Archive for the 'Portatile' Category

Apple lancia “MacBook Air”, la leggerezza si fa computer

Friday, January 18th, 2008

[lastampa.it] Il nuovo portatile ultrapiatto, ultraleggero e ipertecnologico domina la scena al MacWorld di San Francisco
Steve Jobs sfodera l’asso nella manica. E potrebbe farlo nel senso letterale del termine, a guardare sottigliezza e leggerezza della sua ultima creatura. Sul palco del Moscone Center di San Francisco, davanti agli occhi adoranti di migliaia di Mela-maniaci, il numero uno di Apple ha presentato il nuovo portatile MacBook Air, un concentrato di tecnologia in 19 millimetri di spessore.

Per la “one more thing” - l’ultimo e più atteso annuncio - del Mac World 2008, Jobs sceglie il prodotto che dovrebbe consolidare definitivamente la posizione di Apple sul mercato dei laptop: all’estetica ipercurata che da sempre contraddistingue la casa di Cupertino, il nuovo Air unisce dimensioni e peso da primato e prestazioni all’altezza, se non superiori a quelle dei notebook tradizionali. Merito del microprocessore sviluppato da Intel, il Core 2 Duo, e dalla tecnologia che Apple ha voluto integrare nel suo portatile: disco rigido da 80 Gb, tecnologie wi-fi e bluetooth di ultima generazione, batteria in grado di reggere 5 ore di lavoro e un corredo software adeguato, che naturalmente comprende Leopard, il sistema operativo lanciato lo scorso ottobre.
Non mancano le chicche che faranno la felicità degli utenti più affezionati, che hanno già sperimentato l’ultima generazione di portatili MacBook, i nuovi iPod Touch o l’ormai celebre iPhone: schermo da 13,3 pollici retroilluminato, webcam integrata e naturalmente il sensore multi-touch, il dispositivo che permette di interagire con file, applicazioni e contenuti multimediali semplicemente spostando, pizzicando, ruotando o ingrandendo quanto appare sullo schermo.
Niente lettore cd/dvd, né prese ethernet per la connessione internet: Apple punta tutto sul wireless, sia per accedere alla rete, sia per la lettura di eventuali supporti ottici, perché sarà possibile utilizzare i lettori di altri computer connessi al portatile. Per i tradizionalisti, è disponibile comunque una presa di connessione per dischi esterni.

Entusiasmo alle stelle fra il pubblico di San Francisco, almeno finchè non viene annunciato il prezzo, tutt’altro che leggero: Air sarà sul mercato fra due settimane al prezzo di 1800 dollari. C’è da scommettere che, come è accaduto per l’iPhone, saranno in molti a non scoraggiarsi di fronte al notevole esborso, pur di accaparrarsi in anteprima quello che promette di essere il prossimo “status symbol” targato Apple. Per gli altri, un buon periodo di rodaggio basterà a mettere in luce pregi e difetti di Air e a portare il costo a livelli più accettabili.

Notebook: arriva Geforce 8800 gtx !

Wednesday, November 21st, 2007

[notebookitalia.it] Finalmente ufficiali i nuovi computer portatili Alienware Area-51 m17x e Area-51 m15x, dedicati agli appassionati di gaming estremo e caratterizzati dall’adozione della recente scheda grafica top di gamma Nvidia GeForce 8800M GTX.

Prima del lancio ufficiale del nuovo chip grafico Nvidia GeForce 8800M GTX, vi abbiamo riportato alcuni rumors e le prime indiscrezioni sull’introduzione di due nuove famiglie di gamestation mobili, Alienware Area-51 m17x e Area-51 m15x, offrendovi inedite immagini e interessanti dettagli sulla loro configurazione. Nella giornata di ieri, Alienware ha presentato ufficialmente i suoi nuovi prodotti, festeggiando il loro debutto sul mercato americano con un evento in grande stile, nella fantasmagorica cornice della città di New York.

