Archive for January, 2007

I server Sun avranno di nuovo chip Intel

Friday, January 26th, 2007

[programmazione.it] Jonathan Schwartz e Paul Otellini, rispettivamente direttori esecutivi di Sun Microsystems e Intel, hanno recentemente dichiarato che ufficializzeranno a breve una partnership tra le due case madri.

I primi server frutto di questo accordo non si faranno attendere: probabilmente già nella prima metà del 2007 Sun Microsystems potrà vendere server basati su tecnologia Xeon. Inoltre Otellini è convinto di integrare le tecnologie nella produzione di una versione x86 del sistema operativo Solaris, elevandolo quindi allo stato mainstream fino ad ora associato solo a Windows e Linux. Questo significa che in futuro le risorse tecniche di progettazione saranno focalizzate anche alla realizzazione di test e di verifiche sul software, migliorando la resa finale dei prodotti.

Al di là delle conseguenze commerciali dell’accordo, di cui a breve si avrà anche un rendiconto sul Wall Street Journal ad opera della Banca d’America, è da notare il ritorno sui propri passi di Sun Microsystems, che nel 2005 aveva messo alla porta i processori Intel nella linea x86 definendoli “lenti e ad alto consumo energetico”, sostituendoli con modelli Opteron. I nuovi modelli Xeon 5100 Woodcrest e Xeon 5300 Clovertown hanno però colmato la lacuna riportando in auge Intel.

Nonostante ci si aspetti che Sun Microsystems continuerà ad utilizzare i propri processori Sparc e gli Opteron per motivi contrattuali e di rientro delle risorse, l’ufficializzazione è prevista in occasione di una conferenza congiunta lunedì prossimo al St. Regis Hotel di San Francisco.

Con Project Panama Yahoo! guadagna punti

Friday, January 26th, 2007

[pc-facile.com]Lanciato ieri un nuovo servizio di sistema di vendita di inserzioni su Internet, denominato Project Panama.
Wall Street ha subito accolto positivamente l’annuncio: le azioni di Yahoo! sono infatti subito salite dell’8%.
Project Panama sarà pienamente attivo negli Usa dal 5 febbraio. Tra le nuove interessanti funzioni spicca il geotargeting.
Come si fa per provarlo? È possibile provarlo richiedendo un invito.

Yahoo! alla rincorsa di Google come sempre. Il Ceo di Yahoo!, Terry Semel, è ottimista e crede che Project Panama darà la svolta che da tanto tempo la società cerca.

Mediaset soffre per sussidi e lenta pubblicità

Friday, January 26th, 2007

[tiscali.it]Le emittenti che hanno tratto più benefici dai sussidi del Governo italiano alla vendita dei decoder per il digitale terrestre nel 2004 e nel 2005 dovranno rimborsarli. La Commissione europea ha, infatti, dichiarato legittimi solo i sussidi riconosciuti nel 2006, in quanto rispettano il principio della neutralità tecnologica.

Si tratta di circa 220 milioni di euro che il Governo italiano ha destinato allo sviluppo e diffusione del Digitale Terrestre (DTT), distribuiti a Mediaset, Telecom Italia e Fastweb, di cui la quota più consistente, circa la metà, potrebbe essere quella di Mediaset.

Mediaset ha già annunciato che ricorrerà in tutte le sedi; i tempi di un eventuale rimborso si prevedono, quindi, molto lunghi. Mediaset ha concluso un anno di moderata performance (+1% su 12 mesi) sulla scia di un trend ancora modesto sul fronte della raccolta pubblicitaria.

La raccolta a novembre è stata pari a 325 milioni di euro, in crescita dell’1,7%, in rallentamento rispetto alla crescita di +2,8% registrata a ottobre. Nei primi 11 mesi la raccolta complessiva è stata pari a 2,854 miliardi di euro (-0,2% anno su anno). La raccolta pubblicitaria televisiva in Italia ha mostrato una crescita dello 0,1% a novembre e dell’1% nei primi 9 mesi.

“I dati esposti compromettono il raggiungimento dei target di fine anno posti dalla società che aveva ipotizzato una raccolta in linea con il livello del 2005″, sostengono gli analisti di Banca Imi. “Centrare il target comporterebbe una crescita a dicembre pari a +2,6%, ovvero in netta accelerazione rispetto a quanto osservato su base annua”. Al momento a piazza Affari il titolo Mediaset perde l’1% scivolando a quota 9,21 euro.

