Archive for the 'Telefonia' Category

Niente iPhone in Cina

Friday, January 18th, 2008

[oneeconomy.it] Le trattative per la commercializzazione dell’iPhone in Cina si sono interrotte, la notizia è stata data da Bloomberg 14 gennaio 2008.

Rainie Lei, portavoce della compagnia telefonica China Mobile a Hong Kong ha dichiarato che le trattative con Apple per la commercializzazione dell’iPhone in Cina sono terminate.

Il portavoce della compagnia telefonica cinese non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione riguardo al motivo del blocco delle trattative. Il portavoce della Apple a Honk Kong Jill Tan si è astenuto da ogni commento.

Secondo indiscrezioni il motivo della rottura della trattativa è dovuto alle eccessive richieste di Apple che vorrebbe una percentuale sui ricavi relativi alla vendita di servizi e contenuti per iPhone tra il 20 e il 30%, tale percentuale è maggiore di quanto l’operatore telefonico sarebbe disposta a riconoscere.

La notizia dell’inizio delle trattative era stata data in Novembre e il titolo Apple ne aveva subito beneficiato con un forte rialzo nonostante la commercializzazione dell’iPhone nei mercati asiatici non fosse imminente.

Sin dall’inizio Wang Jianzhou, CEO di China Mobile, si era dichiarato perplesso riguardo ai diritti da retrocedere alla Apple e aveva iniziato la trattativa dichiarandosi in disaccordo sulla percentuale da riconoscere, occorre considerare l’enorme forza contrattuale di China Mobile che ha oltre 350 milioni di contratti al suo attivo.

La notizia non sembra tuttavia aver spinto al ribasso il titolo Apple che ieri ha recuperato la perdita accusata Venerdì 11 mettendo a segno un rialzo intorno 2,50%. Oggi ci sarà il MacWorld con il possibile annuncio di un nuovo prodotto, si parla di un Tablet (MacBook Air?) o qualcosa del genere. Quindi la notizia di China Mobile è passata in secondo piano. Sicuramente tra oggi e domani, se le previsioni verranno mantenute e se realmente ci saranno nuovi prodotti, il titolo Apple salirà ancora.

Lo stesso non si può dire del titolo CHL (China Mobile) che ha subito grosse perdite e in previsione non c’è nulla.

Wind lancia “Superchannel”, servizio di news sul cellulare

Wednesday, November 21st, 2007

[reuters.it]  MILANO (Reuters) - Wind ha lanciato ieri “Superchannel”, un nuovo servizio che consentirà agli utenti di cellulari di leggere sul display le ultimissime notizie rimanendo sempre aggiornati.

La compagnia telefonica, per prima in Italia e in Europa, ha introdotto sul display un nastro a scorrimento veloce che permetterà di leggere le news senza dover premere alcun tasto e, se si vorrà un approfondimento, basterà un solo clic per visualizzare la notizia completa.

A partire da ieri il servizio, che si avvale della fornitura di partner come Ansa, è fruibile con un terminale Samsung S710i, venduto a 99 euro.

“Superchannel” è veicolato tramite la tecnologia i-mode, ideata dalla giapponese NTT DoCoMo, di cui Wind ha l’esclusiva per l’Italia.

Il direttore commerciale di Wind, Fabrizio Bona, ha commentato: ” ‘Superchannel’ trasformerà da `pull’ a `push’ l’accesso alle informazioni … Si potranno leggere le news senza il minimo sforzo, in mobilità e sempre aggiornate”.

Apple iPhone: e se in Italia arrivasse senza brand?

