Archive for April, 2007

BlackBerry sposa Windows Mobile

Thursday, April 26th, 2007

[cellulare-magazine.it] Da RIM una suite per emulare i servizi e-mail, telefono, calendario e rubrica sui dispositivi targati Microsoft.

Tutti i servizi di BlackBerry sui dispositivi equipaggiati con il sistema operativo di Microsoft. Research In Motion ha annunciato infatti l’intenzione di estendere entro l’anno le funzionalità della propria piattaforma agli smartphone dotati di OS Windows Mobile, grazie a una suite di applicazioni che potrà essere installata sul alcuni terminali.

Il software fornirà le funzionalità di e-mail, telefono, calendario, rubrica, gestione delle attività, memo, navigazione Internet, messaggistica istantanea e altre applicazioni sviluppate per la piattaforma BlackBerry.

La nuova suite apparirà sotto forma di icona sullo schermo, esattamente come avviene per qualunque altra applicazione.

La notizia arriva a poca distanza dal black out che la scorsa settimana ha colpito il sistema dell’azienza canadese  e che ha coinvolto milioni di utenti americani. Le cause dell’inconveniente, che ha paralizzato la ricezione della posta elettronica sui BlackBerry per diverse ore, sono state nel frattempo chiarite.

Secondo quanto riferisce un comunicato stampa di RIM, il problema sarebbe stato causato dall’installazione di un aggiornamento sui server di posta. La spiegazione ufficiale ha sottolineato che tale aggiornamento “non era stato sufficientemente testato e il sistema di ottimizzazione di routine non è quindi risultato efficace”.

Lotta all’inquinamento : Arriva “Atmosfera”

Thursday, April 26th, 2007

[repubblica.it] E’ la nuova stazione automatica intelligente basata sulle reti neurali
capace di autoprogrammarsi per prevedere i livelli di inquinamento dell’aria.

Solo il nome è già tutto in programma: “Atmosfera”, ovvero la nuova stazione automatica intelligente ad autoapprendimento, basata sulle reti neurali, capace di autoprogrammarsi per prevedere i livelli di inquinamento dell’aria. Quali le differenze rispetto agli attuali sistemi in uso? Facile. Ogni singola centralina può individuare i singoli inquinanti con previsioni di dettaglio su base oraria, superando la genericità delle medie giornaliere.

Le reti neurali su cui è basato il sistema (uscito dai laboratori dell’Enea) permettono in sostanza di sapere con un anticipo fino a tre giorni quali sostanze inquinanti si verranno a concentrare negli specifici luoghi in cui avviene la misurazione. Queste capacità derivano dall’analisi del vento, dei movimenti delle masse d’aria e delle dinamiche meteo nei bassi strati dell’atmosfera.

Cuore di “Atmosfera” è il SODAR (SOund Detecting And Ranging), un tele-sensore che rileva, tramite onde acustiche, gli andamenti del vento (in orizzontale e in verticale) e della struttura termica alle quote significative per l’inquinamento urbano. Ogni singola Stazione Automatica Intelligente, dedicata ad una realtà urbana, è in grado di prevedere, a 24-48-72 ore, le concentrazioni di CO (monossido di carbonio), SO2 (biossido di zolfo), O3 (ozono), PM10 (particolato di polveri sospese), NO e NO2 (ossidi di azoto), C6H6 (benzene). Il sistema, dunque, controlla i principali inquinanti su aree urbane.

Ma cosa si può fare, in concreto, con questo sistema?

Tre cose: prevedere “a grana fine” i livelli di inquinamento urbano monitorando le masse d’aria sulle città. Intervenire prima (e non dopo) con azioni mirate. Valutare rigorosamente l’efficacia delle misure adottate.

Sugli sviluppi del sistema “ATMOSFERA” sono intervenute le massime autorità scientifiche nazionali ed internazionali: Vittorio Canuto della NASA e Columbia University, Sergej Zilitinkevich dell’Università di Helsinki, Igor Esau del Bjørknes Center for Climate Research (Norvegia), Domenico Anfossi del CNR ISAC di Torino, Harindra J. Fernando dell’Arizona University.

