Archive for the 'VoIP' Category

CeBIT 2007: arriva Starfish. Vodafone testa Skype sul cellulare

Friday, March 16th, 2007

[key4biz.it] Al CeBIT di Hannover Vodafone ha aggiunto un nuovo tassello alla sua internet strategy e dopo i servizi di eBay, YouTube e MySpace ha deciso di portare sul telefonino anche Skype, il re indiscusso del VoIP.

Il gigante mondiale della telefonia mobile ha messo a punto una nuova soluzione – battezzata Starfish – per permettere agli utenti di accedere alla lista dei contatti delle chat e dei programmi per le chiamate su internet - da MSN a Yahoo!, Aol e Skype – di inviare messaggi e fare telefonate online a un prezzo che batte ogni concorrenza.

Il sistema utilizza la rete GSM solo per connettersi a alla stazione radio wireless, ma poi il resto della chiamata passa da internet invece che dalla rete telefonica. Così anche se si chiama una persona che sta dall’altra parte del mondo, il costo della chiamata è minimo.

Skype utilizza infatti le connessioni internet a banda larga per telefonare bypassando le tradizionali linee telefoniche, per le quali viene utilizzata in genere una tariffazione al minuto. Le chiamate ad altri utenti Skype sono quindi gratuite, mentre quelle verso normali utenti sono molto più economiche di quelle effettuate via telefono.

Vodafone, tuttavia, non ha ancora deciso se e come il nuovo sistema verrà commercializzato, dal momento che Starfish – e i sistemi VoIP in generale – sono considerati una minaccia per i profitti della telefonia mobile.

“Non abbiamo ancora deciso se lo lanceremo, né i termini commerciali o i prezzi”, ha infatti spiegato Jan Holzberg, product manager del gruppo.

Starfish segna l’inizio di una nuova avventura per Vodafone, che alcune settimane fa aveva siglato un accordo anche con la casa madre di Skype, eBay, ma non è certo una novità per Skype che lo scorso anno aveva siglato un accordo con l’operatore 3.

Il gruppo Skype, acquisito da eBay per 2,6 miliardi di dollari, vanta un curriculum di tutto rispetto: disponibile in 27 lingue, Skype è il software VoIP più utilizzato, tanto da dar vita a un fenomeno, quello dello skyping, diffuso in tutto il mondo.

Le ultime cifre diffuse dalla società parlano di oltre 500 milioni di download, mentre la compagnia sta lavorando a nuovi dispositivi e accessori per portare l’esperienza VoIP su un nuovo livello.

La decisione di Vodafone, sebbene ancora molto vaga sul reale sviluppo della soluzione Starfish, segna di fatto un’inversione di tendenza tra gli operatori mobili, che si sono finora dimostrati reticenti a sostenere il VoIP, considerato anzi loro nemico numero uno.

Uno degli ostacoli maggiori alla diffusione del VoIP dal telefonino riguarda anche il fatto che sono ancora pochissimi gli operatori che applicano tariffe flat o comunque veramente economiche per la connessione a banda larga dal telefonino.

Usare dunque la connessione wireless dal cellulare per parlare via Skype è ancora tutt’altro che conveniente.

Operatori e i costruttori interessati agli sviluppi di Skype sono tanti, ma sono ancora veramente pochi i carrier disposti a creare pacchetti tariffari adeguati a godersi tutti i vantaggi delle telefonate su internet.

La maggior parte dei gestori infatti applica prezzi molto alti per magabyte scaricato sul telefonino, come insegna la storia del ragazzo italiano che si è visto addebitare una somma di 50 mila euro per aver scaricato sul cellulare un paio di film.

