Archive for the 'Hardware' Category

Kindle: il libro del futuro?

Wednesday, November 21st, 2007

[thedailybit.net] Potrebbe rivelarsi il device dell’anno, oppure accusare un  fiasco colossale.
Sta di fatto che rispetto ai suoi predecessori, “Kindle”,  il lettore di libri elettronici presentato da Jeff Bezos, fondatore e Ceo di Amazon, potrebbe anche funzionare. Perché alle spalle c’è la più ricca e intelligente libreria delnewsweek kindle mondo.

Il prodotto, per ora disponibile solo negli Usa, è stato presentato sulla copertina del settimanale Newsweek.

Le caratteristiche estetiche non sono entusiasmanti. Si chiede ad esempio  Rex Hammock: “perché non stipulare un accordo con la Apple per utilizzare una versione più estesa di un iPod Touch”?

Inoltre, ci si chiede, come mai  un device come Kindle, in fase di sviluppo dal 2004, propone nuovamente l’idea dell’ebook in sostituzione della carta stampata, idea non nuova, dove altri hanno già fallito in passato: colossi come Sony, Microsoft e decine di start-up hanno infatti già tentato di sostituire la carta con i device digitali e non ci sono riusciti.

In più, Kindle non è affatto un apparecchio “convergente”. Cioè non può essere utilizzato da telefono, computer, agenda. E’ “solo” un eBook reader, un lettore di testate giornalistiche e libri digitali.

Forse la risposta si trova nella parola “mobilità”! Oltre a consentire di memorizzare (e scaricare da Amazon.com)  200 libri contemporaneamente,  permette anche la connessione a internet senza fili, attraverso un sistema chiamato Whispernet, basato sui servizi a larga banda offerti dalla telefonia cellulare.

Dunque possibilità di avere sempre con sé l’ultima versione aggiornata  giornali, riviste, pdf, blog… L’offerta prevede infatti anche le versioni online dei quotidiani “New York Times”, “Wall Street Journal”, “Washington Post” e “Le Monde” e settimanali.

Per questo Bezos ha sottolineato che non dovremmo pensare a kindle com a un prodotto, a uno strumento, bensì a un servizio.

Un’altra novità che è rimbombata come una provocazione nella blogosfera è il Blog a pagamento. L’idea è stata accolta quasi come una eresia tra il popolo dei blogger e non è passata inosservata, tanto che Mathew Ingram non usa giri di parole affermando che Amazon deve essersi fumata qualcosa per  proporre un’iscrizione a pagamento ai feed di blog selezionati, per un costo di 1.99 $ al mese per blog.

Tuttavia personalmente non vedo come blog come slashdot.org o Engadget non debbano richiedere, prima o poi, un abbonamento per le notizie pubblicate, vista la qualità eccellente con cui si presentano alcuni articoli rispetto alla carta stampata o ai newspaper digitali.

Tralascerei invece tutti i discorsi legati al futuro dell’editoria, retaggio più di un lontano passato (ricordate le discussioni del 1995 sui CD-Rom che avrebbero secondo alcuni annichilito il libro?). Il libro allora è sopravvissuto, più che mai, anzi sembra che grazie a Internet respiri nuova linfa vitale.
Pensate solo a cosa è accaduto per fenomeni come Harry Potter, il Codice da Vinci o gli italianissimi bestseller di Federico Moccia: bene o male si possa dire di questi prodotti editoriali commerciali, alimentati dagli stessi social network digitali, hanno tuttavia saputo addirittura offrire nuove speranze al  futuro del cinema come arte di intrattenimento di massa e ai giovanissimi hanno saputo instillare la curiosità per la lettura.

Insomma, non ci dispiacerebbe che un lettore come iPod Touch o Kindle sostituisse i quotidiani, troppo lenti per comunicare e troppo rapidi nel finire tra la carta straccia: salveremmo sicuramente milioni di alberi.

Il libro? Tutta un’altra storia!

Come scrive NewsWeek, il libro è il miglior gadget mai inventato: è più affidabile di qualunque memoria di massa o CD quando si tratta di conservare dei dati, e possiede  l’interfaccia più intuitiva che si possa immaginare senza avere bisogno di batterie. Si può migliorare un’invenzione come questa?