Google traccia il tuo vissuto online

Thursday, April 26th, 2007

[corriere.it] Una memoria di tutta la storia della navigazione di una persona, ogni sito visitato, quando e per quanto tempo.

Accade spesso di avere la necessità di rintracciare pagine web visitate in passato (magari per caso), senza però avere memoria di quale sia il percorso che ha condotto fino a loro, e nemmeno una vaga idea di quale sia il giorno della cartella cronologia in cui andare a frugare per ritrovare ciò di cui si ha bisogno. La soluzione è allora quella di mettersi d’impegno e cercare di rintracciare le pagine in questione tramite nuove query, oppure sperare che nella memoria del Pc vi sia ancora qualche traccia che conduca a loro: il che può risultare non solo faticoso, ma anche frustrante. Ecco perché Google ha pensato bene di offrire agli internauti un nuovo servizio, in grado di ricostruire la storia della navigazione in rete di ogni singolo utente.
MEMORIA ONLINE – Battezzato Web History, il nuovo strumento messo a punto dai laboratori della grande G – attualmente disponibile nell’immancabile versione beta – consiste di fatto in un archivio contenente tutta la storia online di una persona. Chiunque abbia effettuato ricerche tramite il popolare motore di Mountain View ha la possibilità di accedere al proprio account Google e prendere visione dell’intero tracciato dei propri movimenti in rete.
COSA, QUANDO E QUANTO – Web History offre infatti il calendario delle ricerche eseguite nelle settimane e nei mesi precedenti (andando indietro nel tempo fino al giorno della propria registrazione a Google), consente di sfogliarlo ed eseguire ricerche al suo interno per ottenere i risultati più pertinenti in base al contenuto della propria cronologia. Possono essere inoltre creati dei segnalibri per evidenziare i siti preferiti, a cui poi sarà possibile aggiungere etichette e note personali. Non mancano dati e statistiche: Google non solo elabora automaticamente la classifica dei 10 siti più visitati, delle 10 query più utilizzare e dei click più frequenti, ma illustra anche l’andamento mensile, giornaliero e orario dell’attività in rete dell’utente. Il servizio di Web History può essere disattivato o sospeso, e i suoi dati completamente o parzialmente cancellati dall’utente, qualora lo desideri.

Server Proxy: Navigazione anonima su internet

Tuesday, April 10th, 2007

Anonimato…E’ un diritto?

Prefazione

Durante la navigazione sul web il nostro browser comunica con gli altri server per accedere a pagine web, scaricare file,… Ogni nostra mossa viene registrata e pertanto si è costantemente tenuti sotto controllo.La maggioranza delle volte queste informazioni vengono vendute per scopi commerciali al fine di capire le tendenze di ogni singolo navigatore sui siti che visita o sugli acquisti che effettua.

Le informazioni scambiate

L’acccesso ad una pagina web non si limita alla sua visualizzazione, il nostro browser contatta il server in cui è allogata la pagina e richiede la pagina, durante le trattative invia anche informazioni “riservate” come il nostro IP ed altre informazioni:

HTTP_CONNECTION:keep-alive HTTP_KEEP_ALIVE:300 HTTP_ACCEPT:text/xml,application/xml,application/xhtml+xml, text/html;q=0.9,text/plain;q=0.8,image/png,*/*;q=0.5 HTTP_ACCEPT_CHARSET:ISO-8859-1,utf-8;q=0.7,*;q=0.7 HTTP_ACCEPT_ENCODING:gzip,deflate HTTP_ACCEPT_LANGUAGE:it-it,it;q=0.8,en-us;q=0.5,en;q=0.3 HTTP_HOST:www.sito-in-navigazione.com HTTP_REFERER:http://www.sito-precedente.com/ HTTP_USER_AGENT:Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; it; rv:1.8.1.3) Gecko/20070309 Firefox/2.0.0.3

Keep Alive : è un messaggio trasmesso da un dispositivo ad un altro per controllare che il collegamento fra i due stia funzionando, ed è trasmesso ad intervalli regolari (300)
HTTP_ACCEPT : contiene le impostazioni di visualizzazione consentite sul nostro sistema dal browser.
HTTP_ACCEPT_CHARSET : impostazioni dei caratteri utilizzati.
HTTP_ACCEPT_ENCODING : informazioni compresse che il browser è in grado di leggere.
HTTP_ACCEPT_LANGUAGE : lingua e nazionalità impostata sul pc.
HTTP_HOST : sito che si sta navigando.
HTTP_REFERER : sito dal quale si proviene.
HTTP_USER_AGENT : informazioni sul nostro browser, versione e sistema operativo.