Presentato l’iPhone…ma non da Apple

Tuesday, December 19th, 2006

[pcpiufacile.it] Linksys ha presentato un nuovo telefono che in molti prevedevano prossimo al lancio da parte di Apple: un apparecchio denominato iPhone e dedicato alle chiamate Skype su reti Wi-Fi. Il nome non lascia dubbi: il prossimo telefonino di Apple non si chiamerà iPhone

Tutti si aspettavano che iPhone fosse il nome del telefonino che Apple, secondo insistenti voci di corridoio, si appresterebbe a lanciare il prossimo gennaio. Non è così. iPhone è infatti il nome utilizzato da un nuovo prodotto di Linksys, rinomato brand nell’ambito di dispositivi di rete e per la connettività Wireless che fa capo a Cisco Systems.

Il nuovo telefonino non ha nulla a che vedere con iTunes e iPod, bensì è un apparecchio molto simile a un comune telefono cellulare, che serve per effettuare chiamate su Skype senza la necessità di utilizzare un computer. L’iPhone, compatibile con gli standard di rete senza fili Wi-Fi 802.11 b/g, è praticamente identico ai modelli già presentati dai concorrenti Netgear e Belkin. e incorpora nel proprio firmware un Client per Skype, il noto Programma per la telefonia Voice Over Ip.

L’iPhone WIP320, questo il nome completo, presenta un raggio di copertura radio in interni pari a 75 metri: è sufficiente pertanto trovarsi in prossimità di un access point wireless connesso a Internet per poter effettuare o ricevere chiamate Skype mediante il proprio Account. Telefonate gratuite nel caso in cui l’interlocutore sia a sua volta utente Skype, oppure a pagamento, mediante i servizi Skype Out o Skype In, funzione quest’ultima ancora non disponibile in Italia.

Il Linksys iPhone dovrebbe essere disponibile sul mercato entro il primo trimestre del prossimo anno, e non sono ancora stati resi noti dettagli sul prezzo.

Sul sito di Skype, comunque, è già disponibile per l’acquisto il telefono Skype di SMC, identico nell’aspetto e nelle funzioni all’iPhone di Linksys. Viene venduto a 139 euro, comprensivi di un router wireless FON e di 500 minuti di chiamate gratuite Skype Out.

Fondatori di Skype lanceranno servizio web tv, dice F.T.

Tuesday, December 19th, 2006

[reuters.it]  LONDRA (Reuters) - E’ previsto per il prossimo anno il lancio di un servizio televisivo a banda larga sviluppato dai fondatori di Skype, programma per telefonare via Internet. E’ quanto ha scritto oggi il Financial Times.

Un gruppo di circa 6.000 utenti sta già sperimentando il servizio, chiamato Venice Project, ha detto il quotidiano.

Janus Friis e Niklas Zennstrom hanno investito parte del danaro guadagnato con la vendita di Skype a eBay lo scorso anno per sviluppare il nuovo prodotto, è scritto nell’articolo.

Friis ha detto a FT che la tecnologia peer-to-peer usata dal nuovo servizio potrebbe permettere di servire “decine di milioni di utenti” superando i timori sulla sicurezza dei proprietari di contenuti.

“L’immagine nel suo insieme è che la cosa sta accadendo. Il video si sta spostando online, e la gente deve trovare delle strategie per questo”, ha detto Friis nell’intervista.

Telefonate gratis con Jajah, ma…

Thursday, July 6th, 2006

Il nuove servizio voip offerto da Jajah.com permette di effettuare chiamate gratuite verso mobile e fisso (in europa solo verso fisso) senza scaricare nessun programma ma direttamente dal sito, richiede una connessione adsl e microfono con cuffie.

Per attivare il servizio gratuito ci si deve registare su Jajah.com con il proprio numero di telefono e far fare la medesima operazione al destinatario dell’eventuale chiamata. In più richiede che l’account sia attivo e non è ben specifico se valgano le telefonate gratuite o si deve effettuare una ricarica minima. Per chiamare o ricevere telefonate si deve essere sempre collegati.
Le tariffe sono simili ad altri servizi voip diffusi in rete.

Riuscirà questa strategia di mercato a far affermare questo servizio facendolo divenire un difficile avversario di Skype ??

