Archive for the 'Hardware' Category

Hi-tech, milioni di oggetti in pattumiera ancora funzionanti

Friday, June 8th, 2007

[ilsole24ore.com] Più di otto milioni di oggetti tecnologici ancora funzionanti finiscono dimenticati nelle cantine delle case degli italiani, mentre altri milioni di dispositivi sono gettati via anche se ancora perfettamente integri, con gravi ripercussioni per il patrimonio naturale. Lo rivela una ricerca realizzata da Research International per eBay in occasione della giornata mondiale per l’ambiente, per la quale sono state intervistate 1.000 persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni, gli italiani manifestano ancora una certa propensione all’acquisto e alla sostituzione di oggetti tecnologici: alcuni apparecchi come forni a gas, tv, lavatrici, aspirapolvere, hanno un ciclo di utilizzo di lunga durata, cioè di circa 8 anni. La sostituzione con un elettrodomestico nuovo avviene però quando il 22% di questi dispositivi è ancora funzionante (26% nel caso degli aspirapolvere, 30% per gli Hi-fi e addirittura 35% per i forni a gas o elettrici).

In questi casi, la maggior parte degli italiani tende a tenere in casa questi oggetti oppure a disfarsene: i ricercatori di Research International hanno stimato che, visti i dati del sondaggio, circa 8 milioni di elettrodomestici a vita lunga rischiano di restare inutilizzati nelle case italiane o di finire in una discarica. Solo una piccola parte degli intervistati, meno del 2%, ha rivenduto questo tipo di oggetti, ma la percentuale potrebbe crescere di molto nei prossimi anni: l’11% prevede di fare in futuro questo tipo di scelta e il 2% si potrebbe affidare al commercio on line. Un altro tipo di dispositivi, come cellulari, lettori Mp3, Pc, hanno invece un ciclo di vita “breve”, con un tempo di utilizzo medio di circa 4 anni: in questo caso addirittura il 50% degli apparecchi è sostituito quando è ancora funzionante. I telefoni cellulari, ad esempio, sono cambiati tendenzialmente ogni 3 anni, e nel 35% dei casi, sono dimenticati in casa e non sono riutilizzati. Questo significa un numero molto alto di piccoli oggetti non utilizzati che, secondo la ricerca, ammontano a circa 18 milioni. Del resto gli oggetti tecnologici diventano obsoleti in fretta e risultano di fatto inutilizzabili anche se perfettamente funzionante. Chi userebbe ancora un vecchio 386 con Windows 3.11 del 1992 o un telefonino Motorola D460 del 1997? per non parlare di un più nuovo Nokia 5150 del 2000? Non è detto che funzionante voglia dire usabile davvero.

L’indagine segnala però come, per gli oggetti a vita breve, gli italiani siano molto più disponibili a prendere in considerazione l’ipotesi della vendita: il 14,8% del campione pensa di rivendere questo tipo di dispositivi, mentre il 5,4% prevede di farlo tramite eBay e dunque tramite il commercio on line.

Roma, via al festival dell’innovazione

Friday, June 8th, 2007

[corriere.it] In mostra i computer che hanno fatto storia, dai primi Commodore agli Olivetti e la videoinstallazione del poeta Sanguineti

Le parole del poeta Edoardo Sanguineti che in forma di ologramma guida il pubblico nel mondo dell’hi-tech servendosi di una video-installazione e le immagini che raccontano un quarto di secolo di pc. Si apre così oggi all’Ara Pacis di Roma la prima edizione del festival dell’Innovazione: una quattro giorni di oggetti tecnologici, musica, cinema e dibattiti interamente dedicati al tema dell’innovazione. Con un’immersione nel mondo virtuale di Second Life.

VIDEO-INSTALLAZIONE - Il via dunque con Sanguineti in holopresenza: lo si vede a grandezza naturale, come se fosse in carne e ossa davanti al pubblico. ma anche nello maxischermo alle sue spalle che avvolge la stessa immagine holo. Nell’installazione la presenza olografica è infatti inserita davanti a uno schermo sul quale viene proiettato un “set virtuale” costituito da ambientazioni 3D e immagini. Il risultato è che vengono a costituirsi due dimensioni spaziali che si intersecano nell’immagine di Sanguineti: Sanguineti a dimensione reale che espone il suo discorso al pubblico presente nella sala; e Sanguineti che esce dalla sala ed entra nella dimensione virtuale dello schermo video. Con questa installazione viene creato un evento virtuale di 12 minuti in cui il poeta accompagna il pubblico in un viaggio nella storia dell’innovazione.

