Archive for the 'Mobile' Category

Cina: 14 miliardi sms di auguri per il capodanno

Tuesday, February 20th, 2007

[adnkronos.com]Hong Kong, 20 feb. (Adnkronos/Dpa)- Saranno circa 14 miliardi gli sms di auguri che i cinesi si manderanno nel prossimo fine settimana, al culmine dei festeggiamenti per il Capodanno. La stima e’ del quotidiano di Hong Kong, South Morning China Post, e supera del 10% quella dell’anno scorso. Su un 1,3 miliardi di cinesi, sono 460 milioni i possessori di telefono cellulare. L’anno scorso sono stati mandati 429,9 miliardi di sms, con una media di 1,2 miliardi al giorno. Il capodanno, secondo il calendario lunare, e’ la festa piu’ sentita dai cinesi. Questo sara’ l’anno del maiale, l’ultimo del ciclo di 12 anni dello zodiaco cinese, considerato particolarmente fortunato.

Phishing, il pericolo arriva dagli sms

Tuesday, February 20th, 2007

[miaeconomia.com]Nuovo capitlo sul Phishing, definito come l’ultima frontiera delle frodi telematiche che consente di rubare i dati personali di un utente, come le chiavi di accesso al servizio di home banking o il numero di carta di credito.
Quasi un migliaio di possessori di carte di credito CartaSì sono stati infatti abilmente raggirati. Ma invece delle solite e-mail truffe, i poveri malcapitati hanno ricevuto un messaggino sul cellulare in cui si chiedevano i dati personali.

La mente della truffa è un giovane di Varese che con un semplice stratagemma è riuscito a impossessarsi dei dati bancari ed a usarli in maniera fraudolenta.

Il raggiro, in particolare, resta invariato ma si concretizza con l’invio di sms, apparentemente provenienti da una banca o da una società emittente carte di credito che invitano il destinatario a chiamare un altrettanto falso numero verde. Il testo del messaggio era più o meno il seguente: “Attenzione, chiami il numero xxxxxxx di Servizi Interbancari per verificare la transazione della sua carta di credito al fine di evitarne usi fraudolenti”. Così una volta contattato il numero, rispondeva una voce preregistrata che chiedeva al cliente di fornire le proprie informazioni riservate. E così i dati finivano nella mani dell’hacker che riceveva gratuitamente e con poco sforzo la chiave per entrare nella banca on line o nel servizio di commercio con carta di credito.

Ben 870 gli sms inviati in meno di un anno secondo la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Numeri di telefono che, forse, il ragazzo di Varese ha messo insieme mentre lavorava in un’agenzia di viaggi. Naturalmente quando i legittimi proprietari delle carte truffate si accorgevano delle voci strane sul proprio estratto conto si affrettavano anche a segnalare la vicenda a CartaSì per bloccare la carta. Ma la truffa nel frattempo era già stata consumata.

Il giovane è stato scoperto e indagato.

Antivirus per il “mobile” dai laboratori Kaspersky

Tuesday, February 20th, 2007

[repubblica.it] Protegge gli ultimi smartphone e tutti i cellulari multimediali

        

Smartphone e cellulari multimediali non sono immuni da virus, spam e worm. Per la protezione del proprio telefonino la Kasperski ha dunque sviluppato Antivirus Mobile, un applicativo per tutti i telefonini che utilizzano i sistemi operativi Symbian e Windows.
KAM tutela i cellulari da eventuali minacce e dai messaggi Sms/Mms, creando una black list di numeri indesiderati.
Una protezione antivirus in tempo reale controlla le connessioni wireless ed esamina i messaggi Ems/Mms, così come ogni tipo di dato ricevuto dal Pc durante la sincronizzazione. Grazie alle impostazioni flessibili del nuovo software l’utente può verificare lo status dell’antivirus e il registro delle attività effettuate dal programma. Il software include anche la scansione di singoli file e l’isolamento in quarantena di documenti infetti.

Warner e Sony Bmg investiranno in Cina su musica per cellulari

Friday, January 26th, 2007

[reuters.it]  NEW YORK (Reuters) - Sony Bmg Music Entertainment e Warner Music Group hanno annunciato oggi una serie di investimenti strategici in una società cinese che produce strumenti tecnologici per scaricare brani musicali sui cellulari, in Cina.

Strizzando l’occhio al mercato cinese che lascia intravedere grandi potenzialità economiche, con circa 460 milioni di utenti di telefoni cellulari, Sony Bmg e Warner Music hanno investito in Access China Media Solutions, una partnership tra la compagnia americana Melodeo Inc. e la giapponese Access Co. Ltd.

