Archive for the 'Videogiochi' Category

I guru del software libero in audizione alla Camera

Friday, June 8th, 2007

[lastampa.it] La Commissione cultura della Camera ha oggi ascoltato i due maggiori rappresentanti mondiali del movimento del software libero/open source, Richard Stallman e Bruce Perens. Prima dell’audizione i due ‘padri fondatori’ del movimento sono stati ricevuti dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti.

Stallman e Perens hanno rappresentato alla commissione il pericolo dei brevetti sul software (non in vigore in Italia) per lo sviluppo della scienza informatica.

“Brevettare del software è come brevettare una sinfonia” – ha spiegato Stallman – “se ciò fosse stato possibile, Beethoven avrebbe avuto molte difficoltà a comporre le sue musiche”.

Stallman si è detto favorevole all’introduzione obbligatoria del software libero nelle pubbliche amministrazioni e nell’istruzione, proposta contenuta in un progetto di legge presentato alla Camera da Pietro Folena come anche in diversi progetti di legge regionale (Emilia, Puglia, Campania, Toscana). “Le pubbliche amministrazione con il software libero assicurerebbero la loro totale indipendenza e maggiore libertà per i cittadini”.

Bruce Perens ha spiegato che “grazie alla libertà assicurata dalle nostre licenze sono sorti software molto migliori e più affidabili, costruiti da centinaia di migliaia di programmatori in tutto il mondo che lavorano attraverso Internet. Io spesso – ha proseguito – ho curato un software libero per lo Space Shuttle”.

Oggi grandi case produttrici di software, ad esempio la Sun (inventrice del noto linguaggio Java, usato un po’ ovunque su Internet) “sono impegnate sul software libero/open source grazie a questa innovazione che Stallman, Linus Trovalds, io e molti altri abbiamo contribuito a creare”.

Entrambi hanno fortemente criticato la politica condotta da altre grandi aziende come la Microsoft, invitando i parlamentari a non apporre ostacoli (come appunto i brevetti) sullo sviluppo del software. “Vogliamo competere ad armi pari” ha concluso Perens.

Pietro Folena, in conclusione, ha richiamato i contenuti del suo disegno di legge sul software libero. “La pubblica amministrazione ha il dovere, verso i cittadini, di gestire i dati e le informazioni in modo trasparente e verificabile, cosa che solo il software libero assicura. Così come anche l’indipendenza dal singolo fornitore e quindi la neutralità sia rispetto alla tecnologia che al mercato”.

Folena ha poi criticato il recente accordo tra governo e Microsoft. “Ho già parlato con il ministro Mussi – ha concluso – per proporgli di prendere in considerazione la controproposta dell’associazione italiana del software libero insieme ad alcune università ed aziende grandi e piccole per dotare l’Italia di centri di ricerca e sviluppo sul software libero come sta accadendo in molti paesi, sia quelli con economie emergenti che alcuni nostri partner europei”.

Infine, riferendosi alle critiche mossegli oggi dalla Fimi (la Federazione dell’industria della musica) riguardo ad un emendamento al ddl Bersani, si è detto stupito: “Il presidente Mazza sa bene che anche grandi marchi appartenenti alla sua stessa federazione stanno abbandonando l’idea di imporre lucchetti ai contenuti digitali. Non si affrontano i problemi dell’industria mandando la polizia nelle case degli italiani”.

Anche Second Life ha il suo Tg

Friday, May 18th, 2007

[tgcom] Con oltre 6 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo, Second Life si è imposto all’attenzione mediatica come un vero e proprio fenomeno sociale. Antonio Di Pietro ha acquistato un’isola virtuale, la cantante Irene Grandi ha scelto questo “universo parallelo” come location per il suo ultimo video, e molti altri nomi illustri sono approdati su Second Life, creandosi un aspetto e un’identità vrituali. Tra i tanti siti con forum e chat sulle novità della “seconda vita” on-line, ce n’è uno particolarmente originale, che offre anche un innovativo telegiornale.