LA MOSTRA - Protagonista il computer: «C’era una volta il pc» è il titolo della mostra che nel museo dell’Ara Pacis affianca i calcolatori che hanno fatto storia a rare e curiose pubblicità d’epoca. Cimeli della collezione privata di Massimiliano Fabrizi: «L’idea di collezionare i computer prodotti nella prima fase della rivoluzione informatica, iniziata nel 1975, è alimentata quindi dal desiderio di preservare i protagonisti di un cambiamento planetario - racconta -. Un cambiamento, molti lo ignorano, dovuto all’ingegno di un fisico italiano: Federico Faggin, padre del primo microprocessore della storia, realizzato nel 1971 in un laboratorio della Silicon Valley».

CINEMA - In un contesto come questo, non poteva mancare il cinema. Nelle tre sale messe a disposizione dal Metropolitan, si svolge la rassegna cinematografica «Fuori dall’orbita» curata da Enrico Ghezzi, dedicata ai pionieri dell’innovazione, a uomini e macchine, a videogiochi, rete, realtà virtuali e a tecnologia e potere.

CAMPUS - Sarà anche il festival dei bambini e dei cittadini. Un’occasione per avvicinare i più piccoli e le scuole al mondo dell’informatica, attraverso campus allestiti nel Giardino dell’Innovazione in via di Ripetta. E nella stessa area, grazie alla connessione wireless, sarà possibile connettersi e navigare gratuitamente in Internet per tutti i giorni dell’evento.

IBM presenta il POWER6

Wednesday, May 23rd, 2007

[datamanager.it] Ha una velocità doppia del predecessore e consente di dimezzare il consumo di elettricità. Grazie alla sua potenza si può scaricare in 60 secondi l’intero catalogo iTunes

IBM presenta il microprocessore più veloce mai costruito e un nuovo server ultra-potente, che sfrutta le innovazioni del chip in termini di risparmio energetico e tecnologia di virtualizzazione. Il nuovo server detiene il valore più elevato in tutti i quattro maggiori benchmark per prestazioni commerciali e tecniche .

Il processore dual-core POWER6 raddoppia la velocità della precedente generazione POWER5 - da 3,5 a 4.7 GHz - utilizzando la stessa quantità di energia elettrica. Ciò significa che il nuovo processore consente di aumentare le prestazioni del 100 per cento e dimezza il consumo elettrico.

Questo nuovo server da 2 a 16 core offre prestazioni per core 3 volte superiori ai sistemi HP Superdome sulla base del benchmark TPC-C. La velocità di processore del POWER6 è circa 3 volte quella del più recente processore HP Itanium della linea di server HP. La larghezza di banda del POWER6 – 300 gigabytes per secondo – consentirebbe di scaricare l’intero catalogo iTunes in 60 secondi – 30 volte più veloce di HP Itanium.

Ma il nuovo server offre più delle pure e semplici prestazioni: è la macchina per il consolidamento più potente del mondo e contiene hardware e software speciali, che consentono di creare molti server “virtuali” in un singolo box.

Ad esempio, IBM calcola che 30 SunFire v890s possano essere consolidati in un singolo rack della nuova macchina IBM, risparmiando fino a 100.000 dollari l’anno sui costi energetici. Secondo IDC, IBM ha guadagnato 10,4 punti di quota di fatturato UNIX negli ultimi cinque anni – rispetto alla perdita di HP di 5,3 punti e alla perdita di Sun di 1,4 punti . La nuova macchina offrirà nuove opportunità per crescere in questo mercato.

Benchmark Grand Slam
A dimostrazione della sua notevole flessibilità, il nuovo IBM System p 570, con POWER6, conquista il primo posto nei quattro benchmark prestazionali più diffusamente utilizzati per i server basati su Unix – SPECint2006 (che misura la capacità di calcolo di numeri interi, comune nelle applicazioni di business), SPECfp2006 (che misura la capacità di calcolo in virgola mobile richiesta per le applicazioni scientifiche), SPECjbb2005 (che misura le performance Java™ in operazioni commerciali per secondo) e TPC-C (che misura la capacità di elaborazione delle transazioni) . È la prima volta che un singolo sistema detiene la leadership in tutte le quattro categorie. Il System p570 già oggi detiene più di 25 record in tema di benchmark sia nelle applicazioni business sia in quelle tecniche .

