Archive for June, 2007

Windows Live, due servizi per conquistare il web

Wednesday, June 27th, 2007

[visionpost.it]Windows Live presenta due servizi in beta pubblica destinati all’organizzazione dei file su internet: Photo Gallery permette di gestire la propria libreria fotografica, mentre Folders offre la possibilità di condividere file su internet e di memorizzare dati. Intanto Google migliora Google Docs

Continua l’attacco al web da parte di Microsoft che si propone di spostare il proprio impero online attraverso la piattaforma Windows Live. Ad affiancare il motore di ricerca e la web mail, arrivano oggi due applicazioni – ovviamente in beta – dedicate una alla gestione di gallerie fotografiche e l’altra all’organizzazione di un hard disk virtuale. L’obiettivo è quello di fornire servizi agli utenti in modo autonomo, senza dover far riferimento a terzi.

Il primo servizio, Windows Live Photo Gallery, si presenta come la trasposizione online dell’omonima applicazione già presente in Windows Vista che permette di gestire album fotografici e riordinare le immagini digitali in modo sincrono rispetto ai file presenti sul proprio personal computer. Ogni modifica effettuata in locale si ripercuote anche online, mantenendo così la libreria virtuale sempre aggiornata e accessibile da qualsiasi terminale, compresi i cellulari dotati di sistema operativo Windows Mobile 6.

Come per tutti i programmi di fotogallery, è possibile riordinare i file secondo diversi criteri di data, parole chiave o cartella, creando così infiniti set. Ogni album può anche essere fruito in modalità slideshow, ma questa opzione necessita l’uso di un programma per il montaggio video, Microsoft Movie Maker. La beta pubblica di Windows Live Photo Gallery sarà inizialmente riservata solo ad alcuni mercati: Stati Uniti (sia in inglese che in spagnolo), Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Giappone e Spagna.

Altre funzionalità riguardano comandi di editing che permettono di apportare alcune modifiche di base alle immagini, come modulare la luminosità, il contrasto e il colore, ritagliare una selezione della fotografia, oppure ridurre automaticamente l’effetto occhi rossi. Infine, l’integrazione con gli altri programmi di Windows Live permette di inviare le fotografie direttamente sul proprio blog, ma soltanto se quest’ultimo è ospitato dalla piattaforma proprietaria Spaces.

Il servizio di Windows Live Folders è invece un hard disk remoto che offre la possibilità di archiviare gratuitamente fino a 500 MB di dati, gestendone l’accesso secondo tre modalità: cartelle pubbliche, cartelle condivise e cartelle personali. Così come per Photo Gallery, l’applicazione web di archivio file si presenta in un mercato ricco di alternative simili sviluppate da start-up come Box.net o eSnips. E la nascita di Folders trova la sue radici proprio nell’acquisizione di FolderShare, una start-up rilevata da Microsoft nel 2005.

Oltre ai due nuovi servizi, che vedranno effettivamente la luce solo nelle prossime ore, Microsoft promette un’estate molto calda per Windows Live. Nonostante i servizi siano ben poco innovativi rispetto al panorama attuale di applicazioni web, l’idea di Redmond è quella di sfondare nell’internet minacciando da vicino le posizioni di Google e Yahoo!, ma proprio la ricchezza del mercato online rende la scalata dell’azienda di Bill Gates più complessa.

Nel frattempo, Google insidia la stessa Microsoft nel settore delle applicazioni da ufficio. Proprio ieri il colosso di Mountain View ha aggiornato e migliorato profondamente il suo Google Docs, che consente agli utenti di creare e condividere documenti di testo e fogli di calcolo online. Ma non solo: il motore di ricerca si sposta anche nell’universo offline e minaccia di insidiare il dominio di Microsoft all’interno del Pc. Questa battaglia rischia però di confondere gli utenti che, in una continua alternanza tra on e offline iniziano a perdere il senso dell’orientamento, e a non capire più se un file è residente sul proprio hard disk o nell’immensa rete.