Il sito si chiama Sluub.com  e propone un telegiornale settimanale realizzato in italiano, in cui si raccontano i fatti più curiosi e le novità che ruotano attorno al mondo di Second Life. Il tg è strutturato in un vero e proprio formato televisivo, con tanto di sigla, sottotitoli, logo, servizi e presentatore, rigorosamente virtuale.

Second Life è una comunità virtuale tridimensionale on-line creata nel 2003, che fornisce ai suoi “residenti” (così vengono chiamati gli utenti) gli strumenti per aggiungere al “mondo virtuale” nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. Una delle caratteristiche del mondo di Second Life è quella di lasciare ai “residenti” la libertà di utilizzare gli oggetti che essi creano, che possono poi essere venduti utilizzando una moneta virtuale, il Linden Dollar.

Second Life 1^ parte

Friday, March 16th, 2007

[Cani Sciolti] Negli ultimi giorni è tutto un rincorrersi di ministri, ministeri, regioni ed enti che entrano a far parte di Second life, ed allora non conoscendo l’argomento ed essendo molto curioso, mi sono andato ad informare su cosa fosse e come funzionasse questa vita virtuale, per cercare di capire a cosa sia dovuta questa nuova moda e quali vantaggi abbia.

Cominciamo dall’inizio, Second life è un invenzione dei Linden Lab di Philip Rosedale, e come spiega lo stesso creatore è un evoluzione dei giochi di ruolo e delle chat, un mondo dove non c’è competitività o antagonismo, o almeno cosi dovrebbe essere in teoria.

Gli utenti o giocatori iscritti sono 4,5 milioni in tutto il mondo, ma considerando che anche solo per vedere come funziona il tutto bisogna registrarsi il numero di iscritti è enormemente superiore a quello delle persone che realmente entrano regolarmente in Second life, difatti le presenze online registrate dalla home page varia da 25 a 30  mila presenze nelle ore di punta e  secondo calcoli  approsimativi si ritiene che  al massimo ci   siano 300/400 mila giocatori di cui una buona percentuale vive il gioco come se fosse la loro vita.

Nel gioco ci sono 4.417 isole su cui gli avatar ( giocatori ) possono costruire, i prezzi variano dai 5$ ai 195$ mensili a seconda se l’appezzamento di terreno sia da un minimo di 512 mq ad un massimo di 65.000 mq
Nel gioco si possono guadagnare soldi reali attraverso la vendita di oggetti o immobili o attraverso la conversione della moneta locale ( linden dollar ) che viene venduta anche su siti come Ebay ad un prezzo di 260 linden dollar contro 1 $.
Ma come si può osservare da uno studio compiuto dalla Bocconi, in febbraio 25.000 giocatori hanno avuto un flusso positivo di Linden dollar, ma nel 53% dei casi per un valore inferiore ai 10$ e nel 73% dei casi inferiore ai 50$, ma a frote di un tempo impiegato che non è dato sapere con precisione ma di certo significativo.
Certamente la possibilità di guadagnare denaro ha fatto si che ci fosse chi riesce a tramutarlo in un flusso di cassa notevole, come rappresentato dalla Anshe Chang Studios, società che si occupa di sviluppare e vendere immobili virtuali, una specie di chiavi in mano per chi non vuol perdere tempo, che ha un fatturato di diversi milioni di $, cosa che ha sicuramente ingolosito la nostrana Gabetti che ha aperto un ufficio con l’intento di partecipare al mercato.

Da questa mia iniziale ricerca ho capito il funzionamento del gioco, ci si registra, si crea un avatar e si comincia a girare per il mondo virtuale e volendo ci si può comprare della terra e costruirci un attività, o esporre oggetti o creare uffici da cui lanciare i propri messaggi, interagendo con altri avatar e cosi via come fosse una vita normale, ci sono pub, discoteche e di tutto un pò.

A questo punto, dopo aver conosciuto cosa sia questo Second life, mi sono chiesto alcune cose sui giocatori e su certi personaggi o istituzioni che ci entrano, ampliando la ricerca per capire meglio e crearmi un opinione.

