Archive for June, 2007

Arabi e cinesi uniti contro la web-repressione

Wednesday, June 27th, 2007

[quomedia.diesis.it] Gli attivisti e i blogger egiziani e cinesi si sono uniti nella campagna “Free the New Youth 4” per chiedere la liberazione di quattro blogger cinesi condannati nel 2003 da otto a dieci anni per “sovversione e sabotaggio dello stato” attraverso la rete. La campagna si è ispirata all’analoga presa di posizione di un gruppo di giovani egiziani in sostegno di Abdel Kareem Suleiman, il primo blogger processato in Egitto.

“Un gruppo dalla Cina ha chiesto il nostro aiuto per lanciare una campagna in internet. Kareem e i quattro ragazzi cinesi sono vittime dello stesso crimine: la violazione della libertà di espressione, uno dei diritti civili più elementari”, ha spiegato Esraa Al Shafei, direttore della campagna “Free Kareem!”.

I quattro blogger cinesi sono stati condannati per aver coordinato in internet il forum “Nuovo gruppo di studio giovanile”, per promuovere lo sviluppo e la crescita del paese.

I responsabili della campagna “Free Kareem”, oltre ai legami con la Cina, sono in contatto con blogger afghani e pakistani, come ha spiegato Al Shafei: “Stiamo per lanciare diversi progetti coordinati, vogliamo creare una rete che superi i limiti geografici per aumentare il nostro potere di influenza. Anche se abbiamo culture e religioni diverse, lottiamo per gli stessi valori. E allora possiamo lottare meglio insieme”.

Il Blue Gene di Ibm abbatte il muro dei petaflops

Wednesday, June 27th, 2007

[databusiness.it] L’ultimo supercalcolatore di Big Blue triplica la potenza, aumentando il consumo elettrico solo del 20%.
Fino a tre miliardi di calcoli per secondo (3 petaflops) a piena potenza e un milione di miliardi di calcoli per secondo a funzionamento regolare: queste sono le nuove cifre record raggiunte dall’ultimo supercalcolatore di Ibm, il Blue Gene/P. La macchina arriva solo sette mesi dopo la precedente versione /L, che raggiungeva una capacità di calcolo di 280 teraflops al secondo in funzionamento regolare.

Il Blue Gene /P, annunciato durante la conferenza International Supercomputing di Dresda, abbatte un nuovo muro. Dotato di architettura massivamente parallela, questo mostro di potenza è animato da Cpu costituite da quattro processori PowerPc, ciascuno dotato da 450 core con frequenza a 850 MHz. Trentadue Cpu possono essere integrate su una scheda madre. Un rack può accogliere fino a trentadue schede madri. Un supercalcolatore Blue Gene /P, dunque, raggiunge il petaflop assemblando 294.912 PowerPc. I 3 petaflops vengono ottenuti con 216 rack (884.736 PowerPc), ovvero la massima capacità attuale del Blue Gene /P.

Soprattutto grazie al miglioramento del rendimento dei processori, Ibm afferma di aver triplicato la potenza del proprio supercalcolatore, aumentando solo del 20% il consumo energetico. Al di là del modello messo a punto a Rochester, nell’insediamento Ibm del Minnesota, il primo Blue Gene /P dovrebbe essere installato in un laboratorio del dipartimento Usa dell’energia, ad Argonne, nell’Illinois. Secondo Ibm, anche l’istituto Max Planck, il laboratorio nazionale di Brookhaven e l’università di Stony-Brook ne hanno ordinato uno.

Ebay e Google seppelliscono l’ascia di guerra

Wednesday, June 27th, 2007

[theinquirer.net] IL SITO DI ASTE eBay ha ripristinato la pubblicità su Google segnando la conclusione di un attrito con la società del noto motore di ricerca nato da divergenze in merito a un party promozionale.

eBay aveva ritirato la pubblicità da Google definendo l’operazione un “esperimento” per determinare quale fosse il modo più efficace di attirare i clienti sul proprio sito di shopping.

Tuttavia sembra più verosimile che si trattasse di una ritorsione per il party che Google aveva fissato per il 14 giugno con lo scopo di distogliere l’attenzione dalla festa annuale degli utenti di eBay a Boston.

eBay era uno dei maggiori clienti di Google per mezzo del sistema di marketing AdWords e il denaro non speso veso Google è stato impiegato per aumentare il carico pubblicitario a vantaggio dei suoi concorrenti.