Eit, la risposta europea al Mit

Wednesday, June 27th, 2007

[lastampa.it]I ministri dell’Unione Europea varano un nuovo Istituto per la Tecnologia.
Eit è un acronimo che in italiano possiamo tradurre come Istituto europeo della Tecnologia e che costituisce la risposta in chiave europea al Massachusetts Institute of Technology (Mit). L’iniziativa dovrebbe contribuire ad aiutare l’Europa a competere con gli Stati Uniti sul campo dell’innovazione e per questo i ministri della Ricerca dell’Unione europea hanno stanziato un budget iniziale di 308,7 milioni di euro.
In realtà il progetto all’origine era stato concepito come un centro universitario multimiliardario ma il realismo ha prevalso, ridimensionando la realtà a un network di università e organismi privati di ricerca, in sinergia.

L’ostacolo più consistente sembrerebbe la scelta della lingua di riferimento: Italia e Spagna, per esempio, insistono sull’uso di tutte e 23 gli idiomi ufficiali dell’Unione mentre l’inglese sembrerebbe la soluzione più semplice. A proposito di Inghilterra, la Gran Bretagna ha dovuto retrocedere: il portavoce inglese, infatti, chiedeva di ridurre il budget iniziale a 200 milioni o di rinviare il progetto finché i dettagli non fossero stati definiti. Invece, il collegio dei ministri ha già deciso la tabella di marcia: l’Eit partirà dal 2009 con due o tre progetti importanti che, genericamente, potrebbero affrontare temi come il cambiamento climatico o le energie rinnovabili. I fondi per l’istituto è stato stabilito che proverranno dal budget attuale della Ue, iniziativa che rischia di provocare uno scontro con l’Europarlamento, dato che i parlamentari hanno chiesto più soldi per evitare che altri progetti vengano accantonati. Comunque vada, saranno gli Stati e l’assemblea ad avere la parola finale sul piano per la nascita dell’Eit.

Passo accelerato per la musica digitale

Wednesday, June 27th, 2007

[lastampa.it](NEW YORK) Secondo uno studio condotto dalla società Npd, specializzata in ricerche di mercato, iTunes, il programma di Apple che consente di acquistare canzoni online, è al terzo posto assoluto tra i rivenditori di musica negli Stati Uniti.

Nel primo trimestre di quest’anno, infatti, iTunes ha conquistato una quota di mercato per unità vendute del 9,8%, dietro ai supermercati Wal-Mart, con il 15,8%, e alla catena di grandi magazzini Best-Buy, con il 13,8 per cento. Npd ha considerato ogni 12 canzoni scaricate da iTunes come equivalenti a un cd acquistato in un negozio.

Il dato riflette una tendenza in atto da tempo nell’industria musicale: il calo inesorabile delle vendite dei compact disc e il contemporaneo aumento della musica commercializzata tramite Internet.

Secondo lo studio, quest’anno sono stati venduti circa 212 milioni di album, un calo del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre la musica digitale è cresciuta del 49%.

I dati forniti dalla società Nielsen Soundscan evidenziano anche che alla fine di maggio di quest’anno le vendite complessive di musica, in cd e altri formati sono salite del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Tlc: Ue, cresce concorrenza su banda larga in Italia e Europa

Wednesday, June 27th, 2007

[yahoo.com]Bruxelles, 22 giu . - (Adnkronos/Aki) - Cresce la concorrenza nel mercato italiano della banda larga con un incremento su anno del 23,2% a gennaio. E’ quanto emerge dal Rapporto semestrale sullo stato della broad band in Europa che la Commissione europea pubblichera’ nelle prossime settimane. Lo scorso gennaio, secondo i nuovi dati Ue, il numero totale delle connessioni a larga banda in Italia e’ stato pari 8.498.910, +23,2% rispetto allo stesso mese del 2006. L’Italia si posiziona al quarto posto della classifica Ue per numero di linee, preceduta da Francia, Regno Unito e Germania e seguita da Spagna, Olanda e Belgio.

