
[repubblica.it] Ma chi l’ha detto che i capi di Microsoft sono solo delle teste d’uovo elettroniche, tutti byte e software? Macché, sono anche dei geni del marketing. Sentite cos’hanno pensato. A fine gennaio inizierà la commercializzazione del nuovo sistema operativo Windows Vista, definito dagli addetti ai lavori ‘una svolta epocale’. «Insieme con il lancio di Office 2007, sarà il momento di maggior innovazione tecnologica di tutti i trent’anni di storia dell’azienda», conferma Marco Comastri, numero uno di Microsoft Italia. Il precedente sistema, Windows Xp, era stato lanciato sei anni fa, un’eternità in termini di hitech (salvo un aggiornamento solo per la parte sicurezza, chiamato Sp2, del 2004). Bene: se queste sono le premesse, chi mai andrà a comprarsi un ‘vecchio’ sistema operativo nelle poche settimane che mancano? Ecco quindi la trovata: il gruppo di Seattle offrirà un coupon («sarà una sorta di assicurazione», specifica Comastri) a chiunque acquisterà un pc equipaggiato con Windows Xp, che gli consentirà di effettuare l’upgranding a Vista appena questo sarà disponibile.
Con questo accorgimento, la Microsoft punta a contenere il prevedibile calo di fatturato nell’ultimo trimestre dell’anno, un periodo tradizionalmente assai fecondo per le case informatiche. Secondo i calcoli dell’azienda, il fatturato ‘posticipato’ al dopogennaio sarà di non più di 1,5 miliardi di dollari, il che comunque non sposterà il totale dell’esercizio, che per il gruppo va da inizio luglio a fine giugno e che si prevede fra i 50 e i 50,9 miliardi di dollari. Senonché, questo deferring di fatturato non ha convinto alcuni analisti: visto che il fatturato che essi prevedevano per il trimestre ottobredicembre era di 13,5 miliardi e che invece quello contenuto nella guidance dell’azienda era fra gli 11,8 e i 12,4 miliardi, appunto per la questione di questo benedetto Vista, inizialmente il titolo in Borsa aveva cominciato a scendere. Poi per fortuna di Microsoft il buon senso ha prevalso, ci si è accorti che a conti fatti per il titolo non cambiava nulla, e rapidamente l’azione ha ricominciato a guadagnare sul Nasdaq.
Tutto questo è accaduto nella notte fra giovedì e venerdì della scorsa settimana, in cui Microsoft ha pubblicato il suo bilancio del trimestre lugliosettembre, che quindi è il primo per l’esercizio fiscale della società, nonché come di consueto tutte le previsioni di cui parlavamo. Il trimestre peraltro non si è chiuso per niente male. Il fatturato è arrivato a 10,81 miliardi di dollari, l’11 per cento di incremento sullo stesso periodo dell’anno scorso e assolutamente in linea con le previsioni degli analisti. «Una società che aumenta le revenue dell’11% alla vigilia di un evento che rivoluzionerà tutto, mi sembra che possa essere considerata un’azienda affidabile», sottolinea Comastri. Che poi ricorda con comprensibile orgoglio che sono già oltre cinque milioni in tutto il mondo gli appassionati che si sono scaricati da Internet la cosiddetta candidate release di Vista, una specie di versione Beta che consente di cominciare a provare un po’ delle ebbrezze del nuovo sistema operativo.
Tornando al bilancio trimestrale, l’utile netto è stato di 3,48 miliardi, e anche qui si è rientrati nella ‘fascia alta’ delle aspettative, contro i 3,14 di un anno fa. Dove si è andati al di là delle aspettative è stato nel settore dei server per le aziende dove l’aumento del fatturato è stato del 17%, ed è stato il diciassettesimo trimestre consecutivo in aumento a due cifre. Meno bene i comparti ‘entertainment’ e Internet services. Nel primo, malgrado il successo della console Xbox 360, di cui Microsoft ha venduto la bellezza di sei milioni di unità in 10 mesi («e poi ci sono da considerare ricorda Comastri i 4 milioni di abbonati ad Xboxlive per giocare via Internet»), il bilancio segna ancora un valore negativo per i fortissimi costi di sviluppo di un settore nuovo per l’azienda. Il fatturato è comunque aumentato del 70%. Quanto a Internet, anche qui costi alti e bilancio sia pur lievemente in passivo. L’azienda comunque va avanti con i suoi investimenti e con i suoi programmi per valorizzare il portale Msn e tutti i servizi che ruotano intorno ad esso, dall’email al live local search che consente di fare ricerche su base geografica che fra poco si estenderanno al ristorante o all’ospedale di zona per tutti i quartieri di tutte le città del mondo. Per quanto riguarda l’orbita Internet, il fatturato della Microsoft è sceso del 4 per cento nel trimestre. Un episodio che merita, stando ai portavoce della società, una spiegazione tecnica: è diminuito considerevolmente il fatturato di quello che si può definire il ‘settore Internet tradizionale’, sostanzialmente gli abbonamenti a pagamento in un momento in cui tutti offrono la connessione gratuita. Ma il giro d’affari è considerevolmente salito in quella che è considerata la nuova frontiera del web, cioè la pubblicità online. Il trend insomma sarebbe anche in questo caso positivo per il medio termine.