Il portavoce di eBay Hani Durzy, rifacendosi alla dichiarazione iniziale, ha detto che l’esperimento dimostra che il sito di aste non ha bisogno di spendere tanto in pubblicità su Google. Tuttavia ha confermato che le due società continueranno a fare affari l’una con l’altra.

In ogni caso il fatto che Google abbia annullato la serata di gala, che aveva come scopo la promozione del suo nuovo servizio per i pagamenti online, deve essere servito a calmare gli animi.

Spagna, arrestato per virus

Wednesday, June 27th, 2007

[cellulare-magazine.it] Giovane di Valencia finito in cella: 115mila smartphone infettati con più di 20 varianti di virus. Sette mesi di indagini.
Cosa volesse guadagnarci, a parte il sottile e perverso piacere di mettere nei guai il prossimo, non si sa. Quello che è certo è  che il ricavo immediato è stato un paio di manette e l’incarcerazione per aver infettato 115 mila cellulari giocando con i virus CommWarrior e Cabir.

L’untore del XXII secolo è uno spagnolo di 28 anni, originario di Valencia. Lo ha braccato e arrestato la polizia madrilena, risalendo a ritroso i flussi di virus che da sette mesi inondavano decine e decine di migliaia di smartphone con varianti sempre nuove di CommWarrior e Cabir, che avevano fatto capolino in Europa nel 2005, in contemporanea con i mondiali di Atletica di Helsinki.

All’arresto in Spagna è stato dato grande risalto, tanto che la notizia della conclusione dell’indagine è stata annunciata dallo stesso ministero dell’Interno di Madrid. Vittime dei virus gli smartphone di alta gamma che usano il sistema operativo Symbian (il più diffuso al mondo). I canali usati sono quelli tradizionali: il sistema di trasmissione Bluetooth e gli MMS.

L’operazione Leslie - dal nome della fidanzata del giovane - è iniziata in realtà sette mesi fa, e ha portato al sequestro di computer, vari hard disk, nove telefoni cellulari e altri dispostivi elettronici, dice il ministero.

I virus si propagavano a tutti i telefoni raggiunti via Bluetooth, che a loro volta inviavano un MMS a tutti i numeri in agenda.

I messaggi erano camuffati sotto la copertura di immagini erotiche, suonerie, notizie di sport, applicazioni di chat e addirittura un presunto nuovo antivirus per telefonini.

L’Ue non decide sul mais ogm

Wednesday, June 27th, 2007

[lanuovaecologia.it] Il comitato di regolamentazione degli organismi geneticamente modificati non esprime nessuna maggioranza, né favorevole né contraria, sull’utilizzo della specie Herculex Rv. L’Italia si astiene. La parola passa al Consiglio dei ministri europeo
I 27 stati membri dell’Ue non si sono pronunciati, oggi a Bruxelles, sull’utilizzo in Europa del mais transgenico 59122, chiamato anche Herculex RW. Lo ha annunciato la Commissione europea dopo che il Comitato di regolamentazione degli organismi geneticamente modificati (Ogm) nell’Ue, non è riuscito a riunire, sulla proposta di autorizzazione dell’esecutivo Ue, né una maggioranza a favore, né una contraria. Al momento del voto, hanno indicato fonti comunitarie all’Ansa, l’Italia si è astenuta, insieme ad altri partner tra cui Francia e Irlanda. La parola passa ora al Consiglio dei ministri dell’Ue.

La Commissione europea ha oggi deciso di inviare al Consiglio dei ministri dell’Ue la richiesta di autorizzazione alla commercializzazione sul mercato europeo di una barbabietola da zucchero geneticamente modificata (H7-1) dopo che il Comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale dell’Ue non era riuscito, il 19 aprile scorso, a riunire sul dossier né una maggioranza a favore, né una contraria. In quell’occasione l’Italia insieme alla Francia si erano astenute. La richiesta di autorizzazione riguarda la vendita sul mercato europeo di alimenti per il consumo umano e animale di prodotti a base della barbabietola transgenica H7-1. Intanto i ministri dell’ambiente dell’Ue si confronteranno mercoledì 28 giugno, su un ulteriore dossier Ogm: quello relativo alla coltivazione di una patata transgenica a scopi industriali, ad esempio l’utilizzo nelle cartiere. Per evitare una contaminazione accidentale, la proposta prevede l’ eliminazione delle sementi dopo il loro utilizzo. Sulla patata transgenica i 27 ministri dell’ambiente si daranno battaglia al Consiglio Ue e l’Italia, secondo quanto appreso dall’Ansa, voterà contro la proposta.