La penetrazione, calcolata in termini di linee per 100 abitanti, ha raggiunto il 14,5%, lievemente inferiore alla media Ue del 16,2%. La quota di mercato degli operatori alternativi, al 33,4%, e’ cresciuta del 5,1% in un anno. In salita anche la quota dei nuovi entranti sul mercato DSL, che e’ passata dal 25,3% di gennaio 2006 al 30.9% dello stesso mese del 2007. Bene anche il mercato europeo. A gennaio 2007 il numero totale di linee a banda larga nell’Ue a 27 stati e’ stato pari a 80.047.141, con una crescita del 16,8% rispetto a luglio e del 35,7% su anno.

Aumenta anche la quota di mercato degli operatori nuovi entranti nel broadband, pari a 52,8%, mentre le connessioni fornite dagli operatori ex-monopolisti, 47.2%, continua il declino iniziato nel 2003. L’84,4 % delle connessioni totali, secondo l’esecutivo Ue, e’ fornito su piattaforma DSL, mentre il 15,6% utilizza tecnologie alternative, che hanno registrato un incremento del 14.9% rispetto al luglio 2006. La percentuale di linee DSL fornite dagli operatori ex-monopolisti nell’Unione e’ in discesa, passando dal 59,7% al 56,7% su base annua.

Internet: quelle parole che non piacciono

Wednesday, June 27th, 2007
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[corriere.it]Un sondaggio commissionato dal Lulu Blooker Prize rivela che i vocaboli legati al web 2.0 sono tra i più odiosi e irritanti.
MILANO - Folksonomia, blogosfera, blog, netiquette e blook. Ecco la top-five delle parole dell’Internet più irritanti. Questo è quanto emerge dai risultati di un sondaggio condotto dalla società inglese di ricerche YouGov per conto di Lulu Blooker Prize , il premio letterario – sponsorizzato dal fornitore di libri a richiesta Lulu – destinato agli autori di blooks (vale a dire quei libri che nascono da un blog o comunque da un sito web). E, guarda caso, il termine è in classifica.
DALLA FOLKSONOMIA AL BLOOK - Il vocabolo più odioso fuoriuscito dalla Rete è dunque folksonomia (più sovente si utilizza l’originale inglese folksonomy), espressione che sta a indicare una modalità di categorizzazione, utilizzata da gruppi di persone al fine di organizzare in categorie le informazioni disponibili nell’Internet, attraverso l’uso di parole chiave scelte liberamente. Una classificazione collaborativa e spontanea, che differisce assai dalla metodologia classica (cioè la tassonomia, da cui la contrazione “sonomia”, abbinata a “folk”, ovvero popolo) ed è un concetto fortemente legato al web sociale. Risultano fastidiosi pure i termini blog, blogosfera (vale a dire tutto l’universo legato ai diari e giornali di rete) e blook (di cui s’è già detto), tutti legati anch’essi al cosiddetto web 2.0. Solo netiquette, il galateo della rete, è una parola, per così dire, d’altri tempi e non un neologismo recente, bensì legato all’ascesa della ondata del web e alla diffusione della e-mail.
IL SONDAGGIO - YouGov ha intervistato 2.091 adulti a inizio di giugno. I risultati del sondaggio sono stati pubblicati dall’agenzia giornalistica francese Afp. Non si conosce ancora, tuttavia, la classifica completa ma solo questi cinque primi posti… E la decima posizione: wiki. Ancora uno smacco al lessico del web di seconda generazione. Su quanto sta nel mezzo regna per ora il silenzio…

Cambiamenti climatici – Ecco i danni alla salute

Wednesday, June 27th, 2007

[vglobale.it] Il ministro all’Ambiente: «I dati esistenti impongono azioni di governo per prevenire le conseguenze dei cambiamenti climatici. Il passo successivo, dopo la visione di tali dati, consiste nel rivedere il piano sanitario nazionale o quello sul dissesto idrogeologico»

