Archive for June, 2006

AMBIENTE: A FIRENZE BANCA DATI MONDIALE SU DESERTIFICAZIONE

Friday, June 23rd, 2006

[ansa.it] (ANSA) - ROMA, 22 giu - Sorgera’ a Firenze la prima banca dati mondiale sulla desertificazione. Lo ha annunciato oggi il ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio durante al conferenza stampa per la firma dell’accordo di collaborazione fra l’Italia e l’Onu in materia di lotta alla siccita’. La banca dati sara’ realizzata dal ministero dell’ambiente insieme con la regione Toscana e la partecipazione dell’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della lotta alla siccita’ e alla desertificazione. La nuova struttura raccogliera’ e mettera’ a disposizione di tutti i Paesi le informazioni sul fenomeno dell’inaridimento del territorio e sulle tecnologie e le metodologie adeguate a contrastarlo meglio.

Microsoft: Il nuovo Anti-Ipod di Microsoft sarà uno smartphone?

Friday, June 23rd, 2006

[webmasterpoint.org] All’inizio di Giugno aveva scritto dei nuovi Player Anti-Ipod che Mtv stava facendo progettare e costruire con il suo brand per essere pronti al grande lancio per le feste di Natale.

I due Mtv-Player sarebbero stati facilmente utilizzabili con il nuovo Windows Media Player 11 di Microsoft e Urge, il nuovo music store di Mtv creato in collaborazione con Microsoft. La strategia di Microsoft sembrava chiara: allearsi con una società specializzata nell’intrattenimento e nella musica come Mtv cercando di creare un binomio prodotto-servizio come ha fatto con grande successo Apple attraverso l’Ipod e il relativo servizio di download musicale legale Itunes.

Ora, mentre Apple si vede impegnata in una indagine interna alle sue fabbriche cinesi per chiarire la vicenda riportata da alcuni giornali americani di condizioni di schiavitù degli operai cinesi che realizzano i tanti richiesti Ipod (Apple sarebbe, comunque, assolutamente estranea alla vicenda e anzi ha già aviato, come detto, una verifica all’interno delle industrie gestite da terze parti che producono il famoso lettore) e  dopo che Bill Gates ha annunciato da un giorno l’addio a Microsoft emergono indiscrezioni da più fonti anche importanti come Reuters e New York Post secondo le quali la società di Redmond starebbe per lanciare a breve un suo player musicale.

Non solo si parla di un player musicale, ma anche della creazione di un Music Store completamente gestito da Microsoft la quale starebbe concludendo accordi con le più importanti case discografiche mondiali. Quest’ultima notizia lascia un pò perplessi anche perchè Microsoft aveva diverse volte dichiarato che il su Music Store era Urge creato appositamente con Mtv. Per quanto riguarda, invece, il lancio di un proprio dispositivo multimediale è ormai da un anno che se ne parla.

Prima si era parlato dell’Origami che, poi, una volta lanciato sul mercato nei suoi primi  esemplari si è scoperto essere una nuova e interessante concezione di computer portatile ultra-compatatto prodotto da alcune principali società hardware in collaborazione con  Microsoft. Ma, finita la vicenda Origami, nuove indiscrezioni sono di nuove trapelate su un prodotto portatile capace di fare concorrenza alla Psp della Sony e all’Ipod di Apple. Il dispositivo sarebbe stato, quindi, non un semplice lettore musicale, ma, come la Psp, un prodotto multimediale a 360 gradi. Il nome che la stampa gli aveva dato era Microsoft Xplayer e sarebbe stata lanciata con  il marchio Xbox.

Una settimana fa circa Engadget, il popolare blog di prodotti e devices informatici e multimediali, ha pubblicato una serie di foto di scarsa qualità inviate da un anonimo informatore che ha affermato di averle scattate fuori dal Saturn Cafe di Santa Cruz durante la trasmissione di uno spot. Le foto, di pessima qualità, mostrano un dispositivo che richiama alla mente il Gigabeat S di Toshiba, lettore digitale in grado di riprodurre file audio, ma anche di essere utilizzato come Media Center portatile per la riproduzione di show televisivi, film e simili, in virtù del un display da 2.4pollici QVGA (320 x 240) LCD.

