non ha presentato, così come inizialmente previsto, anche la versione Phenom 9700 a 2,4 GHz di clock in quanto a frequenze superiori a 2,3 GHz le cpu Phenom manifestano un bug di funzionamento con un particolare set di applicazioni eseguito con tecnologia di virtualizzazione.

Il lancio della versione Phenom 9700 è stato pertanto posticipato al primo trimestre 2008, periodo nel quale AMD avrà presumibilmente a disposizione la revision B3 del chip con bug corretto e maggiore tolleranza a frequenze di clock superiori a quelle di default.

Questo processore verrà presentato, al debutto, ad un prezzo inferiore ai 300 dollari USA, cifra che lascia immaginare che AMD praticherà una conseguente riduzione di prezzo delle proprie cpu Phenom 9500 e Phenom 9600.

Sempre nel corso del primo trimestre 2008 AMD dovrebbe presentare la cpu Phenom 9900, versione a 2,6 GHz di clock proposta ad un prezzo ufficiale atteso inferiore ai 350 dollari USA. E’ evidente come con questi livelli di prezzo AMD cerchi di proporre in modo più competitivo le proprie soluzioni rispetto a quanto offerto dalla concorrente Intel a pari frequenza di clock con le proprie soluzioni Core 2 Quad.

Entro la fine dell’anno AMD dovrebbe presentare una versione “Black Edition” del processore Phenom 9600, dotata di moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l’alto e in grado quindi di essere maggiormente appetibile per gli appassionati di overclock. Questo processore verrà proposto allo stesso prezzo della versione Pheno 9600 standard.

Abu Dhabi investe su AMD

November 21st, 2007

[01net.it] Un fondo di investimenti di Abu Dhabi acquista l’8,1% delle azioni della società, che si appresta a lanciare la prima piattaforma frutto dell’acquisizione di ATI.

Una bella iniezione di risorse per Amd. La società ha reso noto nei giorni scorsi di aver ricevuto da un fondo di investimenti di Abu Dhabi un investimento di 622 milioni di dollari.

Mubadala Development Company, questo il nome della società, ha infatti acquisito l’8,1% del capitale di Amd, rilevando 49 milioni di azioni di nuova emissione al prezzo di 12,70 dollari l’una.
Si tratta di una quota di minoranza, che non dà dunque diritto a Mubadala Investment Company il diritto di accesso al consiglio di amministrazione, ma che immette nelle casse di Amd nuova linfa per proseguire nella sua battaglia contro Intel.
Nel frattempo, la società si appresta a rilasciare nuovi prodotti con il lancio di Spider, la prima piattaforma per pc desktop risultato dell’acquisizione di ATI Technologies. Spider, il cui annuncio è atteso in giornata, includerà chip quad-core Phenom, i chipset serie 7 e nuovi chip grafici.

Tesi di laurea? Falla discutere all’avatar!

November 21st, 2007

[lastampa.it]  Il prossimo 21 novembre la facoltà di Architettura alla Sapienza inaugura un nuovo modo di discutere le tesi di laurea. Matteo Loddo e Alessandro Ciaralli lo faranno animando e facendo parlare i loro alter ego virtuali in real time con la tecnologia 3D.

La “Digital Puppetry”, andando ben oltre le possibilità espressive concesse dagli avatar di Second Life, consente a un personaggio 3D di divenire vivente, e di muoversi, danzare, cantare, parlare, suonare strumenti virtuali a piacimento del suo animatore.

L’evento, che spalanca orizzonti performativi di assoluta novità, sia in ambito televisivo che teatrale, è stato sviluppato da The Pool Factory in partnership con il Gruppo di Bioingegneria dello Iusm di Roma e con la collaborazione del distributore italiano del sistema Vicon Motion Capture, Aurion srl di Milano.

I due laureandi evidenzieranno le inedite modalità di interazione dei due avatar con il pubblico e con la commissione d’esame e piloteranno i loro alter-ego 3D in tempo reale grazie a dispositivi tecnologici sofisticatissimi come il multi touch pad e a delle stazioni grafiche 3D dedicate.

Garmin lascia e TomTom si fa sotto

November 21st, 2007

[quomedia.diesis.it]  Dopo l’abbandono di Garmin, per la corsa all’acquisto del sistema di cartografia olandese TeleAtlas, TomTom ha ufficialmente campo libero. Il numero uno europeo dei terminali Gps ha lanciato oggi la sua offerta d’acquisto per TeleAtlas.

