Wikipedia sfida Google nella ricerca online
[visionpost.it] Sta per nascere Wikia, un motore che unisce algoritmi e intelligenza umana: gli utenti saranno la vera novità, capace di portare la ricerca verso nuove frontiere. Almeno, è questa la previsione di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia e condottiero di questa avventura.
Chi potrà mai essere in grado di rivaleggiare con Google? Un’ardua sfida, che poteva essere seriamente raccolta solo da un nome di successo come Wikipedia, capace fin dalla sua nascita di raggiungere traguardi mai ipotizzati prima. Ecco quindi che nasce il progetto di un nuovo motore di ricerca la cui realizzazione è affidata a Wikia, start-up con a capo proprio Jimmy Wales, il fondatore della famosa enciclopedia online.

Il motore di ricerca in questione si prepara a competere con i monopolisti con una carta in più, l’open source, grazie al quale i partecipanti lavoreranno a favore di una ricerca intelligente. L’idea è quella di affiancare al classico algoritmo informatico l’aiuto umano necessario a valutare in modo appropriato le richieste ed eventualmente a indirizzarle meglio anche attraverso la disambiguazione dei termini. Perché eliminare le ambiguità è l’unico modo per focalizzare subito il percorso più adatto a una risposta pertinente e corretta. Insomma, la risorsa principale del progetto Wikia sta nelle potenzialità dell’apporto umano e non di una persona sola, ma di un grande numero di menti. Il software open source capace di dar vita a questa avventura – che dovrebbe diventare realtà entro la fine del 2007 – si chiama Lucerne.
Jimmy Wales non si è sbottonato molto sui dettagli. Per ora si sa (come riporta UsaToday) che tutto è nato con l’acquisizione di Grub – un sistema per l’indicizzazione del web capace di avvalersi dell’apporto dei computer degli utenti – e la possibilità di proseguire l’avventura è affidata alla pubblicità, che dovrà sostenere l’esistenza del nuovo motore di ricerca. Il progetto, inoltre, ha ricevuto fino a ora ottimi fondi di finanziamento: circa 14 milioni di dollari.
Il primo dei suoi obiettivi sarà quello di assicurarsi una quota di mercato pari al 5 per cento. Piccoli e cauti passi per prepararsi alla grande sfida, che si combatterà sul terreno della qualità, su cui Wales punta tutte le sue risorse spiegando che solo così è possibile invertire il rapporto di potere fra le società di ricerca e il pubblico. Solo così, ma anche seguendo alcuni principi fondamentali che sono già elencati nel sito Wikia: la trasparenza del funzionamento open source, la community che è la vera forza del progetto, la qualità come accuratezza e rilevanza della ricerca e infine la privacy, che assicura che non verranno usati i dati personali degli utenti.
