Archive for the 'Telefonia' Category

Tlc: riflettori puntati sull’India. Dopo la Cina, nuovo Eldorado per i carrier

Tuesday, February 20th, 2007

[key4biz.it]L’industria della  telefonia mobile  ha scoperto, dopo la Cina, un nuovo Eldorado: l’India.

Dopo diversi anni trascorsi a parlare e valutare le enormi potenzialità del mercato cinese, l’accordo da 11 miliardi di dollari per l’acquisto dell’operatore mobile Hutchison Essar da parte del colosso britannico Vodafone ha contribuito a puntare i riflettori proprio verso l’India.

Con i suoi 150 milioni di utenti e una penetrazione ferma ad appena il 15% della popolazione, l’India rappresenta già il quarto mercato mobile mondiale, dietro la Cina, gli Stati Uniti e la Russia.

Secondo le stime del governo, gli utenti mobili dovrebbero raggiungere quota 500 milioni nel 2010, mentre già entro la fine di quest’anno il Paese dovrebbe superare la Russia.

La mossa di Vodafone ha quindi aperto la strada agli appetiti degli operatori occidentali: anche la francese Orange, ha fatto sapere di stare valutando eventuali acquisizioni sul mercato, “appena si presenterà la giusta opportunità”, anche se alcuni analisti hanno considerato troppo alta la cifra pagata dal gruppo britannico per Essar.

Allo stesso modo, molte compagnie telefoniche indiane stanno guardando con attenzione ai mercati occidentali, in attesa che anche per loro si presenti l’occasione giusta.

Sul fronte cinese, intanto, sembra esserci calma piatta: tutti attendono l’assegnazione delle licenze di terza generazione, ma le continue dilazioni del governo sembra stiano facendo spazientire molti vendor, che pure attendevano con ansia un’operazione data più volte per imminente.

Sono anni infatti che la Cina promette di assegnare le licenze 3G ‘al più presto’. L’ultimo annuncio diceva che la terza generazione avrebbe debuttato in tempo per le Olimpiadi di Pechino 2008.

C’è anche chi crede che – visto l’enorme sviluppo del mercato wireless cinese – il TD-SCDMA (accettato come standard 3G internazionale nel 2000) sarà un temibile concorrente per gli altri standard, anche se probabilmente, il largo uso del Gsm in Cina risulterà in una più ampia diffusione dello standard WCDMA.

Molti osservatori davano per certo l’annuncio dell’assegnazione delle licenze 3G in Cina nel corso del 3GSM di Barcellona, ma il China Pavilion ha in effetti ospitato solo qualche azienda minore e ha destato scarsa attenzione nel pubblico e negli addetti ai lavori.

Ancora prima di assegnare le licenze 3G, inoltre, la Cina è già passata alle sperimentazioni del 4G, lanciate nel distretto Changning di Shanghai, dopo un field trial condotto a ottobre 2006.

Secondo Lin Cheng, presidente per l’Europa del vendor cinese ZTE, “…il governo cinese vuole assicurarsi di scegliere lo standard giusto, visto che la tecnologia deve ancora essere migliorata”.

La Cina, come è noto, ha sviluppato un proprio standard – il TD-SCDMA – che dovrebbe competere con gli standard globali W-CDMA (wideband CDMA) e CDMA2000 EV-DO (evolution data optimized), utilizzati nel resto del mondo.

Il nuovo standard dovrà essere affidabile e garantire economie di scala per raggiungere il successo, ma è ancora troppo giovane e poco testato sul campo per essere esportato così che, quand’anche arriverà sul mercato cinese, sarà difficilmente apprezzato da coloro che si trovano a dover viaggiare all’estero.

Quando lo standard arriverà sul mercato, inoltre, alter tecnologie nuove e migliori – come il WiMax – saranno già state lanciate nella fase commerciale. Il TD-SCDMA, allora, sembrerà davvero “troppo piccolo, troppo tardi”.