Come già detto in precedenza, i due “Super Notebook” hanno un display con diagonale rispettivamente di 17 pollici e 15.4 pollici, come si può dedurre, peraltro, dal loro stesso nome. La configurazione hardware di alto profilo, per entrambi i modelli, non ha precedenti e entusiasmerà di certo gli enthusiast gamers, che potranno finalmente godere a pieno dell’esperienza multimediale e delle emozioni offerte da un videogame di ultima generazione. In particolare segnaliamo che Area-51 m17x e Area-51 m15x potranno essere equipaggiati, nella loro configurazione più accessoriata, con una scheda grafica Nvidia 8800M GTX e un processore overcloccabile Intel Core 2 Extreme da 2.80GHz.

Frale opzioni BTO c’è la possibilità di dotare il proprio notebook con (fino a) 1GB di memoria video dedicata su due GPU in modalità SLI, di avere uno spazio di storage complessivo di 640GB su tre hard disk o di integrare la tecnologia Quicktouch per rendere più veloci le operazioni multimediali e di connessione. Ecco di seguito una delle possibili configurazioni disponibili:

Alienware Area-51 m17x:

* Processore: Intel Core 2 Duo X7900 2.8GHz - Extreme Edition (4MB Cache 800MHz FSB)
* Memoria: 2GB Dual Channel DDR2 SO-DIMM a 667MHz - 2 x 1024MB + Intel Turbo Memory (1GB) - Accelerate Data Transfer Speed
* Schermo: SKULLCAP 17″ WideUXGA 1920 x 1200 LCD con tecnologia Clearview  - Black
* Scheda grafica: Dual 512MB NVidia GeForce Go 8800M GTX – in SLI
* Sistema Operativo: Windows Vista Ultimate
* Hard Disk: 400GB (200GB x 2) 7,200RPM (16MB Cache)
* Unità ottica: 2x Blu-ray Writer/DVD±RW
* Networking: Internal Wireless a/b/g/n with MIMO Technology
* Scheda Audio: External Creative X-Fi Xtreme Audio Card
* Altro: Internal Digital/Analog (ATSC) MiniCard TV Tuner with Express Card Media Center Remote Control, Tastiera personalizzabile AlienFX con Tasiera Numerica, Alienware Odyssey Backpack
* Prezzo: $5,628.00 (tasse escluse)

Caratteristiche analoghe si possono riscontrare anche sul modello Area-51 m15x, più compatto  e memo accessoriato rispetto al modello da 17 pollici, ma senza nulla da invidiare ad altri notebook della stessa categoria. Tra le feature più interessanti vi è BinaryGFX, una tecnologia che permette di personalizzare l’uso della memoria, integrata o dedicata. Per quanto riguarda il design, gli utenti potranno ora scegliere in alternativa al classico Alienware Skullcap anche il nuovo stile Ripley. Alienware Area-51 m17x e Area-51 m15x saranno disponibili entro il primo trimestre del 2008, ma la multinazionale americana offre ai suoi utenti la possibilità di prenotarlo per Natale, solo se il pagamento avviene con carta di credito.

Prezzi e disponibilità delle future cpu Phenom

Wednesday, November 21st, 2007

[hwupgrade.it] “A partire dal primo trimestre 2008 AMD promette nuove versioni di processore quad core Phenom, con clock più elevati”

Nella giornata di ieri AMD ha presentato ufficialmente le proprie nuove cpu quad core Phenom, rendendo disponibili due versioni con frequenze di clock pari a 2,2 GHz e 2,3 GHz.

Parliamo dei modelli Phenom 9500 e Phenom 9600, proposti a prezzi ufficiali pari 251 dollari e a 283 dollari USA per ordini 1.000 processori effettuati dai clienti OEM e dai distributori, tasse escluse.

AMD non ha presentato, così come inizialmente previsto, anche la versione Phenom 9700 a 2,4 GHz di clock in quanto a frequenze superiori a 2,3 GHz le cpu Phenom manifestano un bug di funzionamento con un particolare set di applicazioni eseguito con tecnologia di virtualizzazione.

