Archive for the 'Varie' Category

Apple iPhone: e se in Italia arrivasse senza brand?

Wednesday, November 21st, 2007

[newsmobile.it] Dopo quelle relative all’uscita, iniziano a piovere dalla Rete tonnellate di rumors circa la presentazione di iPhone 3G per il mercato italiano. Dopo Tim, attualmente sarebbe Vodafone il gestore più accreditato per ottenere l’esclusiva di vendita del gioiello Apple per il nostro Paese; ma la notizia di ieri relativa al mercato tedesco (Vodafone Germania ottiene il blocco delle vendite di iPhone in esclusiva da parte di T-Mobile) francamente ci pare un controsenso e potrebbe risultare un precedente pericoloso, tanto dal farci dubitare che in Italia ci sarà un solo carrier in grado di vendere iPhone.
E se alla fine Apple lo commercializzasse senza alcun vincolo? Non sarebbe uno scandalo se il telefonino più atteso della storia venisse piazzato appositamente nel nostro Paese ad un prezzo elevato (900 euro?).
Chi vivrà, vedrà.
Non rimane che attendere il MacWorld di gennaio (e la fine dello stesso mese per l’arrivo nel mercato), ovvero l’evento che dovrebbe chiarire una volta per tutte la strategia di distribuzione di Apple in Italia per il suo telefonino.

Explorer è il prodotto tecnologico più influente degli ultimi 25 anni

Wednesday, August 1st, 2007

[macitynet.it] In un sondaggio di CompTIA, poco meno di 500 professionisti IT hanno posizionato il browser di Microsoft in cima alla lista dei prodotti tecnologici più influenti dell’ultimo venticinquennio. L’unico prodotto della Mela presente in classifica è iPod: solo quarto, ma il più giovane della top ten.

Il prodotto tecnologico più influente dell’ultimo quarto di secolo? Internet Explorer! Ebbene, forse un po’ a sorpresa, un sondaggio condotto fra maggio e giugno scorsi dall’associazione CompTIA su 471 esperti IT, ha nominato il browser di Microsoft la tecnologia più influente degli ultimi 25 anni: il 66% degli interrogati ha scelto Internet Explorer.

Questo può far capire quanto il vituperato applicativo di Redmond abbia fatto breccia nel cuore del pubblico, raggiungendo nel 2003 addirittura il 95% di penetrazione del mercato browser e detenendone ancora oggi circa il 66,5%, nonostante l’avanzata di Firefox.
Tant’è che per molte persone Internet è ancora rappresentato proprio dall'’icona di Internet Explorer.

Microsoft raccoglie anche le successive tre posizioni, con in ordine Microsoft Word (56%), Windows 95 (50%) e Microsoft Excel. Quest’ultimo si piazza a pari merito con l’unico prodotto Apple presente fra i primi dieci, ovvero l’iPod, che ha raccolto il 49% dei consensi.
Chiudono la top 10, sempre in ordine, il Black Berry (39%), Adobe Photoshop (35%), MacAfee VirusScan (32%), Netscape Navigator (31%) e Palm Pilot (31%).

E’ da notare come iPod risulti fra tutti il prodotto più giovane: lanciato nel 2001, porta sulle spalle solamente 6 anni di vita, sufficienti a superare in popolarità prodotti ben più “anziani” come Adobe Photoshop - la cui prima versione risale al 1990 - o lo storico Netscape Navigator, nato nel 1994.

Molto più stagionati invece i quattro prodotti Microsoft, il più giovane dei quali è proprio Internet Explorer, la cui prima release risale al 1995, mentre Word ed Excel mettono le radici nei lontani (informaticamente parlando) anni ‘80.

Asus: tutto in un palmo di mano

Wednesday, August 1st, 2007

[afdigitale.it]Asus presenta il nuovo smartphone Asus P735.

Grazie alle tecnologie 3G, Bluetooth 2.0. e wireless LAN (standard 802.11b+g), il nuovo smartphone Asus P735 è una soluzione allo stato dell’arte, che assicura la più elevata libertà di movimento, consentendo di essere sempre operativi e continuare a lavorare anche lontani dal proprio ufficio con il massimo comfort.

Caratterizzato da un design lineare ed elegante, Asus P735 rappresenta un compagno ideale tanto nella sfera privata quanto in quella professionale, coniugando perfettamente alle funzionalità di un avanzato Pocket PC quelle di un telefono cellulare UMTS 2100MHz GSM tribanda (900/1800/1900MHz) GPRS classe 10.