Ecco la voce su Internet nel segno di Office

Thursday, June 29th, 2006

[ilsole24ore.com] La scorsa settimana tutte le attenzioni del colosso di Redmond furono rivolte all’anteprima della nuova generazione di servizi di comunicazione che, sotto il cappello di Windows Live, avranno il compito di sfidare Skype sul fronte delle telefonate (e delle videochiamate) via Internet.
Questa si è aperta con un evento, tenutosi lunedì a San Francisco, che ha visto Microsoft rendere pubblica la propria nuova strategia in ambito Unified Communication, e cioè l’insieme di strumenti, servizi e soluzioni per la messaggistica unificata: e-mail, instant messaging, telefonia Ip da terminali fissi e mobili, audio e video conferenze on line. Gran cerimoniere dell’evento è stato Jeff Raikes, il numero uno della Business Division del colosso nordamericano, che ha focalizzato innanzitutto il tiro sui pregi di Office System e sentenziato come “la messaggistica unificata guiderà i più significativi miglioramenti di produttività individuale, di gruppo e dell’intera organizzazione negli ambienti sempre connessi e in quelli in continua crescita di lavoro in mobilità”. “Noi – ha esteso il concetto Raikes - crediamo che attraverso il software potremo trasformare la comunicazione di tipo business, riducendone costi e complessità e integrando avanzati servizi vocali all’interno dei nostri prodotti di collaborazione di Microsoft”. Le persone al centro dei flussi di comunicazione è quindi il principio sul quale si regge la sventagliata di nuove soluzioni indirizzate agli utenti di desktop, notebook e dispositivi portatili. I prodotti chiave a livello di sistemi server di questa nuova offensiva descritta nei minimi dettagli da Raikes sono Exchange 2007 da una parte, pronto per l’inizio dell’anno prossimo, e Office Communications 2007, versione avanzata dell’attuale Live Communications Server e destinata al mercato dalla seconda metà del prossimo anno. Il primo combinerà e-mail, voice mail e fax in una Inbox unificata accessibile dal pc dell’utente e sincronizzata con l’apparecchio telefonico, il secondo gestirà chiamate VoIP, sessioni di audio e video conferenza via Web (tramite la tecnologia proprietaria Live Meeting) e servizi di instant messaging e lavorerà a stretto contatto con Office Communicator 2007, un client software desktop che darà agli utenti l’accesso alle applicazioni di messaggistica residenti sul server. In orbita “mobile”, terreno sempre più caro a Microsoft, Raikes ha di fatto confermato come presto si renderà disponibile una versione dei pacchetti di cui sopra per la piattaforma Windows Mobile trovando in Motorola il partner che andrà a sviluppare il primo terminale mobile basato su Office Communications Server 2007 e Office Communicator Mobile.