Il lancio della versione Phenom 9700 è stato pertanto posticipato al primo trimestre 2008, periodo nel quale AMD avrà presumibilmente a disposizione la revision B3 del chip con bug corretto e maggiore tolleranza a frequenze di clock superiori a quelle di default.

Questo processore verrà presentato, al debutto, ad un prezzo inferiore ai 300 dollari USA, cifra che lascia immaginare che AMD praticherà una conseguente riduzione di prezzo delle proprie cpu Phenom 9500 e Phenom 9600.

Sempre nel corso del primo trimestre 2008 AMD dovrebbe presentare la cpu Phenom 9900, versione a 2,6 GHz di clock proposta ad un prezzo ufficiale atteso inferiore ai 350 dollari USA. E’ evidente come con questi livelli di prezzo AMD cerchi di proporre in modo più competitivo le proprie soluzioni rispetto a quanto offerto dalla concorrente Intel a pari frequenza di clock con le proprie soluzioni Core 2 Quad.

Entro la fine dell’anno AMD dovrebbe presentare una versione “Black Edition” del processore Phenom 9600, dotata di moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l’alto e in grado quindi di essere maggiormente appetibile per gli appassionati di overclock. Questo processore verrà proposto allo stesso prezzo della versione Pheno 9600 standard.

Abu Dhabi investe su AMD

Wednesday, November 21st, 2007

[01net.it] Un fondo di investimenti di Abu Dhabi acquista l’8,1% delle azioni della società, che si appresta a lanciare la prima piattaforma frutto dell’acquisizione di ATI.

Una bella iniezione di risorse per Amd. La società ha reso noto nei giorni scorsi di aver ricevuto da un fondo di investimenti di Abu Dhabi un investimento di 622 milioni di dollari.

Mubadala Development Company, questo il nome della società, ha infatti acquisito l’8,1% del capitale di Amd, rilevando 49 milioni di azioni di nuova emissione al prezzo di 12,70 dollari l’una.
Si tratta di una quota di minoranza, che non dà dunque diritto a Mubadala Investment Company il diritto di accesso al consiglio di amministrazione, ma che immette nelle casse di Amd nuova linfa per proseguire nella sua battaglia contro Intel.
Nel frattempo, la società si appresta a rilasciare nuovi prodotti con il lancio di Spider, la prima piattaforma per pc desktop risultato dell’acquisizione di ATI Technologies. Spider, il cui annuncio è atteso in giornata, includerà chip quad-core Phenom, i chipset serie 7 e nuovi chip grafici.

Kindle: il libro del futuro?

Wednesday, November 21st, 2007

[thedailybit.net] Potrebbe rivelarsi il device dell’anno, oppure accusare un  fiasco colossale.
Sta di fatto che rispetto ai suoi predecessori, “Kindle”,  il lettore di libri elettronici presentato da Jeff Bezos, fondatore e Ceo di Amazon, potrebbe anche funzionare. Perché alle spalle c’è la più ricca e intelligente libreria delnewsweek kindle mondo.

Il prodotto, per ora disponibile solo negli Usa, è stato presentato sulla copertina del settimanale Newsweek.

Le caratteristiche estetiche non sono entusiasmanti. Si chiede ad esempio  Rex Hammock: “perché non stipulare un accordo con la Apple per utilizzare una versione più estesa di un iPod Touch”?

Inoltre, ci si chiede, come mai  un device come Kindle, in fase di sviluppo dal 2004, propone nuovamente l’idea dell’ebook in sostituzione della carta stampata, idea non nuova, dove altri hanno già fallito in passato: colossi come Sony, Microsoft e decine di start-up hanno infatti già tentato di sostituire la carta con i device digitali e non ci sono riusciti.

In più, Kindle non è affatto un apparecchio “convergente”. Cioè non può essere utilizzato da telefono, computer, agenda. E’ “solo” un eBook reader, un lettore di testate giornalistiche e libri digitali.