Wednesday, November 21st, 2007

[newsmobile.it] Dopo quelle relative all’uscita, iniziano a piovere dalla Rete tonnellate di rumors circa la presentazione di iPhone 3G per il mercato italiano. Dopo Tim, attualmente sarebbe Vodafone il gestore più accreditato per ottenere l’esclusiva di vendita del gioiello Apple per il nostro Paese; ma la notizia di ieri relativa al mercato tedesco (Vodafone Germania ottiene il blocco delle vendite di iPhone in esclusiva da parte di T-Mobile) francamente ci pare un controsenso e potrebbe risultare un precedente pericoloso, tanto dal farci dubitare che in Italia ci sarà un solo carrier in grado di vendere iPhone.
E se alla fine Apple lo commercializzasse senza alcun vincolo? Non sarebbe uno scandalo se il telefonino più atteso della storia venisse piazzato appositamente nel nostro Paese ad un prezzo elevato (900 euro?).
Chi vivrà, vedrà.
Non rimane che attendere il MacWorld di gennaio (e la fine dello stesso mese per l’arrivo nel mercato), ovvero l’evento che dovrebbe chiarire una volta per tutte la strategia di distribuzione di Apple in Italia per il suo telefonino.

Tiscali diventerà operatore mobile virtuale

Wednesday, August 1st, 2007

[mytech.it]  L’accordo appena siglato con Telecom Italia ha il sapore di un primato: Tiscali diventerà così il primo operatore di rete fissa a essere anche un mobile virtuale per il grande pubblico dei consumatori. L’accordo tra Vodafone e Bt Italia (altro operatore di rete fissa), infatti, vale solo per il pubblico delle aziende.
Una data di lancio ancora non c’è, ma è noto che per un operatore strutturato come Tiscali ci vogliono mesi per preparare la discesa in campo nel terreno dei virtuali (BT Italia prevede di impiegarne circa sei dall’accordo, con un lancio a novembre). Tiscali infatti non sarà un semplice rivenditore di servizi mobili (come lo sono Carrefour e Coop), ma utilizzerà la propria rete fissa in accoppiata con quella mobile di Tim (alla quale, grazie a questo accordo, ottiene accesso).

Di conseguenza, annuncia Tiscali, potrà offrire servizi mobili da soli o in bundle con quelli fissi e banda larga. Nasceranno servizi convergenti fisso-mobili, sia per la voce sia per i dati (annuncia Tiscali). Si prevede insomma anche un’offerta banda larga che includa traffico su Adsl e in mobilità. Tiscali lancerà inoltre anche un’offerta quadruple play, che oltre a voce, banda larga e mobile includerà i servizi Ip Tv.

I prezzi futuri ovviamente non sono stati ancora annunciati, ma Tiscali già dice che potrà farli in completa autonomia da Telecom. Sostiene inoltre che le condizioni dell’accordo le permetteranno di fare concorrenza sulla clientela residenziale e aziendale a tutti gli operatori di rete mobile.

Per Telecom il senso dell’accordo è duplice: rafforzare questa nuova fonte di entrate (il mercato mobile all’ingrosso) rispondendo alla parallela avanzata di Vodafone; tentare di mitigare la multa che l’Antitrust entro le prossime due settimane potrebbe affibbiare a Telecom Italia (e a Wind), per avere fatto cartello contro l’ingresso dei virtuali in Italia. Le evidenze che giungono dagli uffici dell’Antitrust parlano chiaro, infatti: una multa ci sarà molto probabilmente contro Telecom e Wind.

L’accordo con Tiscali giunge tardivo (mentre quello con Bt Italia ha permesso a Vodafone di tirarsi fuori dall’inchiesta Antitrust), ma comunque l’Autorità potrebbe tenerne conto per avere la mano leggera sulla punizione da assegnare. Certo è che Telecom ci spera: “L’accordo sottoscritto con Tiscali- ha dichiarato infatti Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia- rappresenta una risposta concreta alle aspettative delle istituzioni e dei consumatori, in quanto consente anche a un operatore di rete fissa di potere offrire servizi integrati fisso-mobile alla propria clientela, rendendo così ancora più competitivo il mercato delle telecomunicazioni. Telecom Italia è certa che il perseguimento di questa strategia consentirà una crescente valorizzazione degli assets infrastrutturali dell’azienda”.