Come ho detto ci sono studi che rivelano che diverse persone dedicano molto tempo a Second life trasferendo i normali rapporti sociali in questo gioco.
Queste persone evadono dai problemi reali e s’immergono in una realtà che non esiste creandosi un personaggio migliore di come loro sono realmente, probabilmente lo fanno delusi da quello che il mondo gli offre e forse non si rendono conto che il mondo con i suoi problemi è pronto a seguirli anche nel virtuale.
Stanno arrivando i politici, ci sono le multinazionali, ci sono i pusher che vendono la droga ( seclemina ), rappresentata da uno script che viene acquistato e che al suo utilizzo crea suoni ed immagini ipnotiche con pavimenti che si squagliano, una cosa veramente stupida considerando che sia chi si droga che chi entra costantemente in un attività virtuale fuggono dalla realtà, acquistare una droga virtuale per fuggira da una realtà virtuale che uno si è creato diventa un vero paradosso.
C’è il sesso virtuale, per cui vale lo stesso discorso fatto sopra, entrare in una realtà virtuale per comprare sesso virtuale.
Secondo il mio parere queste sono persone da aiutare perchè se domani Second life chiudesse sarebbe come privarli della loro vita, provate ad immaginarvi domani di svegliarvi e non trovare più le cose che siete abituati a fare, bel trauma vero ?
Ed invece nonostante i numeri dicano che anche come veicolo pubblicitario sia piuttosto limitato c’è chi pensa bene di creare concerti esclusivi di artisti famosi, o di proiettare film come Xmen prima su Second life che nelle sale Usa.
A mio parere queste sono discutibili mosse pubblicitarie per catturare quelle persone che nella vita reale mai verrebbero agganciate per il semplice motivo che non hanno una vita reale, viene data un senso d’importanza superiore al virtuale, creando una dissociazione ancor maggiore in certi suoi partecipanti che si sentono cosi ancor più ” fighi “, amplificando la distanza da quello che sono realmente.

Domani continuerò analizzando le parole iniziali di Rosendale e le scelte dei nostri politici,  discutibili anch’esse.

Second Life

Wednesday, December 20th, 2006

E’ una comunity internazionale virtuale tridimensionale di 2,092,981 (attualmente) per giocarci basta accedere e registrarsi al sito secondlife.com. L’accesso gratuito è con alcune funzioni disabilitate.

             
Limitarsi a chiamarlo gioco è molto riduttivo, basti pensare che la moneta virtuale realizzabile tramite il gioco è possibile convertirla in dollari reali. Per iniziare a creare il proprio business si deve aquistare un terreno virtuale ed aprirci la propria attività dalla quale si ricava denaro e popolarità (potere) all’interno della comunity. Vi sono stati casi in cui alcuni utenti grazie al loro ingegno sono riusciti a realizzare dei veri capitali.

Interazione nella vita virtuale della community avviene tramite un alterego e gli incontri con gli altri personaggi avvengono come reale scambio tra esseri umani attraverso la mediazione “figurata” degli avatar.
Second Life è comunemente utilizzato per proporre agli altri utenti concerti,conferenze, file musicali e video, opere d’arte, messaggi politici, ecc.
Numerosi sono stati i cantanti famosi e meno che hanno utilizzato second life per effettuare un concerto tra cui di recente il cantautore italiano Luca Nesti.
Anche diverse testate giornalistiche che esistono nel mondo reale hanno aperto una filiale in second life, come anche banche ed altro…

Second Life è altamente personalizzabile e si può creare di tutto grazie alla nostra bravura o comprando dagli altri utenti gli script di oggetti, cose,…

            

Si è inoltre assistito alla creazione di numerose sottoculture all’interno del gioco, che è stato studiato in numerose università come modello virtuale di interazione umana: le possibilità grafiche e di interazione tra partecipanti offerte dal gioco sono infatti potenzialmente infinite.