Forse la risposta si trova nella parola “mobilità”! Oltre a consentire di memorizzare (e scaricare da Amazon.com)  200 libri contemporaneamente,  permette anche la connessione a internet senza fili, attraverso un sistema chiamato Whispernet, basato sui servizi a larga banda offerti dalla telefonia cellulare.

Dunque possibilità di avere sempre con sé l’ultima versione aggiornata  giornali, riviste, pdf, blog… L’offerta prevede infatti anche le versioni online dei quotidiani “New York Times”, “Wall Street Journal”, “Washington Post” e “Le Monde” e settimanali.

Per questo Bezos ha sottolineato che non dovremmo pensare a kindle com a un prodotto, a uno strumento, bensì a un servizio.

Un’altra novità che è rimbombata come una provocazione nella blogosfera è il Blog a pagamento. L’idea è stata accolta quasi come una eresia tra il popolo dei blogger e non è passata inosservata, tanto che Mathew Ingram non usa giri di parole affermando che Amazon deve essersi fumata qualcosa per  proporre un’iscrizione a pagamento ai feed di blog selezionati, per un costo di 1.99 $ al mese per blog.

Tuttavia personalmente non vedo come blog come slashdot.org o Engadget non debbano richiedere, prima o poi, un abbonamento per le notizie pubblicate, vista la qualità eccellente con cui si presentano alcuni articoli rispetto alla carta stampata o ai newspaper digitali.

Tralascerei invece tutti i discorsi legati al futuro dell’editoria, retaggio più di un lontano passato (ricordate le discussioni del 1995 sui CD-Rom che avrebbero secondo alcuni annichilito il libro?). Il libro allora è sopravvissuto, più che mai, anzi sembra che grazie a Internet respiri nuova linfa vitale.
Pensate solo a cosa è accaduto per fenomeni come Harry Potter, il Codice da Vinci o gli italianissimi bestseller di Federico Moccia: bene o male si possa dire di questi prodotti editoriali commerciali, alimentati dagli stessi social network digitali, hanno tuttavia saputo addirittura offrire nuove speranze al  futuro del cinema come arte di intrattenimento di massa e ai giovanissimi hanno saputo instillare la curiosità per la lettura.

Insomma, non ci dispiacerebbe che un lettore come iPod Touch o Kindle sostituisse i quotidiani, troppo lenti per comunicare e troppo rapidi nel finire tra la carta straccia: salveremmo sicuramente milioni di alberi.

Il libro? Tutta un’altra storia!

Come scrive NewsWeek, il libro è il miglior gadget mai inventato: è più affidabile di qualunque memoria di massa o CD quando si tratta di conservare dei dati, e possiede  l’interfaccia più intuitiva che si possa immaginare senza avere bisogno di batterie. Si può migliorare un’invenzione come questa?

Curiosità

Kindle è un termine di matrice anglosassone, probabilmente derivato  dalla parola vichinga del XII secolo “kynda”, che significa “fuoco”. Il verbo “to Kindle” significa “accendere un fuoco”,” illuminare” ovvero “illuminarsi”, “diventare animato” (lett. to become illuminated, to become animated)

Hi-tech, milioni di oggetti in pattumiera ancora funzionanti

Friday, June 8th, 2007

[ilsole24ore.com] Più di otto milioni di oggetti tecnologici ancora funzionanti finiscono dimenticati nelle cantine delle case degli italiani, mentre altri milioni di dispositivi sono gettati via anche se ancora perfettamente integri, con gravi ripercussioni per il patrimonio naturale. Lo rivela una ricerca realizzata da Research International per eBay in occasione della giornata mondiale per l’ambiente, per la quale sono state intervistate 1.000 persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni, gli italiani manifestano ancora una certa propensione all’acquisto e alla sostituzione di oggetti tecnologici: alcuni apparecchi come forni a gas, tv, lavatrici, aspirapolvere, hanno un ciclo di utilizzo di lunga durata, cioè di circa 8 anni. La sostituzione con un elettrodomestico nuovo avviene però quando il 22% di questi dispositivi è ancora funzionante (26% nel caso degli aspirapolvere, 30% per gli Hi-fi e addirittura 35% per i forni a gas o elettrici).