Cina: 14 miliardi sms di auguri per il capodanno

Tuesday, February 20th, 2007

[adnkronos.com]Hong Kong, 20 feb. (Adnkronos/Dpa)- Saranno circa 14 miliardi gli sms di auguri che i cinesi si manderanno nel prossimo fine settimana, al culmine dei festeggiamenti per il Capodanno. La stima e’ del quotidiano di Hong Kong, South Morning China Post, e supera del 10% quella dell’anno scorso. Su un 1,3 miliardi di cinesi, sono 460 milioni i possessori di telefono cellulare. L’anno scorso sono stati mandati 429,9 miliardi di sms, con una media di 1,2 miliardi al giorno. Il capodanno, secondo il calendario lunare, e’ la festa piu’ sentita dai cinesi. Questo sara’ l’anno del maiale, l’ultimo del ciclo di 12 anni dello zodiaco cinese, considerato particolarmente fortunato.

Phishing, il pericolo arriva dagli sms

Tuesday, February 20th, 2007

[miaeconomia.com]Nuovo capitlo sul Phishing, definito come l’ultima frontiera delle frodi telematiche che consente di rubare i dati personali di un utente, come le chiavi di accesso al servizio di home banking o il numero di carta di credito.
Quasi un migliaio di possessori di carte di credito CartaSì sono stati infatti abilmente raggirati. Ma invece delle solite e-mail truffe, i poveri malcapitati hanno ricevuto un messaggino sul cellulare in cui si chiedevano i dati personali.

La mente della truffa è un giovane di Varese che con un semplice stratagemma è riuscito a impossessarsi dei dati bancari ed a usarli in maniera fraudolenta.

Il raggiro, in particolare, resta invariato ma si concretizza con l’invio di sms, apparentemente provenienti da una banca o da una società emittente carte di credito che invitano il destinatario a chiamare un altrettanto falso numero verde. Il testo del messaggio era più o meno il seguente: “Attenzione, chiami il numero xxxxxxx di Servizi Interbancari per verificare la transazione della sua carta di credito al fine di evitarne usi fraudolenti”. Così una volta contattato il numero, rispondeva una voce preregistrata che chiedeva al cliente di fornire le proprie informazioni riservate. E così i dati finivano nella mani dell’hacker che riceveva gratuitamente e con poco sforzo la chiave per entrare nella banca on line o nel servizio di commercio con carta di credito.

Ben 870 gli sms inviati in meno di un anno secondo la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Numeri di telefono che, forse, il ragazzo di Varese ha messo insieme mentre lavorava in un’agenzia di viaggi. Naturalmente quando i legittimi proprietari delle carte truffate si accorgevano delle voci strane sul proprio estratto conto si affrettavano anche a segnalare la vicenda a CartaSì per bloccare la carta. Ma la truffa nel frattempo era già stata consumata.

Il giovane è stato scoperto e indagato.

Antivirus per il “mobile” dai laboratori Kaspersky

Tuesday, February 20th, 2007

[repubblica.it] Protegge gli ultimi smartphone e tutti i cellulari multimediali

        

Smartphone e cellulari multimediali non sono immuni da virus, spam e worm. Per la protezione del proprio telefonino la Kasperski ha dunque sviluppato Antivirus Mobile, un applicativo per tutti i telefonini che utilizzano i sistemi operativi Symbian e Windows.
KAM tutela i cellulari da eventuali minacce e dai messaggi Sms/Mms, creando una black list di numeri indesiderati.
Una protezione antivirus in tempo reale controlla le connessioni wireless ed esamina i messaggi Ems/Mms, così come ogni tipo di dato ricevuto dal Pc durante la sincronizzazione. Grazie alle impostazioni flessibili del nuovo software l’utente può verificare lo status dell’antivirus e il registro delle attività effettuate dal programma. Il software include anche la scansione di singoli file e l’isolamento in quarantena di documenti infetti.

Warner e Sony Bmg investiranno in Cina su musica per cellulari

Friday, January 26th, 2007

[reuters.it]  NEW YORK (Reuters) - Sony Bmg Music Entertainment e Warner Music Group hanno annunciato oggi una serie di investimenti strategici in una società cinese che produce strumenti tecnologici per scaricare brani musicali sui cellulari, in Cina.

