Mediaset soffre per sussidi e lenta pubblicità

[tiscali.it]Le emittenti che hanno tratto più benefici dai sussidi del Governo italiano alla vendita dei decoder per il digitale terrestre nel 2004 e nel 2005 dovranno rimborsarli. La Commissione europea ha, infatti, dichiarato legittimi solo i sussidi riconosciuti nel 2006, in quanto rispettano il principio della neutralità tecnologica.
Si tratta di circa 220 milioni di euro che il Governo italiano ha destinato allo sviluppo e diffusione del Digitale Terrestre (DTT), distribuiti a Mediaset, Telecom Italia e Fastweb, di cui la quota più consistente, circa la metà, potrebbe essere quella di Mediaset.
Mediaset ha già annunciato che ricorrerà in tutte le sedi; i tempi di un eventuale rimborso si prevedono, quindi, molto lunghi. Mediaset ha concluso un anno di moderata performance (+1% su 12 mesi) sulla scia di un trend ancora modesto sul fronte della raccolta pubblicitaria.
La raccolta a novembre è stata pari a 325 milioni di euro, in crescita dell’1,7%, in rallentamento rispetto alla crescita di +2,8% registrata a ottobre. Nei primi 11 mesi la raccolta complessiva è stata pari a 2,854 miliardi di euro (-0,2% anno su anno). La raccolta pubblicitaria televisiva in Italia ha mostrato una crescita dello 0,1% a novembre e dell’1% nei primi 9 mesi.
“I dati esposti compromettono il raggiungimento dei target di fine anno posti dalla società che aveva ipotizzato una raccolta in linea con il livello del 2005″, sostengono gli analisti di Banca Imi. “Centrare il target comporterebbe una crescita a dicembre pari a +2,6%, ovvero in netta accelerazione rispetto a quanto osservato su base annua”. Al momento a piazza Affari il titolo Mediaset perde l’1% scivolando a quota 9,21 euro.