Eurotariffe: adesso telefonare dall’estero costa meno

Wednesday, August 1st, 2007

[panorama.it] State andando in vacanza all’estero e pensate di poter già godere delle nuove Eurotariffe? Forse prima di “alzare” la cornetta vi converrebbe allora informarvi sui costi del vostro operatore al di fuori dei confini nazionali. Non tutte le compagnie di telecomunicazioni hanno infatti recepito allo stesso modo la direttiva dalla Commissione Europea che, come noto, ha fissato i nuovi tetti per le telefonate dall’estero: 49 centesimi di euro Iva esclusa (che diventeranno 43 nell’estate 2009) per le chiamate effettuate con il proprio cellulare in terra straniera, e non più di 24 centesimi di euro (Iva esclusa) per quelle ricevute. Il regolamento prevede una fase transitoria verso le Eurotariffe, che dovranno essere applicate obbligatoriamente a partire dall’inizio di settembre. “Nel frattempo - ha ricordato il portavoce della Commissione, Martin Selmayr - gli operatori hanno l’obbligo già ora di offrire ai propri clienti la possibilità di optare per l’eurotariffa, e di applicarla un mese dopo aver ricevuto l’accettazione da parte degli stessi clienti”.

In Italia, per il momento solo Vodafone e Wind hanno già recepito il provvedimento in maniera pressoché definitiva: la prima ha iniziato a offrire l’Eurotariffa dal 29 luglio, attraverso un’attivazione dal numero gratuito 42070, la seconda (in maniera automatica) dal giorno dopo. Diversa la posizione scelta da Tim, che consentirà ai propri utenti di chiedere la prenotazione per l’eurotariffa dal 30 luglio fino al 30 settembre, riservandosi di rilasciarla entro 30 giorni. Solo dal primo ottobre la nuova tariffazione sarà disponibile per tutti i clienti (purché naturalmente non abbiano già scelto una diversa opzione di roaming) senza prenotazione e attivazione. Va detto che l’operatore proporrà in aggiunta, dal 6 agosto, un’offerta a pagamento (10 euro per i privati, 19 per gli utenti business) denominata Tim Senza Confini che permetterà di non pagare per un mese le chiamate ricevute nei 27 paesi membri dell’Unione e di sfruttare l’Eurotariffa (49 centesimi) per quelle effettuate. Quanto a Tre, non è stata ancora rilasciata alcuna comunicazione ufficiale. I clienti dell’operatore per il momento dovranno dunque accontentarsi dell’offerta All’estero come a casa, attivabile automaticamente senza costi aggiuntivi, per chiamare in tutti i paesi coperti direttamente dall’operatore (Svezia, Regno Unito, Austria, Danimarca, Irlanda, Australia e Hong Kong) al costo della tariffa nazionale più lo scatto alla risposta (50 centesimi di euro).

Per aiutare i clienti a orientarsi fra le nuove tariffe scontate, la Commissione Europea ha deciso di attivare un sito, a partire dai primi di agosto: qui verranno segnalate le compagnie che si sono adeguate entro i termini prestabiliti dal regolamento comunitario e quelle che ancora non lo hanno fatto. “Sarà un sito con i nomi di tutti gli operatori europei” ha riferito a Bruxelles lo stesso Selmayr, “per dire se ognuno di essi ha o non ha applicato le Eurotariffe, o se applica tariffe ancora meno care”.

Spagna, arrestato per virus

Wednesday, June 27th, 2007

[cellulare-magazine.it] Giovane di Valencia finito in cella: 115mila smartphone infettati con più di 20 varianti di virus. Sette mesi di indagini.
Cosa volesse guadagnarci, a parte il sottile e perverso piacere di mettere nei guai il prossimo, non si sa. Quello che è certo è  che il ricavo immediato è stato un paio di manette e l’incarcerazione per aver infettato 115 mila cellulari giocando con i virus CommWarrior e Cabir.

