Archive for February, 2007

Verso l’Authority Tlc europea?

Tuesday, February 20th, 2007

[vnunet.it] Il commissario europeo Viviane Reding ha avanzato la proposta ai rappresentanti delle Authority nazionali di regolamentazione delle Tlc dei 27 Stati della Ue In Italia, dove la liberalizzazione del mercato Tlc è avanti, l’Authority nazionale è favorevole ad approdare a un’armonizzazione verso un’unica Authority Tlc europea. Meno entusiasmo c’è in Germania dove Deutsche Telekom è più protezionista e meno invogliata a espandersi in altri mercati. Ma il progetto, appoggiato dal commissario europeo Viviane Reding, ha comunque riscosso il parere favorevole dei rappresentanti delle Authority nazionali di regolamentazione delle Tlc dei 27 Stati della Ue. L’Authority europea è un progetto a medio-lungo termine: nel frattempo le Authority nazionali collaboreranno più intensamente sia fra loro che con la Commissione europea. La proposta per la regolamentazione del mercato delle Tlc verrà presentata a luglio: potrà emergere anche una soluzione ibrida fra il potenziamento del ruolo della Commissione europea e l’Authority europea.

La cena viaggia su Internet

Tuesday, February 20th, 2007

[cremaweb.it] Come organizzare una cena a casa in tempi brevi? Si clicca in rete e sul tavolo da pranzo si materializzano le prelibatezze made in Italy. Sono i miracoli dell’home delivery, che grazie ai tanti siti dove si può acquistare cibo in pronta consegna, è la nuova frontiera di chi fa shopping in Internet. Una tendenza che -come emerge da una ricerca effettuata da www.esperya.com, la bottega gastronomica on line, che ha monitorato oltre 200 testate internazionali e le abitudini di 5000 utenti internet- svela che sono le donne, sempre più impegnate e intraprendenti nel mondo del lavoro, ad affidarsi all’home delivery gastronomico (per il 63%). Diminuisce, infatti, il tempo disponibile per fare spese e cucinare, ma non il desiderio di cenare a casa a lume di candela. Gli uomini (per il 37%) ricorrono a internet per regalare alla compagna una cena elegante e raffinata. A sorpresa sono gli over 45 (per il 48%) i più attivi nell’acquisto on line di questi prodotti. Seguono le fasce di età tra i 30 e i 45 anni (35%) e i ragazzi sotto 30 anni (17%).
Quali sono i prodotti preferiti da chi compra on line? La top five dei prodotti più richiesti vede al primo posto la fiorentina di razza chianina (per il 32% del campione), segue la mozzarella di bufala (per il 19%). Golosi di cioccolato di Modica il 14% degli intervistati, mentre il 12% ama la bottarga di muggine. Discreta (10%) la richiesta di colatura di alici. Per i più raffinati (9%) non possono mancare ostriche fresche e caviale (per altri prodotti il restante 4%).
Quali le regioni italiane che prediligono il cibo in pronta consegna? Guida la classifica delle regioni più attive nell’e-commerce agroalimentare la Lombardia (per il 21%), seguita dal Lazio (18%). Sono, infatti, milanesi e romani i più attenti agli sviluppi di questo nuovo mercato. L’Emilia Romagna conquista il terzo posto (9%), mentre gli abitanti del piemonte si schierano solo al quarto (7%). Chiude a sorpresa la top five la Sicilia (6%) che, nonostante la freschezza dei suoi prodotti, si affida ad internet per ricevere direttamente a casa ostriche e Caviale. Secondo la ricerca in Italia a fronte di una riscoperta dei prodotti nostrani, cala del 22% la richiesta di cibi etnici/esotici e per quasi la totalità del campione analizzato (83%) la qualità dei prodotti è elemento di prioritaria importanza. Le donne italiane tra i 20 e i 74 anni sono tra le europee a disporre di meno tempo libero.
Nel 2006, il mercato dell’e-commerce in Italia è aumentato del 45% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un giro d’affari complessivo di quattro miliardi di euro, di cui il settore alimentare rappresenta l’uno per cento del totale (ben 40 milioni di euro). E almeno una persona su cinque ha utilizzato la rete per fare acquisti on line nel 2006.