L’offerta è di 30 euro per azione, per un totale di 2,9 miliardi di euro. La gara per l’acquisto di TeleAtlas è stata aperta il 19 novembre e si concluderà il 18 dicembre. La condizione vincolante d’acquisto è di rilevare almeno l’80% del capitale. I rapporti tra TeleAtlas e TomTom sono già attivi e la fusione dei due gruppi potrebbe portare a un aumento delle funzionalità del servizio.

Sette italiane fra le prime 100 software house europee

November 21st, 2007

[ilsole24ore.com]  Sono sette le aziende italiane inserite nella classifica «Truffle 100 Europe 2007», il ranking delle 100 principali imprese europee del software, con un fatturato annuo superiore a 20 milioni di euro: si tratta di Almaviva (13° posto), Zucchetti (20° posto), Txt E-Solutions (51° posto), Elsag Datamat (53° posto), Exprivia (64° posto), Gruppo Formula (70°posto) e Selesta ora NessPRO Italy (76° posto).

La classifica è stata presentata il 19 novembre a Bruxelles, nel corso di una manifestazione patrocinata dalla Commissione Europea, alla quale ha preso parte Viviane Reading, il Commissario europeo per la Società dell’Informazione e i Media. Gli enti promotori della classifica sono Truffle Capital (una delle principali società europee di private equity) e Syntec Informatique (l’Associazione che raggruppa le aziende It francesi), in collaborazione con le principali associazioni di categoria nazionali It in Europa, tra le quali AITech-Assinform, Agoria (Belgio), Bitkom (Germania), Intellect (Regno Unito).
«La presenza di 7 aziende italiane è importante. E’ la conferma che anche nel nostro Paese ci sono numerose eccellenze nella produzione del software, e che l’ingegneria informatica italiana è rispettata e che potrebbe cogliere nuovi spazi sui mercati europei - ha commentato Federico Barilli, direttore AITech-Assinform, (l’associazione di Confindustria delle aziende di informatica in Italia) - E’ significativo al riguardo che da quest’anno l’Italia partecipi alla cerimonia di presentazione del ranking attraverso la sua Associazione di riferimento. Molte altre sono le aziende italiane del settore It che sanno farsi valere a livello internazionale nella ricerca nel software e nello sviluppo di sistemi di comando e controllo sanitari, di monitoraggio e diagnostica ferroviari, di applicativi per telefonia mobile. È un fenomeno da far emergere. Anche per questo, AITech-Assinform ha avviato un’indagine “ad hoc” volta proprio a fare emergere le tante realtà italiane di software e servizi, con presenze, ambizioni e valenze innovative di rilievo internazionale».

Wind lancia “Superchannel”, servizio di news sul cellulare

November 21st, 2007

[reuters.it]  MILANO (Reuters) - Wind ha lanciato ieri “Superchannel”, un nuovo servizio che consentirà agli utenti di cellulari di leggere sul display le ultimissime notizie rimanendo sempre aggiornati.

La compagnia telefonica, per prima in Italia e in Europa, ha introdotto sul display un nastro a scorrimento veloce che permetterà di leggere le news senza dover premere alcun tasto e, se si vorrà un approfondimento, basterà un solo clic per visualizzare la notizia completa.

A partire da ieri il servizio, che si avvale della fornitura di partner come Ansa, è fruibile con un terminale Samsung S710i, venduto a 99 euro.

“Superchannel” è veicolato tramite la tecnologia i-mode, ideata dalla giapponese NTT DoCoMo, di cui Wind ha l’esclusiva per l’Italia.

Il direttore commerciale di Wind, Fabrizio Bona, ha commentato: ” ‘Superchannel’ trasformerà da `pull’ a `push’ l’accesso alle informazioni … Si potranno leggere le news senza il minimo sforzo, in mobilità e sempre aggiornate”.

Kindle: il libro del futuro?

November 21st, 2007

[thedailybit.net] Potrebbe rivelarsi il device dell’anno, oppure accusare un  fiasco colossale.
Sta di fatto che rispetto ai suoi predecessori, “Kindle”,  il lettore di libri elettronici presentato da Jeff Bezos, fondatore e Ceo di Amazon, potrebbe anche funzionare. Perché alle spalle c’è la più ricca e intelligente libreria delnewsweek kindle mondo.

Il prodotto, per ora disponibile solo negli Usa, è stato presentato sulla copertina del settimanale Newsweek.

Le caratteristiche estetiche non sono entusiasmanti. Si chiede ad esempio  Rex Hammock: “perché non stipulare un accordo con la Apple per utilizzare una versione più estesa di un iPod Touch”?