Le società hanno fatto sapere che vedono il mondo del telefono cellulare come il futuro dell’industria musicale in Cina, colpita duramente dal fenomeno della pirateria.

Access China si concentrerà sullo sviluppo di tecnologie che favoriranno i consumatori nello scaricare brani musicali interi sui propri cellulari.

“Crediamo che buona parte di questi consumatori guarderà ai propri cellulari come a un mezzo di divertimento”, ha detto Thomas Hesse, presidente del settore di Global digital business alla Sony BMG.

L’industria musicale vede la distribuzione attraverso telefoni cellulari come un modo più sicuro per distribuire la musica rispetto a Internet o ai cd.

Wind, l´anno del rilancio inizia con il quadruple play

Friday, January 26th, 2007

[repubblica.it]E´ arrivato l´utile, calano i debiti e crescono ricavi e utenti. Ora punta sulle nuove tecnologie: lancia l´Iptv e porta in Italia il sistema giapponese per pagare via cellulare

(Roma) Rilancio di Wind su tutti i fronti: mobile, fisso ed Internet, primi utili nella storia della società con conseguente forte riduzione dell´indebitamento e poi ricavi, ebitda e clienti in crescita. Quello appena concluso è stato il primo anno della nuova gestione della società guidata da Naguib Sawiris nelle vesti di presidente e da Paolo Dal Pino in qualità di amministratore delegato, che stanno ora iniziando a preparare i numeri consuntivi del bilancio 2006. Troppo presto per fare cifre, ma la valutazione sui risultati raggiunti nei dodici mesi appena passati conferma un segno positivo.
Un quadro che consente alla società di mettere in cantiere una serie di nuove iniziative che verranno via via lanciate sul mercato nel corso dei prossimi dodici mesi e che riportano Wind in una posizione di primo piano sul fronte delle tecnologie e dei nuovi servizi a valore aggiunto. Si parte con l´Iptv, in rampa di lancio già nelle prossime settimane per arrivare, verso la fine dell´anno, ad un sistema che permetterà agli utenti di fare acquisti e pagamenti usando direttamente il cellulare. Si potrà insomma andare a fare la spesa pagando con il telefonino invece che con la carta di credito.
«Vuol dire che la strategia che abbiamo scelto, ha funzionato - è il primo commento di Paolo Dal Pino - Tanto più considerando che i risultati sono stati ottenuti in controtendenza rispetto ai vari rallentamenti della crescita registrati nel settore delle telecomunicazioni, dovuti sia alla saturazione del mercato mobile e sia ai tagli delle tariffe di terminazione».
Dove vi siete focalizzati? Quali sono gli aspetti che vi hanno consentito il rilancio?
«La definirei così: una strategia, precisa, che punta sulla semplicità e sulla chiarezza delle offerte e che, in sostanza, cerca di focalizzarsi sulle esigenze dei clienti. Quelle effettive».
Che cosa intende esattamente?
«E´ chiaro che stiamo parlando di un mercato di massa e delle sue grandi medie, non certo di quella minoranza di utenti smaliziati o di tecnofan. Vorrei ricordare che, grazie alla nostra semplicità e alla costante attenzione rivolta alle esigenze del cliente, Wind recentemente ha raggiunto una serie di ulteriori importanti risultati: la leadership nella ‘Customers Satisfaction´, rilevata da specifiche indagini condotte da Eurisko sul mercato residenziale. Nello specifico Wind è in testa alle classifiche in termini di soddisfazione generale e di fiducia, di prezzi e di offerta, e risulta essere una realtà “molto vicina ai bisogni dei clienti”. Wind è, inoltre, ai vertici delle speciali classifiche di “gradimento” della pubblicità».
Avete risolto i problemi relativi alla copertura della vostra rete mobile?
«Abbiamo attuato ingenti investimenti nella rete che hanno consentito a Wind un grado di copertura pari a quello di Tim e di Vodafone».
Questo per quanto riguarda la strada percorsa finora. Ora ci sono però dodici mesi davanti in cui metterete al vaglio del mercato una serie di nuove iniziative, sia per quanto riguarda la rete fissa, quella mobile e per Internet.
«Sì, a breve lanceremo la nostra IpTv, per cui stiamo già chiudendo accordi sui contenuti. Nella seconda parte dell´anno, sempre nell´ottica di proporre servizi utili ai clienti, sarà la volta di un sistema di pagamento via cellulare su tecnologia Felica. Nel web il nostro portale Libero, sempre più trait-d´union tra fisso e mobile, si arricchirà di nuove iniziative di “social networking”, le cosiddette comunità di utenti on-line, sulla scia del successo riscosso da Libero Video».