In questi casi, la maggior parte degli italiani tende a tenere in casa questi oggetti oppure a disfarsene: i ricercatori di Research International hanno stimato che, visti i dati del sondaggio, circa 8 milioni di elettrodomestici a vita lunga rischiano di restare inutilizzati nelle case italiane o di finire in una discarica. Solo una piccola parte degli intervistati, meno del 2%, ha rivenduto questo tipo di oggetti, ma la percentuale potrebbe crescere di molto nei prossimi anni: l’11% prevede di fare in futuro questo tipo di scelta e il 2% si potrebbe affidare al commercio on line. Un altro tipo di dispositivi, come cellulari, lettori Mp3, Pc, hanno invece un ciclo di vita “breve”, con un tempo di utilizzo medio di circa 4 anni: in questo caso addirittura il 50% degli apparecchi è sostituito quando è ancora funzionante. I telefoni cellulari, ad esempio, sono cambiati tendenzialmente ogni 3 anni, e nel 35% dei casi, sono dimenticati in casa e non sono riutilizzati. Questo significa un numero molto alto di piccoli oggetti non utilizzati che, secondo la ricerca, ammontano a circa 18 milioni. Del resto gli oggetti tecnologici diventano obsoleti in fretta e risultano di fatto inutilizzabili anche se perfettamente funzionante. Chi userebbe ancora un vecchio 386 con Windows 3.11 del 1992 o un telefonino Motorola D460 del 1997? per non parlare di un più nuovo Nokia 5150 del 2000? Non è detto che funzionante voglia dire usabile davvero.

L’indagine segnala però come, per gli oggetti a vita breve, gli italiani siano molto più disponibili a prendere in considerazione l’ipotesi della vendita: il 14,8% del campione pensa di rivendere questo tipo di dispositivi, mentre il 5,4% prevede di farlo tramite eBay e dunque tramite il commercio on line.

Roma, via al festival dell’innovazione

Friday, June 8th, 2007

[corriere.it] In mostra i computer che hanno fatto storia, dai primi Commodore agli Olivetti e la videoinstallazione del poeta Sanguineti

Le parole del poeta Edoardo Sanguineti che in forma di ologramma guida il pubblico nel mondo dell’hi-tech servendosi di una video-installazione e le immagini che raccontano un quarto di secolo di pc. Si apre così oggi all’Ara Pacis di Roma la prima edizione del festival dell’Innovazione: una quattro giorni di oggetti tecnologici, musica, cinema e dibattiti interamente dedicati al tema dell’innovazione. Con un’immersione nel mondo virtuale di Second Life.

VIDEO-INSTALLAZIONE - Il via dunque con Sanguineti in holopresenza: lo si vede a grandezza naturale, come se fosse in carne e ossa davanti al pubblico. ma anche nello maxischermo alle sue spalle che avvolge la stessa immagine holo. Nell’installazione la presenza olografica è infatti inserita davanti a uno schermo sul quale viene proiettato un “set virtuale” costituito da ambientazioni 3D e immagini. Il risultato è che vengono a costituirsi due dimensioni spaziali che si intersecano nell’immagine di Sanguineti: Sanguineti a dimensione reale che espone il suo discorso al pubblico presente nella sala; e Sanguineti che esce dalla sala ed entra nella dimensione virtuale dello schermo video. Con questa installazione viene creato un evento virtuale di 12 minuti in cui il poeta accompagna il pubblico in un viaggio nella storia dell’innovazione.

