Archive for the 'WiFi' Category

Google pronta ad acquisire frequenze mobili

Wednesday, November 21st, 2007

[telefonino.net] Google è pronta ad offrire ben 4,6 miliardi di dollari per acquisire frequenze di telefonia mobile. L’offerta sarà presentata nell’asta per acquistare frequenze wireless che verranno cedute al miglior offerente dalla Federal Communications Commission il prossimo gennaio.
A scriverlo è il Wall Street Journal che cita persone informate della questione.

Google, utilizzando una licenza test sempre rilasciata dalla Federal Communications Commission statunitense, sta già testando una versione sperimentale della rete wireless a Mountain View, California. In questo la società californiana sta maturando un’esperienza che potrebbe tornarle utile se a gennaio vincesse l’asta di assegnazione frequenze, decidendo, quindi, di diventare un operatore nazionale di telefonia mobile.

Gentiloni: «L’accesso alla rete un diritto universale»

Wednesday, May 23rd, 2007

[01net.it]Il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni conferma che entro l’estate usciranno i bandi di Gara per il WiMax e che l’accesso alla Rete può essere considerato come un diritto universale ed è una priorità dell’azione di Governo.

Roma -Il tema dell’accesso alla Rete attraversa tutto il Forum Pa come un fiume carsico che emerge anche quando il tema del confronto o del convegno non lo pone al centro dell’attenzione.

Senza un vero accesso alla rete da parte di tutto il Paese e non solo di una elite l’innovazione nella Pa non parte o peggio rischia di incrementare il Digital Divide.

La consapevolezza di questo rischio è così forte e palpabile che il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni non esita a chiamare in causa il tema dei Diritti Universali: “E’ necessario considerare l’accesso alla Rete - ha sostenuto al 18° Forum Pa - come un Diritto Universale, così come nel ‘900 si sono consacrati come diritti universali servizi come le poste, come la radio, la televisione, il telefono. Adesso si deve parlare di un diritto di cittadinanza nella Rete che passa attraverso il servizo dell’accesso”.

Gentiloni non rinuncia alla battuta e osserva che questo diritto non si garantisce con linee e con modem da 128k: “non so dimensionare quanto debba essere larga la “banda nazionale” - spiega - ma quel che è certo è che occorre lavorare pesantemente a livello di infrastrutture e che il rame per quanto efficientato presenta comunque dei limiti tali da porre la questione centrale di una nuova forma di cablaggio”.

Il pensiero va naturalmente alla fibra ottica e al WiMax. Gentiloni non si sottrae all’invito di disegnare degli scenari, in particolare quelli ai quali sta lavorando il Governo: “Per avere una banda larga a livello di infrastrutture di sistema Paese servono tre condizioni - precisa - Un quadro preciso delle regole, la capacità di reggere il passo con l’innovazione tecnologica e un ruolo forte della Pa come motore degli investimenti”.

Il primo punto è quello centrale, come spiega lo stesso Ministro: “un piano di cablaggio non può richiedere investimenti in misura inferiore ai 10 Miliardi di € per un orizzonte temporale di almeno cinque anni. Per poterlo affrontare serve una forte integrazione di intendimenti e di obiettivi tra pubblico e privato. Per avere gli investitori privati serve un quadro regolamentare che sappia fornire alle imprese uno scenario preciso nel quale collocare i loro investimenti e che sappia nel contempo garantire una eguaglianza di accesso all’investimento tra i vari operatori”.

Tenere il passo con l’innovazione tecnologica è paradossalmente più facile e dipende ancora una volta dal sistema delle regole. In questo contesto Gentiloni non dimentica che gran parte del Nostro Paese per ragioni di orografia e di concentrazione della popolazione necessita di gestire l’accesso alla Rete anche attraverso soluzioni come il WiMax . “Confermo che entro l’estate verranno indetti bandi di gara per il WiMax - ha dichiarato - un fatto e una soluzione importante che però non risolve il problema. Il WiMax - ha proseguito il Ministro - è e deve essere visto come completare alla banda larga via cavo e deve essere integrato in un piano complessivo di accesso alla Rete”.

Il terzo e ultimo punto è di quelli che dovrebbero fare felici i vendor di tecnologie e servizi e riguarda il ruolo della Pa come motore degli investimenti in innovazione. Gentiloni conclude osservando che l’investimento pubblico deve servire anche per mettere in moto un circolo virtuoso di investimenti volti ad aumentare la capacità di accesso in tutte e le sue forme, non solo per quelle infrastrutturali.