Il sistema per fare acquisti pagando con il telefonino è una novità in Italia. Se ne parla da tempo ma finora si è visto poco. Come lo realizzerete?
«Si tratta di un sistema abbastanza articolato, metterà in gioco molti attori e dispiegherà tutte le sue potenzialità poco alla volta fino a consentire di fare la spesa al supermercato pagando con il proprio telefonino. E Wind lo lancia grazie al sistema I-Mode, che si basa sulla tecnologia e il know how già sperimentati in Giappone dalla Ntt Docomo».
Sarete voi direttamente a gestire le transazioni?
«Il servizio funzionerà secondo la logica di tutto il mondo I-Mode: lasciando l´iniziativa ai fornitori di contenuti. In sintesi, noi ci limiteremo, come sempre, ad essere carriers. Ci sarà un fornitore di contenuti che avrà il compito scegliere la piattaforma tecnologica che gestirà i pagamenti e che stringerà accordi da una parte con il sistema delle carte di credito e, dall´altra, con quanti dovranno ricevere i pagamenti su degli appositi lettori, come in tutti gli altri Pos».
Ma come funzionerà, nella pratica?
«Come oggi quando si paga con un bancomat o con una carta di credito. Si arriva alla cassa e si fa passare la carta nel lettore del Pos. Solo che anziché prendere dal portafogli la carta, si appoggerà il cellulare sopra il lettore, poi il display del cellulare chiederà di digitare il proprio codice di sicurezza, come con il bancomat, e ogni utente lo farà sulla tastiera del suo telefonino. O magari, se è molto fiducioso, potrà tenerlo memorizzato nel cellulare e non avrà neanche bisogno di questo passaggio».
In Giappone è partito offrendo agli utenti la possibilità di pagare con il cellulare i biglietti dei treni o della metropolitana. Farete lo stesso anche qui in Italia?
«Sì, ma penso anche a soggetti che ricevono molti pagamenti. Stiamo trattando con le Poste o con il circuito delle tabaccherie, ma penso anche alle maggiori catene della grande distribuzione. Ma la nostra valutazione è che all´inizio sarà un´attività di nicchia».
E per quanto riguarda invece la strategia sulla rete fissa?
«Procediamo nello stesso modo. Intanto abbiamo raggiunto buoni risultati. Nel corso dell´anno abbiamo prima strutturato la rete in Ull (in unbundling. ndr) e poi continuato a crescere. Adesso Infostrada ha raggiunto il milione di utenti in accesso diretto. Abbiamo cioè un milione di famiglie in unbundlilng, che non pagano più il canone a Telecom e di cui gestiamo direttamente la linea telefonica. I nostri utenti a banda larga, connessi in Adsl sono ora 700 mila, con un aumento del 42%. E questa è una base che ci consente di iniziare a lavorare su livelli di offerta più complessa».
Cioè?
«Nelle prossime settimane partiranno dei pacchetti integrati di triple e quadruple play: offerte di voce su rete fissa, Internet, tv e mobile».
Sulla rete fissa sembrate meno prudenti che sul mobile.
«No, è sempre la stessa visione. Cresce la domanda di nuovi servizi legati alla banda larga fissa e noi ci siamo. Pensiamo di avere ancora dei margini. Però è certo che dovremo puntare di più sui nuovi servizi. E infatti lo stiamo facendo. La convergenza fra il fisso e il mobile è importante, ma ciò che per noi ha maggior peso, in questo momento, è la convergenza voce-Internet, che è alla base della nostra strategia. Si inquadra in quest´ottica il recente accordo da 80 milioni di euro siglato con Alcatel proprio per la copertura sul territorio e fornire servizi avanzati di triple-quadruple play sulla rete Infostrada».
Ma sulla tv mobile non avete novità?
«No, lì no. Per adesso mi sembra un settore in cui di certo ci sono soltanto i costi per acquisire frequenze e costruire reti».

Vacillano i costi di ricarica cellulare? Magari!

Thursday, November 2nd, 2006

[panorama.it] Gli operatori mobili stanno cominciando a riconsiderare i costi di ricarica delle carte prepagate. È un balzello assente in altri Paesi europei, come ha segnalato una petizione on line che ormai ha superato le 600 mila firme e alla quale ha fatto megafono il blog di Beppe Grillo.

Un ultimo segnale positivo viene da Tim: da questa settimana permette agli abbonati Tim Tribù, a fronte di un costo una tantum di 5 euro, di non pagare più una commissione per le future ricariche. L’intero importo potrà quindi essere utilizzato in traffico. Wind era stato il primo a recepire il malcontento degli utenti: da ottobre sulle ricariche da 50 euro non ci sono balzelli e tempo prima lo stesso vantaggio si applicava su quelle da 60 (ora sparite).