Questa superiorità in termini di prestazioni è dovuta soprattutto alla progettazione bilanciata del sistema. IBM è riuscita a migliorare le prestazioni del processore e la progettazione del sistema (dimensioni di cache e larghezza di banda) del nuovo server in modo bilanciato.
POWER6 ha una cache totale di 8MB per chip – quattro volte quella di POWER5 – per tenere il passo con l’impressionante larghezza di banda. Al contrario, in molti altri server ci si concentra principalmente sulle prestazioni del processore, a spese della capacità del server di inviare dati al chip a una velocità in grado di sfruttare pienamente la potenza del processore stesso.

POWER6: un design innovativo
Il chip POWER6 nel nuovo server IBM System p570 detiene una serie di “primati” del settore. È il primo microprocessore in grado di calcolare via hardware l’aritmetica in virgola mobile. Finora i calcoli riguardanti i numeri con punti decimali (virgola mobile) venivano eseguiti utilizzando il software. La capacità di virgola mobile incorporata offre un enorme vantaggio alle aziende che gestiscono programmi fiscali, finanziari ed ERP complessi.

POWER6 è costruito utilizzando l‘avanzata tecnologia di processo IBM a 65 nanometri. In un momento in cui alcuni esperti hanno predetto la fine della Legge di Moore, secondo cui la velocità del processore raddoppia ogni 18 mesi, la rivoluzione IBM è guidata da un serie di innovazioni conseguite nel corso del progetto quinquennale di sviluppo del POWER6. Queste comprendono:

• Un modo innovativo di gestire le istruzioni eseguite all’interno del chip. I ricercatori IBM hanno individuato per primi un metodo per aumentare le prestazioni del chip mantenendo fisso il numero di stadi di pipeline ( i segmenti di operazioni che devono essere completati in un singolo ciclo di clock ) ma velocizzando ogni stadio. Si elimina così il lavoro superfluo e e si svolge una maggiore quantità di lavoro in parallelo. Di conseguenza, i tempi di esecuzione vengono dimezzati e il consumo energetico si riduce.

• La scelta di alimentare separatamente i circuiti che non possono lavorare a bassa tensione ha consentito a IBM di ridurre drasticamente l’alimentazione per il resto del chip.

• Possibilità di agire su tensione e frequenza, in modo di abbassare il consumo di elettricità del chip fino al 50 per cento, con un minimo impatto sulle prestazioni.

• Un nuovo metodo di progettazione che consente al POWER6 di lavorare a bassa tensione, in tal modo lo stesso chip può essere utilizzato in ambienti blade a bassa potenza così come in grandi macchine di multiprocessing simmetrico ad alte prestazioni. Il chip ha larghezza di banda configurabile, quindi permette ai clienti di scegliere prestazioni massime o costi minimi.

Il POWER6 introduce nuove altre tecniche per conservare la potenza e ridurre il calore generato dai server. I clock del processore possono essere spenti dinamicamente quando non servono e riaccesi quando devono essere eseguite le istruzioni.

Il risparmio si realizza anche quando la memoria non è pienamente utilizzata, poiché l’alimentazione alle parti delle memoria non utilizzate viene dinamicamente spenta e riaccesa quando è necessario. Nei casi in cui si rilevi una condizione di surriscaldamento, il POWER6 può ridurre la velocità di esecuzione delle istruzioni per restare entro un margine di temperatura accettabile, definito dall’utente.

IBM prevede di introdurre il chip POWER6 in tutte le linee di server System p e System i.

Il primo server UNIX che introduce un nuovo concetto di virtualizzazione
Oggi IBM ha annunciato un’altra novità nel settore, una funzionalità che fornisce ai clienti la possibilità di spostare le macchine virtuali attive da un server fisico UNIX a un altro, mantenendo una disponibilità continua. Denominata “POWER6 Live Partition Mobility”, questa tecnologia - attualmente in beta test con disponibilità generalizzata nell’anno - consente ai clienti di spostare partizioni virtualizzate attive senza sospenderle temporaneamente.
Mentre i sistemi dei concorrenti richiedono un’interruzione per il reboot del sistema UNIX e dello stack software, IBM è in grado di aiutare i clienti a ottimizzare l’utilizzo delle risorse su una scala più vasta, consentendo agli amministratori di pensare a grandi gruppi di server come a una risorsa fluida, anziché focalizzarsi su ciascun server come entità singola con uno scopo dedicato.