In particolare il Ministro delle comunicazioni celebra il ruolo strategico della Pa Locale: “A oggi - ha osservato - si sta spendendo qualcosa come 1 miliardo di € di risorse legate alla banda larga. Ebbene, il 70% di queste risorse sono investimenti di regioni, province e comuni. Solo il 30% è in capo alla Pa Centrale”.

Meditate fornitori, meditate.

Salute, in UK WiFi ancora sotto accusa

Thursday, April 26th, 2007

[punto-informatico.it] L’agenzia britannica per la Salute pubblica torna sul possibile rischio salute derivante dalla crescente diffusione di reti wireless nelle scuole.

Londra - Torna d’attualità l’allarme salute per i network WiFi attivi nelle scuole britanniche: il responsabile della HPA - Health Protection Agency, sir William Stewart, ha annunciato l’apertura di un’inchiesta volta ad identificare e valutare le implicazioni che la tecnologia wireless può avere sulla salute degli studenti.

Nell’ultimo periodo il WiFi ha infatti conosciuto una crescita esponenziale, dovuta alla crescente diffusione di network wireless nelle scuole (circa il 50% degli istituti scolastici elementari e il 75% di quelli secondari), secondo l’Independent. Una crescita rilevante, sostiene sir Stewart, che intende promuovere un’iniziativa di monitoraggio della salute dei giovani studenti, per capire se esiste effettivamente - e di quale entità possa essere - un rischio salute. Una preoccupazione già emersa alcuni mesi fa nel mondo didattico del Regno Unito, su cui però dalla stessa HPA, poco tempo dopo si era espressa minimizzando il problema.

Sir Stewart ha ora però manifestato alcune perplessità, in seguito alle dichiarazioni di alcuni studiosi britannici che ipotizzano la possibilità che l’implementazione dei network wireless sia foriera di “smog elettronico”, ossia inquinamento elettromagnetico. E ai dubbi di Stewart fanno eco le preoccupazioni espresse dal sindacato degli insegnanti, che intende rivolgersi al Ministro dell’Istruzione chiedendo l’avvio di un’inchiesta sui possibili rischi derivanti dall’attivazione delle reti WiFi nelle scuole.

La preoccupazione potrebbe però uscire presto dalle scuole e diffondersi in tutta la città. O almeno nella City: come annunciato da BBC, il cuore economico-finanziario della capitale diventerà in questi giorni la più estesa area europea integralmente coperta da un ombrello WiFi che, a fronte di un canone di 11 sterline al mese, potrà offrire connettività ad un bacino di utenza formato da 350mila persone.

Si tratta della concretizzazione del progetto congiunto annunciato oltre un anno fa da The Cloud e City of London Corporation. La rete, grazie all’impiego della tecnologia mesh, consentirà la connettività ininterrotta anche in mobilità. È quindi verosimile attendersi, a breve, un nuovo allarme WiFi per chi lavora nella City.

RAPPORTO E-FAMILY SONO DIGITALI 6 FAMIGLIE SU 10 FORTE ANALFABETISMO DEL DIGITALE IN ITALIA

Friday, March 16th, 2007

[ASSODIGITALE.IT] Dalle conclusioni del Rapporto E-Family presentato da Confindustria ed Anie emerge una preoccupante realtà secondo la quale età, sesso, inglese si confermano come i tre aspetti del digital divide: e che metà Italia è analfabeta di Internet, NONOSTANTE GLI SFORZI MESSI IN ATTO FINO AD OGGI.

È vicino alla soglia del 60% la percentuale delle famiglie dotate di almeno un personal computer in Italia. E oltre la metà delle famiglie italiane vanta anche almeno un internauta tra i suoi componenti. Queste percentuali salgono al 90% quando si parla di telefonini.

Dalle conclusioni del rapporto realizzato in collaborazione con Niche Consulting, emerge che la componente femminile della popolazione è in fase di recupero. E che per superare il ritardo digitale che interessa particolarmente casalinghe ed anziani, occorre indirizzare azioni sulla loro formazione con modalità appropriate.

Il digital divide non presenta caratteri geografici: il Mezzogiorno risulta quasi allineato al Centro-nord e i piccoli centri «inseguono» le città.

Sono arrivate a quota 60% della popolazione le famiglie ‘digitali’ italiane, che si avvalgono dei vantaggi dell’innovazione tecnologica dietro sollecitazione dei figli in età scolastica e a causa del livello di istruzione e attività lavorativa dei componenti. Ma vi è anche un 40% di popolazione italiana che continua a rimanere indietro.

