Second Life 1^ parte

[Cani Sciolti] Negli ultimi giorni è tutto un rincorrersi di ministri, ministeri, regioni ed enti che entrano a far parte di Second life, ed allora non conoscendo l’argomento ed essendo molto curioso, mi sono andato ad informare su cosa fosse e come funzionasse questa vita virtuale, per cercare di capire a cosa sia dovuta questa nuova moda e quali vantaggi abbia.

Cominciamo dall’inizio, Second life è un invenzione dei Linden Lab di Philip Rosedale, e come spiega lo stesso creatore è un evoluzione dei giochi di ruolo e delle chat, un mondo dove non c’è competitività o antagonismo, o almeno cosi dovrebbe essere in teoria.

Gli utenti o giocatori iscritti sono 4,5 milioni in tutto il mondo, ma considerando che anche solo per vedere come funziona il tutto bisogna registrarsi il numero di iscritti è enormemente superiore a quello delle persone che realmente entrano regolarmente in Second life, difatti le presenze online registrate dalla home page varia da 25 a 30  mila presenze nelle ore di punta e  secondo calcoli  approsimativi si ritiene che  al massimo ci   siano 300/400 mila giocatori di cui una buona percentuale vive il gioco come se fosse la loro vita.

Nel gioco ci sono 4.417 isole su cui gli avatar ( giocatori ) possono costruire, i prezzi variano dai 5$ ai 195$ mensili a seconda se l’appezzamento di terreno sia da un minimo di 512 mq ad un massimo di 65.000 mq
Nel gioco si possono guadagnare soldi reali attraverso la vendita di oggetti o immobili o attraverso la conversione della moneta locale ( linden dollar ) che viene venduta anche su siti come Ebay ad un prezzo di 260 linden dollar contro 1 $.
Ma come si può osservare da uno studio compiuto dalla Bocconi, in febbraio 25.000 giocatori hanno avuto un flusso positivo di Linden dollar, ma nel 53% dei casi per un valore inferiore ai 10$ e nel 73% dei casi inferiore ai 50$, ma a frote di un tempo impiegato che non è dato sapere con precisione ma di certo significativo.
Certamente la possibilità di guadagnare denaro ha fatto si che ci fosse chi riesce a tramutarlo in un flusso di cassa notevole, come rappresentato dalla Anshe Chang Studios, società che si occupa di sviluppare e vendere immobili virtuali, una specie di chiavi in mano per chi non vuol perdere tempo, che ha un fatturato di diversi milioni di $, cosa che ha sicuramente ingolosito la nostrana Gabetti che ha aperto un ufficio con l’intento di partecipare al mercato.

Da questa mia iniziale ricerca ho capito il funzionamento del gioco, ci si registra, si crea un avatar e si comincia a girare per il mondo virtuale e volendo ci si può comprare della terra e costruirci un attività, o esporre oggetti o creare uffici da cui lanciare i propri messaggi, interagendo con altri avatar e cosi via come fosse una vita normale, ci sono pub, discoteche e di tutto un pò.

A questo punto, dopo aver conosciuto cosa sia questo Second life, mi sono chiesto alcune cose sui giocatori e su certi personaggi o istituzioni che ci entrano, ampliando la ricerca per capire meglio e crearmi un opinione.

Come ho detto ci sono studi che rivelano che diverse persone dedicano molto tempo a Second life trasferendo i normali rapporti sociali in questo gioco.
Queste persone evadono dai problemi reali e s’immergono in una realtà che non esiste creandosi un personaggio migliore di come loro sono realmente, probabilmente lo fanno delusi da quello che il mondo gli offre e forse non si rendono conto che il mondo con i suoi problemi è pronto a seguirli anche nel virtuale.
Stanno arrivando i politici, ci sono le multinazionali, ci sono i pusher che vendono la droga ( seclemina ), rappresentata da uno script che viene acquistato e che al suo utilizzo crea suoni ed immagini ipnotiche con pavimenti che si squagliano, una cosa veramente stupida considerando che sia chi si droga che chi entra costantemente in un attività virtuale fuggono dalla realtà, acquistare una droga virtuale per fuggira da una realtà virtuale che uno si è creato diventa un vero paradosso.
C’è il sesso virtuale, per cui vale lo stesso discorso fatto sopra, entrare in una realtà virtuale per comprare sesso virtuale.
Secondo il mio parere queste sono persone da aiutare perchè se domani Second life chiudesse sarebbe come privarli della loro vita, provate ad immaginarvi domani di svegliarvi e non trovare più le cose che siete abituati a fare, bel trauma vero ?
Ed invece nonostante i numeri dicano che anche come veicolo pubblicitario sia piuttosto limitato c’è chi pensa bene di creare concerti esclusivi di artisti famosi, o di proiettare film come Xmen prima su Second life che nelle sale Usa.
A mio parere queste sono discutibili mosse pubblicitarie per catturare quelle persone che nella vita reale mai verrebbero agganciate per il semplice motivo che non hanno una vita reale, viene data un senso d’importanza superiore al virtuale, creando una dissociazione ancor maggiore in certi suoi partecipanti che si sentono cosi ancor più ” fighi “, amplificando la distanza da quello che sono realmente.

Domani continuerò analizzando le parole iniziali di Rosendale e le scelte dei nostri politici,  discutibili anch’esse.

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