Curiosità

Kindle è un termine di matrice anglosassone, probabilmente derivato  dalla parola vichinga del XII secolo “kynda”, che significa “fuoco”. Il verbo “to Kindle” significa “accendere un fuoco”,” illuminare” ovvero “illuminarsi”, “diventare animato” (lett. to become illuminated, to become animated)

Google pronta ad acquisire frequenze mobili

Wednesday, November 21st, 2007

[telefonino.net] Google è pronta ad offrire ben 4,6 miliardi di dollari per acquisire frequenze di telefonia mobile. L’offerta sarà presentata nell’asta per acquistare frequenze wireless che verranno cedute al miglior offerente dalla Federal Communications Commission il prossimo gennaio.
A scriverlo è il Wall Street Journal che cita persone informate della questione.

Google, utilizzando una licenza test sempre rilasciata dalla Federal Communications Commission statunitense, sta già testando una versione sperimentale della rete wireless a Mountain View, California. In questo la società californiana sta maturando un’esperienza che potrebbe tornarle utile se a gennaio vincesse l’asta di assegnazione frequenze, decidendo, quindi, di diventare un operatore nazionale di telefonia mobile.

PS3 più appetibile per gli sviluppatori !

Wednesday, November 21st, 2007

[punto-informatico.it] Tokyo - La licenza del development kit (SDK) di PlayStation 3 può ora essere acquistata a circa la metà del suo prezzo originario. Con questa mossa Sony spera di allargare la comunità di sviluppatori PS3, incrementando - per il medio-lungo termine - il numero di titoli compatibili con l’ultima incarnazione di PlayStation.

In Europa l’SDK è ora disponibile al prezzo di 7500 euro, una cifra che lo rende maggiormente alla portata delle case di sviluppo più piccole, le stesse da cui spesso provengono anche le idee più innovative e originali. Questo sconto è invece destinato ad influire ben poco sulle scelte degli studios più grandi e affermati, le cui strategie di sviluppo dipendono solo marginalmente dal costo degli SDK.

“Mano a mano che verrà sviluppato un numero crescente di titoli per PS3, Sony ridurrà significativamente il prezzo del Reference Tool: questo con l’obiettivo di contribuire a tagliare i costi di sviluppo della comunità di programmatori di giochi”, ha affermato Sony in un comunicato.
Va considerato che l’SDK per PS3 è ancora considerevolmente più caro rispetto a quello di Wii, che costa meno di 1500 euro: ciò tuttavia dipende anche dalla diversa piattaforma hardware alla base delle due console. Piattaforma, quella della console di Sony, che molti sviluppatori ritengono più difficile da programmare rispetto a quella di Wii e Xbox 360.

La riduzione del costo dell’SDK segue da vicino l’introduzione del modello di PS3 con hard disk da 40 GB, che, rispetto alla versione originale, costa 200 euro in meno. Sebbene una parte di consumatori abbia accolto questa versione “lite” di PS3 con poco entusiasmo, i dati di vendita sembrano premiare la scelta di Sony: in Giappone, ad esempio, la scorsa settimana le vendite di PS3 hanno persino superato, per la prima volta, quelle di Wii. Ma questo trend al rialzo si sta registrando un po’ in tutto il mondo, in parte dovuto anche al progressivo “sboom” di Wii, che su certi mercati comincia a dare segni di stanca.

Asus: tutto in un palmo di mano

Wednesday, August 1st, 2007

[afdigitale.it]Asus presenta il nuovo smartphone Asus P735.

Grazie alle tecnologie 3G, Bluetooth 2.0. e wireless LAN (standard 802.11b+g), il nuovo smartphone Asus P735 è una soluzione allo stato dell’arte, che assicura la più elevata libertà di movimento, consentendo di essere sempre operativi e continuare a lavorare anche lontani dal proprio ufficio con il massimo comfort.

Caratterizzato da un design lineare ed elegante, Asus P735 rappresenta un compagno ideale tanto nella sfera privata quanto in quella professionale, coniugando perfettamente alle funzionalità di un avanzato Pocket PC quelle di un telefono cellulare UMTS 2100MHz GSM tribanda (900/1800/1900MHz) GPRS classe 10.

Asus P735 è dotato di avanzate funzionalità in grado di offrire, anche a chi è spesso in viaggio per motivi professionali, la possibilità di continuare a gestire con la massima semplicità ed efficienza il proprio lavoro fuori dal proprio ufficio. Dotato di sistema operativo Microsoft Windows Mobile 6.0 Pocket PC Phone Edition, Asus P735 può anche editare le più diffuse applicazioni office, quali, ad esempio, Microsoft Excel e Word, garantendo la possibilità di lavorare con gli strumenti di produttività preferiti anche in viaggio.