Queste informazioni unite alle informazioni salvate dal browser durente la navigazione minano la nostra privacy soprattutto perchè molti non sanno neanche che vengano inviate.

Configurazione browser

Per ottenere un buon anonimato su internet il nostro browser, negli esempi useremo firefox v2, deve essere configurato in modo tale da inviare meno informazioni possibili durante la navigazione con gli altri server a cui ci collegheremo per la visualizzare delle pagine web.
Ad ogni sessione si devono cancellare tutte le informazioni che il browser ha salvato sul nostro pc.

Es.: Firefox v.2

Strumenti >> Opzioni >>> Privacy :

Inserire segno di spunta su “Elimina sempre dati personali alla chiusura di Firefox”

Click su “Impostazioni” :


Inserisci segno di spunta su tutte le voci.

Server Proxy HTTP

I server esterni a cui ci si collega attraverso un proxy vedranno generalmente le connessioni provenienti dall’indirizzo IP del proxy, non da quello del client. Questo garantisce una relativa privacy del client (il server, o chi analizzi il traffico diretto ad esso, non può conoscere l’indirizzo IP del client), ma può anche provocare problemi nel caso tali siti utilizzino l’indirizzo IP del client per scopi di autenticazione o di riconoscimento delle sessioni.

Il protocollo HTTP prevede però che un proxy possa inserire nelle richieste che inoltra al server degli header standardizzati, che permettono di riconoscere che la richiesta è stata inoltrata da un proxy, e possono contenere anche l’indirizzo IP del client, che in questo modo può essere noto ad un server opportunamente configurato. Quando viene usata questa funzionalità, il server web “si fida” dell’indirizzo del client inviatogli dal proxy, e non può in alcun modo verificare questa informazione. L’amministratore di un server proxy può decidere se inviare o meno questi header.

I proxy HTTP, a seconda dell’anonimato che riescono a fornire, possono essere suddivisi in:

* Non anonimi: modificano alcuni header trasmessi dal browser e ne aggiungono altri, mostrano anche l’indirizzo IP reale del richiedente. Sono molto facili da riconoscere da parte del server web.
* Anonimi: non trasmettono l’IP del richiedente, ma modificano o aggiungono alcuni header. Sono pertanto riconoscibili facilmente.
* Distorcenti: trasmettono un IP casuale, diverso da quello del richiedente e modificano o aggiungono alcuni header. Solitamente vengono scambiati per proxy Anonimi, ma offrono una protezione maggiore, in quanto il server web vede le richieste di un utente provenienti da indirizzi IP diversi.
* Altamente anonimi: non trasmettono l’IP del richiedente e non modificano gli header della richiesta. Sono difficili da riconoscere attraverso i normali controlli.

Esistono programmi che, basandosi sulla tecnologia peer to peer forniscono funzionalità di proxy “anonimizzante” (un proxy che non inoltra al server l’indirizzo IP del client).

Il protocollo HTTP è stateless, ovvero una richiesta non lascia alcuno stato nel server. Tuttavia, per realizzare applicazioni web complesse, sono stati sviluppati meccanismi a livello superiore come i cookies per costruire “sessioni”. Questi meccanismi possono permettere al server web di ottenere informazioni sul client nonostante gli sforzi fatti dal proxy per difenderne l’anonimato, in particolare possono permettere di riconoscere un utente di un server web anche se questi si collega da reti totalmente diverse.

Per vedere se il proxy server consente una navigazione anonima, ossia se non rivela l’IP del client a nessun altro server della rete, è bene effettuare un “Who-is”. Il server del sito per il Who-is deve restituire l’IP del proxy server; se invece, rende visibile un IP diverso, presumibilmente si tratta di quello del client, e il test è fallito.