            

PC Minimum System Requirements:

  • Internet Connection*: Cable or DSL
  • Operating System: Windows XP (Service Pack 2)
    • OR Windows 2000 (Service Pack 4)
  • Computer Processor: 800MHz Pentium III or Athlon, or better
  • Computer Memory: 256MB or better
  • Video/Graphics Card**:
    • nVidia GeForce 2, GeForce 4mx, or better
    • OR ATI Radeon 8500, 9250, or better

Mac Minimum System Requirements:

  • Internet Connection*: Cable or DSL
  • Operating System: Mac OS X 10.3.9 or better
  • Computer Processor: 1 GHz G4 or better
  • Computer Memory: 512MB or better
  • Video/Graphics Card**:
    • nVidia GeForce 2, GeForce 4mx, or better
    • OR ATI Radeon 8500, 9250, or better

http://www.secondlife.com/

Halo 3 comincia a svelarsi

Thursday, November 2nd, 2006

[tgcom.it] Erede di un successo davvero eccellente (ormai non si contano più i milioni di pezzi venduti dai primi due capitoli della serie), Halo 3 non è solo il terzo capitolo di una grande saga fantascientifica, ma rappresenta indubbiamente il videogioco più agognato in assoluto dagli attuali (e futuri) possessori di una console Xbox 360.
Halo 3 promette ambientazioni di assoluta spettacolarità, come questa

Grazie alla pubblicazione di un interessante articolo sulla rivista svedese Level, sono emersi di recente alcuni nuovi dettagli riguardanti Halo 3: essi rappresentano i primi concreti passi in avanti - in quanto a informazione sul gioco - successivi al primissimo trailer mostrato da Microsoft nei giorni di E3 2006, un filmato disponibile tra l’altro su Xbox Live.

Andando nel dettaglio, per i fan delle confezioni ricche di gadget e di informazioni supplementari che travalicano la mera esperienza di gioco è previsto l’arrivo di un’edizione speciale. Essa comprenderà ben quattro DVD (uno dei quali rappresenta il gioco stesso), confezionati all’interno di una scatola dalla forma ispirata all’elmo del protagonista, Master Chief: al momento questa edizione è confermata per la versione americana del gioco. Tra i contenuti aggiuntivi che saranno presenti nell’edizione speciale figurano interviste, trailer e approfondimenti sull’intera saga di Halo, un universo fantascientifico che - lo ricordiamo - è in procinto di espandersi decisamente con l’arrivo del film di Halo (co-prodotto anche da Peter Jackson) e con Halo Wars, lo strategico online per Xbox 360 affidato alle cure di Ensemble Studios, i creatori della mitica serie Age of Empires.

Sul fronte delle modalità multigiocatore - da sempre importantissime in ogni Halo - Bungie ha riconfermato l’assenza dei bot (avversari computerizzati) in Halo 3, spiegando di volersi concentrare su altri settori più “critici” di questo settore. Fra le novità annunciate troviamo diverse armi inedite come una bomba spara-chiodi, un fucile laser in grado di fare a pezzi qualsiasi veicolo e, per quanto riguarda i mezzi disponibili, la moto a quattro ruote (ATV) che era stata presentata già per il secondo episodio. Questo veicolo non sarà armato, ma monterà un originale cannone spara-giocatori in grado di lanciare gli utenti attraverso l’intera mappa. Già prima che Halo 3 arrivi nei negozi è senza dubbio questa la nostra arma preferita di Halo 3 immaginando i furiosi scontro online che ci attendiamo da questo gioco! Ricordiamo che il debutto di Halo 3 è atteso entro il 2007, salvo ritardi.

La Bibbia si impara sulla playstation

Thursday, May 25th, 2006

[ilrestodelcarlino.quotidiano.net]Le lezioni di catechismo diventano avvincenti. E chi sbaglia viene colpito dall’ira di Dio. In America è già diventato un caso

ROMA, 23 maggio 2006 - Dall’arca di Noè alle terrificanti piaghe d’Egitto, dalle corse attraverso il Mar Rosso alla sfida tra Davide e Golia. La Bibbia diventa un videogioco per grandi e bambini, va alla conquista della PlayStation con un videogame supertecnologico che in America è già diventato un caso.