Inoltre, ci si chiede, come mai  un device come Kindle, in fase di sviluppo dal 2004, propone nuovamente l’idea dell’ebook in sostituzione della carta stampata, idea non nuova, dove altri hanno già fallito in passato: colossi come Sony, Microsoft e decine di start-up hanno infatti già tentato di sostituire la carta con i device digitali e non ci sono riusciti.

In più, Kindle non è affatto un apparecchio “convergente”. Cioè non può essere utilizzato da telefono, computer, agenda. E’ “solo” un eBook reader, un lettore di testate giornalistiche e libri digitali.

Forse la risposta si trova nella parola “mobilità”! Oltre a consentire di memorizzare (e scaricare da Amazon.com)  200 libri contemporaneamente,  permette anche la connessione a internet senza fili, attraverso un sistema chiamato Whispernet, basato sui servizi a larga banda offerti dalla telefonia cellulare.

Dunque possibilità di avere sempre con sé l’ultima versione aggiornata  giornali, riviste, pdf, blog… L’offerta prevede infatti anche le versioni online dei quotidiani “New York Times”, “Wall Street Journal”, “Washington Post” e “Le Monde” e settimanali.

Per questo Bezos ha sottolineato che non dovremmo pensare a kindle com a un prodotto, a uno strumento, bensì a un servizio.

Un’altra novità che è rimbombata come una provocazione nella blogosfera è il Blog a pagamento. L’idea è stata accolta quasi come una eresia tra il popolo dei blogger e non è passata inosservata, tanto che Mathew Ingram non usa giri di parole affermando che Amazon deve essersi fumata qualcosa per  proporre un’iscrizione a pagamento ai feed di blog selezionati, per un costo di 1.99 $ al mese per blog.

Tuttavia personalmente non vedo come blog come slashdot.org o Engadget non debbano richiedere, prima o poi, un abbonamento per le notizie pubblicate, vista la qualità eccellente con cui si presentano alcuni articoli rispetto alla carta stampata o ai newspaper digitali.

Tralascerei invece tutti i discorsi legati al futuro dell’editoria, retaggio più di un lontano passato (ricordate le discussioni del 1995 sui CD-Rom che avrebbero secondo alcuni annichilito il libro?). Il libro allora è sopravvissuto, più che mai, anzi sembra che grazie a Internet respiri nuova linfa vitale.
Pensate solo a cosa è accaduto per fenomeni come Harry Potter, il Codice da Vinci o gli italianissimi bestseller di Federico Moccia: bene o male si possa dire di questi prodotti editoriali commerciali, alimentati dagli stessi social network digitali, hanno tuttavia saputo addirittura offrire nuove speranze al  futuro del cinema come arte di intrattenimento di massa e ai giovanissimi hanno saputo instillare la curiosità per la lettura.

Insomma, non ci dispiacerebbe che un lettore come iPod Touch o Kindle sostituisse i quotidiani, troppo lenti per comunicare e troppo rapidi nel finire tra la carta straccia: salveremmo sicuramente milioni di alberi.

Il libro? Tutta un’altra storia!

Come scrive NewsWeek, il libro è il miglior gadget mai inventato: è più affidabile di qualunque memoria di massa o CD quando si tratta di conservare dei dati, e possiede  l’interfaccia più intuitiva che si possa immaginare senza avere bisogno di batterie. Si può migliorare un’invenzione come questa?

Curiosità

Kindle è un termine di matrice anglosassone, probabilmente derivato  dalla parola vichinga del XII secolo “kynda”, che significa “fuoco”. Il verbo “to Kindle” significa “accendere un fuoco”,” illuminare” ovvero “illuminarsi”, “diventare animato” (lett. to become illuminated, to become animated)

Google pronta ad acquisire frequenze mobili

November 21st, 2007

[telefonino.net] Google è pronta ad offrire ben 4,6 miliardi di dollari per acquisire frequenze di telefonia mobile. L’offerta sarà presentata nell’asta per acquistare frequenze wireless che verranno cedute al miglior offerente dalla Federal Communications Commission il prossimo gennaio.
A scriverlo è il Wall Street Journal che cita persone informate della questione.

Google, utilizzando una licenza test sempre rilasciata dalla Federal Communications Commission statunitense, sta già testando una versione sperimentale della rete wireless a Mountain View, California. In questo la società californiana sta maturando un’esperienza che potrebbe tornarle utile se a gennaio vincesse l’asta di assegnazione frequenze, decidendo, quindi, di diventare un operatore nazionale di telefonia mobile.

PS3 più appetibile per gli sviluppatori !

November 21st, 2007

[punto-informatico.it] Tokyo - La licenza del development kit (SDK) di PlayStation 3 può ora essere acquistata a circa la metà del suo prezzo originario. Con questa mossa Sony spera di allargare la comunità di sviluppatori PS3, incrementando - per il medio-lungo termine - il numero di titoli compatibili con l’ultima incarnazione di PlayStation.