Asus P735 è dotato di avanzate funzionalità in grado di offrire, anche a chi è spesso in viaggio per motivi professionali, la possibilità di continuare a gestire con la massima semplicità ed efficienza il proprio lavoro fuori dal proprio ufficio. Dotato di sistema operativo Microsoft Windows Mobile 6.0 Pocket PC Phone Edition, Asus P735 può anche editare le più diffuse applicazioni office, quali, ad esempio, Microsoft Excel e Word, garantendo la possibilità di lavorare con gli strumenti di produttività preferiti anche in viaggio.

Equipaggiato con l’utility Asus Remote Presenter, Asus P735 consente poi di gestire le presentazioni in Power Point sadal meslvate su notebook attraverso connessione Bluetooth e di visualizzare sul display dello smartphone anche le note della presentazione in svolgimento. Ulteriore plus del nuovo Asus P735 è la funzionalità per l’acquisizione dei biglietti da visita. Grazie anche alla fotocamera digitale da 2.0 Megapixel integrata e dotata di autofocus, infatti, il nuovo smartphone di Asus è in grado di importare in automatico nella rubrica le informazioni riportate sul biglietto da visita.

Meeting Planner è, invece, un’innovativa funzionalità in grado di semplificare la sincronizzazione di teleconferenze internazionali gestendo differenti fusi orari e convertendo automaticamente l’orario degli appuntamenti.

Grazie alle due webcam integrate e alle ricche funzionalità audio e video, Asus P735 garantisce poi anche avanzate funzionalità multimediali. Consente, infatti, di ascoltare e registrare musica, supporta i formati MP3, WMA, AAC e AAC+ e permette di effettuare in modo semplice lo streaming via Internet.

Asus P735 vanta, infine, una dotazione particolarmente ricca, che include numerosi software dalle più svariate funzionalità, come ad esempio MySecret, che consente di proteggere le informazioni riservate da soggetti non autorizzati, mentre con Asus Status è possibile monitorare lo stato del dispositivo e con Asus Profile personalizzare suonerie e toni in base alle singole necessità.

Il prodotto è disponibile in Italia già da Settembre.

Mezzo Service Pack per Vista?

Wednesday, August 1st, 2007

[pcself.com] Secondo numerosi siti statunitensi, Microsoft avrebbe rilasciato a un gruppo ristretto di tester qualche porzione di Service Pack. E si parla degli aggiornamenti.

Si tratterebbe di una release parziale, per altro destinata a un gruppo ristretto di tester che partecipano al programma Connect. Però, in questo primo assaggio denominato Vista Service Pack 0.5, già si delineerebbero gli interventi che Microsoft sta facendo sul suo sistema operativo.

Secondo quando riporta la stampa americana, la voce si è diffusa su numerosi siti di appassionati e sviluppatori: Microsoft sarebbe intervenuta sui problemi di rientro in funzione dei pc dalla modalità sleep o ibernate, sulle configurazioni di rete, sulla gestione della memoria, sulla compatibilità dei driver per video o stampanti.

Mozilla distribuisce Firefox 2.0.0.6

Wednesday, August 1st, 2007

[pcself.com] Mozilla Foundation ha rilasciato Firefox 2.0.0.6, un update che risolve una nuova vulnerabilità legata alla gestione degli indirizzi di rete, denominati URI (Uniform Resource Identifier).

La falla potrebbe permettere l’utilizzo di Internet Explorer 7 per passare a Firefox un indirizzo in grado di lanciare un qualsiasi pogramma installato sotto Windows XP. Stando a quanto sostenuto da Mozilla, gli utenti di Windows Vista o quanti utilizzano Firefox con IE6 non corrono alcun pericolo.

L’aggiornamento alla nuova versione è automatico, gli utilizzatori che non avessero ricevuto la notifica dell’update possono procedere al download manuale di Firefox 2.0.0.6 dai siti GetFirefox.com e MozillaItalia.it.

Dovrebbe essere rilasciata entro breve tempo anche una versione aggiornata di Thunderbird.

E anche l’Atlante diventa fai-da-te

Wednesday, August 1st, 2007

repubblica.it] SAN FRANCISCO - In rete, tutti possono essere cartografi. Con l’aiuto di strumenti che da qualche tempo forniscono i siti, milioni di persone si stanno cimentando con la cartografia, disegnando mappe digitali commentate da testi, immagini, colonne sonore o video. Questi cartografi dilettanti stanno contribuendo a trasformare il web in un mezzo di informazione in cui le carte geografiche svolgeranno un ruolo sempre più importante nel reperimento delle informazioni. La gente potrà scegliere il servizio cartografico che preferisce e scoprire informazioni su una specifica località: quali sono gli alberghi e i bar ma anche le statistiche relative alla criminalità, la diffusione dei graffiti nella città, gli avvenimenti che la riguardano.