Ritornando al progetto Microsoft Xplayer a metà Maggio Neil Thompson, a capo del settore Xbox di Microsoft per il Nord Europa ed l’Europa Orientale, aveva invece smentito la possibilità di un prodotto simile alla Psp con il marchio Xbox al sito inglese T3.  Secondo Thompson, “al momento Microsoft non sta minimamente pensando ad un dispositivo portatile”.

Thompson aggiunge che sebbene il colosso non abbia pianificato nessun dispositivo PSP-like, “il grande mercato dei mobile phone” offre un grande opportunità all’azienda di capitalizzare sulle centinaia di milioni di handset e di connettere le persone ad “altre esperienze di intrattenimento”. Se Thompson d aun parte smentisce, questa ultima dichiarazione rilasciata, apre una serie di interessanti possibilità: non è che Microsoft sta creando uno smartphone capace di  scaricare musica e video, ma anche di collegarsi ad Internet e di funzionare come cellulare battendo sul tempo il progetto di un Ipod Phone che aleggia da tempo?

Ricordiamo a tal proposito una nostra news con 10 interessanti immagini e foto di come potrebbe essere il nuovo Ipod-cellulare di Apple: http://www.webmasterpoint.org/news/1973.html

Il nuovo progetto di Microsoft che ha sempre creduto nelle grandi potenzialità dei Pda,  basti pensare ai software creati per essi e per il Tablet Pc ( e poi per gli attuali  Origami ) sarebbe portato avanti da sotto la guida di Robbie Bach, che aveva già ricoperto per Microsoft l’importante ruolo di Chief Xbox Officer.

Bach era stato nominato presidente della divisione Microsoft Entertainment and Devices dopo la riorganizzazione avvenuta lo scorso Dicembre.
In quell’occasione Bach aveva scritto in una e-mail ai collaboratori: “Pur continuando ad avere un ruolo importante del settore del gaming, impiegherò più tempo a pensare a nuove sfide e opportunità ad ampio respiro per la divisione”.

Dunque, ricapitolando abbiamo i seguenti indizi: le foto di un presunto lettore Mp3, dichiarazioni che parlando di grandi potenzialità che Microsoft vedrebbe nel mercato degli smartphone e un dirigente a capo del progetto che fino a poco tempo fa è stato il papà della Xbox. Da questo mix di fattori viene facile pensare che Microsoft potrebbe realmente lanciare un proprio smartphone o almeno un dispositivo mobile che difficilmente viste le premesse potrebbe essere solo un lettore musicale.

Tornando alla piattaforma online di musica (e a questo punto, probabilmente, anche di altri contenuti multimediali?) che dovrebbe competere con Itunes, secondo alcune indiscrezioni sarà basata su un modello pay-per-download ma presenterà anche una componente a sottoscrizione e sarà fortemente web 2.0, con ottime funzionalità di ricerca, ma anche e soprattutto di community.

Il settore della musica online è comunque in fermento visto che, oltre a Microsoft, anche Amazon.com e forse Google potrebbero tra brevissimo entrarci. Recentemente infatti sono emersi nuovi indizi sul possibile lancio da parte di Google di un servizio music store. L’ultimo di questi è l’inclusione di “/music” nel file robots.txt di google.com, che significa l’imminente creazione di una sottocartella con quel nome. Secondo Forbes.com infine anche Google avrebbe incontrato il mese scorso un gruppo di dirigenti dell’industria discografica e secondo almeno un analista del settore il lancio del suo music store sarebbe ormai imminente.