Sono le persone anziane, le casalinghe e coloro che non conoscono la lingua inglese, che hanno grandi difficoltà ad avvicinarsi al mondo delle nuove tecnologie. E’ questa, in sintesi, la fotografia della popolazione italiana che offre il Rapporto e-Family 2007, presentato oggi a Roma da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e da Anie, Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche.

Grande vivacità nella diffusione di nuove tecnologie e servizi per le famiglie
Il 2006 ha visto articolarsi in modo significativo il panorama tecnologico della famiglia italiana. In particolare le innovazioni digitali che hanno registrato maggiori dinamiche sono:

- Personal computer: circa 2,5 milioni di nuovi PC (sempre più spesso si tratta di acquisti destinati a sostituire tecnologie diventate obsolete o di secondi/terzi PC domestici). In buona parte si tratta di PC portatili (notebook) la cui diffusione nelle famiglie è pressoché raddoppiata negli ultimi due anni, passando dall’11% nel 2004 al 20% del 2006 come tasso di presenza nelle case.
-Banda larga: il 2006 ha registrato il boom dei collegamenti a “tariffa fissa”, passati da 1,5 a 3,7 milioni (il 60% dei collegamenti internet da casa)

-cellulari di terza generazione (UMTS): il parco utilizzatori è cresciuto di 5 milioni in un anno.
-Fotografia digitale: 1,3 milioni di nuove fotocamere (anche in questo caso si tratta in buona parte di acquisti destinati a sostituire tecnologie diventate obsolete).
-Televisori LCD: 1,9 milione di nuovi schermi di medio-grande formato.
-Stampanti: 800.000 nuove stampanti multi-funzione.
-Lettori portatili di musica digitale (MP3): la diffusione è passata in soli 2 anni dal 4 al 24% delle famiglie.

Secondo l’indagine, giunta alla sua settima edizione, nel 2006 nelle case degli italiani è avvenuto il boom dei collegamenti a banda larga a tariffa fissa, passati da 1,5 a 3,7 milioni. Sono inoltre entrati più di 2,5 milioni di nuovi Pc, per la maggior parte portatili, 1,3 milioni di nuove fotocamere digitali, 800.000 nuove stampanti multi-funzione, senza contare i 5 milioni di nuovi utenti di cellulari di terza generazione Umts.

Secondo lo studio è questa la dimostrazione che esiste una dimensione familiare italiana molto vivace, fortemente orientata verso l’innovazione e allineata agli standard internazionali nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Anzi, addirittura prima nel mondo nel caso dell’utilizzo di cellulari e degli Umts.

‘’Il Rapporto e-Family - ha commentato Alberto Tripi, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici - indica come il processo per la costruzione della cosiddetta Società della conoscenza, che rappresenta l’obiettivo della politica europea varata a Lisbona per rendere competitiva l’Ue, in Italia si configuri come un fenomeno che riceve il maggior impulso proprio dal basso. Cioè da quella larga fetta di popolazione, ormai maggioritaria, che, investendo sulle innovazioni tecnologiche ritenute utili, scavalca così arretratezze strutturali, politiche e culturali del nostro Paese'’.

Il presidente della Federazione Anie, Guidalberto Guidi, ha rilevato come il Rapporto e-Family 2007 ‘’confermi una tendenza già in atto da qualche tempo e in continua crescita: la spiccata propensione del consumatore italiano all’acquisto di prodotti di elettronica di consumo tecnologicamente evoluti. Una evidenza, questa, dai rilevanti risvolti sociali, se si pensa alla pluralità e all’accessibilità di tali strumenti, che permettono una diffusione ampia e senza barriere di informazioni e cultura. Il caso delle TV a schermo piatto è emblematico: nel 2007 si prevede che gli acquisti di flat tv da parte delle famiglie italiane raggiungeranno per la prima volta quelli degli apparecchi tradizionali a tubo catodico'’.

Per il Sud Italia si apre la strada per superare il digital divide

Friday, January 26th, 2007

[datamanager.it]Grazie a un accordo firmato tra il Consorzio Infotel e WiFi-Company, molti comuni e abitanti della Campania e della Basilicata potranno presto usufruire di connessioni veloci e servizi wireless.

Il Consorzio Infotel, società di riferimento per il Centro Servizi Territoriali (CST) di Capaccio (SA) in ambito di trasferimento tecnologico, innovazione e gestione progetti, e centro di ricerca riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR), ha scelto WiFi-Company, società specializzata in soluzioni contro il digital divide, come partner tecnologico per la sperimentazione di servizi telematici e connessioni veloci in modalità Wi-Fi nelle province di Salerno e di Potenza per i Comuni che ne faranno richiesta.