I contenuti turistici del Touring Club sul navigatore T-370

Tuesday, February 20th, 2007

[lastampa.it]MILANO Il Touring Club varca la nuova frontiera dell’editoria turistica e lancia il Navigatore Portatile T-370: contenuti turistici uniti alla tecnologia più avanzata. Una modalità di conoscenza e fruizione del territorio destinata a rivoluzionare le abitudini dei viaggiatori. Il nuovo nato in casa Tci è stato presentato a Milano in una affollata conferenza stampa dal presidente del Touring Club Italiano, Roberto Ruozi, dall’amministratore delegato di Touring Editore, Martino Montanari, da Adriano Scardellato, amministratore delegato di Elda Ingegneria, Fiorenza Frigoni, responsabile del progetto Navigatore Touring e dall’attore Neri Marcorè che ha animato l’evento.

Come tutti i navigatori di fascia alta T-370 - spiegano al Touring - ci dice dove siamo, ci porta a destinazione guidandoci su tutte le strade d’Italia e sui grandi assi europei, ci permette di memorizzare indirizzi e itinerari personali. I dati digitali di base (Navteq Q3-2006) del Navigatore Touring comprendono tutta la rete autostradale e stradale italiana (con la possibilità di essere avvertiti da un richiamo sonoro se ci si sta avvicinando a un autovelox), con un livello di dettaglio che arriva all’identificazione dei numeri civici, oltre alla principali strade di collegamento europee.

Ma ciò che rende T-370 davvero unico anche tra i migliori navigatori sul mercato è il valore aggiunto dato dal Touring, che l’ha pensato per il turista/viaggiatore che desidera usarlo in auto, a piedi, in bicicletta, in montagna, e magari - a fine giornata - utilizzarlo per ascoltare in albergo la descrizione delle tappe successive del viaggio. Un patrimonio di informazioni turistiche che oggi aggiunge ai classici POI di Navteq 12.000 punti di interesse Touring (tra gli altri, gli alberghi e ristoranti selezionati dal Tci nelle categorie «Stanze italiane e Buona cucina 2007»), 75 itinerari personalizzabili e l’indicazione di alberghi, ristoranti, negozi, musei e servizi dove i soci Touring usufruiscono di sconti.

Tutto ciò succede a bordo, ma la vita del Navigatore T-370 non finisce sul parabrezza: grazie alla sua leggerezza e versatilità - è piatto, pesa 200 grammi, è dotato di auricolare ed è touch-screen - è il compagno ideale da tenere in tasca, in borsa, nello zaino e da usare anche camminando. E se si scarica, c’è l’alimentatore non solo da auto ma anche da muro.

T-370 è appena nato; crescerà rapidamente - assicurano al Touring Club - e si arricchirà di nuovi contenuti, informazioni, itinerari che sarà possibile acquistare su schedine apposite. Il Navigatore Portatile Touring ha un prezzo di 499,00 euro (424,15 per i Soci Touring) e per ora sarà venduto solo nei 32 «Punti Touring», nelle 135 librerie «Giunti al Punto» online e al telefono, con il servizio «Pronto Touring».

Software: Troppa illegalità nelle aziende !

Tuesday, February 20th, 2007

[assodigitale.it] Sono allarmanti i dati diffusi da BSA Business Software Alliance sulle azioni di contrasto contro la pirateria informatica messe in atto nell’anno 2006, il fenomeno è quanto mai attuale e ben lungi dall’essere debellato, l’attività di repressione continua a stretto contatto con la Guardia di Finanza.

Business Software Alliance (BSA) ha fornito i dati a consuntivo dell’anno 2006 per quanto riguarda le attività di contrasto all’impiego di software “pirata” nelle imprese: nell’intera regione EMEA sono ben 180.000 le azioni di enforcement intraprese nei confronti di aziende verso cui sussistevano fondati sospetti di utilizzo di software illecitamente duplicato, o comunque installato al di fuori dei regolari contratti di licenza.

Queste attività vengono svolte in parte dall’Associazione dei produttori di software commerciale in nome dei propri soci, in parte in collaborazione con le Forze dell’Ordine dei Paesi in cui essa opera.

In Italia, in particolare, BSA è stata richiesta di fornire supporto tecnico per circa 200 operazioni di verifica effettuate dalla sola Guardia di Finanza (il corpo di Polizia che ha il compito istituzionale di combattere il crimine economico; un corpo, lo ricordiamo, che non ha corrispettivi nel resto degli ordinamenti europei).

