Archive for November, 2006

Videogame per diventare giornalisti del conflitto mediorientale

Thursday, November 2nd, 2006

[reuters.it]  GERUSALEMME (Reuters) - Un videogioco sviluppato in Danimarca darà agli studenti delle scuole superiori che vivono lontani dalla realtà mediorientale l’opportunità di analizzare il conflitto fra israeliani e palestinesi da un nuovo punto di vista.

“Conflitti globali: Palestina”, distribuito da Serious Games Interactive, permetterà ai giocatori di diventare giornalisti virtuali inviati in Israele e nei territori palestinesi, dove potranno intervistare personaggi di entrambe le fazioni — civili, soldati e militanti.

Una volta stabilito di avere ottenuto le informazioni sufficienti, i giornalisti potranno scrivere articoli sul conflitto, che verranno sottoposti al giudizio del videogioco.

“Lo scopo dei giocatori sarà quello di capire che ci sono punti di vista diversi, che la storia può essere raccontata da angolazioni differenti”, ha detto in un’intervista telefonica uno dei creatori del videogame, Simon Egenfeldt-Nielsen, originario di Copenhagen, precisando che spera di vedere distribuito il gioco a marzo nelle scuole superiori europee e forse in tutto il mondo.

All’inizio del gioco i giocatori devono scegliere uno di sei scenari tratti dagli anni di violenze fra israeliani e palestinesi, come attacchi kamikaze, raid israeliani nei territori di Cisgiordania e a Gaza o episodi ad alta tensione ai checkpoint presieduti dall’esercito israeliano.

Il reporter virtuale non è obbligato a essere obiettivo. I giocatori possono scegliere se essere pro-israeliani, pro-palestinesi o giornalisti neutrali mentre si fanno strada nelle diverse scene e “cliccano” sui personaggi.

I personaggi hanno risposte programmate, che variano a seconda delle domande del giornalista e di quale fazione il reporter appoggia.

Un militante palestinese, per esempio, offrirà più informazioni a un giornalista schierato dalla parte dei palestinesi rispetto a un reporter pro-israeliano.

“Il dialogo può essere indirizzato nei binari desiderati”, ha detto Egenfeldt-Nielsen.

Negli ultimi 15 anni sono stati lanciati molti videogiochi sui conflitti mediorientali, la maggior parte dei quali implica l’uso della violenza.

Un gioco di simulazione del 1990 prodotto da Virgin Interactive, intitolato “Conflitto in Medioriente”, permette di impersonificare il primo ministro israeliano e lanciare potenti attacchi contro i paesi musulmani, come l’Iran, oppure agire per vie diplomatiche o persino lanciare una bomba atomica.

Il nuovo videogioco danese, provato da centinaia di studenti delle superiori in Danimarca prima di essere messo in commercio, sarà tradotto in cinque lingue. Il gioco non tratta di argomenti come la vittoria o la sconfitta.

“Non esistono vincitori in questo conflitto”, ha detto Egenfeldt-Nielsen.

Symantec Norton Confidential ora protegge anche gli utenti Mac

Thursday, November 2nd, 2006

[datamanager.it]  La soluzione destinata alle piattaforme Macintosh protegge l’utente dai siti fraudolenti che potrebbero tentare di rubarne l’identità al momento della connessione, di un acquisto, dell’abbonamento a un servizio o dell’inserimento di dati riservati.

Symantec rende disponibile Norton Confidential for Macintosh, soluzione per la sicurezza delle transazioni online studiata per proteggere gli utilizzatori utenti Mac nei momenti di massima vulnerabilità, ovvero durante le attività bancarie e lo shopping online, quando stanno per inserire password, numeri di conto e altri dati personali.

Norton Confidential forper Macintosh protegge l’utente dai siti fraudolenti che potrebbero tentare di rubarne l’identità al momento della connessione, di un acquisto, dell’abbonamento a un servizio o dell’inserimento di dati riservati. Questa soluzione innovativa ricerca, inoltre, le minacce note e i comportamenti sospetti, ispezionando i siti prima che l’utente interagisca con loro e bloccando automaticamente eventuali attacchi volti a sottrarre i dati personali.

In un contesto come quello attuale, caratterizzato da minacce e attacchi in costante evoluzione, gli utenti non possono più evitare di adottare soluzioni per la propria sicurezza online. Secondo l’ultimo Internet Security Threat Report di Symantec, nei primi sei mesi del 2006 Symantec Probe Network ha rilevato 157.477 messaggi di phishing, con un aumento dell’81% rispetto agli 86.906 rilevati nella seconda metà del 2005.