Il consorzio Infotel è specializzato nella fornitura di prodotti e servizi ad alto valore aggiunto in termini di innovazione tecnologica con particolare riferimento alla pubblica amministrazione e principalmente nelle province di Salerno e Potenza, dove verranno sperimentati i primi servizi.

WiFi-Company si occuperà della progettazione, realizzazione e gestione della infrastruttura di rete e dei servizi (dalla connettività alla videosorveglianza) ai Comuni che ne faranno richiesta.

Le reti Wan si baseranno su una serie di piccole antenne rice-trasmittenti (Access Point) alte meno di 30 cm, posizionate nei punti strategici del comune e in grado di ricevere e inviare dati alle antennine riceventi che ogni utente dovrà disporre sopra il tetto di casa, posizionate in modo da poter vedere l’antenna che trasmette il segnale.

Oltre la connettività pura, sono tanti i servizi ai quali si potrà accedere sempre in modalità wireless: telelavoro, telecontrollo, monitoraggio ambientale, fonia IP (voip), video fonia IP e così via.

Presentato l’iPhone…ma non da Apple

Tuesday, December 19th, 2006

[pcpiufacile.it] Linksys ha presentato un nuovo telefono che in molti prevedevano prossimo al lancio da parte di Apple: un apparecchio denominato iPhone e dedicato alle chiamate Skype su reti Wi-Fi. Il nome non lascia dubbi: il prossimo telefonino di Apple non si chiamerà iPhone

Tutti si aspettavano che iPhone fosse il nome del telefonino che Apple, secondo insistenti voci di corridoio, si appresterebbe a lanciare il prossimo gennaio. Non è così. iPhone è infatti il nome utilizzato da un nuovo prodotto di Linksys, rinomato brand nell’ambito di dispositivi di rete e per la connettività Wireless che fa capo a Cisco Systems.

Il nuovo telefonino non ha nulla a che vedere con iTunes e iPod, bensì è un apparecchio molto simile a un comune telefono cellulare, che serve per effettuare chiamate su Skype senza la necessità di utilizzare un computer. L’iPhone, compatibile con gli standard di rete senza fili Wi-Fi 802.11 b/g, è praticamente identico ai modelli già presentati dai concorrenti Netgear e Belkin. e incorpora nel proprio firmware un Client per Skype, il noto Programma per la telefonia Voice Over Ip.

L’iPhone WIP320, questo il nome completo, presenta un raggio di copertura radio in interni pari a 75 metri: è sufficiente pertanto trovarsi in prossimità di un access point wireless connesso a Internet per poter effettuare o ricevere chiamate Skype mediante il proprio Account. Telefonate gratuite nel caso in cui l’interlocutore sia a sua volta utente Skype, oppure a pagamento, mediante i servizi Skype Out o Skype In, funzione quest’ultima ancora non disponibile in Italia.

Il Linksys iPhone dovrebbe essere disponibile sul mercato entro il primo trimestre del prossimo anno, e non sono ancora stati resi noti dettagli sul prezzo.

Sul sito di Skype, comunque, è già disponibile per l’acquisto il telefono Skype di SMC, identico nell’aspetto e nelle funzioni all’iPhone di Linksys. Viene venduto a 139 euro, comprensivi di un router wireless FON e di 500 minuti di chiamate gratuite Skype Out.

Parigi punta a copertura WiFi e fibra ottica ultra-veloce a casa

Thursday, July 6th, 2006

[mytech.it] PARIGI (Reuters) - Parigi punta ad avere un segnale per le connessioni a Internet senza fili che copra gran parte della città a partire dalla fine del 2007, il che la renderebbe la capitale più “connessa” al mondo, secondo il sindaco Bertrand Delanoe. Secondo il nuovo piano, la città spera di installare 400 punti d’acceso WiFi gratis durante il prossimo anno e permettere così ai provider di servizi Internet di installare i propri ripetitori in proprietà pubbliche strategiche. “Stiamo lavorando velocemente… per creare le condizioni favorevoli per Parigi”, ha detto Delanoe ai giornalisti nella sala del municipio. “Si tratta di uno strumento decisivo per la competizione internazionale ed è molto importante per la città”. Il piano prevede l’abbattimento delle tasse sulle società che stanno stendendo i cavi della fibra ottica al fine di avere una copertura per l’80% degli edifici della città con una connessione cosiddetta “ultraveloce” a partire dal 2010. “Il 60% dei proprietari di casa parigini hanno già una connessione ad alta velocità… il nostro obiettivo non sarà mantenere questo stato di cose, ma fare un ulteriore passo avanti”, ha detto il sindaco. Le tariffe dei permessi per stendere la fibra ottica potrebbero scendere del 25% e potrebbero essere tagliate del 90% le tasse per i primi 400 metri di cavi che allacciano un palazzo senza connessione veloce. Gli accessi wireless gratuiti — che saranno collocati in parchi, piazze, librerie, aree pubbliche — saranno allestiti dalle società private che vinceranno gli appalti a partire dall’anno prossimo. Il progetto sperimenterà la copertura con un segnale WiFi di un intero quartiere della città a partire dalla fine del 2007 Delanoe ha detto che il piano verrà approvato dal consiglio comunale nella prima settimana.

