Archive for the 'Telefonia' Category

NTT DoCoMo, ecco il cellulare in stile Wiimote

Thursday, April 26th, 2007

[tomshw.it] NTT DoCoMo, l’operatore wireless più grande del Giappone, ha svelato un nuovo cellulare equipaggiato con sensore di movimento, particolare che lo ha subito avvicinato al controller della console Nintendo Wii.

Il DoCoMo D904i, prodotto da Mitsubishi Electric Corp, permetterà agli utenti di muoverlo come una racchetta da tennis o impugnarlo come una spada per controllare il gameplay, anzichè affidarsi alla tastiera. Il prodotto sarà distribuito solo in Giappone.

Nintendo sembra quindi aver dato il via a un futuro in movimento, fatto di videogiocatori sudati e allenati. È finita l’era dei videogiocatori accaniti da poltrona?

Neuf annuncia colloqui esclusivi per acquisto Club Internet

Thursday, April 26th, 2007

[reuters.it]   PARIGI, 23 aprile (Reuters) - Il gruppo francese di telefonia fissa Neuf Cegetel (NEUF.PA) ha annunciato oggi che è impegnato in colloqui esclusivi per acquistare Club Internet, l’unità francese di Deutsche Telekom (DTEGn.DE: Quotazione, Profilo).

L’accordo, già ampiamente atteso dal mercato, rappresenta un nuovo sviluppo nel ristretto mercato francese dell’accesso a Internet e rafforza Neuf Cegetel nella corsa all’aumento degli abbonati rispetto a Free (ILD.PA: Quotazione, Profilo) e Orange (FTE.PA: Quotazione, Profilo).

Una settimana fa, Neuf Cegetel aveva negato di aver aperto trattative riguardo a Club Internet, che alla fine del 2006 registrava 570mila abbonati ai servizi di Internet a banda larga.

Neuf ha detto che prevede di completare l’accordo entro la fine della prima metà del 2007.

L’operatore non ha rivelato il prezzo che intende pagare per Club Internet, che nel 2006 ha registrato una perdita operativa do 100 milioni di euro su vendite di oltre 200 milioni.

Secondo alcuni media, il prezzo si aggirerebbe sui 460 milioni di euro.

Stato di Washington: stop SMS in auto

Thursday, April 26th, 2007

[pc-facile.com] Lo Stato di Washington vuole bandire l’uso dei telefonini in auto utilizzati per inviare gli SMS, gli Short Message Service.

Gli SMS sono infatti ritenuti percolosi e cause di numerosi incidenti per le strade di tutto il mondo. L’abolizione dell’uso in auto della forma di comunicazione di fama mondiale nata nel 1997 è ora proposta di legge, per ora approvata dalle due camere. Ideata e presentata dalla deputata repubblicana Joyce McDonald che avrebbe contestato duramente l’uso del telefonino in automobile creano il così denominato Driving While Texting, DWT, cioè il guidare inviando al contempo SMS.

Si attende ora il sì da parte del Governatore, ritenuto scontato.

BlackBerry sposa Windows Mobile

Thursday, April 26th, 2007

[cellulare-magazine.it] Da RIM una suite per emulare i servizi e-mail, telefono, calendario e rubrica sui dispositivi targati Microsoft.

Tutti i servizi di BlackBerry sui dispositivi equipaggiati con il sistema operativo di Microsoft. Research In Motion ha annunciato infatti l’intenzione di estendere entro l’anno le funzionalità della propria piattaforma agli smartphone dotati di OS Windows Mobile, grazie a una suite di applicazioni che potrà essere installata sul alcuni terminali.

Il software fornirà le funzionalità di e-mail, telefono, calendario, rubrica, gestione delle attività, memo, navigazione Internet, messaggistica istantanea e altre applicazioni sviluppate per la piattaforma BlackBerry.

La nuova suite apparirà sotto forma di icona sullo schermo, esattamente come avviene per qualunque altra applicazione.