Scelta del proxy server

Per trovare un elenco di proxy server aggiornato in tempo reale recatevi qua (Proxy List).Per una buona navigazione anonima che non vada troppo a discapito della velocità conviene scegliere un proxy del tipo “High anonymity” nella colonna type, ma con un Average Response Time il più basso possibile. Un tempo di latenza alto rallenta notevolmente la navigazione in quanto la nostra connessione diventa con una strozzatura così costituita:

Impostare server proxy

Scelto il server proxy si deve impostare nel nostro browser, la configurazione è semplice ed immediata. Su Firefox v.2 andare in:

Strumenti >> Opzioni >> Avanzate >> Rete

Ora cliccarte su “impostazioni”:

Inseriamo in proxy HTTP l’indirizzo IP e la porta, se è supportato si può inserire anche in Proxy SSL per navigare in pagine protette, per vederne la compatibilità del proxy verificate se nella colonna Support HTTPS (SSL) è presente “Y”.

Verifica navigazione anonima

Per verificare se il browser è stato configurato correttamente su “Tuo IPse l’indirizzo IP è diverso dal vostro e le altre informazioni sono filtrate dal server proxy, avrete impostato correttamente il browser.

Malfunzionamenti

Se non riuscite a navigare in internet o venite dirottati su qualche pagina web cambiate server proxy vuol dire che non è più funzionante.

Conclusioni

L’anonimato che si ottiene con questo sistema è buono per una normale navigazione web in cui non si vuole rendere noti i propri dati, ma non si è al sicuro al 100%, solitamente i server proxy registrano tutti gli accessi e pertanto hanno il vostro reale indirizzo IP.

Impostare browser diversi da firefox è similare per l’inserimento del server proxy ma può richiedere di eliminare ad ogni avvio o chiusura del browser manualmente le informazioni salvate.

Dalla pay-tv alla Tav: le novità in vigore

Friday, April 6th, 2007

[denaro.it]Telefonini, pay-tv, banche, assicurazioni, carburanti, imprese. E’ vasto il raggio d’azione della seconda tranche di liberalizzazioni messe a punto dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Il testo della legge di conversione del decreto, approvata venerdì scorso in via definitiva, è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Una parte delle misure è stata di fatto già in vigore, altre sono legate alla conversione in legge, altre ancora scatteranno nelle prossime settimane. Ecco un quadro con la tempistica della normativa.

Le norme valide da ieri…
Tra le più attese c’è l’abolizione dei costi fissi delle ricariche per Internet e per la pay-tv. Si tratta di una norma che non è stata prevista nella prima stesura della legge ed è stata introdotta con un emendamento, sulla scia di quanto già previsto per le ricariche dei cellulari. Diverse le norme, in vigore da ieri, che riguardano le compagnie di assicurazioni. Innanzitutto il divieto di assegnare una classe di merito più sfavorevole alle seconde auto della stessa tipologia. L’automobilista che acquisti una seconda vettura e la assicuri con la stessa compagnia. Lo stesso vale anche per un familiare convivente. Vietata anche l’esclusiva nell’offerta di polizze assicurative del ramo danni per i nuovi contratti. Quelli già stipulati dovranno essere adeguati entro il 1° gennaio 2008. Sempre ieri parte la revoca delle concessioni rilasciate alla Tav dalle Ferrovie dello Stato per le tratte Milano-Verona, Verona-Padova e Milano-Genova e si torna alle gare pubbliche, con l’obiettivo di far risparmiare soldi alle Casse dello Stato. Infine, per i contratti assicurativi poliennali stipulati dalla conversione in legge del decreto, il cliente può recedere annualmente senza oneri con preavviso di 60 giorni (lo stesso vale per i vecchi contratti se in essere da almeno 3 anni).

…e quelle dal 4 marzo
Le novità che sono già in vigore da un mese sono due: l’abolizione dei costi aggiuntivi per le ricariche telefoniche e la trasparenza sulle pubblicità e le offerte per i voli aerei. La prima è stata quella che maggiormente ha fatto parlare di sé e ha fatto sì che chi acquista una ricarichi paghi solo il traffico effettivo a sua disposizione. Il credito, inoltre, non ha più una scadenza. Per quanto riguarda i voli, stop alle pubblicità che segnalano le tariffe omettendo le tasse. Altrimenti scattano le multe.