Lan wi-fi

Thursday, June 29th, 2006

In informatica, wireless local area network, termine inglese abbreviato in WLAN, indica una “rete locale senza fili” che sfrutta la tecnologia wireless. Con la sigla WLAN si indicano genericamente tutte le reti locali di computer che non utilizzano dei collegamenti via cavo per connettere fra loro gli host della rete.

Le tipologie di rete wireless sono tre:

  • PAN (Personal Area Network)
  • WLAN propriamente dette
  • WAN wireless (Wide Area Network)

Le reti PAN sono composte da computer o dispositivi a portata ridotta chiamata Bluetooth. In pratica è possibile abolire i collegamenti fisici (cavi) e utilizzare questa tecnologia con grande vantaggio.

Le LAN aziendali, invece, sono sempre più sostituite da reti wireless con un grande vantaggio rispetto a costi e manutenzione soprattutto negli edifici più vecchi dove non esiste un impianto adatto ad ospitare, ad esempio, una ethernet. La tecnologia WLAN più diffusa è quella basata su specifiche IEEE 802.11 (nota anche con il nome commerciale Wi-Fi).

Ultimamente stanno prendendo piede, invece, le reti wireless a larga banda e a copertura estesa per le quali è stato sviluppato lo standard IEEE 802.16.

[gratis.it]
1. INTRODUZIONE A WI-FI

Finalmente è stato varato il regolamento riguardante la tecnologia Wi-fi, (la sigla “Wi-fi” sta per Wireless Fidelity, fedeltà senza filo, gioco di parole sul celebre acronimo “Hi-Fi”) per la quale nel corso del 2002 il Ministero delle Comunicazioni aveva attivato una sperimentazione per verificare il potenziale impatto sul mercato, la reale capacità trasmissiva, l’interesse in grado di suscitare nella popolazione, alcuni modelli di connessione e di interconnessione.

Wi-fi sta per Wireless Fidelity e consiste nella possibilità di scambiare dati ad una velocità impressionante (dagli 11 ai 54 Mbit al secondo), il tutto senza utilizzare alcun cavo di rete, mantenendo quindi una completa libertà di movimento.

Il Wi-fi è una tecnologia via radio (sulle frequenze di 2,45 Ghz) che, basata sugli standard 802.11, permette di collegarsi velocemente a Internet senza fili: basta installare sul portatile l’apposita scheda wireless, cercare un’antenna che irradi il segnale (hotspot), e iniziare a navigare a banda larga.

2. COS’E’ WI-FI

La tecnologia wireless, cioè “senza fili”, è in grado di trasferire dati tra personal computer sfruttando un segnale basato su onde radio ad alta frequenza. La comunicazione è garantita dall’uso di opportuni dispositivi, interfacciati con i nostri pc desktop o notebook, atti a trasmettere e ricevere segnali radio.

Le tecnologie sfruttate nella realizzazione di reti wireless sono sostanzialmente due: Narrowban e Spread Spectrum. La prima è meno diffusa e vincolata dal fatto che gli utenti sfruttano frequenze radio ben definite, limitando la banda entro un range molto ridotto. Queste frequenze necessitano di una opportuna licenza associata all’assegnazione di una particolare frequenza. La seconda, invece, è più diffusa nella realizzazione di WLAN. Questa tecnologia utilizza una banda maggiore e questo si traduce automaticamente in un segnale più forte. I dispositivi di invio e ricezione del segnale audio devono risultare opportunamente sincronizzati tra loro altrimenti il segnale verrà “visto” come un rumore di fondo.

La tecnologia Spread Spectrum può garantire due differenti tipologie di trasmissione che vengono denominate FHSS (Frequency Hopping Spread Spectrum) e DSSS (Direct Sequence Spread Spectrum). Il segnale trasmesso con la modalità FHSS è caratterizzato dal fatto che la sua frequenza si modifica costantemente nel tempo secondo una ben definita sequenza nota soltanto a chi deve, ovviamente, ricevere i dati trasmessi, il quale dovrà “sincronizzarsi” con chi li trasmette; in pratica, è come essere collegati a una rete informatica, ma non serve nessun cavo. Permette di distribuire il collegamento a Internet in qualsiasi stanza di casa, e tutto senza prese telefoniche.