La notizia arriva a poca distanza dal black out che la scorsa settimana ha colpito il sistema dell’azienza canadese  e che ha coinvolto milioni di utenti americani. Le cause dell’inconveniente, che ha paralizzato la ricezione della posta elettronica sui BlackBerry per diverse ore, sono state nel frattempo chiarite.

Secondo quanto riferisce un comunicato stampa di RIM, il problema sarebbe stato causato dall’installazione di un aggiornamento sui server di posta. La spiegazione ufficiale ha sottolineato che tale aggiornamento “non era stato sufficientemente testato e il sistema di ottimizzazione di routine non è quindi risultato efficace”.

Dalla pay-tv alla Tav: le novità in vigore

Friday, April 6th, 2007

[denaro.it]Telefonini, pay-tv, banche, assicurazioni, carburanti, imprese. E’ vasto il raggio d’azione della seconda tranche di liberalizzazioni messe a punto dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Il testo della legge di conversione del decreto, approvata venerdì scorso in via definitiva, è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Una parte delle misure è stata di fatto già in vigore, altre sono legate alla conversione in legge, altre ancora scatteranno nelle prossime settimane. Ecco un quadro con la tempistica della normativa.

Le norme valide da ieri…
Tra le più attese c’è l’abolizione dei costi fissi delle ricariche per Internet e per la pay-tv. Si tratta di una norma che non è stata prevista nella prima stesura della legge ed è stata introdotta con un emendamento, sulla scia di quanto già previsto per le ricariche dei cellulari. Diverse le norme, in vigore da ieri, che riguardano le compagnie di assicurazioni. Innanzitutto il divieto di assegnare una classe di merito più sfavorevole alle seconde auto della stessa tipologia. L’automobilista che acquisti una seconda vettura e la assicuri con la stessa compagnia. Lo stesso vale anche per un familiare convivente. Vietata anche l’esclusiva nell’offerta di polizze assicurative del ramo danni per i nuovi contratti. Quelli già stipulati dovranno essere adeguati entro il 1° gennaio 2008. Sempre ieri parte la revoca delle concessioni rilasciate alla Tav dalle Ferrovie dello Stato per le tratte Milano-Verona, Verona-Padova e Milano-Genova e si torna alle gare pubbliche, con l’obiettivo di far risparmiare soldi alle Casse dello Stato. Infine, per i contratti assicurativi poliennali stipulati dalla conversione in legge del decreto, il cliente può recedere annualmente senza oneri con preavviso di 60 giorni (lo stesso vale per i vecchi contratti se in essere da almeno 3 anni).

…e quelle dal 4 marzo
Le novità che sono già in vigore da un mese sono due: l’abolizione dei costi aggiuntivi per le ricariche telefoniche e la trasparenza sulle pubblicità e le offerte per i voli aerei. La prima è stata quella che maggiormente ha fatto parlare di sé e ha fatto sì che chi acquista una ricarichi paghi solo il traffico effettivo a sua disposizione. Il credito, inoltre, non ha più una scadenza. Per quanto riguarda i voli, stop alle pubblicità che segnalano le tariffe omettendo le tasse. Altrimenti scattano le multe.

Provvedimenti retroattivi
Diverse misure sono già in vigore dal 2 febbraio scorso con la pubblicazione in Gazzetta del decreto. Per parrucchieri, estetisti, attività di pulizia, guide turistiche, autoscuole sono caduti una serie di vincoli, anche numerici, che limitavano l’accesso alla professione. Sono state vietate le penali per l’estinzione anticipata dei mutui accesi per l’acquisto di una casa ed è stata stabilita la portabilità del mutuo senza costi. Per quanto riguarda carburanti è scattato l’obbligo per le stazioni di servizio di esporre il listino dei prezzi comparati. Per i trasferimenti delle utenze telefoniche, tv e internet è stato abolito qualsiasi vincolo temporale. Dal 2 febbraio, inoltre, è stato estero il contributo sulla rottamazione dei veicoli euro zero e euro uno, che, previsto in finanziaria, scadrà il 31 dicembre.
Intanto a 60 giorni dalla conversione del disegno di legge scatterà la estinzione automatica dell’ipoteca sui mutui immobiliari, senza autentica notarile. Dal prossimo 1° agosto partirà l’obbligo di indicazione visibile, chiara e indelebile della data di scadenza degli alimentari.