Equipaggiato con l’utility Asus Remote Presenter, Asus P735 consente poi di gestire le presentazioni in Power Point sadal meslvate su notebook attraverso connessione Bluetooth e di visualizzare sul display dello smartphone anche le note della presentazione in svolgimento. Ulteriore plus del nuovo Asus P735 è la funzionalità per l’acquisizione dei biglietti da visita. Grazie anche alla fotocamera digitale da 2.0 Megapixel integrata e dotata di autofocus, infatti, il nuovo smartphone di Asus è in grado di importare in automatico nella rubrica le informazioni riportate sul biglietto da visita.

Meeting Planner è, invece, un’innovativa funzionalità in grado di semplificare la sincronizzazione di teleconferenze internazionali gestendo differenti fusi orari e convertendo automaticamente l’orario degli appuntamenti.

Grazie alle due webcam integrate e alle ricche funzionalità audio e video, Asus P735 garantisce poi anche avanzate funzionalità multimediali. Consente, infatti, di ascoltare e registrare musica, supporta i formati MP3, WMA, AAC e AAC+ e permette di effettuare in modo semplice lo streaming via Internet.

Asus P735 vanta, infine, una dotazione particolarmente ricca, che include numerosi software dalle più svariate funzionalità, come ad esempio MySecret, che consente di proteggere le informazioni riservate da soggetti non autorizzati, mentre con Asus Status è possibile monitorare lo stato del dispositivo e con Asus Profile personalizzare suonerie e toni in base alle singole necessità.

Il prodotto è disponibile in Italia già da Settembre.

CPU : Intel nel mirino dell’Ue, rischia maxi multa

Wednesday, August 1st, 2007

[corriere.it] Per la Commissione il big dei chip avrebbe commesso «abusi» nei confronti della rivale Amd. Ora rischia una sanzione da 4 miliardi

BRUXELLES - Il gigante americano dei microprocessori Intel finisce nel mirino dell’Unione europea e rischia una maxi multa. La Commissione europea ha confermato venerdì di aver inviato inviato il 26 luglio 2007 una comunicazione di addebiti, il primo passo di una formale procedura di infrazione del diritto comunitario, al big di Santa Clara, nella Silicon Valley.
ANTITRUST - Secondo un comunicato diffuso a Bruxelles, nella sua lettera l’Antitrust Ue contesta un «abuso di posizione dominante» nel mercato delle cosiddette “Computer processing units (Cpu) x86″. Tutto ciò con l’intento di escludere dal mercato il suo principale concorrente, l’altro colosso americano Amd, Advamced Micro Devices. L’indagine della Ue è partita addirittura nel 2001, sulla base di circonstanziate denunce da parte di Amd. I concorrenti accusano Intel di «boicottare» con pratiche commerciali discutibili e veri e propri reati i prodotti di Amd (che controlla circa il 20% del mercato mondiale dei chip contro l’80% in mano ad Intel).
TRE INFRAZIONI - L’abuso sarebbe di tre tipi: il primo, sconti sostanziali a diversi produttori di equipaggiamenti elettronici in cambio di acquisto esclusivo delle Cpu da Intel; il secondo, addirittura «pagamenti per indurre» questo tipo di clienti a ritardare o cancellare linee di prodotti con Cpu della Amd (in pratica tangenti); e infine, offerte sottocosto nelle gare di appalto per clienti strategici. «Intel - spiega la nota della Commissione - ha 10 settimane per rispondere e avrà il diritto di essere ascoltata in un’udienza orale. Se le conclusioni preliminari saranno confermate, la Commissione potrebbe chiedere a Intel di far cessare l’abuso e imporre una multa».
SANZIONI - Le sanzioni previste dalla normativa europea antitrust sono tutt’altro che insignificanti: prevedono una multa pari al 10% del giro d’affari globale delle aziende messe sotto accusa. Nel caso in cui Intel fosse riconosciuta colpevole di pratiche anticoncorrenziali, in pratica, potrebbe essere costretta a pagare una cifra elevatissima: fino a 4 miliardi di dollari, un decimo del fatturato del gruppo americano.
INTEL - Il colosso dei microchip ha accolto la notizia senza fare drammi: ha dieci settimane per rispondere alle accuse mosse dalla Commissione, che tra l’altro un paio d’anni fa mandò degli ispettori a prelevare documenti nel quartier generali del colosso. Intanto, i vertici di Intel hanno fatto sapere di non essere impressionati dall’evoluzione dell’inchiesta: «Del resto - hanno detto - questo è un’indagine che è partita per la denuncia di un concorrente, non di nostri clienti o consumatori. Riteniamo che il mercato dei chip sia molto competitivo, e che ognuno riscuota quello che merita: gli attori più bravi vengano premiati, i peggiori no». Amd, dopo anni di rincorsa, era riuscita a fine 2006 a rosicchiare quote di mercato a Intel, salendo fino al 25%. In realtà, le stime di marzo 2007, danno Amd molto più in basso: attorno al 19% della torta mondiale dei chip. Intel domina il mercato dei desktop equipaggiati con sistema operativo Windows di Microsoft: il 90% dei ricavi del big di Santa Clara deriva da questo segmento di mercato, tanto che il binomio Windows-Intel è passato alla sotria con l’acronimo «Wintel».