Cinque nuovi cellulari Nokia

Friday, June 23rd, 2006

[punto-informatico.it] Singapore - Sono cinque i nuovi modelli che Nokia ha presentato lunedì a Singapore in occasione della Nokia Connection e che saranno disponibili a partire dal trimestre estivo (luglio-settembre) del 2006.
La sfilata comincia con il modello 6151 (nella foto), caratterizzato da una fotocamera da 1,3 Megapixel con zoom 4x integrato e funzionalità camcorder, 30 MB di memoria interna (espandibile con microSD), lettore MP3 e radio FM, Push to Talk e connettività Bluetooth. Prezzo indicativo 240 euro, “tasse e sussidi esclusi”.

Il nuovo Nokia 6151Vi sono poi due telefonini CDMA, il 6275 e il 2875. Il primo ha un display da 240×320 pixel a 262mila colori, fotocamera da 2 megapixel con flash e funzionalità di camcorder, lettore MP3/AAC/AAC+, memoria espandibile con microSD (fino a GB). Il secondo, 2875, ha un display da 128×160 pixel a 262mila colori, una fotocamera da 1,3 megapixel, connettività Bluetooth. Per entrambi il prezzo indicativo non è ancora conosciuto;3q1 \12x q\ disponibilità dal prossimo autunno.

Il cellulare 1110 è invece un modello essenziale e basic, caratteristica evidente fin dal prezzo, previsto da Nokia in 45 euro.

Il 6080, infine, è un telefonino triband EDGE. Fotocamera, radio FM, suonerie MP3, possibilità di personalizzare il telefono anche con il gioco del Sudoku, offre un supporto avanzato per la messaggistica (SMS/MMS, messaggistica audio Nokia Xpress, e-mail e Push to Talk). È inoltre presente un browser XHTMS integrato. Il prezzo di questo telefonino, che dovrebbe comparire sul mercato non prima di ottobre, dovrebbe aggirarsi attorno ai 180 euro.

Microsoft presenta software per la progettazione dei robot

Friday, June 23rd, 2006

[reuters.it]  LOS ANGELES (Reuters) - Il gigante informatico Microsoft Corp. vede nei robot il futuro. L’azienda di Seattle ha presentato ieri in anteprima una serie di nuovi strumenti informatici che mirano a fornire ai programmatori un mezzo più semplice per progettare i robot e per creare e provare il software che fa funzionare un’ampia gamma di macchine — dai giocattoli alle scope elettriche fino ai macchinari impiegati nelle fabbriche.

“Crediamo che sia un aspetto chiave del futuro dell’informatica” ha detto il general manager della divisione sulla robotica di Microsoft, Tandy Trower, che ha definito i robot come la prossima evoluzione del pc.

Mentre il frammentato mercato dell’automazione è attualmente in uno stato embrionale, Trower ha detto che le previsioni parlano di un’industria che crescerà diventando un affare da diversi miliardi di dollari nei prossimi 5-10 anni.

Il primo prodotto dell’azienda, chiamato Microsoft Robotics Studio, è stato concepito per coloro che lavorano sui robot per hobby, per gli studenti e per i programmatori professionisti.

“Si tratta di rendere facile per tutti la programmazione, dai dilettanti ai programmatori esperti” ha detto Trower.

Trower ha detto che il nuovo software è pensato per lanciare l’industria dell’automazione in maniera simile al modo in cui il sistema operativo di Microsoft ha contribuito al successo dell’industria dei computer.