Nel complesso, queste piantine assomigliano un po’ a Wikipedia, l’enciclopedia in rete, perché sono create con il contributo di milioni di persone. “Sta nascendo una cartografia del mondo estremamente dettagliata ad opera di gente sparsa per il pianeta”, dice John V. Hanke, direttore di Google Maps e Google Earth. Questo GeoWeb, come lo chiamano gli addetti ai lavori, è, sotto certi aspetti, una conseguenza della guerra tra i motori di ricerca.

Nella corsa a diffondere i loro servizi di mappatura - e a dominare il mercato delle pubblicità locali sulle piantine- queste società hanno creato gli strumenti che permettono anche a chi ha capacità tecniche modeste di fare ciò che in passato potevano fare solo i cartografi professionisti.

“È una rivoluzione”, dice Matthew H. Edney, direttore del Progetto di Storia della Cartografia all’Università del Wisconsin, a Madison. “Oggi chiunque è in grado di realizzare una mappa. Si possono scegliere i dati, aggiungerli, condividerli con altri. È un processo che ha spostato il potere di produrre piantine in un’arena nuova”.

La rivoluzione cartografica in rete è iniziata un paio di anni fa, quando fu permesso ai programmatori di arricchire le loro mappe con dati di fonti esterne. Lo scorso aprile Google ha inaugurato My Maps, che semplifica la creazione di carte personalizzate. Da allora sono state create oltre quattro milioni di piantine con le quali è possibile trovare qualunque cosa; un milione di queste con un programma Microsoft chiamato Collections; 40.000 grazie a Platial, nuova arrivata del settore tecnologico.

Motion Based, sito della Garmin, azienda di navigatori satellitari, consente di caricare i dati che l’utente raccoglie mentre si muove con un GPS. Su Flickr, servizio dedicato alla condivisione di immagini fotografiche, gli utenti hanno “geo- etichettato” 25 milioni di fotografie, fornendo dati relativi alle città che possono essere riprodotte su una carta o visualizzate in 3D.

A volte le cartine “fai da te” sono poco affidabili, a volte accuratissime. “Può succedere che facciate un’escursione con il navigatore satellitare e che possiate dare una descrizione di un sentiero più precisa di una mappa del Servizio Geologico Nazionale”, dice Daniel Cooke, scienziato della Tele Atlas North America, tra i principali fornitori di carte stradali digitali.

Fino a poco tempo fa gran parte delle carte in rete erano isole a sé. Ma Google e Microsoft hanno sviluppato strumenti con i quali è possibile vedere su un’unica mappa vari livelli di dati. E si sta passando da una versione in 2D a una 3D. La Microsoft, ad esempio, ha creato modelli tridimensionali di 100 città di tutto il mondo e punta ad averne 500 per il prossimo anno.

Acer, in arrivo nuovi pc basati su Ubuntu

Wednesday, August 1st, 2007

[webnews.html.it]  Acer offrirà presto una nuova gamma di Pc basati sul sistema operativo Linux, offrendo così una valida alternativa ai sistemi offerti con Microsoft Vista. Nel frattempo un annuncio offre il portatile Aspire 5710Z con la distribuzione Ubuntu preinstallato.
Acer segue le orme segnate da Dell e inizia ad installare il sistema operativo Linux su alcune delle macchine distribuite sul mercato. Nonostante la società produttrice di Pc non abbia rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito, un annuncio in Singapore mostra il portatile Aspire 5710Z con la distribuzione Ubuntu preinstallata.

La macchina in offerta, dotata di processore Intel dual-core a 1,73 Mhz, 512 Mb di RAM e disco rigido da 80 Gb, viene venduta ad un prezzo pari a 660 dollari americani. Non è ancora chiaro però se l’offerta sia gestita direttamente da Acer o attraverso terze parti. Quel che è chiaro, invece, è l’intento con cui il responsabile Acer Gianfranco Lanci si scagliava contro Vista nei giorni scorsi: il sistema operativo Microsoft era stato bocciato e Ubuntu potrebbe rappresentare la exit strategy individuata per compensare i mancati proventi auspicati (ed evidentemente non ottenuti) dal nuovo sistema operativo di Redmond.