LA MOSTRA - Protagonista il computer: «C’era una volta il pc» è il titolo della mostra che nel museo dell’Ara Pacis affianca i calcolatori che hanno fatto storia a rare e curiose pubblicità d’epoca. Cimeli della collezione privata di Massimiliano Fabrizi: «L’idea di collezionare i computer prodotti nella prima fase della rivoluzione informatica, iniziata nel 1975, è alimentata quindi dal desiderio di preservare i protagonisti di un cambiamento planetario - racconta -. Un cambiamento, molti lo ignorano, dovuto all’ingegno di un fisico italiano: Federico Faggin, padre del primo microprocessore della storia, realizzato nel 1971 in un laboratorio della Silicon Valley».

CINEMA - In un contesto come questo, non poteva mancare il cinema. Nelle tre sale messe a disposizione dal Metropolitan, si svolge la rassegna cinematografica «Fuori dall’orbita» curata da Enrico Ghezzi, dedicata ai pionieri dell’innovazione, a uomini e macchine, a videogiochi, rete, realtà virtuali e a tecnologia e potere.

CAMPUS - Sarà anche il festival dei bambini e dei cittadini. Un’occasione per avvicinare i più piccoli e le scuole al mondo dell’informatica, attraverso campus allestiti nel Giardino dell’Innovazione in via di Ripetta. E nella stessa area, grazie alla connessione wireless, sarà possibile connettersi e navigare gratuitamente in Internet per tutti i giorni dell’evento.

E-Paper: quando la realtà supera la fantascienza.

Wednesday, May 23rd, 2007

[corriere.it] SEATTLE (WA - USA) - La Hearst Corp. starebbe per lanciare una versione su carta elettronica del Seattle Post-Intelligencer, ovvero il primo quotidiano su e-paper; sarà il primo quotidiano navigabile e aggiornabile in diretta attraverso le reti senza fili.

Il giornale sarebbe così il primo quotidiano al mondo a poter diffondere non solo le notizie del giorno prima, ma anche quelle del giorno stesso, integrando in un unico strumento le funzioni proprie dei quotidiani di carta e di quelli on-line.

Il foglio elettronico, (da poco LG e Pilips hanno presentato una versione di e-paper a colori della dimensione di un foglio formato A4) sarebbe flessibile e arrotolabile come un giornale cartaceo e il suo utilizzatore potrebbe navigare tra le notizie semplicemente toccando lo schermo per attivare i vari menu, portando in evidenza la notizia che si vuole leggere.

Nonostante la Hearst abbia smentito la notizia, diversi organi d’informazione di Seattle, tra cui Crosscut, il quotidiano on-line che per primo ne ha parlato, hanno ribadito l’esistenza di un progetto di questo tipo. Del resto già adesso esistono le tecnologie per rendere possibile la creazione di un quotidiano di carta elettronica continuamente aggiornabile e le difficoltà tecniche (leggibilità durata delle batterie ecc…) sembrano sostanzialmente superabili.

Più difficile sembra capire se esiste attualmente lo spazio per il successo commerciale di un’iniziativa di questo tipo, vale a dire se il pubblico possa trovare utile un oggetto che duplica le funzioni di due mezzi d’informazione, il quotidiano cartaceo e il sito internet, già esistenti, allargando la fascia dei lettori, o se invece non finisca per «cannibalizzarli». In ogni caso se e quando il primo quotidiano di carta elettronica vedrà la luce si sarà dimostrato ancora una volta che un giornale è qualcosa di irriducibile agli strumenti tecnici con cui esso diventa fruibile al lettore.

Intel presenta Centrino Pro

Friday, April 6th, 2007

[hwupgrade.it] “Ufficializzata da parte di Intel la nuova piattaforma mobile indicata fino ad oggi con il nome di Santa Rosa. Uno sguardo a cosa cambierà con l’introduzione di Centrino Pro”

Intel presenta ufficialmente Centrino Pro, la piattaforma per PC portatili fino ad ora indicata come Santa Rosa. Annunciata già in occasione dell’edizione primaverile dell’IDF dell’anno passato (approfondimenti nel nostro articolo dedicato a questo indirizzo), la nuova piattaforma andrà ad affiancare le soluzioni “Napa” Centrino Duo presenti in commercio, aggiungendo alcune interessanti caratterisithce rispetto a quanto è possibile trovare oggi nei PC portatili basati su chipset Intel.