Provvedimenti retroattivi
Diverse misure sono già in vigore dal 2 febbraio scorso con la pubblicazione in Gazzetta del decreto. Per parrucchieri, estetisti, attività di pulizia, guide turistiche, autoscuole sono caduti una serie di vincoli, anche numerici, che limitavano l’accesso alla professione. Sono state vietate le penali per l’estinzione anticipata dei mutui accesi per l’acquisto di una casa ed è stata stabilita la portabilità del mutuo senza costi. Per quanto riguarda carburanti è scattato l’obbligo per le stazioni di servizio di esporre il listino dei prezzi comparati. Per i trasferimenti delle utenze telefoniche, tv e internet è stato abolito qualsiasi vincolo temporale. Dal 2 febbraio, inoltre, è stato estero il contributo sulla rottamazione dei veicoli euro zero e euro uno, che, previsto in finanziaria, scadrà il 31 dicembre.
Intanto a 60 giorni dalla conversione del disegno di legge scatterà la estinzione automatica dell’ipoteca sui mutui immobiliari, senza autentica notarile. Dal prossimo 1° agosto partirà l’obbligo di indicazione visibile, chiara e indelebile della data di scadenza degli alimentari.

La Thailandia blocca accesso a YouTube

Friday, April 6th, 2007

[datamanager.it] Video non permessi portano al blocco del sito

Non c’è tregua per il sito di video YouTube..
Un altro governo ha deciso di bloccare l’accesso al sito dopo una disputa su un filmato che prende in giro una delle figure principali del Paese.
Il ministro delle comunicazioni thailandese ha dichiarato di aver bloccato l’accesso a YouTube a seguito della poca disponibilità di Google nei confronti del governo thailandese.
Il ministro thailandese Sitthichai Pookaiyaudom, infatti, aveva chiesto a Google, nuovo proprietario di YouTube, di eliminare dal sito un video-parodia con protagonista il monarca più longevo del Paese.
Il video incriminato è una parodia, della durata di 44 secondi, del re Bhumibol Adulyadej, scaricato 16.000 volte, realizzata da un certo “paddidda”.
Sitthichai Pookaiyaudom ha dichiarato che Google non ha rimosso il video e per questo motivo il ministro ha dovuto bloccare l’accesso a www.youtube.com.
Il governo ha deciso che fino a quando il video non verrà rimosso, sarà impossibile per i thailandesi, accedere a YouTube.

FINE DRM MUSICA APPLE ITUNES QUALITA’ AUDIO SUPERIORE SU ITUNE STORE

Friday, April 6th, 2007

[assodigitale.it]Svolta epocale per l’Itunes Store di Apple che da maggio inizia a vendere files musicali di qualità audio superiore e senza protezione DRM ad un costo di 1,29 Euro Cadauno, cosa da tempo richiesta a gran voce dalla comunità di internet e da parecchi governi.

Apple® ha annunciato oggi che, a partire da maggio, a livello mondiale, l’intero catalogo digitale di musica della EMI Music sarà disponibile per l’acquisto su iTunes Store (www.itunes.it) senza DRM (senza cioè digital rights management).

I brani senza DRM della EMI saranno offerti ad un prezzo di 1,29 euro ciascuno, con la codifica AAC a 256 kbps, di qualità superiore, che renderà la qualità audio indistinguibile da quella della registrazione originale.

Inoltre, i clienti iTunes saranno in grado di aggiornare facilmente la loro intera collezione di contenuti EMI precedentemente acquistati alle versioni senza DRM in qualità superiore per soli 30 centesimi a canzone. iTunes continuerà ad offrire l’intero proprio catalogo, attualmente composto da oltre cinque milioni di canzoni, nella stessa versione attuale - con codifica AAC a 128 kbps con DRM — allo stesso prezzo di 99 centesimi per canzone,  e, allo stesso tempo, offrirà versioni in qualità superiore senza DRM non appena disponibili.