Pagare Online utilizzando il telefono cellulare

Friday, April 6th, 2007

[cellulari.it] OneBip.com offre una nuova e sicura modalità di pagamento pensata per transazioni di valore inferiore ai 10 euro: online utilizzando il credito del telefono cellulare, senza bisogno di una carta di credito o di un conto corrente bancario
In un contesto in cui il fenomeno Web 2.0 continua ad influenzare le modalità di interazione, di ricerca delle informazioni e dei processi di acquisto, le comunità web e i rivenditori online si stanno ponendo il quesito su come si possano incrementare i ricavi. Nonostante i consumatori abbiano più volte manifestato il loro interesse verso i servizi e contenuti digitali offerti dal Web 2.0, come per esempio i giochi di ruolo, il social networking, siti di dating, e-book e blog, spesso sono stati riluttanti a utilizzare le proprie carte di credito per pagamenti di importo inferiore ai €10 – i cosiddetti micro-pagamenti, un mercato stimato in oltre $18 Miliardi entro il 2010.

OneBip è oggi in grado di fornire la soluzione a tale problema, consentendo agli utenti di trasformare il credito del proprio cellulare in denaro da spendere su internet. A differenza di altri sistemi presenti sul mercato, per usare OneBip non è necessario un conto bancario o possedere una carta di credito. Utilizzando OneBip il valore della transazione viene direttamente addebitato sulla bolletta telefonica o dedotto dalla carta pre-pagata. OneBip dà inoltre la possibilità di consultare online lo storico degli acquisti e monitorare le spese effettuate tramite il telefono cellulare.

OneBip offre ai siti web una nuova modalità per vendere e monetizzare i propri servizi. La piattaforma di OneBip permette, infatti, di accettare pagamenti da telefoni cellulari in pochi minuti tramite un semplice processo di configurazione online. L’utilizzo di OneBip consente così di acquisire nuovi clienti ed aumentare le vendite. Attualmente attivo in Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti, OneBip prevede l’estensione del servizio nei principali mercati internet entro il 2009. “Le novità degli ultimi giorni in tema di normativa europea sui servizi di pagamento premiano la nostra visione di mercato e ci confermano che OneBip si sta muovendo nella direzione giusta.” Afferma Diego Mortillaro, presidente di OneBip “Nella sola Gran Bretagna, primo paese a recepire la direttiva europea sull’e-money e primo paese nel quale OneBip è stato lanciato, in poco più di 2 mesi oltre 20.000 utenti hanno registrato un account su OneBip e più di 600 siti lo stanno utilizzando per aumentare i ricavi attraverso la vendita dei loro prodotti e servizi digitali.”

“L’utilizzo della carta di credito ha da sempre rappresentato una barriera per i micro-pagamenti online.” Afferma Marko Maras, CEO di OneBip.”Da diversi anni i consumatori sono abituati ad utilizzare il telefono cellulare per pagamenti di diversa natura. Grazie alla forte crescita dei telefoni cellulari a livello mondiale, con OneBip i proprietari di siti web possono disporre di un nuovo sistema di pagamento che garantisce una penetrazione superiore alle carte di credito aumentando così le proprie vendite.” Afferma Diego Mortillaro, Presidente di OneBip “In un mercato complesso e frammentato come quello dei micro-pagamenti, con OneBip abbiamo, per la prima volta, reso disponibile ai possessori di un sito internet, un modo facile ed immediato per accettare pagamenti da tutti i consumatori.

OneBip offre agli utenti finali un’alternativa semplice e sicura per pagare online perché garantisce il rispetto della normativa di ogni paese nonché le richieste in materia di sicurezza degli Operatori di telefonia mobile.”

Il telefonino delle Poste parlerà con Vodafone

Friday, April 6th, 2007

[punto-informatico.it] Roma - A conferma delle anticipazioni circolate alla fine di marzo, è finalmente giunta una conferma ufficiale: Poste Italiane e Vodafone Italia hanno siglato la partnership che porterà il gruppo guidato da Massimo Sarmi a estendere il proprio business al settore della telefonia mobile.