Anche Dell, il secondo più grande produttore al mondo di Pc dopo HP, ha introdotto nel mese di maggio cinque modelli di Pc consumer basati sulla distribuzione Linux Ubuntu. Mark Shuttleworth, creatore della distribuzione utilizzata dai due produttori, si è dimostrato entusiasta della domanda relativa alla fascia Pc-Linux, dimostrando così come ci sia spazio per prodotti “alternativi” in un mondo informatico dove Microsoft sembra fare sempre e comunque la parte del leone.

Meno Internet in giugno, ma non per i teenager, dice Nielsen

Wednesday, August 1st, 2007

[reuters.it]  MILANO (Reuters) - L’arrivo dell’estate contrae l’assiduità dei navigatori italiani sul web. Ma il previsto fenomeno sembra non valere per la fascia dei cybernauti tra i 12 ed i 17 anni.

E’ quanto emerge da dati della ricerca Nielsen/NetRatings diffusi oggi e riguardanti il mese scorso, secondo la quale gli utenti calano del 3% rispetto al mese di maggio (20,7 milioni sul Web, 22,2 milioni se si includono le applicazioni quali gli instant messenger e i media player).

Ma sono soprattutto i consumi della rete a diminuire in misura sostenuta nel mese, dice la Nielsen. Registrando un meno 10% del tempo che ciascun navigatore ha dedicato nel mese al mezzo: 20 ore e 38 minuti online, oltre due ore in meno rispetto a maggio.

Un calo fisiologico legato a dinamiche di stagionalità che si verifica ogni anno, dice la società, e che ha come effetto principale un minor numero di utenti che si connettono nel fine settimana.

A giugno inoltre un 4% in meno per gli internauti collegati la domenica rispetto a maggio. Decrementi analoghi anche nella fascia oraria dalle 18 alle 22, tradizionalmente preferita dai navigatori italiani.

Ma non tutti i navigatori trascorrono meno tempo online. Il calo dei consumi concerne soprattutto il target dei giovani tra i 25 ed i 34 anni - che riduce di 10 ore il tempo trascorso online nel mese - e le donne, che passano online 4 ore e 30 minuti in meno rispetto a maggio.

Al contrario, dice Nielsen, per il target dei teen-ager le occasioni di stare connessi sembrano aumentare: a giugno i 12-17enni sono stati online in media circa 2 ore in più (che diventano 6 ore in più se si considerano solo i consumi del pubblico maschile).

La chiusura delle scuole sembra pertanto aver dato maggiori opportunità ai ragazzi di andare online e di avere una fruizione più intensa del Web.

CPU : Intel nel mirino dell’Ue, rischia maxi multa

Wednesday, August 1st, 2007

[corriere.it] Per la Commissione il big dei chip avrebbe commesso «abusi» nei confronti della rivale Amd. Ora rischia una sanzione da 4 miliardi

