Archive for the 'Servizi' Category

Wind lancia “Superchannel”, servizio di news sul cellulare

Wednesday, November 21st, 2007

[reuters.it]  MILANO (Reuters) - Wind ha lanciato ieri “Superchannel”, un nuovo servizio che consentirà agli utenti di cellulari di leggere sul display le ultimissime notizie rimanendo sempre aggiornati.

La compagnia telefonica, per prima in Italia e in Europa, ha introdotto sul display un nastro a scorrimento veloce che permetterà di leggere le news senza dover premere alcun tasto e, se si vorrà un approfondimento, basterà un solo clic per visualizzare la notizia completa.

A partire da ieri il servizio, che si avvale della fornitura di partner come Ansa, è fruibile con un terminale Samsung S710i, venduto a 99 euro.

“Superchannel” è veicolato tramite la tecnologia i-mode, ideata dalla giapponese NTT DoCoMo, di cui Wind ha l’esclusiva per l’Italia.

Il direttore commerciale di Wind, Fabrizio Bona, ha commentato: ” ‘Superchannel’ trasformerà da `pull’ a `push’ l’accesso alle informazioni … Si potranno leggere le news senza il minimo sforzo, in mobilità e sempre aggiornate”.

E anche l’Atlante diventa fai-da-te

Wednesday, August 1st, 2007

repubblica.it] SAN FRANCISCO - In rete, tutti possono essere cartografi. Con l’aiuto di strumenti che da qualche tempo forniscono i siti, milioni di persone si stanno cimentando con la cartografia, disegnando mappe digitali commentate da testi, immagini, colonne sonore o video. Questi cartografi dilettanti stanno contribuendo a trasformare il web in un mezzo di informazione in cui le carte geografiche svolgeranno un ruolo sempre più importante nel reperimento delle informazioni. La gente potrà scegliere il servizio cartografico che preferisce e scoprire informazioni su una specifica località: quali sono gli alberghi e i bar ma anche le statistiche relative alla criminalità, la diffusione dei graffiti nella città, gli avvenimenti che la riguardano.

Nel complesso, queste piantine assomigliano un po’ a Wikipedia, l’enciclopedia in rete, perché sono create con il contributo di milioni di persone. “Sta nascendo una cartografia del mondo estremamente dettagliata ad opera di gente sparsa per il pianeta”, dice John V. Hanke, direttore di Google Maps e Google Earth. Questo GeoWeb, come lo chiamano gli addetti ai lavori, è, sotto certi aspetti, una conseguenza della guerra tra i motori di ricerca.

Nella corsa a diffondere i loro servizi di mappatura - e a dominare il mercato delle pubblicità locali sulle piantine- queste società hanno creato gli strumenti che permettono anche a chi ha capacità tecniche modeste di fare ciò che in passato potevano fare solo i cartografi professionisti.

“È una rivoluzione”, dice Matthew H. Edney, direttore del Progetto di Storia della Cartografia all’Università del Wisconsin, a Madison. “Oggi chiunque è in grado di realizzare una mappa. Si possono scegliere i dati, aggiungerli, condividerli con altri. È un processo che ha spostato il potere di produrre piantine in un’arena nuova”.

La rivoluzione cartografica in rete è iniziata un paio di anni fa, quando fu permesso ai programmatori di arricchire le loro mappe con dati di fonti esterne. Lo scorso aprile Google ha inaugurato My Maps, che semplifica la creazione di carte personalizzate. Da allora sono state create oltre quattro milioni di piantine con le quali è possibile trovare qualunque cosa; un milione di queste con un programma Microsoft chiamato Collections; 40.000 grazie a Platial, nuova arrivata del settore tecnologico.

Motion Based, sito della Garmin, azienda di navigatori satellitari, consente di caricare i dati che l’utente raccoglie mentre si muove con un GPS. Su Flickr, servizio dedicato alla condivisione di immagini fotografiche, gli utenti hanno “geo- etichettato” 25 milioni di fotografie, fornendo dati relativi alle città che possono essere riprodotte su una carta o visualizzate in 3D.

A volte le cartine “fai da te” sono poco affidabili, a volte accuratissime. “Può succedere che facciate un’escursione con il navigatore satellitare e che possiate dare una descrizione di un sentiero più precisa di una mappa del Servizio Geologico Nazionale”, dice Daniel Cooke, scienziato della Tele Atlas North America, tra i principali fornitori di carte stradali digitali.