L’untore del XXII secolo è uno spagnolo di 28 anni, originario di Valencia. Lo ha braccato e arrestato la polizia madrilena, risalendo a ritroso i flussi di virus che da sette mesi inondavano decine e decine di migliaia di smartphone con varianti sempre nuove di CommWarrior e Cabir, che avevano fatto capolino in Europa nel 2005, in contemporanea con i mondiali di Atletica di Helsinki.

All’arresto in Spagna è stato dato grande risalto, tanto che la notizia della conclusione dell’indagine è stata annunciata dallo stesso ministero dell’Interno di Madrid. Vittime dei virus gli smartphone di alta gamma che usano il sistema operativo Symbian (il più diffuso al mondo). I canali usati sono quelli tradizionali: il sistema di trasmissione Bluetooth e gli MMS.

L’operazione Leslie - dal nome della fidanzata del giovane - è iniziata in realtà sette mesi fa, e ha portato al sequestro di computer, vari hard disk, nove telefoni cellulari e altri dispostivi elettronici, dice il ministero.

I virus si propagavano a tutti i telefoni raggiunti via Bluetooth, che a loro volta inviavano un MMS a tutti i numeri in agenda.

I messaggi erano camuffati sotto la copertura di immagini erotiche, suonerie, notizie di sport, applicazioni di chat e addirittura un presunto nuovo antivirus per telefonini.

Sms ingannevoli, l’Agcom avvia le indagini

Wednesday, June 27th, 2007

[jugo.it] L’Agcom - Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, facendo seguito al numerose segnalazioni pervenute da più parti, ha annunciato di aver avviato delle indagini sulla pratica di inviare sms ingannevoli con l’obiettivo di carpire la buona fede degli utenti. L’Authority ha così chiesto alla Polizia Postale di effettuare con urgenza le opportune investigazioni sotto i diversi profili di possibile violazione di norme di carattere penale o amministrativo.
In particolare, l’iniziativa dell’Agcom è rivolta a quei messaggi, per l’appunto definiti ingannevoli, che cercano di convincere gli utenti di telefonia mobile a chiamare un numero - di norma con tariffazione a sovrapprezzo - per ricevere suonerie gratis o per ascoltare messaggi registrati sulla propria segreteria. Già nei mesi scorsi, alcune associazioni di consumatori avevano messo in guardia gli utenti da tali messaggi.

‘’da +20105996500: Hai un nuovo messaggio. chiama da telefono fisso 899707754 e segui le istruzioni vocali. info e costi per iscriversi www.segreteriaplus.net'’, ecco un esempio di sms ingannevole fornito dall’Adiconsum. Proprio quest’ultima associazione, in base ad alcune segnalazioni ricevute dai consumatori, ha spiegato come chiamando il numero fisso indicato si venga poi avvisati che lo scatto alla risposta ammonta a ben 15 euro, troppo tardi, però, per rifiutare. In attesa che le indagini avviate dall’Agcom portino a dei risultati, il consiglio è ovviamente quello di non rispondere a questo genere di messaggi.

Ue rifiuta ricorso sull’Iva delle licenze 3G

Wednesday, June 27th, 2007

[quomedia.diesis.it] Un tribunale dell’Unione europea ha deliberato in direzione contraria del ricorso di diversi operatori di telefonia mobile a proposito di un presunto pagamento dell’Iva imposto dal governo britannico sulla vendita di licenze 3G. Vodafone, 02, T-Mobile, Orange e Hutchinson tentavano di recuperare 3,3 miliardi di sterline da un costo complessivo di 22,5 miliardi. Le autorità fiscali britanniche hanno precisato di non aver imposto nessuna componente Iva nell’occasione.