Più morti per ondate di calore ed inondazioni, nuove malattie portate da vettori, acqua e cibo, prolungate allergie da pollini nel presente e nel futuro dell’Italia. Per ogni grado di aumento della temperatura si calcola una media del 3% di aumento della mortalità; l’inquinamento da ozono (causa importante di patologie respiratorie) cresce con il caldo; si rafforza la possibilità di espansione di malattie come la febbre del Nilo occidentale e Leishmaniosi; aumentano le malattie legate all’acqua. La popolazione è sempre più esposta a inondazioni e frane, con il conseguente carico di disabilità e morti. Queste le principali conclusioni del primo rapporto su Cambiamento Climatico e Salute in Italia, coordinato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Programma Speciale Salute e Ambiente della Regione Europea e dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente e i servizi tecnici (Apat), presentato oggi a Roma nel corso del secondo workshop preparatorio della Conferenza nazionale sui Cambiamenti climatici 2007.
Un’analisi finalizzata alla comprensione dei rischi esistenti e potenziali per l’ambiente e la salute umana in Italia, negli scenari di esposizione dovuti ai cambiamenti climatici. Il rapporto contiene anche un’identificazione delle misure di adattamento e prevenzione che i nuovi scenari richiedono.

«I dati esistenti impongono azioni di governo per prevenire le conseguenze dei cambiamenti climatici - ha affermato il ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, Pecoraro Scanio durante il suo intervento -. Il passo successivo, dopo la visione di tali dati, consiste nel rivedere il piano sanitario nazionale o quello sul dissesto idrogeologico. Il tema dell’adattamento è centrale, ma fin’ora sottovalutato. Lavorare sulle strategie di adattamento significa invece prevenire le vittime delle conseguenze climatiche. I piani generali di governo devono tener conto dei diversi ambiti che risentono del cambiamento, applicando il principio di prevenzione. Tutti i lavori preparatori della conferenza nazionale di settembre – continua - servono ad avviare la predisposizione del piano nazionale di adattamento climatico. Con il Ministero della salute proponiamo un tavolo “ambiente e salute” che si occupi delle diverse forme in cui si declinano gli aspetti ambientali che hanno impatto sulla salute dei cittadini. Inoltre - aggiunge - dopo quella italiana, proporrò una conferenza europea sui cambiamenti climatici, trasformando la conferenza nazionale in un appuntamento fisso di ogni 3-4 anni. Sulla sfida delle energie rinnovabili - conclude il Ministro - lancio un appello a tutte le forze politiche affinché si realizzi un accordo bipartisan».

«Il rapporto Apat - Oms oggi acquista un valore ancora più importante - ha spiegato Giancarlo Viglione Commissario Straordinario dell’Apat - in quanto parte integrante del percorso che porterà alla Conferenza nazionale sui Cambiamenti Climatici che, dopo 14 anni di silenzio, si presenta in modo completamente diverso. Il mutamento climatico, infatti, è ormai un dato oggettivo e, di conseguenza, è cambiato il modo di analizzare il problema: non ci si interroga più sull’esistenza o meno dei cambiamenti climatici, ma sul cosa fare per limitarne i danni. Sotto il profilo della salute – continua - si osserva un aumento del trend delle morti del 3% circa per ogni grado di temperatura in più. Un’incremento significativo che mette in luce la necessità immediata di un lavoro integrato. Apat, Oms ed Iss devono mettere insieme le loro professionalità per studiare il nesso esistente tra cambiamenti climatici e salute».
Dello stesso parere anche Roberto Bertollini, direttore del «Programma speciale salute e ambiente» dell’Oms Europa, secondo il quale il cambiamento climatico in Italia non è più solo una possibilità, ma una realtà già in atto. Bertollini ha poi fornito un quadro della situazione attuale emersa dal rapporto Apat-Oms da cui risulta che: nel periodo 1990 – 2005 le emissioni di gas serra, in Italia, sono aumentate del 12,1%, causando un incremento delle temperature dello 0,7%. Anche il numero delle giornate calde appare in costante aumento, registrando un valore in crescita del 14%. Il rapporto, inoltre, prevede un ulteriore incremento, entro la fine del secolo, di 3,5 - 4° C.
«Le ondate di calore in aumento della temperatura di un grado – ha spiegato Bertollini - provocano in una città come Roma fino a 2 morti in più al giorno, esattamente quel 3% di incremento della mortalità per ogni grado registrato nelle temperature. Vale per tutti - ha continuato - l’esempio dell’estate del 2003 dove si è assistito ad un incremento della mortalità legato alle ondate di calore, che ha colpito soprattutto le fasce di età comprese tra i 65 e gli 85 anni, con una maggiore incidenza sulla popolazione femminile. La mortalità - ha poi concluso - è dovuta soprattutto a malattie circolatorie e a patologie delle vie respiratorie. I cambiamenti climatici, hanno aggravato i problemi per gli asmatici e gli allergici, in particolare al polline e sono state individuate nuove aree endemiche, soprattutto nel nord Italia.