IBM: inaugurato Lotusphere 2007

Friday, January 26th, 2007

[yahoo.com]Roma, 25 nov . (Ign) - IBM ha inaugurato Lotusphere 2007 (www.ibm.com/lotus/lotusphere), lannuale conferenza dedicata a tecnologie e prodotti Lotus. Cinque giorni, 7.000 partecipanti e una serie di annunci che aumentano il portfolio di soluzioni collaborative di Lotus.

Questanno, per la prima volta, sarà possibile seguire la seconda giornata di Lotusphere, Lotusphere Complex, il 23 gennaio, grazie a Second Life, dove sarà possibile vedere la sessione di apertura, alcune aree tecniche, il Business Partner Cafe Bar ed altro ancora.

la Cina pronta a detronizzare gli Usa per numero di utenti, ma la censura è sempre più forte

Friday, January 26th, 2007

[key4biz.it]La Cina è pronta a detronizzare gli Stati Uniti dalla prima posizione mondiale per numero di utenti internet.

Secondo l’ultimo rapporto del Centro d’informazione cinese su Internet (CNNIC), la Cina contava nel 2066 circa 137 milioni di internauti – un abitante su 10 – pari a una crescita del 23% rispetto al 2005. Di questi, 104 milioni sono connessi in banda larga.

La Cina dunque, entro i prossimi due anni, potrebbe diventare il nuovo eldorado sia per le web company – quelle occidentali sono già accorse in massa sul mercato – che per gli advertiser, ma sono ancora molte le sfide da superare, soprattutto per quanto riguarda il digital divide e la censura.

I più assidui navigatori, secondo lo studio, sono gli uomini, single e laureati, di età inferiore ai 35 anni e con un reddito mensile inferiore a 2.000 yuan (198 euro).

L’internauta tipo passa online in media 17 ore a settimana, dalle 16 ore settimanali del 2005 e le 8 ore e mezza del 2001.

Secondo i responsabili del CNNIC, dunque, entro al massimo due anni la Cina diverrà il più grande mercato internet mondiale davanti agli Stati Uniti, che contano attualmente 210 milioni di internauti.

Una delle sfide del prossimo futuro, sarà quella di mantenere gli attuali ritmi di crescita e per farlo, bisognerà favorire l’uso di internet nelle campagne e nelle aree – tantissime – attualmente tagliate fuori dalla rivoluzione digitale.

Esiste infatti, spiega il CNNIC, “una netta differenza nello sviluppo di internet ij Cina tra la città e la campagna e tra le diverse regioni”.

Tutto il mondo è paese dunque, e anche in Cina a godere a pieno dei vantaggi del web sono le province più ricche: il Guandong, che è di fatto la provincia più economicamente fiorente, figura in testa, con 18,31 milioni di internauti, pari al 13,4% del totale, seguito dalle province orientali di Shandong, Jiangsu e Zhejiang.

Il tasso di penetrazione a Pechino, Shanghai e Tianjin è di, rispettivamente, il 30,4%, 28,7% e 24,9%, contro il 6,8 nel Qinghai nel nord ovest e il 5,8% del Tibet.

Nonostante le mirabolanti previsioni di crescita, secondo l’Accademia delle scienze sociali di Shanghai, la Cina è ancora lontana dagli Stati Uniti in termini di profitti.

Per quanto riguarda l’e-commerce, ad esempio, è altamente improbabile che la Cina riesca a raggiungere i ritmi degli Usa, dove il numero di persone che fanno shopping in rete è molto più grande, grazie alla maggiore diffusione delle carte di credito e di sistemi di pagamento online molto sicuri.

Secondo IResearch, comunque, il 2007 vedrà esplodere il commercio online anche nel Paese, con profitti che sfioreranno i 6 miliardi di dollari, contro i 721 milioni di dollari del 2005.

Lontana anni luce dal mondo occidentale, la Cina lo è anche in fatto di libertà e rispetto dei diritti umani. Lo sviluppo vertiginoso della rete non si accompagna infatti a un allentamento della censura: le autorità continuano ad arrestare gli internauti che esprimono su internet opinioni difformi a quelle del governo e ammonta a 50 il numero di cyberdissidenti attualmente in carcere.

In Cina, insomma, internet continua a essere censurato e controllato, nonostante le autorità lo ritengano un ottimo strumento di propaganda.

Un terreno su cui Cina e Usa si incontrano è quello della diffusione dello spam: insieme, le due potenze sono responsabili di circa i due terzi della posta spazzatura che circola nel mondo, di cui il 34% parte dagli Usa e il 31% dalla Cina.

Google e il progetto di una biblioteca/libreria universale

Friday, January 26th, 2007

[panorama.it]La notizia aveva iniziato a circolare già lo scorso anno, ma ora è arrivata la conferma ufficiale: “Stiamo lavorando a una piattaforma che permetterà agli editori di dare accesso integrale ai libri online”. Parola di Jens Redmer, direttore per l’Europa di Google Book Research.

