Phishing, il pericolo arriva dagli sms

[miaeconomia.com]Nuovo capitlo sul Phishing, definito come l’ultima frontiera delle frodi telematiche che consente di rubare i dati personali di un utente, come le chiavi di accesso al servizio di home banking o il numero di carta di credito.
Quasi un migliaio di possessori di carte di credito CartaSì sono stati infatti abilmente raggirati. Ma invece delle solite e-mail truffe, i poveri malcapitati hanno ricevuto un messaggino sul cellulare in cui si chiedevano i dati personali.

La mente della truffa è un giovane di Varese che con un semplice stratagemma è riuscito a impossessarsi dei dati bancari ed a usarli in maniera fraudolenta.

Il raggiro, in particolare, resta invariato ma si concretizza con l’invio di sms, apparentemente provenienti da una banca o da una società emittente carte di credito che invitano il destinatario a chiamare un altrettanto falso numero verde. Il testo del messaggio era più o meno il seguente: “Attenzione, chiami il numero xxxxxxx di Servizi Interbancari per verificare la transazione della sua carta di credito al fine di evitarne usi fraudolenti”. Così una volta contattato il numero, rispondeva una voce preregistrata che chiedeva al cliente di fornire le proprie informazioni riservate. E così i dati finivano nella mani dell’hacker che riceveva gratuitamente e con poco sforzo la chiave per entrare nella banca on line o nel servizio di commercio con carta di credito.

Ben 870 gli sms inviati in meno di un anno secondo la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Numeri di telefono che, forse, il ragazzo di Varese ha messo insieme mentre lavorava in un’agenzia di viaggi. Naturalmente quando i legittimi proprietari delle carte truffate si accorgevano delle voci strane sul proprio estratto conto si affrettavano anche a segnalare la vicenda a CartaSì per bloccare la carta. Ma la truffa nel frattempo era già stata consumata.

Il giovane è stato scoperto e indagato.

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