Fino a poco tempo fa gran parte delle carte in rete erano isole a sé. Ma Google e Microsoft hanno sviluppato strumenti con i quali è possibile vedere su un’unica mappa vari livelli di dati. E si sta passando da una versione in 2D a una 3D. La Microsoft, ad esempio, ha creato modelli tridimensionali di 100 città di tutto il mondo e punta ad averne 500 per il prossimo anno.

Wikipedia sfida Google nella ricerca online

Wednesday, August 1st, 2007

[visionpost.it]  Sta per nascere Wikia, un motore che unisce algoritmi e intelligenza umana: gli utenti saranno la vera novità, capace di portare la ricerca verso nuove frontiere. Almeno, è questa la previsione di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia e condottiero di questa avventura.

Chi potrà mai essere in grado di rivaleggiare con Google? Un’ardua sfida, che poteva essere seriamente raccolta solo da un nome di successo come Wikipedia, capace fin dalla sua nascita di raggiungere traguardi mai ipotizzati prima. Ecco quindi che nasce il progetto di un nuovo motore di ricerca la cui realizzazione è affidata a Wikia, start-up con a capo proprio Jimmy Wales, il fondatore della famosa enciclopedia online.

Il motore di ricerca in questione si prepara a competere con i monopolisti con una carta in più, l’open source, grazie al quale i partecipanti lavoreranno a favore di una ricerca intelligente. L’idea è quella di affiancare al classico algoritmo informatico l’aiuto umano necessario a valutare in modo appropriato le richieste ed eventualmente a indirizzarle meglio anche attraverso la disambiguazione dei termini. Perché eliminare le ambiguità è l’unico modo per focalizzare subito il percorso più adatto a una risposta pertinente e corretta. Insomma, la risorsa principale del progetto Wikia sta nelle potenzialità dell’apporto umano e non di una persona sola, ma di un grande numero di menti. Il software open source capace di dar vita a questa avventura – che dovrebbe diventare realtà entro la fine del 2007 – si chiama Lucerne.

Jimmy Wales non si è sbottonato molto sui dettagli. Per ora si sa (come riporta UsaToday) che tutto è nato con l’acquisizione di Grub – un sistema per l’indicizzazione del web capace di avvalersi dell’apporto dei computer degli utenti – e la possibilità di proseguire l’avventura è affidata alla pubblicità, che dovrà sostenere l’esistenza del nuovo motore di ricerca. Il progetto, inoltre, ha ricevuto fino a ora ottimi fondi di finanziamento: circa 14 milioni di dollari.

Il primo dei suoi obiettivi sarà quello di assicurarsi una quota di mercato pari al 5 per cento. Piccoli e cauti passi per prepararsi alla grande sfida, che si combatterà sul terreno della qualità, su cui Wales punta tutte le sue risorse spiegando che solo così è possibile invertire il rapporto di potere fra le società di ricerca e il pubblico. Solo così, ma anche seguendo alcuni principi fondamentali che sono già elencati nel sito Wikia: la trasparenza del funzionamento open source, la community che è la vera forza del progetto, la qualità come accuratezza e rilevanza della ricerca e infine la privacy, che assicura che non verranno usati i dati personali degli utenti.

Ebay e Google seppelliscono l’ascia di guerra

Wednesday, June 27th, 2007

[theinquirer.net] IL SITO DI ASTE eBay ha ripristinato la pubblicità su Google segnando la conclusione di un attrito con la società del noto motore di ricerca nato da divergenze in merito a un party promozionale.

eBay aveva ritirato la pubblicità da Google definendo l’operazione un “esperimento” per determinare quale fosse il modo più efficace di attirare i clienti sul proprio sito di shopping.

Tuttavia sembra più verosimile che si trattasse di una ritorsione per il party che Google aveva fissato per il 14 giugno con lo scopo di distogliere l’attenzione dalla festa annuale degli utenti di eBay a Boston.

eBay era uno dei maggiori clienti di Google per mezzo del sistema di marketing AdWords e il denaro non speso veso Google è stato impiegato per aumentare il carico pubblicitario a vantaggio dei suoi concorrenti.

Il portavoce di eBay Hani Durzy, rifacendosi alla dichiarazione iniziale, ha detto che l’esperimento dimostra che il sito di aste non ha bisogno di spendere tanto in pubblicità su Google. Tuttavia ha confermato che le due società continueranno a fare affari l’una con l’altra.

In ogni caso il fatto che Google abbia annullato la serata di gala, che aveva come scopo la promozione del suo nuovo servizio per i pagamenti online, deve essere servito a calmare gli animi.