Il colosso di Mountain View intende così portare a termine il progetto di una biblioteca/libreria universale in cui tutto il sapere umano sia accessibile a chiunque. E per farlo ha deciso di intraprendere la strada della collaborazione e del reciproco interesse con quegli editori che, tra cause e diffide, non avevano certo ben visto l’iniziativa al suo nascere.

Ecco quindi comparire in rete il Google Ricerca Libri Partner Program sistema il cui lancio è ormai prossimo, pensato per mettere in grado gli editori di aprirsi un nuovo canale distributivo e, al tempo stesso, avere garanzie migliori sulla protezione dei propri contenuti.

“Il primo di questi strumenti - viene spiegato - permetterà di vendere immediatamente l’accesso online ai libri. Sarai tu a decidire se un libro è disponibile e a stabilire il prezzo. Il libro sarà messo a disposizione degli utenti esclusivamente attraverso il loro browser, e solo se registrati con un account personale. Non sarà possibile salvare una copia in locale, o copiare alcune pagine dal libro”.

Abbastanza garanzie, quindi, per attirare anche i grandi editori, solitamente molto sensibili (e preoccupati) in quanto a copyright.

Il servizio si rivolge anche ad un’utenza non business. E cioè a quegli autori che intendono autopromuovere i propri lavori senza l’intermediazione di una casa editrice. E c’è già chi parla del progetto in toni epocali, paragonando i suoi potenziali effetti a quelli creati dalla Apple nel comparto discografico con il lancio di iTunes: un terremoto destinato a cambiare per sempre abitudini consolidate.

“Si potrà affittare una guida turistica per la durata di una vacanza - spiega Redmer - o comprare solo un capitolo di un libro. Alla fine saranno i lettori a decidere come i libri dovranno essere letti”.

Warner e Sony Bmg investiranno in Cina su musica per cellulari

Friday, January 26th, 2007

[reuters.it]  NEW YORK (Reuters) - Sony Bmg Music Entertainment e Warner Music Group hanno annunciato oggi una serie di investimenti strategici in una società cinese che produce strumenti tecnologici per scaricare brani musicali sui cellulari, in Cina.

Strizzando l’occhio al mercato cinese che lascia intravedere grandi potenzialità economiche, con circa 460 milioni di utenti di telefoni cellulari, Sony Bmg e Warner Music hanno investito in Access China Media Solutions, una partnership tra la compagnia americana Melodeo Inc. e la giapponese Access Co. Ltd.

Le società hanno fatto sapere che vedono il mondo del telefono cellulare come il futuro dell’industria musicale in Cina, colpita duramente dal fenomeno della pirateria.

Access China si concentrerà sullo sviluppo di tecnologie che favoriranno i consumatori nello scaricare brani musicali interi sui propri cellulari.

“Crediamo che buona parte di questi consumatori guarderà ai propri cellulari come a un mezzo di divertimento”, ha detto Thomas Hesse, presidente del settore di Global digital business alla Sony BMG.

L’industria musicale vede la distribuzione attraverso telefoni cellulari come un modo più sicuro per distribuire la musica rispetto a Internet o ai cd.

Armani porta l’alta moda sul web, sfilata trasmessa da msn.com

Friday, January 26th, 2007

[reuters.it] PARIGI (Reuters) - Mai ricevuto un invito a un sfilata di moda?

I fan di Giorgio Armani non hanno avuto il problema di procurasi un invito per vedere la sua collezione estiva che è stata presentata ieri perché lo stilista italiano ha trasmesso la sfilata su internet.

Le attrici di Hollywood come Cate Blanchett e Katie Holmes si sono godute lo spettacolo dalla prima fila di un museo parigino, mentre i fan di Armani nel resto del mondo si sono connessi per vedere le modelle del settantaduenne stilista milanese sfilare in pantaloni brillanti e vestiti scintillanti.

“La sartoria è radicata nella storia della moda”, ha detto Armani.

“Rappresenta l’apice della creatività e dell’artigianato, ma è stato sempre un mondo inaccessibile ai più. Adesso, grazie alla democrazia di internet possiamo regalare un posto in prima fila a chiunque”, ha detto lo stilista in una dichiarazione.

Armani ha detto che la sfilata trasmessa su www.msn.com è stata la prima di alta moda a poter essere seguita online.

Altre etichette hanno mostrato online le loro collezioni, come la sfilata Gucci Cruise per donna di Frida Giannini, che fu trasmessa online in diretta dal sito dell’azienda lo scorso anno.