Sul fronte dei servizi, IBM Global Technology Services ha annunciato un’offerta completa di servizi che aiutano i clienti ad abbreviare il tempo richiesto per valutare, pianificare, realizzare e integrare i nuovi server System p POWER 6 nell’ambiente di produzione.

E-Paper: quando la realtà supera la fantascienza.

Wednesday, May 23rd, 2007

[corriere.it] SEATTLE (WA - USA) - La Hearst Corp. starebbe per lanciare una versione su carta elettronica del Seattle Post-Intelligencer, ovvero il primo quotidiano su e-paper; sarà il primo quotidiano navigabile e aggiornabile in diretta attraverso le reti senza fili.

Il giornale sarebbe così il primo quotidiano al mondo a poter diffondere non solo le notizie del giorno prima, ma anche quelle del giorno stesso, integrando in un unico strumento le funzioni proprie dei quotidiani di carta e di quelli on-line.

Il foglio elettronico, (da poco LG e Pilips hanno presentato una versione di e-paper a colori della dimensione di un foglio formato A4) sarebbe flessibile e arrotolabile come un giornale cartaceo e il suo utilizzatore potrebbe navigare tra le notizie semplicemente toccando lo schermo per attivare i vari menu, portando in evidenza la notizia che si vuole leggere.

Nonostante la Hearst abbia smentito la notizia, diversi organi d’informazione di Seattle, tra cui Crosscut, il quotidiano on-line che per primo ne ha parlato, hanno ribadito l’esistenza di un progetto di questo tipo. Del resto già adesso esistono le tecnologie per rendere possibile la creazione di un quotidiano di carta elettronica continuamente aggiornabile e le difficoltà tecniche (leggibilità durata delle batterie ecc…) sembrano sostanzialmente superabili.

Più difficile sembra capire se esiste attualmente lo spazio per il successo commerciale di un’iniziativa di questo tipo, vale a dire se il pubblico possa trovare utile un oggetto che duplica le funzioni di due mezzi d’informazione, il quotidiano cartaceo e il sito internet, già esistenti, allargando la fascia dei lettori, o se invece non finisca per «cannibalizzarli». In ogni caso se e quando il primo quotidiano di carta elettronica vedrà la luce si sarà dimostrato ancora una volta che un giornale è qualcosa di irriducibile agli strumenti tecnici con cui esso diventa fruibile al lettore.

Class Action contro Microsoft: Windows Vista Home Basic non piace

Friday, April 6th, 2007

[hwupgrade.it] “Critiche a Microsoft per gli adesivi “Vista Capable” e i limiti di Microsoft Windows Vista Home Basic”

Ancora brutte notizie relative alla possibilità di upgrade da Microsoft Windows XP a Windows Vista. Come riporta Betanews.com, a Washington un cliente insoddisfatto ha intentato una class action nei confronti di Microsoft.

Su un sistema acquistato a fine 2006 era presente il classico adesivo “Vista Capable” che dovrebbe garantire, insieme al coupon inserito nelle confezioni del prodotto, un rapido upgrade all’ultimo sistema operativo di Microsoft.

Il contenzioso è nato nel momento in cui l’utente ha scoperto che per il proprio sistema era possibile accedere solo a Microsoft Windows Vista Home Basic, la versione entry level e priva ad esempio dell’interfaccia Aeroglass. Viene fatto notare che in merito a tale limite è stata effettuata una ridotta campagna informativa.

La questione non è certo nuova e già svariati autorevoli commenti sono stati pubblicati nei mesi scorsi. Tra essi citiamo una dura presa di posizione di Acer che affermo come Windows Vista Home Premium fosse da considerare il “vero” nuovo sistema operativo.