Yahoo! Messenger 8 e Windows Live Messenger: nemiciamici

Friday, June 23rd, 2006

[ilsoftware.it] Anticipando di poco Microsoft, Yahoo! ha lanciato una nuova versione beta del suo client per la messaggistica istantanea. Si chiama Yahoo! Messenger 8.0 “with Voice” e permette di colloquiare con colleghi e amici di tutto il mondo non solo tramite messaggi testuali in tempo reale ma di effettuare chiamate vocali gratuite via VoIP da personal computer a personal computer oppure mettersi in contatto con qualunque telefono fisso o mobile di tutto il mondo a prezzi concorrenziali. Il Messenger di Yahoo! consente di avviare anche videoconferenze a patto che l’utente disponga di una webcam.
Una delle novità più importanti che la nuova beta di Yahoo! Messenger ha in sé, consiste nella possibilità, per gli sviluppatori, di creare plug-in per il client di messaggistica servendosi di un “kit” messo a disposizione da team di Yahoo!. Si tratta del primo esempio di “instant messenger” commerciale che si apre a terzi fornendo tutto il materiale necessario per ampliare le funzionalità del software o per ottimizzare le modalità di comunicazione del programma.
L’ottava versione di Yahoo! Messenger, grazie all’accordo stipulato con Microsoft, potrà essere utilizzato per mettersi in contatto anche con gli utenti di “Windows Live Messenger” (anche il software del colosso di Redmond permetterà di fare altrettanto).
La beta di Yahoo! Messenger 8 (disponibile anche in italiano) è prelevabile da questa pagina).

E’ invece la versione definitiva di Windows Live Messenger quella rilasciata da Microsoft quest’oggi. Il nuovo client di messaggistica si presenta come molto più di un semplice aggiornamento di MSN Messenger.
Molte novità si intravedono sin dalla comparsa della finestra principale del software: l’elenco dei propri contatti (memorizzato sui server Microsoft ed associato all’account utente in uso) è stato riorganizzato rispetto alle precedenti versioni del client di messaggistica e reso notevolmente più compatto. Una toolbar profondamente rinnovata consente, tra le altre cose, di accedere all’inedita funzionalità “Cartelle condivise” ed alla possibilità di avviare chiamate VoIP da personal computer verso numeri di rete fissa o mobile di tutto il mondo.
Per ciascuna persona con la quale si è soliti colloquiare, è possibile creare una speciale cartella, sul disco fisso, che ospiterà tutto il materiale scambiato con uno specifico contatto. Ogniqualvolta si copierà un file all’interno della cartella condivisa, questo verrà immediatamente copiato sull’analoga cartella creata sul personal computer dell’interlocutore. La cartella diventerà quindi un vero e proprio contenitore che potrà essere utilizzato come punto di riferimento per lo scambio di materiale tra due persone.
Novità riguardano anche le funzionalità per la videoconferenza: grazie ad un accordo stretto con Logitech, gli utenti di Windows Live Messenger dotati di una connessione a banda larga e di una webcam possono d’ora in poi effettuare anche videochiamate in modalità a schermo intero.
La versione finale, in italiano, di Windows Live Messenger (8.0.0787) è scaricabile gratuitamente cliccando qui (circa 15 MB).

Adobe-Microsoft non litigano ufficialmente sui Pdf nella Ue

Friday, June 23rd, 2006

[vnunet.it] Nelle scorse settimane sembrava che Adobe fosse sul piede di guerra contro Microsoft, a causa del trattamento del formato Pdf in Windows Vista. L’Unione europea però nega che Adobe abbia finora fatto reclami. A esprimere perplessità sulla questione era invece stato il commissario per la concorrenza Ue Neelie Kroes. Adobe si è limitata a minacciare azioni legali.

Da Ibm un transistor da record

Friday, June 23rd, 2006

[key4biz.it] IBM ha annunciato, insieme al Georgia Institute of Technology, che i loro ricercatori hanno sviluppato un transistor in grado di raggiungere una velocità di 500 gigahertz - 500 miliardi di cicli al secondo - “congelando” criogenicamente il chip a -268.65 gradi Celsius (4,5° Kelvin). Temperature estremamente basse come questa si trovano naturalmente solo nello spazio siderale, ma possono essere raggiunte in maniera artificiale sulla terra utilizzando materiali come l’elio liquido. Lo Zero Assoluto (0 gradi Kelvin), la temperatura più fredda possibile in natura, si verifica a -273.15 gradi Celsius o centigradi.