Nel corso di queste verifiche – un sottoinsieme delle migliaia di controlli  effettuati ogni anno dalla GdF in materia di tutela del diritto d’autore – sono stati rinvenuti prodotti illecitamente duplicati in ben il 67% dei casi, per un controvalore complessivamente stimabile in circa 3.500.000 euro a prezzi di mercato.

In tutti questi casi di violazione della Legge sul Diritto d’Autore (L 248/2000) – oltre alla prosecuzione delle indagini e all’eventuale successiva segnalazione all’Autorità Giudiziaria per l’avvio di procedimenti penali – ai titolari delle imprese è stata contestata una sanzione amministrativa pari al doppio del prezzo di mercato del software illegalmente utilizzato.

Oltre alla collaborazione con le Forze dell’Ordine, in Italia BSA intraprende azioni legali civili in nome dei propri soci membri nei confronti di aziende e studi professionali, qualora venga a conoscenza di situazioni di illegalità particolarmente gravi.

Tali azioni hanno consentito di ottenere circa 184.000 euro di risarcimenti per i danni subiti e, inoltre, che le imprese che agivano in regime di irregolarità investissero circa 124.000 euro ulteriori per dotarsi delle licenze necessarie per i software installati sui propri computer.

Vale la pena di sottolineare che, nell’ambito delle azioni civili, l’incidenza del software illegale nelle imprese oggetto di verifiche è stata del 100% (ossia nessuna delle aziende in questione era in regola) e che tutte si sono concluse con una transazione stragiudiziale, senza gravare il sistema giuridico nazionale di nuovi procedimenti giudiziari.

“E’ un momento molto difficile, questo, per la tutela della proprietà intellettuale nel nostro Paese”, commenta Francesca Giudice, Presidente di BSA Italia.

“Perché a fronte di un tasso di pirateria (stimato da IDC al 53%) che ci situa vicino a un non invidiabile primato in Europa, riscontriamo un diffuso atteggiamento di ostilità ‘culturale’ nei confronti della legge vigente”.

In base a uno studio IDC,  BSA stima che – a seguito di una riduzione del 10% nel tasso di pirateria in Europa (attualmente al 35%) – il settore del software nella sola Unione Europea potrebbe crescere dagli attuali 236 a potenziali 326 miliardi di euro, generando al contempo circa 19 miliardi di euro per i rispettivi sistemi fiscali nazionali e almeno 155.000 nuovi posti di lavoro.

“Recentemente sono state pubblicate dalla stampa interpretazioni capziose di una sentenza di Cassazione e autorevoli osservatori hanno proposto arditi progetti di abolizione del diritto d’autore e dei relativi sistemi di tutela che, ai loro occhi, favorirebbero decisamente l’economia che si basa su creatività e autorialità.

Noi siamo ancora convinti che, se la proprietà intellettuale venisse maggiormente tutelata, l’economia italiana trarrebbe maggiori vantaggi dalla nostra proverbiale creatività in tutti i campi di quanti non ne derivi oggi da comportamenti ancora considerati ‘furbi’ da chi li attua, o ‘irrilevanti’ da chi li giustifica”.

Antivirus per il “mobile” dai laboratori Kaspersky

Tuesday, February 20th, 2007

[repubblica.it] Protegge gli ultimi smartphone e tutti i cellulari multimediali

        

Smartphone e cellulari multimediali non sono immuni da virus, spam e worm. Per la protezione del proprio telefonino la Kasperski ha dunque sviluppato Antivirus Mobile, un applicativo per tutti i telefonini che utilizzano i sistemi operativi Symbian e Windows.
KAM tutela i cellulari da eventuali minacce e dai messaggi Sms/Mms, creando una black list di numeri indesiderati.
Una protezione antivirus in tempo reale controlla le connessioni wireless ed esamina i messaggi Ems/Mms, così come ogni tipo di dato ricevuto dal Pc durante la sincronizzazione. Grazie alle impostazioni flessibili del nuovo software l’utente può verificare lo status dell’antivirus e il registro delle attività effettuate dal programma. Il software include anche la scansione di singoli file e l’isolamento in quarantena di documenti infetti.