Il Blue Gene di Ibm abbatte il muro dei petaflops

Wednesday, June 27th, 2007

[databusiness.it] L’ultimo supercalcolatore di Big Blue triplica la potenza, aumentando il consumo elettrico solo del 20%.
Fino a tre miliardi di calcoli per secondo (3 petaflops) a piena potenza e un milione di miliardi di calcoli per secondo a funzionamento regolare: queste sono le nuove cifre record raggiunte dall’ultimo supercalcolatore di Ibm, il Blue Gene/P. La macchina arriva solo sette mesi dopo la precedente versione /L, che raggiungeva una capacità di calcolo di 280 teraflops al secondo in funzionamento regolare.

Il Blue Gene /P, annunciato durante la conferenza International Supercomputing di Dresda, abbatte un nuovo muro. Dotato di architettura massivamente parallela, questo mostro di potenza è animato da Cpu costituite da quattro processori PowerPc, ciascuno dotato da 450 core con frequenza a 850 MHz. Trentadue Cpu possono essere integrate su una scheda madre. Un rack può accogliere fino a trentadue schede madri. Un supercalcolatore Blue Gene /P, dunque, raggiunge il petaflop assemblando 294.912 PowerPc. I 3 petaflops vengono ottenuti con 216 rack (884.736 PowerPc), ovvero la massima capacità attuale del Blue Gene /P.

Soprattutto grazie al miglioramento del rendimento dei processori, Ibm afferma di aver triplicato la potenza del proprio supercalcolatore, aumentando solo del 20% il consumo energetico. Al di là del modello messo a punto a Rochester, nell’insediamento Ibm del Minnesota, il primo Blue Gene /P dovrebbe essere installato in un laboratorio del dipartimento Usa dell’energia, ad Argonne, nell’Illinois. Secondo Ibm, anche l’istituto Max Planck, il laboratorio nazionale di Brookhaven e l’università di Stony-Brook ne hanno ordinato uno.

Lettori Mp3, elaborano i dati come il cervello umano

Wednesday, June 27th, 2007

[pianetacellulare.it] David Melcher, neuroscienziato del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento, descrive il meccanismo del cervello, che legge le immagini inviategli dagli occhi come un lettore mp3 legge i file musicali, unendo blocchi di informazione digitale in un continuum che forma la canzone.

Per la vista, il cervello mette insieme una serie di immagini dello stesso oggetto scattate una dietro l’altra dalla retina, permettendoci di vedere l’oggetto e anche di ‘anticiparci’ come lo vedremo negli istanti successivi. Si tratta del sofisticato meccanismo di elaborazione dell’informazione visiva scoperto in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

Il cervello deve quindi essere dotato di un meccanismo di elaborazione per decodificare l’infinito numero di ‘fermo immagini’ che riceve e che gli presentano oggetti osservati da diversi punti di vista, in momenti diversi e darci così la percezione visiva. L’hardware cerebrale funziona senza perdere nessun ‘bite’ di informazione visiva, in modo che noi percepiamo un’immagine continuamente aggiornata e siamo anche in grado di fare piccole previsioni di ciò che vedremo negli istanti immediatamente successivi.

Allo stesso modo il cervello mette una sull’altra le istantanee retiniche e ci permette di percepire l’immagine grazie alla sua capacità di predire i nuovi dettagli visivi che gli occhi gli invieranno prima di muoversi di nuovo. Ci sono pazienti con danni cerebrali probabilmente a carico del ‘lettore’ cerebrale di immagini che, purtroppo, hanno tante difficoltà anche nelle cose più semplici come leggere o camminare. E’ il motivo per cui questo studio - che fa luce sui meccanismi neurali della visione - potrebbe anche avere delle interessanti ricadute pratiche.