Cantieri “artistici” sul web

Friday, June 8th, 2007

[datamanager.it] Il restauro degli Uffizi di Firenze in diretta su Internet

Il progetto del restauro degli Uffizi di Firenze sarà in diretta sul web non solo con immagini in tempo reale, ma anche attraverso documentazioni progettuali, schede tecniche, cenni storici e tutto ciò che riguarda la realtà del cantiere in un museo.
Sul sito www.nuoviuffizi.it ogni giorno si potrà visualizzare lo stato d’avanzamento dei lavori, documentato con fotografie, video e immagini in 2D e 3D.
I “Nuovi Uffizi” sono finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha stanziato una somma di circa 49 milioni di euro per restaurare i 27.000 mq di superficie calpestabile del museo.
Il sito mostrerà le varie fasi del cantiere diretto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Firenze, Pistoia e Prato.
www.nuoviuffizi.it permetterà agli utenti di capire la complessità degli interventi da effettuare e di conoscere le zone inagibili nelle varie fasi del restauro.

Nasce “www.tiseiconnesso.it”: per navigare senza rischi

Wednesday, May 23rd, 2007

[tecnicadellascuola.it]Particolarmente indicato per giovani, genitori di adolescenti ed educatori, il sito, nato da un’idea del ministero delle Comunicazioni, in collaborazione con la Onlus Save the children, è attivo dal 21 maggio: servirà a trasmettere un uso consapevole e responsabile di Internet. Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, annuncia poi che si sta lavorando “per un adeguamento del quadro normativo con la creazione di un codice media e minori”.
Una bussola per navigare a vista nel mare magnum di Internet, prevenendo i rischi derivanti dall’utilizzo ingenuo della madre di tutte le reti, particolarmente indicata per giovani, genitori di adolescenti ed educatori in genere. Il sito, nato da un’idea del ministero delle Comunicazioni, in collaborazione con la Onlus Save the children, si chiama www.tiseiconnesso.it ed è attivo dal 21 maggio: secondo i promotori vuole essere un riferimento per l’uso consapevole e responsabile di Internet.
“Perché Internet è una delle sfide dei prossimi anni - ha detto il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza stampa di presentazione a Roma, presso la Casa del Cinema – ed il nostro non rappresenta di certo un tentativo per demonizzarla: sarebbe una fatica inutile e sbagliata. Per questo vuole solo avvertire dei rischi, che sono più insidiosi di quelli che si nascondono dietro ai media tradizionali”.
Il ministro Gentiloni ha anche spiegato che il suo dicastero si sta adoperando a più livelli e con diverse strategie: innanzitutto starebbe operando, in collaborazione con altri ministeri, ad “un adeguamento del quadro normativo – continua Gentiloni - con la creazione di un codice media e minori, cercando di dotare chi si muove in questo ambito di un quadro di regole più completo”. I politici intendono poi perseguire un “perfezionamento dell’azione repressiva, al fine di colpire in modo rapido ed efficace le fonti di minacce per i minori”. Quest’ultimo, ha osservato il ministro ricordando il decreto firmato a gennaio che ha velocizzato l’azione della polizia postale nella repressione di siti illegali, è “un lavoro in progress che però sta permettendo risultati notevoli: negli ultimi quattro mesi, ci sono stati 8.264 monitoraggi da parte della Polizia postale con l’individuazione di 151 siti pedofili attestati all’estero da inserire nella ‘black list’”. Inoltre, “è indispensabile anche un’azione persuasiva di tipo informativo”, per questo è già in programma per metà giugno “una campagna, che partirà finita la par condicio, dedicata ai genitori, sui rischi delle nuove tecnologie”.
Una ‘trappola’ on line che ha destato un certo scalpore è stata quella sventata due mesi fa dal Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza attraverso un vero e proprio blitz, al termine di una verifica accurata di carte e giri d’affari di 5 aziende e il blocco di 6 siti internet. A condurre i militari sulla strada giusta erano stati i troppi contratti di acquisto dei contenuti scolastici stipulati da minori: la Finanza ha calcolato che erano oltre 12 mila le fatture emesse dalle aziende telematiche coinvolte ed andavano a costituire un giro d’affari di oltre 1 milione e 300 mila euro. I giovani studenti venivano attratti per mezzo di messaggi promozionali realizzati ad arte: il primo contatto avveniva con la messa a disposizione di un numero verde gratuito, cui però seguivano una serie di operazioni: a quel punto gli ingenui studenti venivano indotti a stipulare un contratto di acquisto del materiale per un importo base di 145,80 euro.