Un business da 20 miliardi di dollari
L’unified communications è diventato un segmento dalle grandi aspettative di sviluppo a metà anni ’90, quando Internet era ancora un obiettivo poco sensibile per il colosso del software per pc. La prospettiva di servire alle grandi aziende una “suite” omnicomprensiva di tutti gli strumenti per la comunicazione digitale ha fatto gola per anni a molti provider creando i presupposti per una eccessiva proliferazione di applicazioni di comunicazione voce e dati incompatibili fra loro. Microsoft, oggi, vuole dare al mercato un messaggio ben definito: essere il riferimento architetturale sulla quale poter appoggiare e sviluppare servizi, soluzioni e dispositivi vari. Il motto recitato da Raikes vede infatti il software (di Microsoft) al centro del sistema di comunicazione degli individui (privati e/o aziendali) e il pc quale strumento di comunicazione per eccellenza (in sostituzione del “vecchio” telefono). Una visione che accompagnerà la strategia di crescita della società di Redmond in questo business: il traguardo dei 20 miliardi di dollari entro il 2010 è ancora lontano e il contributo dato da prodotti di comunicazione e collaborazione quali Live Meeting e Groove non è stato forse all’altezza delle aspettative. Urgeva, in sostanza, una poderosa virata e per portare incrementi di fatturato a doppia cifra ecco arrivare la nuova offerta di unified communications. Le aspettative espresse pubblicamente da Raikes in tal senso sono come immaginabile orientate al massimo ottimismo, anche dal punto di vista strettamente finanziario. Per vincere in questo mercato Microsoft se la dovrà vedere con piccoli provider, grandi attori delle reti (Cisco su tutti) e naturalmente carrier telco; per farsi trovare pronta ha pensato per tempo, all’inizio del 2006, di fondere le divisioni Real-Time Communications ed Exchange in una singola business unit. L’altro asso nella manica sono gli accordi stretti, oltre che con Motorola, con Hewlett-Packard, per una partnership focalizzata a servizi di consulenza alle aziende per l’unificazione delle piattaforme di comunicazione a livello server, e produttori (centinaia, a detta di Raikes), e con produttori come Polycom, Nortel e Thomson Telecom, che andranno a sviluppare apparati telefonici e dispositivi video fissi e wireless con precaricato il software Office Communicator. Microsoft, inoltre, scommetterà anche su una linea di prodotti a proprio marchio (nel 2007 commercializzerà una particolare Web camera battezzata Office RoundTable) e proverà a convincere i grandi produttori di applicazioni enterprise (a partire dal Crm) a integrare le nuove tecnologie di “presenza”. Sarà la strada maestra per fare il botto dei 20 miliardi di dollari annunciati da Raikes? Gli analisti presenti all’evento di San Francisco, e nella fattispecie quelli di Idc, hanno espresso una convinzione: la comunicazione convergente sta iniziando a vincere la sfida tecnologica che la vede contrapposta al vecchio modello basato su e-mail, telefonia e istant messaging fruibili da “silos” separati. E i fornitori che (per primi) sapranno risolvere questo problema avranno la migliori chance per sfruttare grandi opportunità di nuovo business.

Hardware per il Voip

Wednesday, June 28th, 2006

Per sfruttare al meglio il Voip la vostra connessione deve essere almeno di tipo adsl e con una buona banda

Il modo più semplice per utilizzare la telefonia via internet tramite l’ausilio di un programma come SKYPE (ve ne sono anche altri) con il quale potreste telefonare con un notevole risparmio e contattando un altro utente che utilizza il medesimo sistema la chiamata è gratuita, rimane cuffie con microfono.
Vi sono in commercio telefoni specifici per il Voip che si collegano tramite porta usb al pc, ma anche in questo caso per ricevere e effettuare chiamate è necessario lasciare acceso il computer.

Infine per i più esigenti ci sono degli adattatori che si collegano al router e al vostro telefono fisso trasformandolo in telefono voip connesso 24 ore su 24, eliminando così il disturbo di lasciare acceso il pc inutilmente .