Strizzando l’occhio al mercato cinese che lascia intravedere grandi potenzialità economiche, con circa 460 milioni di utenti di telefoni cellulari, Sony Bmg e Warner Music hanno investito in Access China Media Solutions, una partnership tra la compagnia americana Melodeo Inc. e la giapponese Access Co. Ltd.

Le società hanno fatto sapere che vedono il mondo del telefono cellulare come il futuro dell’industria musicale in Cina, colpita duramente dal fenomeno della pirateria.

Access China si concentrerà sullo sviluppo di tecnologie che favoriranno i consumatori nello scaricare brani musicali interi sui propri cellulari.

“Crediamo che buona parte di questi consumatori guarderà ai propri cellulari come a un mezzo di divertimento”, ha detto Thomas Hesse, presidente del settore di Global digital business alla Sony BMG.

L’industria musicale vede la distribuzione attraverso telefoni cellulari come un modo più sicuro per distribuire la musica rispetto a Internet o ai cd.

Wind, l´anno del rilancio inizia con il quadruple play

Friday, January 26th, 2007

[repubblica.it]E´ arrivato l´utile, calano i debiti e crescono ricavi e utenti. Ora punta sulle nuove tecnologie: lancia l´Iptv e porta in Italia il sistema giapponese per pagare via cellulare