alluvione

At&t annuncia le sue tariffe per l’iPhone

Wednesday, June 27th, 2007

[lastampa.it] (NEW YORK) Il colosso telefonico statunitense At&t ha annunciato la sua offerta di piani tariffari per l’iPhone, l’avveniristico telefono prodotto da Apple, in uscita venerdì negli Stati Uniti. Come riportato dal Wall Street Journal online, il contratto minimo sarà di 60 dollari mensili, che include 450 minuti di conversazione e scambio illimitato di dati.

Con 80 dollari al mese si avranno a disposizione 900 minuti di conversazione, mentre con 100 dollari si potrà parlare per 1350 minuti al mese. Tutti i piani includono anche 200 messaggi di testo. Gli utenti dovranno sottoscrivere un contratto minimo di due anni con At&t, pagando una tassa di iscrizione di 36 dollari.

Apple e At&t hanno reso anche noto che l’iPhone sarà attivabile utilizzando il programma di Apple iTunes e gli utenti potranno sincronizzare l’apparecchio con i dati presenti nei loro computer, nello stesso modo in cui è possibile farlo con un iPod.

L’iPhone sarà in vendita da venerdi alle 18 ora locale in tutti i negozi Apple ed At&t negli Stati Uniti. Il prezzo sarà di 499 dollari per il modello da quattro gigabtye di memoria, e di 599 per quello da 8 gigabyte.

L’obiettivo di Apple è di venderne 10 milioni entro la fine del prossimo anno e At&t spera che l’apparecchio l’aiuterà a guadagnare quote di mercato nei confronti delle rivali Verizon e Vodafone. Tuttavia il successo di iPhone non è scontato: resta da vedere in particolare che impatto avrà sul pubblico l’innovativa tecnologia touch-screen, che elimina completamente l’uso dei tasti.

Da INTEL i nuovi chipset che migliorano le prestazioni del PC

Friday, June 8th, 2007

[datamanager.it] Annunciati i notebook “estremi” nuovi chipset oltre a un’iniziativa congiunta per lo sviluppo di PC portatili destinati ai bambini

Nel corso dell’intervento di apertura alla manifestazione dedicata al mondo dei computer Computex, Sean Maloney, Executive Vice President di Intel Corporation, ha annunciato la nuova famiglia di chipset Intel serie 3 insieme ad altre tecnologie per i processori Intel Core 2 Duo e Quad per gli utenti di PC domestici e aziendali.

I prodotti mettono a disposizione caratteristiche innovative per i PC come ad esempio prestazioni più elevate, video ad alta definizione e tecnologie di storage per la protezione efficace dei dati. Maloney, che ricopre anche i ruoli di General Manager del Sales and Marketing Group e di Chief Sales and Marketing Officer di Intel, ha affermato che questi chipset sono stati progettati per essere utilizzati con i nuovi processori della famiglia “Penryn” basati sulla tecnologia Intel a 45 nanometri (nm) e attesi più avanti nel corso dell’anno. Sono in fase di sviluppo oltre 100 modelli di schede madri e questa nuova famiglia di chipset, come afferma Maloney, sarà quella in più rapida crescita nella storia dell’azienda.

“I nuovi processori basati sulla microarchitettura Intel Core con tecnologia Hi-K a 45 nm hanno riscontrato un notevole interesse da parte degli operatori”, ha commentato Maloney. “I chipset Intel serie 3 pongono le basi per un’esperienza multimediale entusiasmante con i sistemi di oggi e con quelli in arrivo nel corso dell’anno”.