“Per la prima volta, Georgia Tech ed IBM hanno dimostrato che è possibile raggiungere velocità di cinquecento miliardi di cicli al secondo in una tecnologia commerciale basata su Silicio, utilizzando grossi wafer e tecniche di produzione a basso costo compatibili con il Silicio stesso”, ha affermato John D. Cressler, Byers Professor presso la Georgia Tech’s School of Electrical and Computer Engineering, e uno dei ricercatori del Georgia Electronic Design Center (GEDC) presso la Georgia Tech.
“La ricerca congiunta di Georgia Tech ed IBM ridefinisce i limiti prestazionali dei semiconduttori basati su silicio. IBM si è impegnata a lavorare a stretto contatto con i partner accademici ed industriali per innovare e ottenere una nuova generazione di microprocessori ad alte prestazioni, con consumi ridotti ”, ha aggiunto Bernie Meyerson, vice President and Chief Technologist della divisione IBM Systems and Technology Group. Grazie al transistor presentato da IBM e dal Georgia Institute of Technology si potranno sviluppare computer e reti wireless rapidissime.

Il transistor, costruito con silicone e germanio, un elemento chimico largamente usato per la fabbricazione di transistors nel passato, grazie alle sue proprietà di semiconduttore, è 100 volte più veloce dei chip per Pc venduti attualmente e circa 250 volte più rapido dei chip per cellulari.

SiGe è una tecnologia di processo nella quale le proprietà elettriche del Silicio, il materiale che sta virtualmente alla base di tutti i moderni microchip, vengono “drogate” con il Germanio in modo da far funzionare i chip in maniera più efficiente. SiGe aumenta enormemente le prestazioni e riduce i consumi elettrici nei chip integrati in telefoni cellulari ed altre avanzate apparecchiature di telecomunicazione.

IBM ha presentato la propria tecnologia SiGe nel 1989 e l’ha introdotta nei primi chip industriali in produzioni a elevati volumi nell’ottobre 1998.

Le possibili applicazioni dei circuiti ad altissima frequenza in Silicio-Germanio riguardano sistemi commerciali di comunicazione, elettronica per la difesa, esplorazione spaziale e telerilevamento. Raggiungere velocità tanto elevate con la tecnologia basata su Silicio – che può essere prodotta utilizzando tecniche convenzionali a basso costo – potrebbe offrire una soluzione per applicazioni ad alto volume. Fino ad ora, solamente i circuiti integrati fabbricati dai più costosi materiali semiconduttori composti di tipo “III-V” hanno raggiunto livelli tanto estremi di prestazioni dei transistor.

La tecnologia Silicio-Germanio interessa l’industria elettronica perché permette di raggiungere sostanziali miglioramenti nelle prestazioni dei transistor utilizzando tecniche di fabbricazione compatibili con i processi di produzione standard ad alto volume basati su silicio. Introducendo il germanio nei wafer di Silicio su scala atomica, gli ingegneri possono far aumentare enormemente le prestazioni mantenendo i tanti vantaggi del Silicio.

Oltre a Cressler, la squadra di ricerca comprendeva gli studenti Ph.D del Georgia Tech. Ramkumar Krithivasan e Yuan Lu; Jae-Sun Rieh della Korea University di Seul, South Korea (precedentemente ad IBM); e Marwan Khater, David Ahlgren e Greg Freeman di IBM Microelectronics a East Fishkill.

I risultati dello studio verranno pubblicati nel numero di luglio della rivista della IEEE, Electron Device Letters. La ricerca è stata finanziata da IBM, NASA, e dal GEDC della Georgia Tech.