Nel mucchio c’è anche 3 Italia: da qualche mese ha le ricariche Power, che non hanno costi di ricarica ma impongono di consumare parte del traffico in servizi dal portale. C’è poi una variante delle Power, che include più traffico di quanto in effetti acquistato; ma con una clausola: bisogna consumarlo entro fine mese.

Per adesso bisogna accontentarsi di queste mosse spontanee degli operatori; domani, chissà. Suonano come concessioni agli utenti ma in realtà potrebbero essere un tentativo di evitare interventi dall’alto ben più radicali contro i costi di ricarica: l’Antitrust e l’Autorità Garante delle Comunicazioni stanno ancora studiando il problema, da quando quella petizione ha attirato l’attenzione della Commissione Europea, e forse presto interverranno con una delibera.

Nasce una nuova società per superare i limiti dell’ UMTS

Friday, September 15th, 2006

[newsmobile.it] Sette operatori internazionali di telefonia hanno annunciato ieri di aver formato un organizzazione che si occuperà di esaminare se è possibile che la tecnologia wireless a banda larga si evolva ancora e superi gli attuali standard 3G.
“L’iniziativa delle reti mobili di nuova generazione (Ngmn), che questa settimana è diventata una società britannica, ha creato i presupposti per lo sviluppo di una nuova rete mobile a banda larga più ampia”, fanno sapere le società internazionali in un comunicato.
Le sette società sono: China Mobile, KPN, NTT DoCoMo, Orange, Sprint Nextel, T-Mobile e Vodafone.
Ngmn lavorerà assieme ai sistemi (wireless) standard già esistenti per favorire lo sviluppo e la standardizzazione delle tecnologie mobili di nuova generazione, si legge nel comunicato.

Palm lancia nuova versione Treo in Europa con Vodafone

Friday, September 15th, 2006

[reuters.it]  NEW YORK (Reuters) - Palm ha presentato ieri una nuova versione del suo palmare Treo in partnership con l’operatore britannico Vodafone, allo scopo di rafforzare la sua posizione sul mercato europeo.

Palm ha lanciato lo smartphone Treo 750v, che può navigare su Internet, mandare e ricevere email e gestire dati personali.

La società ha precisato che il nuovo modello, realizzato espressamente per gli utenti europei e con un design più seducente rispetto ai modelli precedenti, utilizzerà la piattaforma software mobile di Microsoft Windows Mobile.

Il modello sarà disponibile in un primo momento ai clienti Vodafone in Austria, Francia, Italia, Germania, Irlanda, Olanda, Spagna, Svizzera, Regno Unito e altre regioni entro la fine dell’anno solare.

Palm e Vodafone hanno investito “decine di milioni” di dollari ognuna per commercializzare il nuovo telefonino, secondo Page Murray, vicepresidente worldwide marketing di Palm.

“Gli smartphone sono un mercato di nicchia negli Usa ma occupano una parte molto più grande del mercato europeo”, ha dichiarato Murray. “Questo lancio è il più importante che abbiamo mai fatto per quanto riguarda il nostro investimento nel marketing”.

Il mercato degli smartphone vede la concorrenza di Blackberry di Research In Motion, noto per le sue funzioni email, “Q” di Motorola, lanciato a luglio, ed E61 di Nokia, sul mercato da aprile.

Tim passa alle trasmissioni “criptate”

Monday, July 31st, 2006

[newssms.it] Se fra gli utenti TIM ci fosse qualcuno che non ha resistito alla tentazione e fosse già in possesso di un TVfonino per vedere la TIM TV, attenzione: il suo Samsung SGH-P920 potrebbe avere bisogno di un aggiornamento.
Da alcuni giorni, nei negozi i-Tim Point, è infatti disponibile un software upgrade, che permetterà agli utenti di TIM TV, dotati di un SGH-P920, di vedere le trasmissioni televisive DVB-H in modalità criptata (CAS).

Da oggi, infatti, TIM non trasmetterà più “in chiaro”. Questa terminologia, con cui solo gli utenti della tv satellitare o digitale terrestre potrebbero avere confidenza, entra ora anche nel mondo della tv mobile.

TIM comunica che coloro che avessero acquistato un tvfonino Samsung “No CAS” avranno la possibilità di chiedere l’upgrade senza costi aggiuntivi e ottenere la nuova SIM 256KB DVB-H. Chi si affretterà e aggiornerà il proprio cellulare entro il 10 agosto, otterrà un bonus in traffico, da sfruttare entro 30 giorni, del valore di 30 euro per chiamate e videochiamate nazionali verso rete mobile TIM o reti fisse.