E’ Wi-fi, la tecnologia di connessione digitale senza filo che estende e moltiplica le funzionalità delle reti locali. La massima diffusione Wi-fi si avrà proprio fra le mura domestiche, laddove passare un cavo da una stanza all’altra è spesso un problema e a volte un incubo.

Il primo standard della famiglia IEEE 802.11 (IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers), il protocollo di riferimento per le WLAN, risale al 1977 e garantiva una velocità nella trasmissioni dati assai limitata e pari a circa 1 o 2 Mbps. Dal 1977 questo protocollo ha subito continue evoluzioni fino ad approdare all’attuale versione, IEEE 802.11b, detto anche Wi-fi, cioè il marchio che indica i dispositivi che permettono di effettuare comunicazioni digitali proprio con questo protocollo.

3. COME FUNZIONA WI-FI

Nella configurazione minima, bastano due computer, entrambi dotati di  una schedina Wi-fi e collocati nel raggio di cento metri per creare una rete senza fili.

I due computer, se opportunamente configurati, saranno in grado di scambiarsi sistematicamente i dati; la configurazione è semplicissima, visto che alcuni sistemi operativi di ultima generazione come Windows XP, prevedono Wi-fi come supporto nativo per le reti wireless.

Le reti wireless presentano un notevole funzionamento soprattutto nella condivisione di accessi ad Internet con connessione sempre attiva, come quelli offerti dai  servizi ADSL o dai collegamenti in fibra ottica: in questo caso è necessaria una connessione ad un router, l’apparecchio che permette sia  la connessione alla rete Internet sia il collegamento alla rete locale.

Collegando un Access Point Wi-fi  al router, qualsiasi computer dotato di scheda Wi-fi nel raggio di cento metri non solo dialoga con tutti gli altri PC, ma può anche accedere liberamente a Internet.

Da non trascurare il fatto che Wi-fi è uno standard globale, funzionante dovunque, grazie all’utilizzo della banda radio 2.4 GHz, recentemente resa disponibile per applicazioni di questo tipo da tutti i Paesi del mondo.

4. I PROBLEMI

I problemi legati alla tecnologia wireless nelle applicazioni specificatamente LAN, dipendono dalle possibili interferenze di onde elettromagnetiche esterne generate, ad esempio, da altre reti wireless dislocate nel medesimo edificio, oppure da apparecchiature in grado di emettere onde elettromagnetiche in genere, così come dalla presenza di eventuali ostacoli quali muri, mobili, edifici. L’insieme di questi fattori porta alla riduzione della capacità della WLAN di trasferire dati nell’unità di tempo.

La risoluzione di questi problemi, e quindi la ricerca di soluzioni sempre più ottimizzate per le reti wireless, hanno portato a definire la futura programmazione dei protocolli IEEE 802.11, per assicurare riscontri ottimali in termini di trasferimento dati e di aree di copertura.

5. LA SICUREZZA C’E’

Sebbene il Wi-fi sia ormai una tecnologia consolidata (negli USA è già una soluzione diffusissima), si tratta di un settore in continua evoluzione sia sul piano della sicurezza sia su quello della velocità di trasmissione.

Non è difficile capire che una rete senza fili si presta però all’intrusione non autorizzata di chiunque, a partire da un vicino di casa che potrebbe vedere i nostri dati e persino usare la nostra connessione a Internet fino ad arrivare addirittura ad un utente in una macchina parcheggiata sotto casa; per ovviare a ciò lo standard Wi-fi prevede un sistema di crittografia che rende i dati illeggibili a chi non possiede le chiavi di decrypt.

Queste chiavi vengono sostituite automaticamente dal sistema ogni due minuti circa e contemporaneamente trasferite ai computer autorizzati, cosicché anche una intrusione fortuita  non può durare più di un paio di minuti.

6. L’IMPORTANZA DI WI-FI

Ma perché il Wi-fi è una così importante rivoluzione? Lo è perché è praticamente gratis, questo in quanto nonostante le compagnie telefoniche abbiano speso migliaia di miliardi di lire per ottenere le licenze UMTS, il Wi-fi, che ha potenzialità addirittura superiori all’UMTS, sfrutta una frequenza libera, che non necessita quindi di licenze statali.