“L’aggiudicamento di licenze 3G dallo Stato tramite asta non costituisce un’attività economica” ha spiegato la Corte di giustizia europea. “La Corte ritiene che questa attività costituisca una precondizione necessaria per l’accesso degli operatori economici al mercato mobile”. La corte aveva già deliberato contro un gruppo guidato da T-Mobile Austria in un caso simile che riguardava il governo di Vienna.

At&t annuncia le sue tariffe per l’iPhone

Wednesday, June 27th, 2007

[lastampa.it] (NEW YORK) Il colosso telefonico statunitense At&t ha annunciato la sua offerta di piani tariffari per l’iPhone, l’avveniristico telefono prodotto da Apple, in uscita venerdì negli Stati Uniti. Come riportato dal Wall Street Journal online, il contratto minimo sarà di 60 dollari mensili, che include 450 minuti di conversazione e scambio illimitato di dati.

Con 80 dollari al mese si avranno a disposizione 900 minuti di conversazione, mentre con 100 dollari si potrà parlare per 1350 minuti al mese. Tutti i piani includono anche 200 messaggi di testo. Gli utenti dovranno sottoscrivere un contratto minimo di due anni con At&t, pagando una tassa di iscrizione di 36 dollari.

Apple e At&t hanno reso anche noto che l’iPhone sarà attivabile utilizzando il programma di Apple iTunes e gli utenti potranno sincronizzare l’apparecchio con i dati presenti nei loro computer, nello stesso modo in cui è possibile farlo con un iPod.

L’iPhone sarà in vendita da venerdi alle 18 ora locale in tutti i negozi Apple ed At&t negli Stati Uniti. Il prezzo sarà di 499 dollari per il modello da quattro gigabtye di memoria, e di 599 per quello da 8 gigabyte.

L’obiettivo di Apple è di venderne 10 milioni entro la fine del prossimo anno e At&t spera che l’apparecchio l’aiuterà a guadagnare quote di mercato nei confronti delle rivali Verizon e Vodafone. Tuttavia il successo di iPhone non è scontato: resta da vedere in particolare che impatto avrà sul pubblico l’innovativa tecnologia touch-screen, che elimina completamente l’uso dei tasti.

Nuova tariffa Easy Day Special

Thursday, April 26th, 2007

[pianetacellulare.it] La voce circolava in rete gia da qualche giorno, ma finalmente è arrivata una conferma ufficiale:

Vodafone sta per lanciare una tariffa in risposta alla Tim Club e questa volta sembra davvero conveniente!

Il gestore inglese ha sempre avuto la fama di dare sì un servizio superiore in termini di segnale e assistenza (anche se le sbavature esistono dovunque), ma non ha mai nascosto di richiedere in cambio una cifra mediamente più alta rispetto alla concorrenza.

La Easy Day Special  è un upgrade della Easy Day attualmente in vendita, quindi offrirà una tariffa base di 25 cent/min senza scatto alla risposta e SMS a 15 cent. La novità sta però nella possibilità di vedersi diminuire il costo al minuto per i 30 giorni successivi ad una ricarica di qualsiasi importo (anche 3€).

La tariffa “Special” prevederà quindi 15 cent al minuto senza scatto alla risposta e conteggiati sugli effettivi secondi di conversazione.

A tal proposito Wind, che vanta di avere le tariffe più competitive del mercato, offre una SenzaScattoNew da 24 cent/min!

Ovviamente come ogni tariffa ha i suoi contro: diversamente dalla Tim Club, non saranno previste agevolazioni di alcun tipo verso numerazioni amiche (you & me, infinity, ecc.). Quindi, con un po’ di movimenti, altrove si possono trovare tariffe che nel complesso risultano migliori per le esigenze personali, tuttavia una tariffa simile è molto vantaggiosa per chi fa molte telefonate a molti numeri diversi.

Il profilo sarà attivabile dal 22 aprile al 16 maggio prossimi ed avrà un costo di attivazione di 8€.