BRUXELLES - Il gigante americano dei microprocessori Intel finisce nel mirino dell’Unione europea e rischia una maxi multa. La Commissione europea ha confermato venerdì di aver inviato inviato il 26 luglio 2007 una comunicazione di addebiti, il primo passo di una formale procedura di infrazione del diritto comunitario, al big di Santa Clara, nella Silicon Valley.
ANTITRUST - Secondo un comunicato diffuso a Bruxelles, nella sua lettera l’Antitrust Ue contesta un «abuso di posizione dominante» nel mercato delle cosiddette “Computer processing units (Cpu) x86″. Tutto ciò con l’intento di escludere dal mercato il suo principale concorrente, l’altro colosso americano Amd, Advamced Micro Devices. L’indagine della Ue è partita addirittura nel 2001, sulla base di circonstanziate denunce da parte di Amd. I concorrenti accusano Intel di «boicottare» con pratiche commerciali discutibili e veri e propri reati i prodotti di Amd (che controlla circa il 20% del mercato mondiale dei chip contro l’80% in mano ad Intel).
TRE INFRAZIONI - L’abuso sarebbe di tre tipi: il primo, sconti sostanziali a diversi produttori di equipaggiamenti elettronici in cambio di acquisto esclusivo delle Cpu da Intel; il secondo, addirittura «pagamenti per indurre» questo tipo di clienti a ritardare o cancellare linee di prodotti con Cpu della Amd (in pratica tangenti); e infine, offerte sottocosto nelle gare di appalto per clienti strategici. «Intel - spiega la nota della Commissione - ha 10 settimane per rispondere e avrà il diritto di essere ascoltata in un’udienza orale. Se le conclusioni preliminari saranno confermate, la Commissione potrebbe chiedere a Intel di far cessare l’abuso e imporre una multa».
SANZIONI - Le sanzioni previste dalla normativa europea antitrust sono tutt’altro che insignificanti: prevedono una multa pari al 10% del giro d’affari globale delle aziende messe sotto accusa. Nel caso in cui Intel fosse riconosciuta colpevole di pratiche anticoncorrenziali, in pratica, potrebbe essere costretta a pagare una cifra elevatissima: fino a 4 miliardi di dollari, un decimo del fatturato del gruppo americano.
INTEL - Il colosso dei microchip ha accolto la notizia senza fare drammi: ha dieci settimane per rispondere alle accuse mosse dalla Commissione, che tra l’altro un paio d’anni fa mandò degli ispettori a prelevare documenti nel quartier generali del colosso. Intanto, i vertici di Intel hanno fatto sapere di non essere impressionati dall’evoluzione dell’inchiesta: «Del resto - hanno detto - questo è un’indagine che è partita per la denuncia di un concorrente, non di nostri clienti o consumatori. Riteniamo che il mercato dei chip sia molto competitivo, e che ognuno riscuota quello che merita: gli attori più bravi vengano premiati, i peggiori no». Amd, dopo anni di rincorsa, era riuscita a fine 2006 a rosicchiare quote di mercato a Intel, salendo fino al 25%. In realtà, le stime di marzo 2007, danno Amd molto più in basso: attorno al 19% della torta mondiale dei chip. Intel domina il mercato dei desktop equipaggiati con sistema operativo Windows di Microsoft: il 90% dei ricavi del big di Santa Clara deriva da questo segmento di mercato, tanto che il binomio Windows-Intel è passato alla sotria con l’acronimo «Wintel».

Wikipedia sfida Google nella ricerca online

Wednesday, August 1st, 2007

[visionpost.it]  Sta per nascere Wikia, un motore che unisce algoritmi e intelligenza umana: gli utenti saranno la vera novità, capace di portare la ricerca verso nuove frontiere. Almeno, è questa la previsione di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia e condottiero di questa avventura.

Chi potrà mai essere in grado di rivaleggiare con Google? Un’ardua sfida, che poteva essere seriamente raccolta solo da un nome di successo come Wikipedia, capace fin dalla sua nascita di raggiungere traguardi mai ipotizzati prima. Ecco quindi che nasce il progetto di un nuovo motore di ricerca la cui realizzazione è affidata a Wikia, start-up con a capo proprio Jimmy Wales, il fondatore della famosa enciclopedia online.

Il motore di ricerca in questione si prepara a competere con i monopolisti con una carta in più, l’open source, grazie al quale i partecipanti lavoreranno a favore di una ricerca intelligente. L’idea è quella di affiancare al classico algoritmo informatico l’aiuto umano necessario a valutare in modo appropriato le richieste ed eventualmente a indirizzarle meglio anche attraverso la disambiguazione dei termini. Perché eliminare le ambiguità è l’unico modo per focalizzare subito il percorso più adatto a una risposta pertinente e corretta. Insomma, la risorsa principale del progetto Wikia sta nelle potenzialità dell’apporto umano e non di una persona sola, ma di un grande numero di menti. Il software open source capace di dar vita a questa avventura – che dovrebbe diventare realtà entro la fine del 2007 – si chiama Lucerne.

Jimmy Wales non si è sbottonato molto sui dettagli. Per ora si sa (come riporta UsaToday) che tutto è nato con l’acquisizione di Grub – un sistema per l’indicizzazione del web capace di avvalersi dell’apporto dei computer degli utenti – e la possibilità di proseguire l’avventura è affidata alla pubblicità, che dovrà sostenere l’esistenza del nuovo motore di ricerca. Il progetto, inoltre, ha ricevuto fino a ora ottimi fondi di finanziamento: circa 14 milioni di dollari.

Il primo dei suoi obiettivi sarà quello di assicurarsi una quota di mercato pari al 5 per cento. Piccoli e cauti passi per prepararsi alla grande sfida, che si combatterà sul terreno della qualità, su cui Wales punta tutte le sue risorse spiegando che solo così è possibile invertire il rapporto di potere fra le società di ricerca e il pubblico. Solo così, ma anche seguendo alcuni principi fondamentali che sono già elencati nel sito Wikia: la trasparenza del funzionamento open source, la community che è la vera forza del progetto, la qualità come accuratezza e rilevanza della ricerca e infine la privacy, che assicura che non verranno usati i dati personali degli utenti.