(Roma) Rilancio di Wind su tutti i fronti: mobile, fisso ed Internet, primi utili nella storia della società con conseguente forte riduzione dell´indebitamento e poi ricavi, ebitda e clienti in crescita. Quello appena concluso è stato il primo anno della nuova gestione della società guidata da Naguib Sawiris nelle vesti di presidente e da Paolo Dal Pino in qualità di amministratore delegato, che stanno ora iniziando a preparare i numeri consuntivi del bilancio 2006. Troppo presto per fare cifre, ma la valutazione sui risultati raggiunti nei dodici mesi appena passati conferma un segno positivo.
Un quadro che consente alla società di mettere in cantiere una serie di nuove iniziative che verranno via via lanciate sul mercato nel corso dei prossimi dodici mesi e che riportano Wind in una posizione di primo piano sul fronte delle tecnologie e dei nuovi servizi a valore aggiunto. Si parte con l´Iptv, in rampa di lancio già nelle prossime settimane per arrivare, verso la fine dell´anno, ad un sistema che permetterà agli utenti di fare acquisti e pagamenti usando direttamente il cellulare. Si potrà insomma andare a fare la spesa pagando con il telefonino invece che con la carta di credito.
«Vuol dire che la strategia che abbiamo scelto, ha funzionato - è il primo commento di Paolo Dal Pino - Tanto più considerando che i risultati sono stati ottenuti in controtendenza rispetto ai vari rallentamenti della crescita registrati nel settore delle telecomunicazioni, dovuti sia alla saturazione del mercato mobile e sia ai tagli delle tariffe di terminazione».
Dove vi siete focalizzati? Quali sono gli aspetti che vi hanno consentito il rilancio?
«La definirei così: una strategia, precisa, che punta sulla semplicità e sulla chiarezza delle offerte e che, in sostanza, cerca di focalizzarsi sulle esigenze dei clienti. Quelle effettive».
Che cosa intende esattamente?
«E´ chiaro che stiamo parlando di un mercato di massa e delle sue grandi medie, non certo di quella minoranza di utenti smaliziati o di tecnofan. Vorrei ricordare che, grazie alla nostra semplicità e alla costante attenzione rivolta alle esigenze del cliente, Wind recentemente ha raggiunto una serie di ulteriori importanti risultati: la leadership nella ‘Customers Satisfaction´, rilevata da specifiche indagini condotte da Eurisko sul mercato residenziale. Nello specifico Wind è in testa alle classifiche in termini di soddisfazione generale e di fiducia, di prezzi e di offerta, e risulta essere una realtà “molto vicina ai bisogni dei clienti”. Wind è, inoltre, ai vertici delle speciali classifiche di “gradimento” della pubblicità».
Avete risolto i problemi relativi alla copertura della vostra rete mobile?
«Abbiamo attuato ingenti investimenti nella rete che hanno consentito a Wind un grado di copertura pari a quello di Tim e di Vodafone».
Questo per quanto riguarda la strada percorsa finora. Ora ci sono però dodici mesi davanti in cui metterete al vaglio del mercato una serie di nuove iniziative, sia per quanto riguarda la rete fissa, quella mobile e per Internet.
«Sì, a breve lanceremo la nostra IpTv, per cui stiamo già chiudendo accordi sui contenuti. Nella seconda parte dell´anno, sempre nell´ottica di proporre servizi utili ai clienti, sarà la volta di un sistema di pagamento via cellulare su tecnologia Felica. Nel web il nostro portale Libero, sempre più trait-d´union tra fisso e mobile, si arricchirà di nuove iniziative di “social networking”, le cosiddette comunità di utenti on-line, sulla scia del successo riscosso da Libero Video».
Il sistema per fare acquisti pagando con il telefonino è una novità in Italia. Se ne parla da tempo ma finora si è visto poco. Come lo realizzerete?
«Si tratta di un sistema abbastanza articolato, metterà in gioco molti attori e dispiegherà tutte le sue potenzialità poco alla volta fino a consentire di fare la spesa al supermercato pagando con il proprio telefonino. E Wind lo lancia grazie al sistema I-Mode, che si basa sulla tecnologia e il know how già sperimentati in Giappone dalla Ntt Docomo».
Sarete voi direttamente a gestire le transazioni?
«Il servizio funzionerà secondo la logica di tutto il mondo I-Mode: lasciando l´iniziativa ai fornitori di contenuti. In sintesi, noi ci limiteremo, come sempre, ad essere carriers. Ci sarà un fornitore di contenuti che avrà il compito scegliere la piattaforma tecnologica che gestirà i pagamenti e che stringerà accordi da una parte con il sistema delle carte di credito e, dall´altra, con quanti dovranno ricevere i pagamenti su degli appositi lettori, come in tutti gli altri Pos».
Ma come funzionerà, nella pratica?
«Come oggi quando si paga con un bancomat o con una carta di credito. Si arriva alla cassa e si fa passare la carta nel lettore del Pos. Solo che anziché prendere dal portafogli la carta, si appoggerà il cellulare sopra il lettore, poi il display del cellulare chiederà di digitare il proprio codice di sicurezza, come con il bancomat, e ogni utente lo farà sulla tastiera del suo telefonino. O magari, se è molto fiducioso, potrà tenerlo memorizzato nel cellulare e non avrà neanche bisogno di questo passaggio».
In Giappone è partito offrendo agli utenti la possibilità di pagare con il cellulare i biglietti dei treni o della metropolitana. Farete lo stesso anche qui in Italia?
«Sì, ma penso anche a soggetti che ricevono molti pagamenti. Stiamo trattando con le Poste o con il circuito delle tabaccherie, ma penso anche alle maggiori catene della grande distribuzione. Ma la nostra valutazione è che all´inizio sarà un´attività di nicchia».
E per quanto riguarda invece la strategia sulla rete fissa?
«Procediamo nello stesso modo. Intanto abbiamo raggiunto buoni risultati. Nel corso dell´anno abbiamo prima strutturato la rete in Ull (in unbundling. ndr) e poi continuato a crescere. Adesso Infostrada ha raggiunto il milione di utenti in accesso diretto. Abbiamo cioè un milione di famiglie in unbundlilng, che non pagano più il canone a Telecom e di cui gestiamo direttamente la linea telefonica. I nostri utenti a banda larga, connessi in Adsl sono ora 700 mila, con un aumento del 42%. E questa è una base che ci consente di iniziare a lavorare su livelli di offerta più complessa».
Cioè?
«Nelle prossime settimane partiranno dei pacchetti integrati di triple e quadruple play: offerte di voce su rete fissa, Internet, tv e mobile».
Sulla rete fissa sembrate meno prudenti che sul mobile.
«No, è sempre la stessa visione. Cresce la domanda di nuovi servizi legati alla banda larga fissa e noi ci siamo. Pensiamo di avere ancora dei margini. Però è certo che dovremo puntare di più sui nuovi servizi. E infatti lo stiamo facendo. La convergenza fra il fisso e il mobile è importante, ma ciò che per noi ha maggior peso, in questo momento, è la convergenza voce-Internet, che è alla base della nostra strategia. Si inquadra in quest´ottica il recente accordo da 80 milioni di euro siglato con Alcatel proprio per la copertura sul territorio e fornire servizi avanzati di triple-quadruple play sulla rete Infostrada».
Ma sulla tv mobile non avete novità?
«No, lì no. Per adesso mi sembra un settore in cui di certo ci sono soltanto i costi per acquisire frequenze e costruire reti».