Riconfermato l’utilizzo di processori Intel Core Duo “Merom” nella piattaforma, anche se trovano spazio nuove funzionalità legate alla virtualizzazione ed una frequenza di BUS portata a 800 MHz. Scendendo nel dettaglio della virtualizzazione, Intel Centrino Pro prevede funzionalità rivolte alla gestione avanzata della stessa, grazie all’integrazione della Intel Active Management Technology 2.5 (AMT), derivata direttamente dalla piattaforma vPro per sistemi desktop.

Grosse novità sul fronte della connettività Wireless, garantita dall’adozione del chip Wi-Fi Link 4965AGN; come è facile intuire dalla sigla finale, la compatibilità dei protocolli è estesa all’IEEE 802.11n con transfer rate massimo teorico fino a 300 Mbps, oltre a quelli della telefonia cellulare 3,5G, con transfer rate massimo, sempre teorico, di 1,8 Mbps.

Altra novità di grande importanza è costituita dal cosiddetto “modulo Robson”, battezzato ufficialmente da Intel come Turbo Memory. Questo modulo prevede l’adozione nativa di un quantitativo variabile di memoria NAND Flash, che potrà essere sfruttata dal sistema operativo Vista per velocizzare sia il processo di avvio della macchina, sia le operazioni svolte più di frequente durante l’utilizzo normale del PC. Intel proporrà versioni da 512 Mbytes e da 1 Gbyte di memoria Turbo Memory con le prime versioni di notebook Santa Rosa, per poi passare a tagli superiori a seconda della domanda del mercato nella seconda metà dell’anno.

Il sistema operativo menzionato infatti eseguirà una copia dei file usati più di frequente e li archivierà in questa memoria supplementare, della quale sfrutterà i bassi valori di seek time (rispetto ai dischi rigidi) per ottenere benefici prestazionali. Il logo Intel Centrino Pro indicherà dunque quei PC portatili dotati delle caratteristiche appena descritte; attesi per la seconda metà dell’anno alcuni aggiornamenti di piattaforma, legati soprattutto alla connettività Wireless.

Web, toolbar di Windows Live preinstallata sui computer Lenovo

Friday, March 16th, 2007

[reuters.it] SEATTLE, 14 marzo (Reuters) - Microsoft (MSFT.O: Quotazione, Profilo) ha raggiunto un accordo con Lenovo (0992.HK: Quotazione, Profilo) per preinstallare sui computer dell’azienda cinese la toolbar Winows Live, che include servizi online tra i quali un motore di ricerca. Lo hanno annunciato ieri le due aziende.

L’accordo tra Microsoft e Lenovo, il terzo produttore al mondo di personal computer, va a sostituire quello che la casa cinese aveva precedentemente con Google (GOOG.O: Quotazione, Profilo) e che prevedeva la preinstallazione della toolbar di Google sui computer fissi e portatili di Lenovo.

Live.com, il motore di ricerca di Microsoft, sarà impostato come homepage nei computer Lenovo e Internet Explorer avrà preinstallata la toolbar Windows Live.

Gli utenti potranno cambiare le impostazioni, ma molte persone tendono mantenere la configurazione preinstallata. L’accordo punta a incrementare il traffico dei servizi online di Microsoft e a intaccare il dominio di Google nei servizi di ricerca online.

La posizione di leader di Google nelle ricerche sul Web attira molti investitori e molta pubblicità nelle pagine dove compaiono i risultati delle ricerche. Windows Live Search è terza dopo Google e Yahoo (YHOO.O: Quotazione, Profilo) con una quota di mercato dell’11%, secondo i dati dell’istituto di ricerca comScore Networks.

Lenovo, che ha acquistato l’unità computer di Ibm nel 2005, è il primo produttore di computer che raggiunge un accordo con Windows Live.