“Grazie all’accordo - si legge in una nota diffusa dall’operatore britannico - Vodafone metterà a disposizione di Poste Italiane la propria infrastruttura di rete grazie alla quale l’Azienda sarà il primo gruppo postale al mondo ad entrare nella telefonia mobile”. Le Poste potranno offrire servizi di telefonia (anche in roaming), SMS e traffico dati su una piattaforma che, spiega ancora Vodafone, “consentirà l’integrazione tra i sistemi delle due aziende lasciando a Poste Italiane la piena ed autonoma gestione del cliente”.

Come negli obiettivi dichiarati da Sarmi, il servizio sarà reso operativo entro l’anno e sarà interamente gestito da Poste Italiane attraverso i suoi 14 mila uffici postali e 40 mila sportelli, oltre ad altri canali di vendita quali il web e il call center. “Nella sua nuova veste di operatore mobile - si legge ancora nella nota - Poste Italiane utilizzerà il suo brand, sarà esclusivo titolare del rapporto con i Clienti, avrà a disposizione un prefisso dedicato e gestirà tutte le attività commerciali e di assistenza clienti. Poste Italiane potrà scegliere i servizi da offrire con decisioni e processi completamente indipendenti e con una sua totale autonomia tariffaria”.

Le previsioni dell’operazione parlano di numeri più che considerevoli: secondo IlSole24Ore l’ingresso nel settore della telefonia mobile apre alle Poste un business il cui valore può arrivare al mezzo miliardo di euro con margini del 20%, sulla base degli obiettivi stimati di due milioni di SIM entro cinque anni.

CeBIT 2007: arriva Starfish. Vodafone testa Skype sul cellulare

Friday, March 16th, 2007

[key4biz.it] Al CeBIT di Hannover Vodafone ha aggiunto un nuovo tassello alla sua internet strategy e dopo i servizi di eBay, YouTube e MySpace ha deciso di portare sul telefonino anche Skype, il re indiscusso del VoIP.

Il gigante mondiale della telefonia mobile ha messo a punto una nuova soluzione – battezzata Starfish – per permettere agli utenti di accedere alla lista dei contatti delle chat e dei programmi per le chiamate su internet - da MSN a Yahoo!, Aol e Skype – di inviare messaggi e fare telefonate online a un prezzo che batte ogni concorrenza.

Il sistema utilizza la rete GSM solo per connettersi a alla stazione radio wireless, ma poi il resto della chiamata passa da internet invece che dalla rete telefonica. Così anche se si chiama una persona che sta dall’altra parte del mondo, il costo della chiamata è minimo.

Skype utilizza infatti le connessioni internet a banda larga per telefonare bypassando le tradizionali linee telefoniche, per le quali viene utilizzata in genere una tariffazione al minuto. Le chiamate ad altri utenti Skype sono quindi gratuite, mentre quelle verso normali utenti sono molto più economiche di quelle effettuate via telefono.

Vodafone, tuttavia, non ha ancora deciso se e come il nuovo sistema verrà commercializzato, dal momento che Starfish – e i sistemi VoIP in generale – sono considerati una minaccia per i profitti della telefonia mobile.

“Non abbiamo ancora deciso se lo lanceremo, né i termini commerciali o i prezzi”, ha infatti spiegato Jan Holzberg, product manager del gruppo.

Starfish segna l’inizio di una nuova avventura per Vodafone, che alcune settimane fa aveva siglato un accordo anche con la casa madre di Skype, eBay, ma non è certo una novità per Skype che lo scorso anno aveva siglato un accordo con l’operatore 3.

Il gruppo Skype, acquisito da eBay per 2,6 miliardi di dollari, vanta un curriculum di tutto rispetto: disponibile in 27 lingue, Skype è il software VoIP più utilizzato, tanto da dar vita a un fenomeno, quello dello skyping, diffuso in tutto il mondo.

Le ultime cifre diffuse dalla società parlano di oltre 500 milioni di download, mentre la compagnia sta lavorando a nuovi dispositivi e accessori per portare l’esperienza VoIP su un nuovo livello.