L’e-content vola: lo dice Federcomin

Wednesday, June 28th, 2006

[dgmag.it] Federcomin ha presentato a Roma il rapporto e-Content 2006. Secondo Rapporto sul Mercato dei Contenuti Digitali che ha analizzato il mobile entertainment, la musica digitale, i servizi di gambling (scommesse e giochi a premio on-line), news, video (televisione digitale terrestre, tv satellitare sia in modalità free che pay, IPTV, mobile TV), beni culturali, turismo, education, adult entertainment.

Secondo il rapporto, il 2005 è stato l’anno che ha segnato il decollo definitivo dell’e-content, e creato solide basi per lo sviluppo di un’industria dei contenuti digitali che continua ad espandere i propri confini originari.

Tra i fattori che costituiscono il presupposto indispensabile per uno sviluppo esponenziale del mondo dei contenuti digitali sono da citare:
- la convergenza tecnologica
- la distribuzione sulle varie piattaforme (internet, telefonia mobile di terza generazione, televisione digitale terrestre e satellitare)
- la pervasività crescente del settore dei media
- il lancio definitivo della televisione digitale terrestre
- la diffusione dei lettori portatili in grado di riprodurre musica e video

Il valore iniziale dei contenuti prodotti in Italia, stimato per il 2005 intorno ai 524 milioni di euro, nel percorso dal produttore fino al consumatore finale si incrementa progressivamente per effetto dei successivi passaggi lungo la catena del valore fino a raggiungere il valore del mercato finale, stimato pari a 3.316 milioni di euro.

Il segmento dei contenuti a pagamento, grazie alla diffusione dei modelli pay (sia nella televisione digitale satellitare che in quella terrestre), assume un peso ancora più consistente, rappresentando l’88% del mercato complessivo con un valore pari a 2.912,6 milioni di euro (+26,9% rispetto al 2004).

La crescita è stata sostenuta anche nelle altre componenti del mercato e-content: la pubblicità ha segnato l’incremento maggiore rispetto al 2004 (+32%) mentre i public content sono cresciuti in modo vivace (+27%).

All’interno del mercato dei contenuti a pagamento la quota più rilevante è costituita dal segmento video, per un valore di 1.659,7 euro (57%); seguono il mobile entertainment con una quota pari al 23% del mercato, per un valore complessivo di 670 milioni di euro, e il mercato dell’infotainment, che con un valore pari a 525,1 milioni di euro copre il 18% di questo mercato.

Particolarmente significativa è stata la crescita della musica digitale, che ha visto nel 2005 il suo decollo definitivo (con un incremento di quasi il 600% rispetto all’anno precedente).

Per quanto riguarda le tecnologie di accesso, nel 2005 il mercato vede ancora la netta prevalenza della TV digitale terrestre e satellitare (51,4%), su Internet (25%) e sulla telefonia mobile (23,6%).

La crescita del mercato prevista nel prossimo biennio, seppure con un leggero rallentamento rispetto al 2005, segue un trend pari a 24,2% nel 2006, per un valore di 4.119 milioni di euro, e del 22,2% nel 2007 (5.031 milioni di euro).

Trascinata dalle nuove offerte legate alla trasmissione dei mondiali di calcio, anche la crescita della mobile-tv sarà sostenuta nel 2006 (+292%). Un altro segmento da cui si attende una crescita molto consistente è la IP-TV (+163% in termini di utenti abbonati).

I fattori di freno allo sviluppo del mercato dei contenuti digitali esaminati dal Rapporto Federcomin sono molteplici: si va dalle infrastrutture, un fattore che riguarda trasversalmente tutti i segmenti di questo mercato, alle politiche di indirizzo del Governo, elemento di fondamentale importanza per la piena realizzazione dei progetti di digitalizzazione di biblioteche e musei, che devono esprimersi con più vigore e maggiori risorse.

Ci sono poi i problemi legati al regime Iva, alla fatturazione e ai sistemi di pagamento: un freno soprattutto per i contenuti acquistati tramite Internet. Sono da evidenziare a parte le importanti problematiche legate alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, che continuano a rappresentare un fattore di freno nella musica e nel video.

Al problema della diffusione abusiva dei contenuti tutelati da proprietà intellettuale si aggiunge quello legato alla necessità di uniformare il più possibile a livello internazionale i modelli di Digital Right Management, e rendere più chiaro e trasparente al consumatore quali siano le limitazioni che esso comporta nella fruizione dei contenuti acquistati.