Tiscali diventerà operatore mobile virtuale
Wednesday, August 1st, 2007
[mytech.it] L’accordo appena siglato con Telecom Italia ha il sapore di un primato: Tiscali diventerà così il primo operatore di rete fissa a essere anche un mobile virtuale per il grande pubblico dei consumatori. L’accordo tra Vodafone e Bt Italia (altro operatore di rete fissa), infatti, vale solo per il pubblico delle aziende.
Una data di lancio ancora non c’è, ma è noto che per un operatore strutturato come Tiscali ci vogliono mesi per preparare la discesa in campo nel terreno dei virtuali (BT Italia prevede di impiegarne circa sei dall’accordo, con un lancio a novembre). Tiscali infatti non sarà un semplice rivenditore di servizi mobili (come lo sono Carrefour e Coop), ma utilizzerà la propria rete fissa in accoppiata con quella mobile di Tim (alla quale, grazie a questo accordo, ottiene accesso).
Di conseguenza, annuncia Tiscali, potrà offrire servizi mobili da soli o in bundle con quelli fissi e banda larga. Nasceranno servizi convergenti fisso-mobili, sia per la voce sia per i dati (annuncia Tiscali). Si prevede insomma anche un’offerta banda larga che includa traffico su Adsl e in mobilità. Tiscali lancerà inoltre anche un’offerta quadruple play, che oltre a voce, banda larga e mobile includerà i servizi Ip Tv.
I prezzi futuri ovviamente non sono stati ancora annunciati, ma Tiscali già dice che potrà farli in completa autonomia da Telecom. Sostiene inoltre che le condizioni dell’accordo le permetteranno di fare concorrenza sulla clientela residenziale e aziendale a tutti gli operatori di rete mobile.
Per Telecom il senso dell’accordo è duplice: rafforzare questa nuova fonte di entrate (il mercato mobile all’ingrosso) rispondendo alla parallela avanzata di Vodafone; tentare di mitigare la multa che l’Antitrust entro le prossime due settimane potrebbe affibbiare a Telecom Italia (e a Wind), per avere fatto cartello contro l’ingresso dei virtuali in Italia. Le evidenze che giungono dagli uffici dell’Antitrust parlano chiaro, infatti: una multa ci sarà molto probabilmente contro Telecom e Wind.
L’accordo con Tiscali giunge tardivo (mentre quello con Bt Italia ha permesso a Vodafone di tirarsi fuori dall’inchiesta Antitrust), ma comunque l’Autorità potrebbe tenerne conto per avere la mano leggera sulla punizione da assegnare. Certo è che Telecom ci spera: “L’accordo sottoscritto con Tiscali- ha dichiarato infatti Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia- rappresenta una risposta concreta alle aspettative delle istituzioni e dei consumatori, in quanto consente anche a un operatore di rete fissa di potere offrire servizi integrati fisso-mobile alla propria clientela, rendendo così ancora più competitivo il mercato delle telecomunicazioni. Telecom Italia è certa che il perseguimento di questa strategia consentirà una crescente valorizzazione degli assets infrastrutturali dell’azienda”.