Le reazioni. «Inspiegabile l’astensione del rappresentante del Ministero della Salute italiano». Così Ivan Verga direttore generale della Fondazione Diritti Genetici. Secondo Verga, «le grandi pressioni esercitate per ottenere l’autorizzazione di “Herculex” sono realizzate con lo scopo principale di evitare contenziosi legali fra gli Stati dell’Unione Europea e la multinazionale Pioneer responsabile dell’importazione illecita di un mais non autorizzato» che avrebbe già contaminato soprattutto in Irlanda partite di mais tradizionale. «Perché - si chiede Verga - il Ministero ha perso l’occasione di ribadire con un voto decisamente contrario che le sanatorie che favoriscono gli interessi delle multinazionali mettono a repentaglio la salute dei cittadini e l’economia agroalimentare europea che compete sui mercati in base alla qualità e alla sicurezza».

«Il copione sugli Ogm che va in scena in Europa è sempre lo stesso da anni – il commento dei Vas (Verdi Ambiente e società), una politica assente e balbettante da un lato, una burocrazia arrogante dall’altra e al centro le lobby che difendono gli interessi delle aziende agrochimiche e biotecnologiche». «Gli Ogm non servono all agricoltura – aggiunge la Cia – Confederazione italiana agricoltori - e, quindi, ogni decisione, sia a livello Ue che nazionale, deve andare in questa direzione. È necessario che l Europa abbia finalmente un atteggiamento chiaro evitando comportamenti poco trasparenti». La Cia, comunque, «esprime rammarico per il fatto che il rappresentante italiano in seno al Comitato di regolamentazione Ogm si sia soltanto astenuto e non abbia, invece, respinto in modo deciso la richiesta di utilizzo del mais Herculex».

Lettori Mp3, elaborano i dati come il cervello umano

Wednesday, June 27th, 2007

[pianetacellulare.it] David Melcher, neuroscienziato del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento, descrive il meccanismo del cervello, che legge le immagini inviategli dagli occhi come un lettore mp3 legge i file musicali, unendo blocchi di informazione digitale in un continuum che forma la canzone.

Per la vista, il cervello mette insieme una serie di immagini dello stesso oggetto scattate una dietro l’altra dalla retina, permettendoci di vedere l’oggetto e anche di ‘anticiparci’ come lo vedremo negli istanti successivi. Si tratta del sofisticato meccanismo di elaborazione dell’informazione visiva scoperto in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

Il cervello deve quindi essere dotato di un meccanismo di elaborazione per decodificare l’infinito numero di ‘fermo immagini’ che riceve e che gli presentano oggetti osservati da diversi punti di vista, in momenti diversi e darci così la percezione visiva. L’hardware cerebrale funziona senza perdere nessun ‘bite’ di informazione visiva, in modo che noi percepiamo un’immagine continuamente aggiornata e siamo anche in grado di fare piccole previsioni di ciò che vedremo negli istanti immediatamente successivi.

Allo stesso modo il cervello mette una sull’altra le istantanee retiniche e ci permette di percepire l’immagine grazie alla sua capacità di predire i nuovi dettagli visivi che gli occhi gli invieranno prima di muoversi di nuovo. Ci sono pazienti con danni cerebrali probabilmente a carico del ‘lettore’ cerebrale di immagini che, purtroppo, hanno tante difficoltà anche nelle cose più semplici come leggere o camminare. E’ il motivo per cui questo studio - che fa luce sui meccanismi neurali della visione - potrebbe anche avere delle interessanti ricadute pratiche.

Sciopero delle radio Web contro il diritto d’autore

Wednesday, June 27th, 2007

[vnunet.it] Il Giorno del silenzio è oggi: per protestare contro l’aumento dei costi delle royalties in Usa.
Il diritto d’autore ucciderà le radio online? Le radio Web degli Stati Uniti oggi saranno mute. Il Giorno del silenzio è stato proclamato per protestare contro le nuove regole statunitensi di pagamento delle royalties. L’aumento dei costi delle royalties sfiorerà il 300%. C’è chi parla di rischio bancarotta per l’aumento dei costi dei diritti della musica trasmessa online.
SaveNetRadio Coalition, che riunisce Yahoo, Viacom e RealNetworks, ha indetto lo sciopero delle radio online. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore il 15 luglio, ma le radio Web con il Giorno del silenzio sperano di dare un segnale forte contro imposte aggiuntive che farebbero balzare i costi di un miliardo di dollari.