Google investe nella pubblicita’ sui telefonini

Tuesday, December 19th, 2006

[interfree.it] Google vuole la pubblicità nelle telefonate gratis da cellulare. Il gigante di Mountain View pensa infatti all’advertising sui cellulari. Obiettivo? Rendere il telefonino uno strumento economico. “Il telefono cellulare dovrebbe essere gratuito per tutti”. Spiega alla stampa Eric Schmidt, il CEO di Google. Schmidt è infatti convinto che gli utenti dei telefoni cellulari potrebbero coprire il costo dei propri telefoni semplicemente accettando di ricevere pubblicità profilata. Attualmente il telefono cellulare si sta trasformando da un semplice strumento di comunicazione ad un dispositivo più avanzato, in grado di assolvere ai più disparati compiti: dall’intrattenimento all’area professionale e business. Google è quindi convinta che siano maturi i tempi per poter studiare una nuova forma pubblicitaria da applicare a questo rinato strumento.

Il colosso di Mountain View sta già collaborando con una serie di operatori Giapponesi per poter valutare l’effettiva attuabilità del progetto. E’ stato scelto il paese del Sol Levante come terreno per i test dal momento che il modello di utilizzo di un telefono cellulare è molto diverso rispetto a come si è abituati ad utilizzare il telefono in Europa o negli Stati Uniti. In Giappone la fruizione di programmi televisivi ed il commercio elettronico tramite il cellulare sono infatti all’ordine del giorno. Schmidt ha comunque precisato che la possibilità di avere telefoni cellulari completamente gratuiti è comunque un’utopia e in questo senso non va intesa una volontà da parte del colosso di Mountain View di iniziare la distribuzione gratuita di prodotti e servizi di telefonia cellulare. L’ambizioso obiettivo di Google è quello di poter creare una situazione in cui i dispositivi e i servizi della telefonia cellulare possano diventare economici e alla portata davvero di tutti.

Secondo la notizia sono partiti anche in Italia i test di Google per la comunicazione pubblicitaria su telefonino, mediante quelli che vengono definiti Annunci Mobile (in inglese “Google Adwords Mobile Ads”). Gli Annunci Mobile sono annunci testuali che appaiono sopra e sotto i risultati delle ricerche effettuate con Google Mobile Search attraverso il telefono cellulare o il PDA-Phone e hanno le stesse caratteristiche di base degli annunci testuali AdWords visibili sul PC.

Presentato l’iPhone…ma non da Apple

Tuesday, December 19th, 2006

[pcpiufacile.it] Linksys ha presentato un nuovo telefono che in molti prevedevano prossimo al lancio da parte di Apple: un apparecchio denominato iPhone e dedicato alle chiamate Skype su reti Wi-Fi. Il nome non lascia dubbi: il prossimo telefonino di Apple non si chiamerà iPhone

Tutti si aspettavano che iPhone fosse il nome del telefonino che Apple, secondo insistenti voci di corridoio, si appresterebbe a lanciare il prossimo gennaio. Non è così. iPhone è infatti il nome utilizzato da un nuovo prodotto di Linksys, rinomato brand nell’ambito di dispositivi di rete e per la connettività Wireless che fa capo a Cisco Systems.