In Europa l’SDK è ora disponibile al prezzo di 7500 euro, una cifra che lo rende maggiormente alla portata delle case di sviluppo più piccole, le stesse da cui spesso provengono anche le idee più innovative e originali. Questo sconto è invece destinato ad influire ben poco sulle scelte degli studios più grandi e affermati, le cui strategie di sviluppo dipendono solo marginalmente dal costo degli SDK.

“Mano a mano che verrà sviluppato un numero crescente di titoli per PS3, Sony ridurrà significativamente il prezzo del Reference Tool: questo con l’obiettivo di contribuire a tagliare i costi di sviluppo della comunità di programmatori di giochi”, ha affermato Sony in un comunicato.
Va considerato che l’SDK per PS3 è ancora considerevolmente più caro rispetto a quello di Wii, che costa meno di 1500 euro: ciò tuttavia dipende anche dalla diversa piattaforma hardware alla base delle due console. Piattaforma, quella della console di Sony, che molti sviluppatori ritengono più difficile da programmare rispetto a quella di Wii e Xbox 360.

La riduzione del costo dell’SDK segue da vicino l’introduzione del modello di PS3 con hard disk da 40 GB, che, rispetto alla versione originale, costa 200 euro in meno. Sebbene una parte di consumatori abbia accolto questa versione “lite” di PS3 con poco entusiasmo, i dati di vendita sembrano premiare la scelta di Sony: in Giappone, ad esempio, la scorsa settimana le vendite di PS3 hanno persino superato, per la prima volta, quelle di Wii. Ma questo trend al rialzo si sta registrando un po’ in tutto il mondo, in parte dovuto anche al progressivo “sboom” di Wii, che su certi mercati comincia a dare segni di stanca.

La fine di Internet avverrà nel 2010

November 21st, 2007

[corriere.it] Accadrà quando i dati in circolo supereranno la capacità delle infrastrutture. Specie negli Usa.

Quando non c’era si viveva bene lo stesso, diciamolo, ma ora che c’è, per molti è difficile immaginare di poter stare senza. Parliamo dell’internet e di come si sia integrata perfettamente nella nostra esistenza, nella nostra quotidianità, diventando uno strumento prezioso sia per il lavoro che per lo studio e il tempo libero. Internet c’è, e probabilmente a nessuno passa per la testa l’idea che domani possa sparire, o non essere più così facilmente accessibile. Ma le cose potrebbero cambiare, molto presto, lasciando gli internauti con un palmo di naso di fronte al monitor nero.

TRAFFICO ECCESSIVO - Una ricerca condotta dagli studiosi del Nemertes Research Group rivela che da qui a due anni internet potrebbe non riuscire più a sopportare il peso dei nostri movimenti in rete e collassare tragicamente. Il motivo? L’incapacità delle attuali reti di reggere il traffico dati generato sia da parte degli utenti privati che dalle aziende. In particolare, gli analisti prevedono che la responsabilità della paralisi sarà imputabile principalmente ai contenuti web che appesantiscono le connessioni, come video streaming interattivi e trasferimenti di file in modalità peer-to-peer. Poco alla volta le maglie della rete finiranno con l’essere congestionate, e per il 2010 - stimano i ricercatori Nemertes - non saranno più vivibili.

PIÙ INVESTIMENTI - Che fare per evitare che ciò si verifichi? La soluzione è nelle mani dei provider e gestori della rete, che con tutta probabilità si vedranno costretti a investire cifre doppie rispetto a quelle preventivate per la ristrutturazione delle dorsali e lo sviluppo di nuove e più moderne infrastrutture. Si pensi che alla fine di quest’anno gli interanuti avranno creato circa 161 exabyte di dati (un exabyte, EB, equivale a circa 1,1 miliardi di gigabyte), che nel mese di maggio tre quarti degli utenti internet statunitensi hanno guardato una media di 158 minuti di video online, e che solo in Nord America saranno necessari investimenti nell’ordine dei 42-55 miliardi di dollari (28,4-37,2 miliardi di euro) per l’adeguamento delle reti alla domanda. I risultati dello studio confermano le preoccupazioni dell’Internet Innovation Alliance (Iia), che da tempo lancia moniti a proposito dell’imminente collasso delle linee sulle quali corrono i bit. Certo tale crescita non potrà che fare bene al web, ma solo se le autorità di ciascun Paese e i gestori delle reti prenderanno consapevolezza dell’accresciuta domanda attivandosi e rispondendo in modo adeguato.