La decisione di Vodafone, sebbene ancora molto vaga sul reale sviluppo della soluzione Starfish, segna di fatto un’inversione di tendenza tra gli operatori mobili, che si sono finora dimostrati reticenti a sostenere il VoIP, considerato anzi loro nemico numero uno.

Uno degli ostacoli maggiori alla diffusione del VoIP dal telefonino riguarda anche il fatto che sono ancora pochissimi gli operatori che applicano tariffe flat o comunque veramente economiche per la connessione a banda larga dal telefonino.

Usare dunque la connessione wireless dal cellulare per parlare via Skype è ancora tutt’altro che conveniente.

Operatori e i costruttori interessati agli sviluppi di Skype sono tanti, ma sono ancora veramente pochi i carrier disposti a creare pacchetti tariffari adeguati a godersi tutti i vantaggi delle telefonate su internet.

La maggior parte dei gestori infatti applica prezzi molto alti per magabyte scaricato sul telefonino, come insegna la storia del ragazzo italiano che si è visto addebitare una somma di 50 mila euro per aver scaricato sul cellulare un paio di film.

Tabbaccai & Ricariche telefoniche : A noi solo elemosina

Friday, March 16th, 2007

[ilrestodelcarlino.net] Roma, 13 marzo 2007 - Come gia’ annunciato nei giorni scorsi, la Federazione italiana tabaccai, a seguito della notizia che gli operatori hanno abbattuto o abbatteranno a breve i margini spettanti alla rete distributiva, ha indetto per il 20 marzo lo sciopero della vendita di tutte le ricariche telefoniche.

“La categoria- ha dichiarato Giovanni Risso, presidente nazionale Fit- da anni garantisce una distribuzione capillare ed efficiente al servizio del consumatore ed e’ stata un fattore determinante per il successo della telefonia mobile nel nostro Paese. E’ il momento di veder riconosciuti i nostri diritti. Non e’ piu’ pensabile incassare miliardi di euro per conto dei gestori ed essere remunerati con aggi da elemosina”.

” Tengo a precisare, perche’ i consumatori conoscano il nostro effettivo margine sul servizio, che su una ricarica da 10 euro il tabaccaio percepiva in media 30 centesimi (al lordo delle tasse), mentre in futuro, a seguito delle dette diminuzioni, non saranno piu’ di 25. E’ giunto il momento di dire basta!”.

La Fit si scusa con i clienti per il disagio che verra’ arrecato “ma la categoria non puo’ restare silente di fronte a questa inaccettabile contrazione dei propri margini commerciali, gia’ oggi assolutamente inadeguati”.

Mediaset guarda alla telefonia mobile.

Tuesday, February 20th, 2007

[trend-online.com] Il gruppo Mediaset potrebbe entrare nel mercato della telefonia mobile. È quanto suggerisce oggi in un’intervista al “Corriere della Sera” il vicepresidente della società, Pierluigi Berlusconi. “Oggi c’è la possibilità di essere operatori virtuali – ha affermato Berlusconi junior - quindi, come Tim, Vodafone e Wind offrono servizi voce e contenuti tv, non è da escludere che noi, oltre alla tv potremo fornire voce e altri servizi sui telefonini e via banda larga”.
Il figlio dell’ex premier chiede però al Governo di non “incatenare” la sua compagnia con normative rigide come il ddl Gentilon e accenna poi ad un interesse di Mediaset per Endemol, interesse di cui aveva parlato lo stesso John De Mol, fondatore della società olandese messa in vendita qualche mese fa dalla spagnola Telefonica. “Una coerenza industriale ci sarebbe – ha detto Berlusconi – noi siamo in 2 paesi, Italia e Spagna; loro sono presenti in 22 mercati”.
Quanto alla televisione, Mediaset aspira a offrire servizi “innovativi sia tecnologicamente sia commercialmente indirizzati a chi vorrà avere una tv sempre più moderna”, ma senza ricorrere alla tv via cavo. “Tutto avverrà via etere”, ha sottolineato il vicepresidente.