Adobe/Google: Accordo Pluriennale

Friday, June 23rd, 2006

[tweakness.net] hanno stretto un accordo pluriennale che porterà, durante tutta la sua durata, alla distribuzione della Google Toolbar insieme a vari prodotti Adobe. Come parte dell’accordo, le due aziende hanno annunciato oggi la disponibilità della Google Toolbar con il download di Adobe Macromedia Shockwave Player. La toolbar del colosso della ricerca sarà offerta durante l’installazione di altri prodotti Adobe in futuro. I termini finanziari dell’accordo non sono stati rivelati.

Con oltre 200 milioni di download ad oggi, Macromedia Shockwave Player rappresenta lo standard web per il playback di file multimediali. Shockwave Player è disponibile gratuitamente e consente agli utenti di visualizzare contenuti web interattivi come giochi, presentazioni aziendali, contenuti di entertainment, e annunci pubblicitari direttamente nel web browser. Centinaia di migliaia di player Shockwave vengono scaricati ogni giorno e il software è attualmente installato sul 55% dei computer Internet-enabled.

La Google Toolbar è un software gratuito che aggiunge una maschera di ricerca al browser in cui viene installata consentendo agli utenti di accedere al motore di Google da qualsiasi pagina web. La toolbar include anche numerose altre funzionalità tutte destinate a rendere la navigazione più efficiente. Tra queste ci sono i suggerimenti istantanei, un correttore ortografico e un pop-up blocker.

Un’altra semplice ma utilissima funzione è fornita per esempio dai “pulsanti trova parole”: le parole inserite nella maschera di ricerca vengono rilevate e formattate in singoli pulsanti che permettono di cercare le parole nel testo della pagina che si sta visualizzando. Gli utenti possono anche personalizzare la toolbar aggiungendo pulsanti che consentono di visitare i siti web preferiti e di tenersi aggiornati sui feed più interessanti. L’ultima versione della toolbar permette inoltre di creare pulsanti di ricerca personalizzati in pochi secondi facendo clic destro nel campo di ricerca in qualsiasi sito e selezionando “Genera ricerca personalizzata…”. Online è anche disponibile una Galleria pulsanti che offre una selezione di pulsanti predefiniti per i siti più conosciuti.

Shantanu Narayen, president e chief operating officer di Adobe, afferma: “Come leader delle nostre rispettive categorie di mercato, è naturale per Adobe e Google lavorare insieme per migliorare il modo in cui i clienti interagiscono con idee ed informazioni … I nostri clienti trarranno beneficio da potenza e convenienza della Google Toolbar, e la popolarità e la portata della tecnologia Adobe offrirà a Google un esposizione ancora maggiore …. questo accordo porterà un significativo ritorno economico per Adobe durante i prossimi anni”.

Omid Kordestani, senior vice president per global sales e business development presso Google, commenta: “I clienti Adobe sono tra i più esperti e vivaci consumatori di contenuti Web, e secondo noi saranno contenti dell’opportunità con la Google Toolbar di portare con se ovunque sul web la potenza del motore di ricerca di Google … Adobe e Google stanno collaborando per aiutare gli utenti a trovare più facilmente e rapidamente le fonti di informazioni sempre crescenti di loro interesse”.

Laser blu, Samsung pensa al dual-standard

Friday, June 23rd, 2006

[punto-informatico.it] Seoul - Schierata da tempo con quell’insieme di produttori che appoggiano lo standard Blu-ray, Samsung ha confermato la possibile commercializzazione di un player domestico in grado di supportare anche il formato rivale HD DVD.
“Non abbiamo intenzione di produrre un player specifico per HD DVD, tuttavia stiamo considerando la possibilità di sviluppare un player universale”, ha affermato un portavoce dell’azienda, che ha poi aggiunto come tale dispositivo potrebbe arrivare sul mercato tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo.

Come suggerito dall’uso del condizionale, il rilascio di un lettore dual-standard è per il momento solo un’ipotesi. Prima di compiere questo passo, ed investire denaro nello sviluppo della tecnologia necessaria a sposare i due formati rivali, Samsung intende seguire attentamente l’evoluzione del mercato.