Il nuovo telefonino non ha nulla a che vedere con iTunes e iPod, bensì è un apparecchio molto simile a un comune telefono cellulare, che serve per effettuare chiamate su Skype senza la necessità di utilizzare un computer. L’iPhone, compatibile con gli standard di rete senza fili Wi-Fi 802.11 b/g, è praticamente identico ai modelli già presentati dai concorrenti Netgear e Belkin. e incorpora nel proprio firmware un Client per Skype, il noto Programma per la telefonia Voice Over Ip.

L’iPhone WIP320, questo il nome completo, presenta un raggio di copertura radio in interni pari a 75 metri: è sufficiente pertanto trovarsi in prossimità di un access point wireless connesso a Internet per poter effettuare o ricevere chiamate Skype mediante il proprio Account. Telefonate gratuite nel caso in cui l’interlocutore sia a sua volta utente Skype, oppure a pagamento, mediante i servizi Skype Out o Skype In, funzione quest’ultima ancora non disponibile in Italia.

Il Linksys iPhone dovrebbe essere disponibile sul mercato entro il primo trimestre del prossimo anno, e non sono ancora stati resi noti dettagli sul prezzo.

Sul sito di Skype, comunque, è già disponibile per l’acquisto il telefono Skype di SMC, identico nell’aspetto e nelle funzioni all’iPhone di Linksys. Viene venduto a 139 euro, comprensivi di un router wireless FON e di 500 minuti di chiamate gratuite Skype Out.

Fondatori di Skype lanceranno servizio web tv, dice F.T.

Tuesday, December 19th, 2006

[reuters.it]  LONDRA (Reuters) - E’ previsto per il prossimo anno il lancio di un servizio televisivo a banda larga sviluppato dai fondatori di Skype, programma per telefonare via Internet. E’ quanto ha scritto oggi il Financial Times.

Un gruppo di circa 6.000 utenti sta già sperimentando il servizio, chiamato Venice Project, ha detto il quotidiano.

Janus Friis e Niklas Zennstrom hanno investito parte del danaro guadagnato con la vendita di Skype a eBay lo scorso anno per sviluppare il nuovo prodotto, è scritto nell’articolo.

Friis ha detto a FT che la tecnologia peer-to-peer usata dal nuovo servizio potrebbe permettere di servire “decine di milioni di utenti” superando i timori sulla sicurezza dei proprietari di contenuti.

“L’immagine nel suo insieme è che la cosa sta accadendo. Il video si sta spostando online, e la gente deve trovare delle strategie per questo”, ha detto Friis nell’intervista.

Vacillano i costi di ricarica cellulare? Magari!

Thursday, November 2nd, 2006

[panorama.it] Gli operatori mobili stanno cominciando a riconsiderare i costi di ricarica delle carte prepagate. È un balzello assente in altri Paesi europei, come ha segnalato una petizione on line che ormai ha superato le 600 mila firme e alla quale ha fatto megafono il blog di Beppe Grillo.

Un ultimo segnale positivo viene da Tim: da questa settimana permette agli abbonati Tim Tribù, a fronte di un costo una tantum di 5 euro, di non pagare più una commissione per le future ricariche. L’intero importo potrà quindi essere utilizzato in traffico. Wind era stato il primo a recepire il malcontento degli utenti: da ottobre sulle ricariche da 50 euro non ci sono balzelli e tempo prima lo stesso vantaggio si applicava su quelle da 60 (ora sparite).

Nel mucchio c’è anche 3 Italia: da qualche mese ha le ricariche Power, che non hanno costi di ricarica ma impongono di consumare parte del traffico in servizi dal portale. C’è poi una variante delle Power, che include più traffico di quanto in effetti acquistato; ma con una clausola: bisogna consumarlo entro fine mese.

Per adesso bisogna accontentarsi di queste mosse spontanee degli operatori; domani, chissà. Suonano come concessioni agli utenti ma in realtà potrebbero essere un tentativo di evitare interventi dall’alto ben più radicali contro i costi di ricarica: l’Antitrust e l’Autorità Garante delle Comunicazioni stanno ancora studiando il problema, da quando quella petizione ha attirato l’attenzione della Commissione Europea, e forse presto interverranno con una delibera.