Nei portatili di Packard Bell entra la telefonia di Skype

Wednesday, June 28th, 2006

[repubblica.it] Ha solo tre anni, ma si è rivelata la killer application del futuro, quella che minaccia di far scomparire per sempre la telefonia tradizionale. Skype, piccolo software creato da due smanettoni già padri di Kazaa - il sistema “peer to peer” per lo scambio gratuito di ogni tipo di file osteggiato dalle majors dell´intrattenimento - ha raggiunto i cento milioni di utenti registrati nel mondo, cui ha fatto scoprire i vantaggi economici della tecnologia VoIP, il protocollo per la telefonia via Internet. La prerogativa di Skype è infatti quella di poter effettuare telefonate e videochiamate gratuite senza limiti da computer a computer, e a costi ridottissimi verso telefoni fissi e cellulari.
Primo tra i grandi marchi dell´informatica, Packard Bell lancia ora un notebook dotato di un pulsante che consente di accedere direttamente a Skype: con l´EasyNote Skype Edition telefonare è semplice come con un apparecchio telefonico tradizionale, con in più i vantaggi di funzioni come la video-chiamata, l´instant messaging e il group calling. Il pulsante Skype, posizionato vicino alla webcam integrata nella parte superiore dello schermo da 14″ TFT, può essere utilizzato anche per rispondere alle chiamate in arrivo.
Mirata soprattutto alle esigenze dei più giovani, la linea Packard Bell EasyNote Skype Edition è corredata da tecnologie di ultima generazione: processori Duo Intel Core, che garantiscono elevate prestazioni per applicazioni multimediali; hard disk da 80 a 160 GB; lettore memory card 4-in-1 e slot ExpressCar; masterizzatori DVD+R9 dual layer, sintonizzatore TV digitale, audio ad alta definizione con un connettore SPDIF, altoparlanti stereo con un subwoofer, uscita video DVI-I e webcam.
Con un peso di soli 2 kg., proprio perché pensata per offrire il massimo di libertà di movimento, integra numerose opzioni di connettività: è compatibile con lo standard Wi-Fi 802.11a/b/g per le reti wireless, dispone di connessione Bluetooth, porte IEEE-1394 e USB 2.0.
«Questo design innovativo fornito da Packard Bell offre alla comunità degli utenti di Skype un modo sempre più semplice di restare in contatto con famigliari e amici, supportando la nostra ambizione di rendere possibile conversare con tutto il mondo» ha affermato Niklas Zennström, CEO e Fondatore di Skype.
Le due aziende hanno iniziato la loro partnership strategica due anni fa, quando Packard Bell fu uno dei primi costruttori di computer a precaricare il software Skype sui suoi apparecchi.
I notebook saranno disponibili in Europa a partire da agosto, e i prezzi dovrebbero essere contenuti: per ora si parla di 899 dollari per la configurazione base.

Skype si espande ed acquisisce due società

Thursday, April 13th, 2006

[telospiegoio.it]Skype, ambisce a rafforzare ulteriormente la propria posizione di dominio nel mercato del VoIP tramite l’acquisizione di una interessante start-up, in una operazione, portata a termine sulla base di un ammontare di 27 milioni di dollari da parte di eBay (gruppo che controlla Skype), ed ancora una volta l’acquisizione è avvenuta con un mix di cash e di cessione di azioni eBay.

La start-up in esame è denominata Sonorit ed include corrispettiva statunitense Camino Networks e portano avanti tecnologie per l’ottimizzazione della qualità audio delle chiamate tramite VoIP, elemento essenziale nella concorrenza del settore.
L’interesse nei confronti della piccola azienda sta soprattutto nel suo management, nato da una appendice distaccatasi dal noto Global IP Sound.

Il mercato del VoIP è ormai maturo e pronto ad esplodere ed anche in Italia sono state varate le prime regole per la nascita del nuovo mercato e proprio in questo contesto Skype si presenta come leader indiscusso nel proprio ambito, tanto che un recente sondaggio ha valutato per il gruppo il controllo del 48% del mercato inglese contro un risicato 20% per un MSN in seconda piazza.

Parla.it chiama in tutto il mondo

Wednesday, April 12th, 2006

[PI]Segrate - Aveva destato incertezza il passaggio di proprietà di Parla.it, che l’italiana Digital Television ha rilevato da France Telecom. Incertezza soprattutto per gli utenti che avevano già aderito all’offerta VoIP ma alla quale la nuova proprietà risponde in questi giorni con una nuova offerta, peraltro già annunciata.

Parla.it propone infatti “ChiAma il Mondo”: l’offerta prevede un canone mensile di 20,89 euro, IVA compresa, ed include tutte la telefonate effettuate verso numeri di telefonia fissa italiani, europei, nordamericani e cinesi.
L’offerta ChiAma il Mondo viene definita “illimitata” perché, come spiega l’operatore in un comunicato, permette di chiamare senza limiti di durata, né scatto alla risposta, tutti i numeri fissi italiani e dei seguenti Paesi: Andorra, Austria, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo (incluse le Isole Azzorre e Madeira), Principato di Monaco, Regno Unito, Repubblica di S. Marino, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera.