I fan di Armani, tuttavia, dovranno accontentarsi per ora solo di un trattamento dimezzato, visto che si sono persi la sontuosa cena a base di risotto al tartufo che lo stilista ha offerto a diverse centinaia di ospiti alla fine dello spettacolo in una sala coperta di specchi.

Armani ha detto di non essere stanco del suo lavoro e che vuole continuare ancora per un po’, anche se ha ricevuto molte offerte d’acquisto per il suo gruppo.

“Ad essere sincero, non ho avuto il tempo di pensarci. Succederà un giorno, ma non so quando; Non sono ancora pronto. Sono ancora giovane!”, ha detto al quotidiano Le Figaro in un intervista pubblicata ieri.

Wind, l´anno del rilancio inizia con il quadruple play

Friday, January 26th, 2007

[repubblica.it]E´ arrivato l´utile, calano i debiti e crescono ricavi e utenti. Ora punta sulle nuove tecnologie: lancia l´Iptv e porta in Italia il sistema giapponese per pagare via cellulare

(Roma) Rilancio di Wind su tutti i fronti: mobile, fisso ed Internet, primi utili nella storia della società con conseguente forte riduzione dell´indebitamento e poi ricavi, ebitda e clienti in crescita. Quello appena concluso è stato il primo anno della nuova gestione della società guidata da Naguib Sawiris nelle vesti di presidente e da Paolo Dal Pino in qualità di amministratore delegato, che stanno ora iniziando a preparare i numeri consuntivi del bilancio 2006. Troppo presto per fare cifre, ma la valutazione sui risultati raggiunti nei dodici mesi appena passati conferma un segno positivo.
Un quadro che consente alla società di mettere in cantiere una serie di nuove iniziative che verranno via via lanciate sul mercato nel corso dei prossimi dodici mesi e che riportano Wind in una posizione di primo piano sul fronte delle tecnologie e dei nuovi servizi a valore aggiunto. Si parte con l´Iptv, in rampa di lancio già nelle prossime settimane per arrivare, verso la fine dell´anno, ad un sistema che permetterà agli utenti di fare acquisti e pagamenti usando direttamente il cellulare. Si potrà insomma andare a fare la spesa pagando con il telefonino invece che con la carta di credito.
«Vuol dire che la strategia che abbiamo scelto, ha funzionato - è il primo commento di Paolo Dal Pino - Tanto più considerando che i risultati sono stati ottenuti in controtendenza rispetto ai vari rallentamenti della crescita registrati nel settore delle telecomunicazioni, dovuti sia alla saturazione del mercato mobile e sia ai tagli delle tariffe di terminazione».
Dove vi siete focalizzati? Quali sono gli aspetti che vi hanno consentito il rilancio?
«La definirei così: una strategia, precisa, che punta sulla semplicità e sulla chiarezza delle offerte e che, in sostanza, cerca di focalizzarsi sulle esigenze dei clienti. Quelle effettive».
Che cosa intende esattamente?
«E´ chiaro che stiamo parlando di un mercato di massa e delle sue grandi medie, non certo di quella minoranza di utenti smaliziati o di tecnofan. Vorrei ricordare che, grazie alla nostra semplicità e alla costante attenzione rivolta alle esigenze del cliente, Wind recentemente ha raggiunto una serie di ulteriori importanti risultati: la leadership nella ‘Customers Satisfaction´, rilevata da specifiche indagini condotte da Eurisko sul mercato residenziale. Nello specifico Wind è in testa alle classifiche in termini di soddisfazione generale e di fiducia, di prezzi e di offerta, e risulta essere una realtà “molto vicina ai bisogni dei clienti”. Wind è, inoltre, ai vertici delle speciali classifiche di “gradimento” della pubblicità».
Avete risolto i problemi relativi alla copertura della vostra rete mobile?
«Abbiamo attuato ingenti investimenti nella rete che hanno consentito a Wind un grado di copertura pari a quello di Tim e di Vodafone».
Questo per quanto riguarda la strada percorsa finora. Ora ci sono però dodici mesi davanti in cui metterete al vaglio del mercato una serie di nuove iniziative, sia per quanto riguarda la rete fissa, quella mobile e per Internet.
«Sì, a breve lanceremo la nostra IpTv, per cui stiamo già chiudendo accordi sui contenuti. Nella seconda parte dell´anno, sempre nell´ottica di proporre servizi utili ai clienti, sarà la volta di un sistema di pagamento via cellulare su tecnologia Felica. Nel web il nostro portale Libero, sempre più trait-d´union tra fisso e mobile, si arricchirà di nuove iniziative di “social networking”, le cosiddette comunità di utenti on-line, sulla scia del successo riscosso da Libero Video».