Sms ingannevoli, l’Agcom avvia le indagini

Wednesday, June 27th, 2007

[jugo.it] L’Agcom - Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, facendo seguito al numerose segnalazioni pervenute da più parti, ha annunciato di aver avviato delle indagini sulla pratica di inviare sms ingannevoli con l’obiettivo di carpire la buona fede degli utenti. L’Authority ha così chiesto alla Polizia Postale di effettuare con urgenza le opportune investigazioni sotto i diversi profili di possibile violazione di norme di carattere penale o amministrativo.
In particolare, l’iniziativa dell’Agcom è rivolta a quei messaggi, per l’appunto definiti ingannevoli, che cercano di convincere gli utenti di telefonia mobile a chiamare un numero - di norma con tariffazione a sovrapprezzo - per ricevere suonerie gratis o per ascoltare messaggi registrati sulla propria segreteria. Già nei mesi scorsi, alcune associazioni di consumatori avevano messo in guardia gli utenti da tali messaggi.

‘’da +20105996500: Hai un nuovo messaggio. chiama da telefono fisso 899707754 e segui le istruzioni vocali. info e costi per iscriversi www.segreteriaplus.net'’, ecco un esempio di sms ingannevole fornito dall’Adiconsum. Proprio quest’ultima associazione, in base ad alcune segnalazioni ricevute dai consumatori, ha spiegato come chiamando il numero fisso indicato si venga poi avvisati che lo scatto alla risposta ammonta a ben 15 euro, troppo tardi, però, per rifiutare. In attesa che le indagini avviate dall’Agcom portino a dei risultati, il consiglio è ovviamente quello di non rispondere a questo genere di messaggi.

Ue rifiuta ricorso sull’Iva delle licenze 3G

Wednesday, June 27th, 2007

[quomedia.diesis.it] Un tribunale dell’Unione europea ha deliberato in direzione contraria del ricorso di diversi operatori di telefonia mobile a proposito di un presunto pagamento dell’Iva imposto dal governo britannico sulla vendita di licenze 3G. Vodafone, 02, T-Mobile, Orange e Hutchinson tentavano di recuperare 3,3 miliardi di sterline da un costo complessivo di 22,5 miliardi. Le autorità fiscali britanniche hanno precisato di non aver imposto nessuna componente Iva nell’occasione.

“L’aggiudicamento di licenze 3G dallo Stato tramite asta non costituisce un’attività economica” ha spiegato la Corte di giustizia europea. “La Corte ritiene che questa attività costituisca una precondizione necessaria per l’accesso degli operatori economici al mercato mobile”. La corte aveva già deliberato contro un gruppo guidato da T-Mobile Austria in un caso simile che riguardava il governo di Vienna.

Google vuole estensione sentenza antitrust su Microsoft

Wednesday, June 27th, 2007

[reuters.it] WASHINGTON (Reuters) - Google ha richiesto a un giudice federale di estendere il decreto che ha messo fine ad un caso di antitrust contro Microsoft per rispondere ai timori per la concorrenza relativi al nuovo sistema operativo Windows Vista.

Nella sua istanza, Google fa notare che nonostante la sentenza del 2002 - che ha definito alcuni elementi normativi che costringono Microsoft a non ostacolare i produttori di software indipendenti - “c’è ancora molto da fare perché si arrivi ad una reale possibilità di scelta libera per quanto riguarda i motori di ricerca interni dei computer”.

L’oggetto della contesa tra i due giganti del software è la presenza nel nuovo sistema operativo di Microsoft del programma “instant search” che permette di ricercare velocemente i file catalogati sull’hard disk del computer.

Anche Google fornisce gratuitamente un programma analogo che si chiama “Desktop Search” e, secondo la compagnia californiana, il programma integrato di Windows svantaggerebbe la concorrenza degli altri produttori.

Microsoft ha accettato la sentenza emessa nel 2002, ma ha detto che le modifiche al suo sistema operativo verranno inserite nel primo “Service Pack”, ossia nel primo pacchetto di aggiornamento di Vista che verrà rilasciato alla fine dell’anno, ma Google dice che i tempi delle modifiche non sono abbastanza chiari.