Da INTEL i nuovi chipset che migliorano le prestazioni del PC

Friday, June 8th, 2007

[datamanager.it] Annunciati i notebook “estremi” nuovi chipset oltre a un’iniziativa congiunta per lo sviluppo di PC portatili destinati ai bambini

Nel corso dell’intervento di apertura alla manifestazione dedicata al mondo dei computer Computex, Sean Maloney, Executive Vice President di Intel Corporation, ha annunciato la nuova famiglia di chipset Intel serie 3 insieme ad altre tecnologie per i processori Intel Core 2 Duo e Quad per gli utenti di PC domestici e aziendali.

I prodotti mettono a disposizione caratteristiche innovative per i PC come ad esempio prestazioni più elevate, video ad alta definizione e tecnologie di storage per la protezione efficace dei dati. Maloney, che ricopre anche i ruoli di General Manager del Sales and Marketing Group e di Chief Sales and Marketing Officer di Intel, ha affermato che questi chipset sono stati progettati per essere utilizzati con i nuovi processori della famiglia “Penryn” basati sulla tecnologia Intel a 45 nanometri (nm) e attesi più avanti nel corso dell’anno. Sono in fase di sviluppo oltre 100 modelli di schede madri e questa nuova famiglia di chipset, come afferma Maloney, sarà quella in più rapida crescita nella storia dell’azienda.

“I nuovi processori basati sulla microarchitettura Intel Core con tecnologia Hi-K a 45 nm hanno riscontrato un notevole interesse da parte degli operatori”, ha commentato Maloney. “I chipset Intel serie 3 pongono le basi per un’esperienza multimediale entusiasmante con i sistemi di oggi e con quelli in arrivo nel corso dell’anno”.

Maloney ha anche annunciato una nuova collaborazione con Asustek per offrire una famiglia di notebook didattici a basso costo, con un modello disponibile a un prezzo inferiore ai 200 dollari. I notebook Asustek ricopriranno un ruolo fondamentale nel programma Intel World Ahead, concepito per favorire a tutti l’accesso a computer completi con tutte le funzionalità e tecnologie disponibili.
Maloney ha inoltre rivelato i piani di sviluppo per un processore Intel Core 2 Extreme mobile per PC portatili che verrà introdotto nel terzo trimestre di quest’anno. Con questo annuncio il marchio Extreme Edition, presentato nel 2003 per i PC desktop, viene esteso ai notebook, che continuano a rappresentare il segmento di mercato con i tassi di crescita maggiori. Il nuovo chip è il processore Intel dual-core per PC portatili dalle prestazioni più elevate oggi disponibile e include funzionalità di risparmio energetico per ottimizzare i formati dei notebook.

Nuovi chipset per migliorare l’esperienza consumer e business

I chipset Intel serie 3, nome in codice “Bearlake”, offrono prestazioni eccezionali consentendo allo stesso tempo di migliorare l’efficienza energetica, il design dei sistemi e la silenziosità. I computer basati su questi chipset offriranno una qualità audio e video paragonabile a quella dei dispositivi di elettronica di consumo, oltre a nuove caratteristiche di sicurezza e manageability per gli utenti aziendali. Questi nuovi computer costituiranno la base per le tecnologie di processore Intel Viiv e Intel vPro di prossima generazione, nomi in codice rispettivamente “Salt Creek” e “Weybridge”.

I chipset Intel serie 3 supportano la memoria DDR2 fino a 800 MHz o la memoria DDR3 con velocità di trasferimento dati fino a 1333 MHz, accelerando l’accesso ai file e i tempi di risposta dei PC. Gli stessi chipset inoltre supportano la tecnologia PCI Express 2.0, che raddoppia la larghezza di banda disponibile per le schede grafiche progettate per supportare la caratteristica Intel Turbo Memory, concepita per velocizzare i tempi di caricamento delle applicazioni e di avvio dei sistemi.