Il mondo wireless rappresenterà sicuramente il futuro delle reti locali garantendo maggiore flessibilità e portabilità dei sistemi all’interno delle reti aziendali e domestiche.

E’ veramente la chiave per raggiungere l’Internet everywhere, l’Internet ovunque, che è una delle premesse per arrivare a una società dell’informazione, nella quale le informazioni sono ovunque, disponibili rapidamente e a un costo minimo. In questa ottica si può pensare anche a applicazioni non immaginabili sino a ieri. All’estero, ad esempio, molte amministrazioni comunali hanno già provveduto a attrezzare con il Wi-fi le piazze più frequentate, i parchi e altri luoghi pubblici, cosa che, seppur lentamente, si sta diffondendo anche in Italia (vedi Hot spot)

7. GLI HOT SPOT

In Italia -come già anticipato- stiamo per essere immersi da una specie di valanga Wi-fi, come è già successo in America, dove sono nate diverse società per Wi-fizzare le più importanti città.

In tanti stanno lavorando intorno al Wi-fi, soprattutto per ciò che riguarda gli “hot spot”.

Gli hot spot sono le famose antenne “pubbliche” (cioè sistemate in luoghi pubblici) che il ministro delle Comunicazioni Gasparri ha appena autorizzato.

A dire il vero, di hot spot in Italia ce ne sono già, ma si tratta di elementi finora sperimentali e comunque limitati. L’hot spot pubblico ha la caratteristica di dare la possibilità di collegarsi alla rete a chiunque possieda un notebook o un palmare attrezzato. La prima cosa che viene in mente è di sistemare dei punti Wi-fi nei maggiori alberghi e nei centri congressi, cosa che peraltro all’estero è già la norma.

Oltre agli alberghi, anche i bar e i punti di ritrovo, sono luoghi adatti alla nascita di questi “punti caldi” che cominciano a spuntare anche in Italia.

Altri spazi che godrebbero di un grande sfruttamento sono, indubbiamente, le scuole, e ancora di più le università; questo permetterebbe infatti agli studenti di collegarsi alla rete attraverso il loro notebook, per scaricare materiali, prendere appunti, fare brevi ricerche. Le curiosità riguardano l’utilizzazione di Wi-fi sui treni: considerando che si sta seduti, spesso per ore, soprattutto per chi lavora potrebbe essere un’idea utilissima per continuare a lavorare e a navigare in rete, a costi bassissimi.

Per fare ciò sarebbe sufficiente la realizzazione di una rete a terra con ponti radio, già in sperimentazione all’estero. Per ciò che riguarda la navigazione aerea, gli esperti della Lufthansa stanno studiando per installare degli access point Wi-fi a bordo degli aerei. Access point che poi si collegano alla rete Internet attraverso una rete di satelliti.

Rispetto al collegamento via telefonino, esistente già da qualche tempo, l’utilizzo di Hot-spot è più veloce e costa infinitamente meno. Da qui l’interesse con il quale tutti guardano a questa nuova tecnologia.

Nonostante siano in tanti a darsi da fare, alla fine è probabile che i veri gestori dei sistemi Wi-fi saranno gli stessi gestori dei telefonini. Questo perché sono già specialisti nel collocare antenne e inoltre sono in grado di semplificare molto il pagamento.

8. COSA SI FA E COSA SI POTRA’ FARE CON WI-FI

Principalmente il Wi-fi interessa a chi è sempre in movimento, ad esempio i manager che si spostano molto, ma alla fine si fermano in un ristorante, in un albergo, in un aeroporto, ecc…

Grazie al fatto che la tecnologia Wi-fi può collegare un computer, oltre che a Internet, anche ad apparecchi come stampanti, palmari, DVDplayer, impianti hi-fi ed altro ancora, ci sarà un interessamento generale, non solo in ambito lavorativo, anzi…

Molto presto sarà possibile ascoltare in ogni stanza della casa i file MP3 contenuti nel computer fisso e, per chi parcheggia nei pressi della propria casa, sarà possibile scaricare direttamente nello stereo i file audio che intende ascoltare durante il viaggio; i segnali video, come quelli provenienti dai ricevitori satellitari, potranno essere visti su qualsiasi tv di casa, così come le stazioni radio che trasmettono su Internet potranno essere ascoltate da qualsiasi impianto hi-fi.

In modo analogo, la centralina del riscaldamento e tutti gli elettrodomestici di casa possono essere telecontrollati da una apparecchiatura Wi-fi adatta allo scopo.

Quindi grazie alla velocità, al minimo costo, e soprattutto all’espansione della tecnologia Wi-fi e al suo sfruttamento tramite gli Hot-spot, si potrà aprire una finestra interattiva sul mondo da qualunque luogo.