“Daremo ai clienti iTunes la scelta - le versioni attuali delle nostre canzoni allo stesso prezzo di 99 centesimi, o nuove versioni delle stesse canzoni, senza DRM e con anche una qualità audio superiore, per soli 30 centesimi in più,” ha affermato Steve Jobs, CEO di Apple. “Crediamo che i nostri clienti lo apprezzeranno e ci aspettiamo di vendere oltre la metà delle canzoni disponibili su iTunes in versione senza DRM entro la fine di quest’anno.”

“EMI e iTunes uniscono ancora una volta le proprie forze per far evolvere ulteriormente il settore della musica digitale, dando agli appassionati di musica una qualità audio superiore, che è virtualmente indistinguibile dalla registrazione originale, senza limiti di utilizzo sulla musica che amano, dei loro artisti preferiti,” ha affermato Eric Nicoli, CEO di EMI Group.

Con la musica senza DRM del catalogo EMI, i clienti iTunes avranno la possibilità di scaricare brani dei propri artisti preferiti EMI senza alcuna restrizione di utilizzo, che limiti la tipologia dei dispositivi o il numero dei computer su cui possono essere riprodotte le canzoni acquistate. Le canzoni senza DRM acquistate su iTunes Store saranno codificate in AAC a 256 kbps, il doppio rispetto all’attuale bit rate di 128 kbps, e saranno riproducibili su qualsiasi iPod, computer Mac o Windows, Apple TV e presto iPhone, così come su molti altri player di musica digitale.

L’ iTunes Store è ora dotato del più ampio catalogo al mondo con oltre cinque milioni di di canzoni, 350 serie televisive e oltre 400 film.

iTunes Store ha venduto oltre due miliardi di canzoni, 50
milioni di serie televisive e oltre 1,3 milioni di film; questi dati ne fanno il negozio online di musica, serie tv e film più famoso al mondo.  Le serie televisive e i film sono disponibili sono negli Stati Uniti, la disponibilità dei video varia a seconda della nazione.

Grazie alla leggendaria facilità d’uso di Apple, alle funzionalità d’avanguardia come il supporto integrato per il podcasting, alla condivisione di playlist iMix, alla perfetta integrazione con iPod e alla possibilità di trasformare i singoli acquistati in precedenza in album completi ad un prezzo ridotto, iTunes Store rappresenta il modo migliore per utenti Mac e PC di scoprire, acquistare ed scaricare musica e video online, legalmente.

Apple ha dato il via alla rivoluzione del personal computer negli anni ‘70, con Apple II, e lo ha reinventato un decennio più tardi, con l’introduzione del Macintosh. Ancora oggi Apple continua a guidare il settore grazie alla sua capacità di innovazione, con computer desktop e portatili, il sistema operativo OS X, gli applicativi iLife e quelli professionali. Apple sta inoltre guidando la rivoluzione dei media digitali con la linea di lettori di musica e video iPod e con il negozio online iTunes. Apple entrerà nel mercato della telefonia cellulare quest’anno con il suo rivoluzionario iPhone.

Google lancia MyMaps per personalizzare le mappe online

Friday, April 6th, 2007

[reuters.it]  SAN FRANCISCO (Reuters) - Per semplificare la creazione delle mappe sulla Rete, Google lancia un servizio che permetterà a chiunque di segnalare luoghi interessanti, tracciare itinerari e allegare foto o video sulle cartine già disponibili online.

L’azienda leader nelle ricerche sul Web, che ha rivoluzionato due anni fa il settore delle cartine geografiche con il sito Google Maps, ha annunciato il lancio di MyMaps, un sito che consente a tutti di creare una mappa con pochi click.

Gli utenti potranno sbizzarrirsi nella personalizzazione delle mappe, segnalando ristoranti, percorsi turistici, luoghi interessanti e illustrandoli con foto e commenti esplicativi.

“Chi meglio della gente del posto può essere bravo nel disegnare una mappa?”, dice la product manager di Google Maps Jessica Lee. “MyMaps renderà accessibile a tutti la personalizzazione delle mappe”.