È Lenovo l’azienda hi-tech più eco-friendly

Friday, April 6th, 2007

[corriere.it] Greenpeace dà i voti alle industrie più amiche dell’ambiente.
La prima è la cinese Lenovo, l’ultima Apple

La prima produttrice di computer cinese è al top della classifica delle 14 aziende hi-tech più impegnate in materia di politica ambientale stilata da Greenpeace. La pagella fa subito discutere, anche perché, come fa notare Bbc, all’ultimo posto si trova il marchio della mela morsicata.
IMPRESE AMICHE DELL’AMBIENTE - Ormai la parola eco-friendly è entrata nel linguaggio comune e in effetti gli inglesi hanno una certa vocazione nel tradurre in maniera sintetica locuzioni e concetti articolati: una società è eco-friendly quando rispetta l’ambiente, quando crea una cultura di sensibilità nei confronti di quello che in gergo si chiama sviluppo sostenibile, quando si impegna a utilizzare materiali eco compatibili e a non usare sostanze chimiche pericolose e quando comunque ricicla i materiali tossici di cui fa uso. Il linguaggio anglosassone ha coniato un’altra definizione a questo proposito: corporate social responsibility, definizione che in realtà non si limita a guardare solo all’ambiente, ma sposta l’attenzione in genere verso la responsabilità delle aziende nei confronti della società, del lavoro e del pianeta.
I BUONI PROPOSITI PRIMA DI TUTTO - Il concetto è che si può fare profitti non perdendo di vista le proprie responsabilità. Greenpeace, nell’aggiornamento della sua Guide to Greener Electronics, ha preso in esame vari parametri e ha anche deciso di premiare le buone intenzioni: in una realtà, quella cinese, dove l’attenzione verso l’ecologia è decisamente carente, Lenovo ha dimostrato di impegnarsi molto in questa direzione, promuovendo una politica di riciclaggio a tutto tondo e soprattutto dimostrando un progresso convincente. La società cinese si è conquistata dunque un punteggio di otto (su dieci), laddove Apple, a dispetto di un’immagine alternativa che ha sempre sposato, si è aggiudicata un punteggio di 2,7. Nella precedente edizione della guida era stata Nokia a conquistare la leadership, ma questa volta il brand cinese l’ha sorpassata, nonostante non disponga ancora di materiali alternativi nella produzione elettronica. Stupisce anche l’insufficienza che si sono aggiudicati Sony e LG Electronics (rispettivamente undicesimo e dodicesimo posto), anche perché il brand giapponese è stato il primo a fissare una data (il 2008) per la rimozione di alcune sostanze tossiche (ftalati, berillio e alcuni composti dell’antimonio): a penalizzare i due marchi tecnologici è stata una politica di doppio standard, poiché secondo la classifica di Greenpeace le due aziende hanno adottato strategie contraddittorie, promuovendo in alcuni stati un comportamento ecologico e in altri (in particolare negli Stati Uniti) chiedendo ai consumatori di pagare il prezzo per il riciclaggio dei rifiuti tecnologici.
IL CASO APPLE – È l’azienda di Jobs ad aver alimentato le critiche in relazione alla lista. Dalla società di Cupertino fanno sapere di non essere d’accordo con i criteri di giudizio di Greenpeace e a dar loro manforte ci pensano le parole di elogio della Electrical and Electronics Engineers, che sottolinea come Apple abbia eliminato l’uso del piombo nella produzione dei monitor. Greenpeace però insiste, inserendo l’azienda nella categoria bad o partially bad (cattiva o parzialmente cattiva) nella maggior parte dei parametri esaminati, e sostenendo tra le righe che la sua è una politica più di apparenza che di sostanziale impegno. La polemica è aperta.

Intel presenta Centrino Pro

Friday, April 6th, 2007

[hwupgrade.it] “Ufficializzata da parte di Intel la nuova piattaforma mobile indicata fino ad oggi con il nome di Santa Rosa. Uno sguardo a cosa cambierà con l’introduzione di Centrino Pro”

Intel presenta ufficialmente Centrino Pro, la piattaforma per PC portatili fino ad ora indicata come Santa Rosa. Annunciata già in occasione dell’edizione primaverile dell’IDF dell’anno passato (approfondimenti nel nostro articolo dedicato a questo indirizzo), la nuova piattaforma andrà ad affiancare le soluzioni “Napa” Centrino Duo presenti in commercio, aggiungendo alcune interessanti caratterisithce rispetto a quanto è possibile trovare oggi nei PC portatili basati su chipset Intel.