“A differenza di virus e spyware, il phishing rappresenta una minaccia anche per gli utenti di Macintosh - ha affermato Ida Setti, Consumer Marketing Manager Symantec Italia & Iberica -. Norton Confidential offre agli utilizzatori di Macintosh la tranquillità e l’affidabilità necessarie per poter effettuare transazioni bancarie, commerciali o comunque sensibili online senza temere che i propri dati personali vengano compromessi.”

Norton Confidential for per Macintosh offre una protezione avanzata per evitare che i ladri d’identità possano sfruttare le ultime vulnerabilità rilevate delle applicazioni e dei sistemi operativi rilevate. Inoltre, Norton Confidential for Macintosh, inoltre, protegge i dati personali, come ad esempio i numeri dell’assistenza sociale e delle carte di credito, dall’invio online non autorizzato e permette all’utente di bloccare i file personali sul proprio Mac, impedendone la cancellazione e la manomissione, sia volontaria da parte di un hacker, sia accidentale da parte di amici e familiari.

Norton Confidential for per Macintosh è un prodotto completo in grado di interagire con gli altri software Symantec e con altre soluzioni antivirus e per la sicurezza di Internet, che consente di ottenere un nuovo livello di sicurezza a fronte di minacce sempre nuove. Prima del login, dell’acquisto o di altre operazioni online, Norton Confidential for Macintosh esamina automaticamente i siti per rilevare le minacce note e i comportamenti sospetti, contribuendo in tal modo a proteggere i dati sensibili dal phishing e dal furto d’identità.

Norton Confidential forper Macintosh è una tecnologia userfriendly che può essere gestita attivamente dall’utilizzatore. La sua barra degli strumenti compare al disotto della toolbar dell’utente, informandolo costantemente sullo stato di sicurezza delle sue transazioni online. Norton Confidential forper Macintosh prevede un unico semplice indicatore che comunica il livello di rischio di frode: quando si sta visitando un sito sicuro, compare un indicatore verde con le parole “Sito verificato”.

Apple, arriva il nuovo Ipod Shuffle

Thursday, November 2nd, 2006

[kataweb.it]  Il nuovo lettore digitale di musica iPod Shuffle di Apple sarà disponibile nei rivenditori autorizzati di tutto il mondo da venerdì prossimo.
Lo ha annunciato la società, precisando che il lettore sarà grande la metà della sua versione precedente.
“Con il suo design ultra compatto e schermo integrato, il nuovo iPod shuffle è l’iPod più maneggevole di sempre”, ha detto Greg Joswiak, vice presidente Product Marketing di iPod nel mondo. Il nuovo dispositivo portatile, il più piccolo della popolare serie iPod, conterrà un gigabyte di memoria flah, che consentirà di salvare fino a 240 canzoni, e una batteria della durata di 12 ore.
Il prezzo di lancio è stato fissato a 79 dollari.

Spazio,Nasa va avanti con progetto riparazione telescopio Hubble

Thursday, November 2nd, 2006

[reuters.it]  GREENBELT, Usa (Reuters) - La Nasa ha annunciato ieri sera di voler andare avanti con la sua rischiosa missione di estendere la durata del telescopio spaziale Hubble fino almeno al 2013.

L’amministratore della Nasa Michael Griffin, parlando con gli scienziati che temono una precoce morte dell’Hubble, ha detto che uno shuttle farà un viaggio di manutenzione per il telescopio nel 2008.

Hubble è usato da migliaia di scienziati in tutto il mondo ed è considerato il più importante strumento astronomico di sempre.

Ha ottenuto l’attenzione del pubblico catturando immagini della nascita e della morte delle stelle, individuando pianeti fuori dal nostro sistema solare.

Il direttore del Goddard Space Flight Center Ed Weiler ha detto che Hubble fondamentalemente ha cambiato quello che gli scienziati sanno dell’universo.

Gli scienziati sostengono che senza alcuni riparazioni, la sonda — che ha 16 anni — funzionerà solo per altri due o tre anni. Gli aggiornamenti dovrebbero mantenere il telescopio in funzione fino al 2013, quando sarà pronto il suo successore, il James Webb Telescope.

La missione di manutenzione installerà nuovi strumenti che consentiranno agli scienziati di guardare in profondità nello spazio e indietro nel tempo per imparare di più su come l’universo è nato.

Yahoo! finanzia un progetto dell’Università di Pisa

Thursday, November 2nd, 2006

[lastampa.it] PISA. Yahoo! e l’Università di Pisa hanno avviato un progetto di collaborazione che, attraverso lo studio e lo sviluppo di algoritmi innovativi, ha l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie per i motori di ricerca di nuova generazione, rendendo più efficiente ed efficace la ricerca degli utenti sul web.