Una volta personalizzata una mappa, l’utente potrà decidere se metterla in Rete in modo che gli altri utenti possano vederla all’interno del sito Google Maps, oppure potrà tenerla per sé o renderla accessibile a un gruppo di amici.

Il nuovo servizio è disponibile sul sito Google Maps (http://maps.google.com/), e si accede cliccando sul link “MyMaps”.

Progetto “Comuni fioriti”

Friday, April 6th, 2007

Controsensi all’italiana: in molti comuni italiani nel periodo estivo viene vietato con manifesti esposti per le vie  l’irrigazione di  orti e giardini , ma poi… se ne sponsorizza le amministrazioni pubbliche!
[lastampa.it] Nasce il progetto “Comuni fioriti”, per contrastare il rischio desertificazione che interessa più di un terzo del territorio nazionale, a causa dei cambiamenti climatici. Sarà rivolto, per la prima volta, alle oltre 8 mila amministrazioni comunali invitate a far “fiorire” il proprio territorio nel segno della salvaguardia dell’ambiente, dell’accoglienza e della cultura del verde. L’iniziativa sarà presentata dalla Coldiretti nel corso di una conferenza stampa.

«I comportamenti individuali, ma anche quelli delle amministrazioni locali -sottolinea la Coldiretti- possono contribuire alla riduzione dell’inquinamento e dell’emissione dei gas a effetto serra per salvare clima e territorio. Secondo l’ultimo annuario dei dati ambientali dell’Apat le aree con sensibilità media o alta alla desertificazione coprono il 36% del territorio nazionale, ma sono addirittura in una situazione di criticità circa la metà del territorio della Sardegna e della Calabria».

L’iniziativa “Comuni fioriti” si articola in un concorso tra le amministrazioni locali che si impegnano a incentivare le fioriture pubbliche e private del loro territorio con l’obiettivo di creare occasioni di riscoperta e valorizzazione della cultura floreale. L’impegno della “comunità locale” può e dovrebbe essere a 360 gradi, con una profonda sinergia tra l’azione dell’amministrazione pubblica (fioritura di vie, piazze, strade, aree verdi, ecc.) e dei privati cittadini (cura e abbellimento di balconi, giardini privati, ecc.) «sarà possibile inoltre, per ogni partecipante, organizzare mini-concorsi in ambito locale allo scopo di sensibilizzare ulteriormente la popolazione, le associazioni e le istituzioni del territorio», afferma Coldiretti.

Ogni Comune partecipante riceverà (tra la fine di giugno e l’inizio di luglio) la visita in forma anonima di una prima commissione di giuria, incaricata a provvedere alla selezione delle realtà più meritevoli per l’accesso alla fase finale. Sarà poi la giuria nazionale a preannunciare ai Comuni prescelti l’eventuale seconda visita, nel corso della quale i concorrenti avranno modo di meglio evidenziare tutte le opere svolte. A tutti i partecipanti sarà assegnato il cartello di “Comune fiorito”che indicherà il ’”grado di fioritura” riscontrato dalla giuria di valutazione, con un numero variabile da uno a quattro fiori.

Sono previsti altri premi specifici”Comunicazione” destinato al Comune che meglio ha saputo coinvolgere i media; “Pollice verde” destinato a premiare le persone (un tecnico comunale, un volontario, un appassionato?) che più hanno contribuito al miglioramento floreale della località; “Case fiorite” per le più belle decorazioni floreali di privati (case d’abitazione, aziende, alberghi, scuole?).

Il concorso promosso da Asproflor è sostenuto da Coldiretti, Città del Vino, Cittàslow e Anpci, l’associazione che riunisce oltre 5000 Piccoli Comuni d’Italia.

Ogm: tra patate d´oro, zanzare anti malaria e terzo mondo

Friday, April 6th, 2007

Dal sito www.guide-du-gourmet.com, in rosso i paesi che accettano gli OGM, in blu quelli con culture sperimentali, in verde quelli che hanno fissato una sospensione provvisoria delle disposizioni europee (la Francia, in arancione, ha anche avviato culture sperimentali):

[greenreport.it] Buiatti: «Per salvare le migliaia di persone che ogni anno muoiono di malaria, basterebbe che le aziende farmaceutiche abbassassero i prezzi delle medicine che la curano».