L’operatore sottolinea che sono state inoltre mantenute “le tradizionali caratteristiche di tutte le offerte Parla.it”, che consistono nell’attivazione di un nuovo numero telefonico con prefisso locale, nella possibilità di chiamare - senza costi aggiuntivi - tutti gli utenti Parla.it; nell’assenza di scatto alla risposta e di distinzioni di fasce orarie e geografiche. Le chiamate verso i cellulari italiani vengono tariffate al costo di 17,9 centesimi di euro al minuto, sempre senza scatto alla risposta. Le tariffe relative al “resto del mondo” sono dettagliate a questa pagina.

Contemporaneamente - riferisce ancora Parla.it - terminata la fase promozionale sull’offerta ChiAma l’Italia, questo piano tariffario (che consente chiamate illimitate ai numeri residenziali fissi italiani) passa al nuovo prezzo di 7,89 euro al mese. Anche questa offerta non prevede alcuno scatto alla risposta, né distinzioni fra telefonate distrettuali, urbane, interurbane e nazionali.

Le utenze affari possono invece accedere all’offerta “ChiAma Free Business”, piano tariffario che prevede un costo di 1,9 centesimi al minuto (IVA inclusa) per le telefonate effettuate verso tutti i numeri fissi italiani (senza scatto alla risposta nè distinzione geografica o oraria). Anche in questo piano le chiamate verso i cellulari italiani sono convenienti: costano 17,9 centesimi di euro al minuto (Iva inclusa).

È opportuno ricordare che Parla.it non raggiunge direttamente i numeri di emergenza (ad esempio 112, 113, 115, 118 ) ed alcuni numeri speciali (come 144, 166, 187, 199, 848, 878, 899 ecc.). “Tali chiamate - precisa l’operatore - verranno automaticamente reindirizzate sulla linea dell’operatore tradizionale e da esso addebitati, se onerosi”.

Per fruire delle offerte Parla.it rimane la condizione necessaria legata al noleggio del router ADSL v-Box, che costa sempre 4 euro al mese. Una soluzione che probabilmente ha contribuito in passato alla tiepida accoglienza ricevuta sul mercato italiano ma che potrebbe essere più facilmente “digerita” dal pubblico se, come promesso al momento dell’acquisizione, Digital Television abbinerà all’offerta VoIP altri servizi a valore aggiunto. E cioè se l’offerta diventasse “triple play”, abbinando la IPTV alla connettività ADSL e alla telefonia.

Il VoIP impazza: dagli Usa all’Europa, i numeri di una tecnologia dirompente

Tuesday, April 11th, 2006

[Key4Biz.it]Britannici e americani impazziscono per il VoIP: secondo l’ultima ricerca di Continental Research, infatti, quasi 2 milioni di sudditi di sua maestà hanno usato il Pc per telefonare, mentre secondo le proiezioni di eMarketer, il VoIP totalizzerà da qui al 2010 oltre 32 milioni di proseliti, contro gli attuali 5,2 milioni.

Cifre di tutto rispetto che non possono non impensierire gli operatori telefonici che ancora non hanno intrapreso contromisure per arginare il deficit di profitti legato alla sempre maggiore diffusione dei servizi vocali via Web

Secondo Continental, infatti, oltre ai 2 milioni di fan appassionati, almeno altri 1,9 milioni di utenti sono decisi a passare al VoIP entro quest’anno.

Oltremanica, il servizio più utilizzato è Skype, adottato dal 48% degli utenti e seguito da  MSN Messenger di Microsoft, con un quinto delle preferenze, da Vonage (6%), BT Group (6%) e Wanadoo (2%).

La maggior parte delle chiamate, se effettuate ad altri utenti dello stesso servizio, sono gratuite. Le altre, quelle dirette agli utenti di provider diversi dal proprio, costano in media 2 pence al minuto.

Le maggiori web company - da Microsoft a Yahoo!, da Google ad AOL e eBay - sono già saltate sul treno del VoIP, aggiungendo il servizio nei propri hardware e software. In alcuni casi questi prodotti permettono agli utenti di fare e ricevere chiamate dal telefono fisso.