L’accordo è stato presentato oggi, a Pisa, dal rettore dell’Università di Pisa, Marco Pasquali; dal direttore del Centro europeo Yahoo! Research di Barcellona, Ricardo Baeza-Yates; dal General Manager di Yahoo! Italia, Massimo Martini; dal professor Ugo Montanari, direttore del Dipartimento di Informatica dell’Ateneo pisano e dal professor Paolo Ferragina, dello stesso Dipartimento.

Il progetto, il primo finanziato da Yahoo! Research a livello accademico in Europa, nasce dagli studi avviati a metà degli anni Novanta dal gruppo algoritmico pisano sullo sviluppo di algoritmi e strutture dati efficienti per la compressione, ricerca e analisi di grandi quantità di dati.

Questi studi hanno portato alla recente pubblicazione di numerosi articoli scientifici sulle più prestigiose riviste internazionali del settore. L’interesse di Yahoo! per questa ricerca nasce dalla necessità di gestire e analizzare più efficientemente quella grande mole di dati che i suoi servizi Web producono giornalmente. La collaborazione tra Yahoo! e Università di Pisa avrà durata triennale e servirà per finanziare le attività di ricerca svolte nel campo dell’algoritmica.

Microsoft:”La Cina cambi o lasceremo il mercato”

Thursday, November 2nd, 2006

[repubblica.it]ATENE - Il muro di omertà delle grandi società americane di internet che fanno affari in Cina comincia a sgretolarsi. Da Atene, dove si sta tenendo il primo Forum Mondiale sulla governabilità di Internet (Fgi), un alto consulente di Microsoft ha svelato alla Bbc che la società di Bill Gates sta valutando se abbandonare il mercato cinese. “In Cina le cose stanno andando male”, ha detto Fred Tipson, e Microsoft potrebbe “riconsiderare” il suo business non solo in Cina, ma in tutti gli altri paesi non democratici.

“Dobbiamo decidere - ha spiegato Tipson alla Bbc - se la persecuzione dei bloggers da parte delle autorità di quei paesi ha raggiunto un punto inaccettabile e incompatibile con il fare business lì”. Fino a oggi le maggiori società tecnologiche americane, quali Google, Yahoo!, Microsoft e Cisco system hanno accettato le censure e i controlli preventivi imposti dal governo cinese pur di restare sul mercato potenzialmente più appetibile dei prossimi anni.

L’aver piegato la testa alle richieste di Pechino, tuttavia, ha portato alcuni contraccolpi a Google e Yahoo!, fortemente criticate quando hanno accettato di auto-censurarsi su temi quali le aspirazioni indipendentiste del Tibet, i rapporti con Taiwan o le istanze democratiche in generale. La stessa Microsoft aveva a sua volta ammesso, nel gennaio di quest’anno, di aver bloccato di sua iniziativa il blog del dissidente cinese Zhao Jing, troppo critico verso il governo di Pechino.

Alle società americane è stato anche rimproverato di essersi impegnate in prima persona a segnalare a Pechino gli internauti pericolosi. Lo scorso anno l’ufficio di Hong Kong di Yahoo! ha fornito alla polizia cinese l’indirizzo web del giornalista Shi Tao, inviso al regime perché aveva diffuso sulla rete una circolare governativa che vietava ai giornalisti di parlare dell’anniversario del massacro di Tienanmen del 1989. Ad aprile del 2005, Shi Tao è stato poi condannato a dieci anni di carcere per aver “divulgato segreti di Stato”.

La dichiarazione di Tipson è arrivata dopo un duro attacco portato a Microsoft e agli altri colossi di internet durante il Forum. Le organizzazioni per i diritti umani che prendono parte al convegno hanno accusato le grandi società di non fare abbastanza per difendere e sostenere la libertà di espressione nei regimi autoritari in cui operano. Il rappresentante di Microsoft e quello di Cisco hanno ribattuto che, al contrario, si sta “massimizzando l’accesso all’informazione” agli utenti di quei Paesi messi all’indice da Amnesty.

In Cina, in particolare, l’accesso ad internet rappresenta l’unico canale - sebbene censurato - di informazione alternativa alla propaganda del regime: da 80mila navigatori nel 1994, ora 120 milioni di cinesi si connettono alla rete. Il mercato è destinato a superare anche quello nord-americano nel giro di un paio d’anni e ciò lo rende essenziale per le aziende di internet. Microsoft però, che lo scorso febbraio è stata richiamata in tal senso anche da rappresentanti del Congresso Usa per il suo “riprovevole” comportamento in Cina, potrebbe fare un passo indietro.