Riconfermato l’utilizzo di processori Intel Core Duo “Merom” nella piattaforma, anche se trovano spazio nuove funzionalità legate alla virtualizzazione ed una frequenza di BUS portata a 800 MHz. Scendendo nel dettaglio della virtualizzazione, Intel Centrino Pro prevede funzionalità rivolte alla gestione avanzata della stessa, grazie all’integrazione della Intel Active Management Technology 2.5 (AMT), derivata direttamente dalla piattaforma vPro per sistemi desktop.

Grosse novità sul fronte della connettività Wireless, garantita dall’adozione del chip Wi-Fi Link 4965AGN; come è facile intuire dalla sigla finale, la compatibilità dei protocolli è estesa all’IEEE 802.11n con transfer rate massimo teorico fino a 300 Mbps, oltre a quelli della telefonia cellulare 3,5G, con transfer rate massimo, sempre teorico, di 1,8 Mbps.

Altra novità di grande importanza è costituita dal cosiddetto “modulo Robson”, battezzato ufficialmente da Intel come Turbo Memory. Questo modulo prevede l’adozione nativa di un quantitativo variabile di memoria NAND Flash, che potrà essere sfruttata dal sistema operativo Vista per velocizzare sia il processo di avvio della macchina, sia le operazioni svolte più di frequente durante l’utilizzo normale del PC. Intel proporrà versioni da 512 Mbytes e da 1 Gbyte di memoria Turbo Memory con le prime versioni di notebook Santa Rosa, per poi passare a tagli superiori a seconda della domanda del mercato nella seconda metà dell’anno.

Il sistema operativo menzionato infatti eseguirà una copia dei file usati più di frequente e li archivierà in questa memoria supplementare, della quale sfrutterà i bassi valori di seek time (rispetto ai dischi rigidi) per ottenere benefici prestazionali. Il logo Intel Centrino Pro indicherà dunque quei PC portatili dotati delle caratteristiche appena descritte; attesi per la seconda metà dell’anno alcuni aggiornamenti di piattaforma, legati soprattutto alla connettività Wireless.

Blu-ray: “Entro tre anni batteremo anche i DVD”

Friday, March 16th, 2007

[macitynet.it]  Tre anni. Ecco quanto tempo prevede di impiegare il consorzio Blu-ray per spingere il suo formato a battere in termini di vendite e di popolarità gli attuali e tradizionali DVD.

Il proclama, decisamente molto ambizioso, è giunto nel contesto del Cebit, la fiera dell’informatica che si è aperta oggi. A lanciarlo Frank Simonis, presidente europeo della del gruppo che sostiene lo standard per i dischi con contenuti ad alta definizione. “Entro tre anni * ha detto Simonis * non si sentirà parlare altro che di Blu-ray”.

La ragione per cui in Europa, per ora, Blu-ray ha ancora scarsa presa è determinata dal fatto che l’hardware compatibile con il formato non è ancora così popolare come negli Usa o in Giappone. In pratica secondo Simonis nel vecchio continente si dovrà attendere il lancio, ormai imminente, della PlayStation 3 che contiene un lettore Blu-ray per vedere un’esplosione di vendite pari a quella che si verifica altrove. Là dove le PS3 sono già commerciate, sostiene 20th Century Fox, i Blu-ray sono commercializzati in numero doppio rispetto agli HD DVD

Il consorzio che sostiene quest’ultimo standard replica sostenendo che i calcoli includono solo i blockbuster e i film delle grandi case di produzione di Hollywood. Calcolando le produzioni nazionali e indipendenti si dovrebbero rifare i conti perché, dice il gruppo che sostiene HD DVD, in diversi paesi di Asia ed Europa si preferisce proprio HD DVD per i ridotti costi di implementazione.

Web, toolbar di Windows Live preinstallata sui computer Lenovo

Friday, March 16th, 2007

[reuters.it] SEATTLE, 14 marzo (Reuters) - Microsoft (MSFT.O: Quotazione, Profilo) ha raggiunto un accordo con Lenovo (0992.HK: Quotazione, Profilo) per preinstallare sui computer dell’azienda cinese la toolbar Winows Live, che include servizi online tra i quali un motore di ricerca. Lo hanno annunciato ieri le due aziende.

