Google e il progetto di una biblioteca/libreria universale

[panorama.it]La notizia aveva iniziato a circolare già lo scorso anno, ma ora è arrivata la conferma ufficiale: “Stiamo lavorando a una piattaforma che permetterà agli editori di dare accesso integrale ai libri online”. Parola di Jens Redmer, direttore per l’Europa di Google Book Research.
Il colosso di Mountain View intende così portare a termine il progetto di una biblioteca/libreria universale in cui tutto il sapere umano sia accessibile a chiunque. E per farlo ha deciso di intraprendere la strada della collaborazione e del reciproco interesse con quegli editori che, tra cause e diffide, non avevano certo ben visto l’iniziativa al suo nascere.
Ecco quindi comparire in rete il Google Ricerca Libri Partner Program sistema il cui lancio è ormai prossimo, pensato per mettere in grado gli editori di aprirsi un nuovo canale distributivo e, al tempo stesso, avere garanzie migliori sulla protezione dei propri contenuti.
“Il primo di questi strumenti - viene spiegato - permetterà di vendere immediatamente l’accesso online ai libri. Sarai tu a decidire se un libro è disponibile e a stabilire il prezzo. Il libro sarà messo a disposizione degli utenti esclusivamente attraverso il loro browser, e solo se registrati con un account personale. Non sarà possibile salvare una copia in locale, o copiare alcune pagine dal libro”.
Abbastanza garanzie, quindi, per attirare anche i grandi editori, solitamente molto sensibili (e preoccupati) in quanto a copyright.
Il servizio si rivolge anche ad un’utenza non business. E cioè a quegli autori che intendono autopromuovere i propri lavori senza l’intermediazione di una casa editrice. E c’è già chi parla del progetto in toni epocali, paragonando i suoi potenziali effetti a quelli creati dalla Apple nel comparto discografico con il lancio di iTunes: un terremoto destinato a cambiare per sempre abitudini consolidate.
“Si potrà affittare una guida turistica per la durata di una vacanza - spiega Redmer - o comprare solo un capitolo di un libro. Alla fine saranno i lettori a decidere come i libri dovranno essere letti”.