I chipset Intel serie 3 comprendono inoltre alcune versioni con grafica integrata, i modelli Intel G33 e G35 Express. Questi prodotti includeranno la tecnologia Intel Clear Video, che migliora la riproduzione di video e supporta la specifica High Definition Media Interface (HDMI). Con questi chipset i produttori di sistemi possono supportare anche i formati HD DVD e Blu-ray a costi di sistema inferiori rispetto a quelli della maggior parte delle schede grafiche non integrate. Inoltre, il chipset G35 integra il supporto hardware per le MS DX10 per applicazioni 3D più fluide e realistiche.

La grafica Intel supporta pienamente Windows Vista Home Premium e l’interfaccia Windows Aero. Tutti i chipset Intel serie 3 consentono di aggiungere fino a 6 unità esterne al PC per migliorare la protezione dei dati e le prestazioni, e dispongono della funzionalità Intel High Definition Audio per audio surround fino a 7.1 di qualità home theater e della tecnologia Intel Quiet System per ridurre la rumorosità e il calore dei sistemi in modo da ottenere PC più silenziosi e dalle prestazioni più elevate.

Spot!

L’azienda “interconnessa” sarà quella vincente

Enel ha sentito l’esigenza di creare una struttura di Ict Governance centrale con il compito di dare uniformità di indirizzo e sinergie, ma non è stato un compito facile

La governance informatica di una grande azienda è una sfida ma anche una necessità. Quali sono i fattori critici di successo, quali sono le innovazioni tecnologiche e di processo su cui puntare? Abbiamo affrontato questi argomenti con Alessandro Bufacchi, CIO di Enel.

Arriva il teletrasporto, ma Star Trek può attendere

Friday, June 8th, 2007

[theinquirer.net] UN ALTRO PASSO è stato fatto nel tentativo di sviluppare qualcosa che assomigli seppur lontanamente al teletrasporto di Star trek.

Secondo la rivista scientifica Nature Physics, gli scienziati hanno teletrasportato dati su una distanza di 89 miglia. I dati sono stati inviati da Las Palmas verso la vicina Tenerife nelle isole Canarie, una distanza dieci volte superiore rispetto al precedente tentativo di teletrasporto.

Sulla base di teorie affini alla correlazione quantistica, sono stati usati minuscoli pacchetti di particelle di luce (fotoni) per teletrasportare informazioni attraverso l’etere tra due telescopi presenti sulle due isole.

La correlazione quantistica si basa sul fatto che si possono creare due fotoni in modo tale che si comportino come un oggetto solo anche se si trovano a grande distanza uno dall’altro.

Il ricercatore Robert Ursin dell’Università di Vienna ha detto che il più recente esperimento di correlazione quantistica dimostra che questa proprietà può essere usata come metodo per inviare informazioni segrete via satellite sfruttando la crittografia quantistica.

Tuttavia il teletrasporto di persone richiederà un diverso modello scientifico e probabilmente migliori sceneggiatori e attori di quelli che abbiamo visto recitare sull’Enterprise.
Altre informazioni le trovate qui.

Robot bambino

Friday, June 8th, 2007

[ecplanet.com] Nel 2005, il numero delle nascite ha toccato in Giappone il punto più basso della storia. Per rimediare, l’Agenzia Nazionale per la Scienza e la Tecnologia ha presentato ad Osaka “CB2”, (Child-Robot with Biomimetic Body), un robot bambino con un corpo biomimetico, alto 1 metro e 30 centimetri che pesa 33 chilogrammi, pensato per emulare le abilità fisiche e sensoriali di un cucciolo d’uomo di 18 mesi.

Con l’invecchiamento progressivo della popolazione giapponese (e non solo), ormai è dato per scontato negli ambienti scientifici che in un prossimo non troppo lontano futuro, robot con sembianze umanoidi saranno impiegati in massa al posto delle odierne badanti per accudire le persone che hanno bisogno di assistenza o di compagnia.

CB2 è dotato di un sistema visivo, uditivo e tattile che gli permette di acquisire dati dall’ambiente circostante, grazie a 200 sensori sparpagliati sotto la pelle grigia in silicone. Può compiere però movimenti limitati: agitare gambe e braccia, voltarsi da solo e mettersi in posizione eretta solo con l’aiuto di una persona. Inoltre, rispetto ad altri modelli di automi sviluppati in Giappone, capaci di interloquire con gli esseri umani, CB2 può comunicare solo con il movimento di occhi e palpebre, espressioni facciali e versi tipici dei bambini. La particolarità di CB2 risiede nella sua capacità di acquisire dati dalle sue esperienze, che, in teoria, gli consentirà di sviluppare un livello intellettivo pari a quello di un fanciullo di tre anni.