Maloney ha anche annunciato una nuova collaborazione con Asustek per offrire una famiglia di notebook didattici a basso costo, con un modello disponibile a un prezzo inferiore ai 200 dollari. I notebook Asustek ricopriranno un ruolo fondamentale nel programma Intel World Ahead, concepito per favorire a tutti l’accesso a computer completi con tutte le funzionalità e tecnologie disponibili.
Maloney ha inoltre rivelato i piani di sviluppo per un processore Intel Core 2 Extreme mobile per PC portatili che verrà introdotto nel terzo trimestre di quest’anno. Con questo annuncio il marchio Extreme Edition, presentato nel 2003 per i PC desktop, viene esteso ai notebook, che continuano a rappresentare il segmento di mercato con i tassi di crescita maggiori. Il nuovo chip è il processore Intel dual-core per PC portatili dalle prestazioni più elevate oggi disponibile e include funzionalità di risparmio energetico per ottimizzare i formati dei notebook.

Nuovi chipset per migliorare l’esperienza consumer e business

I chipset Intel serie 3, nome in codice “Bearlake”, offrono prestazioni eccezionali consentendo allo stesso tempo di migliorare l’efficienza energetica, il design dei sistemi e la silenziosità. I computer basati su questi chipset offriranno una qualità audio e video paragonabile a quella dei dispositivi di elettronica di consumo, oltre a nuove caratteristiche di sicurezza e manageability per gli utenti aziendali. Questi nuovi computer costituiranno la base per le tecnologie di processore Intel Viiv e Intel vPro di prossima generazione, nomi in codice rispettivamente “Salt Creek” e “Weybridge”.

I chipset Intel serie 3 supportano la memoria DDR2 fino a 800 MHz o la memoria DDR3 con velocità di trasferimento dati fino a 1333 MHz, accelerando l’accesso ai file e i tempi di risposta dei PC. Gli stessi chipset inoltre supportano la tecnologia PCI Express 2.0, che raddoppia la larghezza di banda disponibile per le schede grafiche progettate per supportare la caratteristica Intel Turbo Memory, concepita per velocizzare i tempi di caricamento delle applicazioni e di avvio dei sistemi.

I chipset Intel serie 3 comprendono inoltre alcune versioni con grafica integrata, i modelli Intel G33 e G35 Express. Questi prodotti includeranno la tecnologia Intel Clear Video, che migliora la riproduzione di video e supporta la specifica High Definition Media Interface (HDMI). Con questi chipset i produttori di sistemi possono supportare anche i formati HD DVD e Blu-ray a costi di sistema inferiori rispetto a quelli della maggior parte delle schede grafiche non integrate. Inoltre, il chipset G35 integra il supporto hardware per le MS DX10 per applicazioni 3D più fluide e realistiche.

La grafica Intel supporta pienamente Windows Vista Home Premium e l’interfaccia Windows Aero. Tutti i chipset Intel serie 3 consentono di aggiungere fino a 6 unità esterne al PC per migliorare la protezione dei dati e le prestazioni, e dispongono della funzionalità Intel High Definition Audio per audio surround fino a 7.1 di qualità home theater e della tecnologia Intel Quiet System per ridurre la rumorosità e il calore dei sistemi in modo da ottenere PC più silenziosi e dalle prestazioni più elevate.

Spot!

L’azienda “interconnessa” sarà quella vincente

Enel ha sentito l’esigenza di creare una struttura di Ict Governance centrale con il compito di dare uniformità di indirizzo e sinergie, ma non è stato un compito facile

La governance informatica di una grande azienda è una sfida ma anche una necessità. Quali sono i fattori critici di successo, quali sono le innovazioni tecnologiche e di processo su cui puntare? Abbiamo affrontato questi argomenti con Alessandro Bufacchi, CIO di Enel.