E se si sbaglia si viene colpiti dall’Ira di Dio. The Bible Game - Il gioco della Bibbia, che verrà distribuito in Italia e in tutta Europa dalle prossime settimane da Halifax (gruppo Digital Bros), che ha svolto un’accuratissima traduzione, è un originalissimo videogame in cui si fondono un’anima trivial-quiz con oltre 1500 domande e una serie di minigiochi per condividere e imparare le basi della religione in maniera divertente; il tutto con l’aiuto di una semplice PlayStation 2.

Insomma - per assurdo - le lezioni di catechismo del futuro potrebbero avere un alleato impensabile. In America, dove il videogame è uscito in occasione delle ultime festività natalizie, ne sono già state vendute diverse centinaia di migliaia di copie, tanto che The Bible Game è divenuto un fenomeno mediatico con recensioni anche della CNN e di USA Today.

Il videogame mette in scena, in una forma «cartoonesca» e con un’impostazione decisamente familiare, tutta la profondità del libro più famoso di tutti i tempi. Grazie ad un percorso di oltre 1.500 domande sull’Antico Testamento, ogni bambino e ogni genitore possono trasformarsi in «esperti» di religione.

Per diventare un vero e proprio campione in materia biblica si comincia partecipando a uno show televisivo in cui vince solamente il giocatore che totalizza il punteggio più alto. Il guaio è che se non si è abbastanza abili si verrà colpiti…dall’Ira di Dio, l’evento che porta all’esclusione dalla partita.

Se invece si è particolarmente fortunati, si troverà il Comandamento, che darà la possibilità di ricevere punti dagli altri concorrenti. Le domande? A volte si tratta di veri enigmi che potrebbero mettere a dura prova il biblista più esperto: quanti anni visse Adamo? Chi profetizzò che Gesù sarebbestato venduto per 30 denari? Quanto tempo Giona visse nelventre della Balena? E via di questo passo.

Ma oltre al quiz, il punto forte del videogame sono i 12 minigiochi in modalità multi-giocatore (si può giocare sino aquattro persone contemporaneamente). Tra questi, una corsa all’ultimo respiro per aiutare Noè a trovare coppie di animali da portare sull’Arca; una gara a lanciare più pietre possibili ed abbattere la leggendaria Torre di Babele; aiutare Giona adavanzare nella balena verso la salvezza.

E ancora, fuggire dagli sgherri del Faraone attraverso il Mar Rosso prima che le acque si chiudano o colpire le sagome dei filistei in un divertente tiro al bersaglio, e tanto altro ancora.

PS3, nuovo pad e prezzi ufficiali

Tuesday, May 9th, 2006

[gamesurf.tiscali.it]Dalla conferenze all’E³ di Sony sono emersi nuovi ed importanti dettagli sul lancio della Playstation 3; così come già fatto da Microsoft con il 360, anche la Ps3 verrà distribuita in due versioni differenti, una più economica con un hard disk da 20 Gb e l’altra più costosa con un più capiente disco rigido da 60 Gb. Le due versioni differiranno naturalmente anche nel prezzo, rispettivamente 499 e 599 euro. Ufficializzate anche le date di uscita; il debutto avverrà nel mercato giapponese l’11 di novembre, e solamente sei giorni più tardi toccherà all’Europa e Stati Uniti.
Presentato anche il nuovo controller, un ritorno al passato dopo le tante critiche al prototipo, dal design praticamente uguale al Dual Shock 2; sarà però molto più leggero, con i tasti dorsali più grandi e con un sensore di movimento a 360° gradi.

Tomb Rider, il ritorno di una nuova Lara Croft

Tuesday, April 11th, 2006

Dopo il disastroso The Angel of Darkness, Lara Croft torna in una nuova avventura intitolata Tomb Raider: Legend. Videogame appena uscito per Ps2, Xbox, Pc e Xbox 360 nel quale l’eroina si lancia alla ricerca della madre. Inseguimenti, sparatorie e esplorazioni fra Asia, Centro America e Giappone con una trama non indimenticabile ma ben raccontata. Le parti migliori? I templi dimenticati nella giungla. Da provare.