Il sistema per fare acquisti pagando con il telefonino è una novità in Italia. Se ne parla da tempo ma finora si è visto poco. Come lo realizzerete?
«Si tratta di un sistema abbastanza articolato, metterà in gioco molti attori e dispiegherà tutte le sue potenzialità poco alla volta fino a consentire di fare la spesa al supermercato pagando con il proprio telefonino. E Wind lo lancia grazie al sistema I-Mode, che si basa sulla tecnologia e il know how già sperimentati in Giappone dalla Ntt Docomo».
Sarete voi direttamente a gestire le transazioni?
«Il servizio funzionerà secondo la logica di tutto il mondo I-Mode: lasciando l´iniziativa ai fornitori di contenuti. In sintesi, noi ci limiteremo, come sempre, ad essere carriers. Ci sarà un fornitore di contenuti che avrà il compito scegliere la piattaforma tecnologica che gestirà i pagamenti e che stringerà accordi da una parte con il sistema delle carte di credito e, dall´altra, con quanti dovranno ricevere i pagamenti su degli appositi lettori, come in tutti gli altri Pos».
Ma come funzionerà, nella pratica?
«Come oggi quando si paga con un bancomat o con una carta di credito. Si arriva alla cassa e si fa passare la carta nel lettore del Pos. Solo che anziché prendere dal portafogli la carta, si appoggerà il cellulare sopra il lettore, poi il display del cellulare chiederà di digitare il proprio codice di sicurezza, come con il bancomat, e ogni utente lo farà sulla tastiera del suo telefonino. O magari, se è molto fiducioso, potrà tenerlo memorizzato nel cellulare e non avrà neanche bisogno di questo passaggio».
In Giappone è partito offrendo agli utenti la possibilità di pagare con il cellulare i biglietti dei treni o della metropolitana. Farete lo stesso anche qui in Italia?
«Sì, ma penso anche a soggetti che ricevono molti pagamenti. Stiamo trattando con le Poste o con il circuito delle tabaccherie, ma penso anche alle maggiori catene della grande distribuzione. Ma la nostra valutazione è che all´inizio sarà un´attività di nicchia».
E per quanto riguarda invece la strategia sulla rete fissa?
«Procediamo nello stesso modo. Intanto abbiamo raggiunto buoni risultati. Nel corso dell´anno abbiamo prima strutturato la rete in Ull (in unbundling. ndr) e poi continuato a crescere. Adesso Infostrada ha raggiunto il milione di utenti in accesso diretto. Abbiamo cioè un milione di famiglie in unbundlilng, che non pagano più il canone a Telecom e di cui gestiamo direttamente la linea telefonica. I nostri utenti a banda larga, connessi in Adsl sono ora 700 mila, con un aumento del 42%. E questa è una base che ci consente di iniziare a lavorare su livelli di offerta più complessa».
Cioè?
«Nelle prossime settimane partiranno dei pacchetti integrati di triple e quadruple play: offerte di voce su rete fissa, Internet, tv e mobile».
Sulla rete fissa sembrate meno prudenti che sul mobile.
«No, è sempre la stessa visione. Cresce la domanda di nuovi servizi legati alla banda larga fissa e noi ci siamo. Pensiamo di avere ancora dei margini. Però è certo che dovremo puntare di più sui nuovi servizi. E infatti lo stiamo facendo. La convergenza fra il fisso e il mobile è importante, ma ciò che per noi ha maggior peso, in questo momento, è la convergenza voce-Internet, che è alla base della nostra strategia. Si inquadra in quest´ottica il recente accordo da 80 milioni di euro siglato con Alcatel proprio per la copertura sul territorio e fornire servizi avanzati di triple-quadruple play sulla rete Infostrada».
Ma sulla tv mobile non avete novità?
«No, lì no. Per adesso mi sembra un settore in cui di certo ci sono soltanto i costi per acquisire frequenze e costruire reti».

A Courmayeur ‘blindati’ i dipendenti di Google

Friday, January 26th, 2007

[iltempo.it]AOSTA Tra i 25 e i 35 anni, con una o più lauree appese al muro, il computer come amico fidato, tanta voglia di divertirsi e di fare snowboard, ma anche di conoscere le strategie per il futuro della propria azienda: è l’ identikit del partecipante al secondo Meltdown europeo di Google, in programma a Courmayeur da oggi al 26 gennaio. Un raduno blindato, dove saranno ammessi solo i circa 1.500 dipendenti delle sedi europee del motore di ricerca più diffuso al mondo. Il programma dei momenti di lavoro che spezzeranno la «vacanza» è top secret.