Anche Xandros passa dalla parte di Microsoft

Friday, June 8th, 2007

[ampletech.net] Tra Microsoft e Xandros ci sarà uno scambio di tecnologie, nell’ambito di una rete di collaborazioni che Microsoft sta sviluppando per muoversi nella direzione di una migliore compatibilità tra il sitema operativo protetto da diritti d’autore Windows e le applicazioni open-source. I termini dell’accordo prevedono che la newyorkese Xandros, che sviluppa e distribuisce applicazioni open source per desktop e software server, prenda in licenza codice server da Microsoft e sviluppi strumenti software che funzionino con i sistemi della stessa azienda di Redmond. Le due compagnie di software inoltre lavoreranno allo sviluppo di tecnologie per la traduzione fra i due formati di documenti per ufficio, l’OpenXML di Microsoft e l’Open Document Format dell’ambiente Open Office. Questa tecnologia migliorerarà l’interoperabilità tra Microsoft Office e le equivalenti suite di programmi di software libero. La compagnia di Bill Gates ha dichiarato che Xandros riceverà da questa collaborazioni enormi benefici in termini di mercato diventando in poco tempo una delle distribuzioni preferite dagli utenti nel panorama Linux.

La chiave all’accordo è una clausola che protegge i clienti di Xandros dall’essere citati dai legali di Microsoft per infrazioni dei diritti d’autore. Un numero crescente di aziende e di enti governativi fanno affidamento su elementi sia di Windows che di varie versioni di Linux per fare funzionare le reti dei loro uffici, ma temono essere citate dal creatore del software, che contesta al software libero di infrangere centinaia dei suoi brevetti. I termini economici dell’affare non sono stati resi noti.

Il segmento server del mercato software della piattoforma Linux è dominato da Red Hat Inc. e da Novell Inc. La fetta di mercato di Xandros è così piccola che il gruppo di ricerca IDC non la rintraccia neanche. Xandros, inoltre, controlla meno dell’1 per cento del mercato desktop Linux, sempre secondo le statistiche del 2006 della IDC, molto lontano dalle porzioni di mercato  ocupate da Red Flag Software, con sede in Cina, e dalla giapponese Turbolinux.

L’accordo tra Xandros e Microsoft è molto simile a quello che lo scorso Novembre la stessa compagnia di redmond stipulò con Novell. Questo accordo ha suscitato disapprovazione tra i programmatori open-source, che scrivono il realizzano il loro codice (e di conseguenza tutto il software che contiene loro codice) disponibile senza spese agli utenti e ad altri sviluppatori. I fautori del software libero sostengono che nel rispetto della Public License che regola i diritti d’autore del codice della Novell, l’azienda di Bill Gates dovrebbe, date le eccezioni fatte per alcuni clienti, ritirare tutti i reclami esposti sulla violazione dei brevetti regolanti il suo software proprietario. Nell’incontro di Maggio con la Commissione per le Transizioni e la Sicurezza, Novell ha anticipato che Microsoft potrebbe probabilmente ritirarsi dell’affare fatto a Novembre per evitare, appunto, di estendere i relativi patti di brevetto ad un più ampio numero di destinatari.

Arriva il teletrasporto, ma Star Trek può attendere

Friday, June 8th, 2007

[theinquirer.net] UN ALTRO PASSO è stato fatto nel tentativo di sviluppare qualcosa che assomigli seppur lontanamente al teletrasporto di Star trek.

Secondo la rivista scientifica Nature Physics, gli scienziati hanno teletrasportato dati su una distanza di 89 miglia. I dati sono stati inviati da Las Palmas verso la vicina Tenerife nelle isole Canarie, una distanza dieci volte superiore rispetto al precedente tentativo di teletrasporto.

Sulla base di teorie affini alla correlazione quantistica, sono stati usati minuscoli pacchetti di particelle di luce (fotoni) per teletrasportare informazioni attraverso l’etere tra due telescopi presenti sulle due isole.

La correlazione quantistica si basa sul fatto che si possono creare due fotoni in modo tale che si comportino come un oggetto solo anche se si trovano a grande distanza uno dall’altro.

Il ricercatore Robert Ursin dell’Università di Vienna ha detto che il più recente esperimento di correlazione quantistica dimostra che questa proprietà può essere usata come metodo per inviare informazioni segrete via satellite sfruttando la crittografia quantistica.

Tuttavia il teletrasporto di persone richiederà un diverso modello scientifico e probabilmente migliori sceneggiatori e attori di quelli che abbiamo visto recitare sull’Enterprise.
Altre informazioni le trovate qui.