LIVORNO. Il sito dell’Enea ha pubblicato la notizia di una nuova varietà di patata, chiamata Golden Potato, ottenuta nei suoi laboratori di Biotecnologie e dell´Università di Friburgo tramite tecniche di ingegneria genetica. Alla patata, arricchita di beta-carotene, il contenuto di provitamina A è stato aumentato di circa 3.600 volte. In pratica, secondo l’Enea, bastano 250 grammi di Golden Potatoes per assumere il 50% di vitamina A della dose giornaliera consigliata (Rrd), a fronte di una quantità pari a 900 Kg della varietà originaria (la Desirée).

La carenza di Vitamina A – ricorda l’Enea - è una delle principali forme di denutrizione nel mondo, che provoca diverse malattie, tra le quali la perdita della vista: l´Oms nel 2002 ha stimato che ogni anno 350mila bambini diventano ciechi per l´avitaminosi A. Africa, Sudamerica ed Europa orientale, dove la coltivazione della patata è già praticata, essendo aree geografiche in cui l´avitaminosi A è diffusa e le fonti alimentari di beta-carotene sono scarse, potranno ora usufruire di questa nuova varietà senza un aggravio economico perché le “Golden Potatoes” non sono coperte da brevetto e sono a disposizione di chiunque voglia utilizzarle in programmi di “breeding” nel rispetto delle normative esistenti. Plos One, rivista “open access” della Public Library of Science, ha già pubblicato i risultati del lavoro di ricerca condotto rispettivamente dal Gruppo del professor Giovanni Giuliano dell´Enea e dal gruppo del profesor Peter Beyer dell´Università di Friburgo.

Abbiamo chiesto un commento a Marcello Buiatti, docente di Genetica all’università di Firenze e presidente nazionale di Ambiente e Lavoro.
«La modifica della patata male non fa – comincia Buiatti - . Non è particolarmente pericolosa. Però è sostanzialmente una copia di un fallimento sensazionale. Mi riferisco al Golden rice, il riso d’oro, che fu lanciato come il modo per risolvere la fame del mondo sempre perché avrebbe posto rimedio alla carenza vitamina A. E che è stato poi tolto dal commercio perché in realtà produceva molto meno beta carotene di quello che avrebbe dovuto. Inoltre fu proposto in paesi dove il riso neppure si coltivava e in loco c’erano piante che avevano già più carotene di quel riso stesso. Vorrei sottolineare, comunque, che non era pericoloso e come credo lo sia la patata, anche se non so dove, in questo caso, sia stato impiantato il gene. Saranno i controlli successivi a dire se non ci sono altri problemi. Inoltre conosco il professor Giuliano e so che quello che fa è in assoluta buona fede. Così fu per il Golden Rice. Ma credo che farà la stessa fine».

Sempre sul tema Ogm, qual è il suo parere sulle zanzare modificate geneticamente che potrebbero, secondo i ricercatori che le hanno presentate, debellare la malaria?
«Onestamente non ho letto il materiale scientifico riguardo a questi studi, ma solo quanto riportato dalla stampa. Comunque ritengo che anche in questo caso non ci siano pericoli. Le zanzare non si incrociano con altri animali. C’è da capire però: dove viene inserito il gene; come stanno queste zanzare modificate; e soprattutto se riescono a debellare quelle portatrici della malaria. Questo è importante perché se non sostituiscono le altre avremmo solo un’altra specie di zanzara buona e basta. Detto questo vorrei chiudere con un commento: sarebbe l’ora di finirla con queste invenzioni che promettono di risolvere problemi seri come la malaria con lo scopo di vendere la zanzara modificata. Se davvero queste aziende farmaceutiche vogliono fare qualcosa per salvare le migliaia di persone che ogni anno muoiono di malaria, basterebbe che invece di spendere soldi in quelle ricerche, abbassassero i prezzi delle medicine che curano la malaria stessa. Così sì che farebbero qualcosa di concreto per debellare questa gravissima malattia».