Miniborgo cuneese adotta videosorveglianza wireless

Tuesday, May 16th, 2006

[reuters.it]  MILANO (Reuters) - Un sistema di videosorveglianza wifi a basso impatto ambientale consentirà un controllo capillare del territorio ad un borgo del Cuneese con appena 300 abitanti, che vivono però sparsi su una zona di tredici chilometri quadrati.

E’ quanto ha annunciato in una nota WiFi Company, azienda di tecnologie wireless che ha realizzato per Marsaglia, comune della provincia di Cuneo l’impianto di controllo wifi che collega, attraverso una rete territoriale wireless integrata e automatica, tredici telecamere posizionate in 6 punti strategici del territorio.

Una particolare tecnologia, spiega l’azienda, che consente l’identificazione in motion detection, ovvero con rilevatore di movimento, interamente digitale e a colori; per le ore notturne l’impianto opera in infrarosso assicurando la più completa sicurezza.

“I piccoli comuni sono spesso tali solo per numero di abitanti, non per superficie coperta, solo che a differenza dei grandi sono i più penalizzati dal divario tecnologico che li isola dal resto della nazione, ponendoli ai margini dello sviluppo economico e culturale”, dice secondo quanto riportato dalla nota Franca Biglio, vicesindaco di Marsaglia e presidente Anpci, l’associazione dei piccoli comuni italiani.

“Grazie all’impiego delle moderne tecnologie, wi-fi e satellite in particolare, anche un piccolo centro come Marsaglia può mettersi al passo con il Paese, senza incrinare quell’antico equilibrio uomo/natura che fa dei piccoli centri la riserva più autentica di una migliore qualità della vita”, aggiunge.

Secondo quanto rilevato da Sergio Levrino, direttore generale di WiFi-Company, le tecnologie wireless possono contribuire significativamente a diffondere innovazione su tutto il territorio e garantirne la sicurezza con minimi impatti, ma grandi benefici per la qualità della vita.

“Dimostrazione ne è questo progetto che coniuga un elevato profilo tecnologico a una grande semplicità d’impiego, oltre al rispetto dell’ambiente, vista l’assoluta non invasività degli apparati”, aggiunge.

Il sistema completamente automatico, spiega ancora Levrino, non richiede alcuna conoscenza specialistica da parte degli utilizzatori “con grande vantaggio per l’amministrazione comunale e il suo personale”.

Google e Earthlink fanno il Wi-Fi a San Francisco

Tuesday, April 11th, 2006

[Apogeo]Le due aziende offriranno copertura wireless a tutti gli abitanti della metropoli fino a toccare, includendola, anche la periferia.

Google, il motore di ricerca americano più famoso, non finisce mai di stupire con le sue strategie e la sua lungimiranza: questa volta ha vinto un bando pubblico. Insieme all’Isp Earthlink, azienda operante nel settore dei service provider, è stata prescelta dalla Commissione TechnConnect dell’amministrazione della città di San Francisco, per realizzare un importante progetto di copertura integrale di tutta la zona, sia centrale sia periferica, con la rete wireless Wi-Fi.

Negli Stati Uniti le reti Wi-Fi sono ormai molto diffuse e la zona più famosa per questo genere di servizi è la città di Philadelphia, all’avanguardia sia per quanto concerne la copertura sia per la velocità. Il nuovo servizio, costituito dall’apposizione di centinaia di antennine in grado di coprire tutta l’area cittadina, è a carico delle due compagnie; il costo si aggira attorno ai 12 milioni di dollari. Dovrebbero partire alla fine dell’anno in corso.

Per quanto riguarda Google, saranno gli esercizi commerciali della città americana a pagare, con la propria pubblicità, i costi del servizio. Il colosso di Mountain View, infatti, invierà, all’utente connesso in Wi-Fi, una pubblicità che sponsorizzerà i prodotti venduti dal negozio situato più vicino a lui. Invece, Earthlink, farà pagare la connessione circa 20 dollari al mese. Il sito Web San Francisco Gate afferma che si vocifera già di un primo passo verso la creazione di un network WiFi statunitense, mentre Electronic Frontier Foundation (EFF) parla di un possibile rischio per la privacy perché Google tratterrà i dati personali per 180 giorni. Il motore di ricerca ha quindi fatto sapere, cercando di calmare le acque, che conserverà soltanto i dati relativi alla posizione geografica e che, dopo essere stati tenuti in memoria per il suddetto periodo di tempo, i dati verranno cancellati.