Microsoft ha inserito la capacità vocale in Msn Messenger dopo aver acquisito una compagnia VoIP di nome Telio e ha integrato la funzione voice chat nella console Xbox.

Anche Google e Yahoo hanno incluso capacità vocali nei loro sistemi di Instant Messaging, mentre AOL ha introdotto il servizio TotalTalk, che unifica voce, IM, email, enhanced voicemail, applicazioni di gestione delle chiamate e la possibilità di fare e ricevere chiamate usando un telefono tradizionale senza avere il Pc acceso.

La popolarità del VoIP è stata anche confermata dall’acquisizione di Skype da parte di eBay per 2,6 miliardi di dollari.

Il successo schiacciante di Skype è attribuibile al fatto che la società è tra i pionieri del servizio, ma ben presto anche quelli forniti dagli operatori tradizionali dovrebbero conquistare ampie fasce di pubblico.

Da canto loro, infatti, alcuni operatori incumbent stanno tentando di rispondere all’avanzata della telefonia su Internet trasformando le loro reti in reti IP, offrendo nuovi servizi come l’accesso a banda larga, il download di video e pacchetti a tariffa flat, oltre che proprie offerte VoIP.

Gli operatori, infatti, devono darsi da fare per non vedere i propri profitti dissiparsi: si tratta, in sostanza, di scegliere tra soccombere o competere.

E gli utenti, evidentemente hanno già scelto il VoIP, alternativa economica e convincente per alleggerire le spesso astronomiche bollette.

Secondo lo studio di eMarketer, infatti, le chiamate VoIP pesano in media dai 15 ai 30 dollari mensili, contro i 51 dollari della telefonia tradizionale.

Il rapporto prevede che almeno il 40% degli abbonati dotati di connessione a banda larga utilizzeranno il VoIP nel 2010, mentre gli abbonati alla rete fissa d’oltreoceano continuano a diminuire: nel 2005, ad esempio, sono stati 172 milioni, contro i 195 milioni delle reti mobili.

Il trend è ovviamente destinato a rafforzarsi nel tempo, con sempre più utenti e aziende pronti a sostituire le linee tradizionali con linee IP che garantiscono una varietà di servizi inclusi Internet e video.

Le compagnie che combattono per un posto nel mercato del triple play (voce, dati, Internet) devono rendersi conto che è già arrivato il quadruple play.

Secondo l’ultimo rapporto Ocse, che riprende i dati di Point Topic, il numero globale di utenti VoIP retail è arrivato a marzo  2005 a quota 11 milioni. La cifra balza a quota 17,5 milioni calcolando i servizi VoIP Pc-based come Skype e facendo gli aggiustamenti basati sull’analisi dei minuti di conversazione.

L’affermazione del VoIP, ha spiegato l’Ocse, causerà probabilmente l’erosione del traffico voce sulle reti tradizionali e, quindi, sul lungo periodo dei profitti degli operatori. Inoltre, la telefonia su Internet porterà a una graduale riduzione delle tariffe praticate per i servizi voce tradizionali.

Per quanto riguarda l’approccio regolamentare, l’Ocse suggerisce di basarsi sulla neutralità tecnologica che presuppone che i regolatori non favoriscano ne discriminino una particolare tecnologia.

In Italia, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato, tra le prime in Europa, una disciplina organica per i servizi VoIP.

Il provvedimento disciplina i servizi geografici VoIP (per i quali viene mantenuta la numerazione con prefisso 0) ed i servizi di comunicazione vocale “nomadici” (per i quali viene introdotta una nuova numerazione con prefisso 5).

I servizi “nomadici” rappresentano una delle novità di rilievo rispetto ai servizi telefonici tradizionali in quanto consentiranno di telefonare – e di ricevere telefonate – utilizzando  la rete Internet, a prescindere dal luogo in cui ci si trova, con lo stesso numero.

L’Autorità ha inoltre deciso di avviare un approfondimento tecnico per rendere interoperabili i diversi servizi di comunicazione vocale.