L’accordo tra Microsoft e Lenovo, il terzo produttore al mondo di personal computer, va a sostituire quello che la casa cinese aveva precedentemente con Google (GOOG.O: Quotazione, Profilo) e che prevedeva la preinstallazione della toolbar di Google sui computer fissi e portatili di Lenovo.

Live.com, il motore di ricerca di Microsoft, sarà impostato come homepage nei computer Lenovo e Internet Explorer avrà preinstallata la toolbar Windows Live.

Gli utenti potranno cambiare le impostazioni, ma molte persone tendono mantenere la configurazione preinstallata. L’accordo punta a incrementare il traffico dei servizi online di Microsoft e a intaccare il dominio di Google nei servizi di ricerca online.

La posizione di leader di Google nelle ricerche sul Web attira molti investitori e molta pubblicità nelle pagine dove compaiono i risultati delle ricerche. Windows Live Search è terza dopo Google e Yahoo (YHOO.O: Quotazione, Profilo) con una quota di mercato dell’11%, secondo i dati dell’istituto di ricerca comScore Networks.

Lenovo, che ha acquistato l’unità computer di Ibm nel 2005, è il primo produttore di computer che raggiunge un accordo con Windows Live.

I contenuti turistici del Touring Club sul navigatore T-370

Tuesday, February 20th, 2007

[lastampa.it]MILANO Il Touring Club varca la nuova frontiera dell’editoria turistica e lancia il Navigatore Portatile T-370: contenuti turistici uniti alla tecnologia più avanzata. Una modalità di conoscenza e fruizione del territorio destinata a rivoluzionare le abitudini dei viaggiatori. Il nuovo nato in casa Tci è stato presentato a Milano in una affollata conferenza stampa dal presidente del Touring Club Italiano, Roberto Ruozi, dall’amministratore delegato di Touring Editore, Martino Montanari, da Adriano Scardellato, amministratore delegato di Elda Ingegneria, Fiorenza Frigoni, responsabile del progetto Navigatore Touring e dall’attore Neri Marcorè che ha animato l’evento.

Come tutti i navigatori di fascia alta T-370 - spiegano al Touring - ci dice dove siamo, ci porta a destinazione guidandoci su tutte le strade d’Italia e sui grandi assi europei, ci permette di memorizzare indirizzi e itinerari personali. I dati digitali di base (Navteq Q3-2006) del Navigatore Touring comprendono tutta la rete autostradale e stradale italiana (con la possibilità di essere avvertiti da un richiamo sonoro se ci si sta avvicinando a un autovelox), con un livello di dettaglio che arriva all’identificazione dei numeri civici, oltre alla principali strade di collegamento europee.

Ma ciò che rende T-370 davvero unico anche tra i migliori navigatori sul mercato è il valore aggiunto dato dal Touring, che l’ha pensato per il turista/viaggiatore che desidera usarlo in auto, a piedi, in bicicletta, in montagna, e magari - a fine giornata - utilizzarlo per ascoltare in albergo la descrizione delle tappe successive del viaggio. Un patrimonio di informazioni turistiche che oggi aggiunge ai classici POI di Navteq 12.000 punti di interesse Touring (tra gli altri, gli alberghi e ristoranti selezionati dal Tci nelle categorie «Stanze italiane e Buona cucina 2007»), 75 itinerari personalizzabili e l’indicazione di alberghi, ristoranti, negozi, musei e servizi dove i soci Touring usufruiscono di sconti.

Tutto ciò succede a bordo, ma la vita del Navigatore T-370 non finisce sul parabrezza: grazie alla sua leggerezza e versatilità - è piatto, pesa 200 grammi, è dotato di auricolare ed è touch-screen - è il compagno ideale da tenere in tasca, in borsa, nello zaino e da usare anche camminando. E se si scarica, c’è l’alimentatore non solo da auto ma anche da muro.

T-370 è appena nato; crescerà rapidamente - assicurano al Touring Club - e si arricchirà di nuovi contenuti, informazioni, itinerari che sarà possibile acquistare su schedine apposite. Il Navigatore Portatile Touring ha un prezzo di 499,00 euro (424,15 per i Soci Touring) e per ora sarà venduto solo nei 32 «Punti Touring», nelle 135 librerie «Giunti al Punto» online e al telefono, con il servizio «Pronto Touring».