“Svilupperemo un player universale solo se HD DVD avrà un successo di mercato paragonabile a Blu-ray”, ha dichiarato il dirigente di Samsung Kim Du-Hyon.

Stando però a quanto pronosticato da un po’ tutti gli analisti, l’evoluzione del mercato dei player a laser blu avverrà alla moviola: difficile pensare che da qui alla fine dell’anno si possano stilare bilanci significativi, e tanto meno individuare un vincitore. Il prezzo dei lettori a laser blu, oggi intorno ai 1.000 dollari, non sembra destinato a scendere tanto in fretta, inoltre i film in alta definzione sono ancora pochi, e per il momento disponibili su pochissimi mercati.

Va anche detto che i formati ad alta definizione, almeno per quel che riguarda il settore home video, sono oggi una tecnologia meno appetibile di quanto lo fosse, al suo debutto, il DVD: mentre i primi rappresentano un’evoluzione, per quanto significativa, del DVD, quest’ultimo ha segnato il passaggio dal video analogico (VHS) a quello digitale, nonché la convergenza tra home video e computer. Ovviamente Blu-ray e HD DVD possono vantare l’alta definizione ma questa caratteristica, che per essere goduta appieno necessita fra l’altro di televisori adatti, potrebbe non essere sufficiente a spingere le vendite di player a laser blu.

Così com’è successo con il DVD, i player dual-standard potrebbero senza dubbio stimolare la domanda, ma questo solo quando il loro prezzo scenderà al di sotto dei 500 dollari.

Pochi mesi fa anche anche l’altro gigante coreano dell’elettronica, LG, ha annunciato l’intenzione di produrre un lettore “ibrido”. A differenza di Samsung, LG non ha usato condizionali nel proprio annuncio, e ha pronosticato l’arrivo del proprio player dual-standard per la fine dell’anno.

Tra due giorni Samsung introdurrà sul mercato nordamericano il primo player Blu-ray da salotto, il BD-P1000, ad un prezzo di circa 1.000 dollari.

La crescita dei nuovi utenti ha raggiunto un record

Friday, June 23rd, 2006

[repubblica.it] Prima per ricavi medi per utente (300 euro annui) e seconda per penetrazione solo alla Pccw di Hong Kong. La tv di Fastweb, che ha visto il suo debutto nel 2001, mantiene salda la sua posizione di leader nelle tv via Internet (IPTV) a livello mondiale. Con oltre 160 mila decoder installati, ovvero uno su quattro clienti residenziali, la IPTV di Scaglia nel corso dell’ultimo anno ha visto quasi raddoppiata la domanda di video on demand (VOD), ovvero il sistema che permette di vedere i programmi nel momento desiderato: gli ultimi dati aggiornati a giugno parlano di 1,5 milioni di richieste ogni mese contro gli 800 mila di un anno fa.
Una fetta di business significativa, se si considera che la stessa rappresenta un terzo dei ricavi medi per utente e che per numero di richieste non ha uguali nel settore. Ai servizi VOD sono dedicati 14 canali, che vanno ad aggiungersi ai 60 generalisti (di cui 20 free e 40 a pagamento) con contenuti che vanno dai film ai programmi di informazione, ma anche sport, spettacoli e varietà.
Il sistema Fastweb, che funziona attraverso l’installazione di un decoder, consente la visione dei canali analogici (Rai, Mediaset, La7 e Mtv), contenuti premium Sky canali tematici per un totale di oltre 5 mila titoli.
E’ possibile inoltre videoregistrare senza cassette ma via rete e persino rivedere contenuti andati in onda nei tre giorni precedenti con il nuovo servizio Replay Tv. Ma non solo. Sempre attraverso lo schermo Tv gli utenti possono giocare, navigare in Internet e utilizzare la posta elettronica come con un normale computer.
Ma chi sono i clienti della tv di Fastweb? L’identikit tracciato dall’azienda mostra chiaramente come l’utente tipo è rappresentato dalle famiglie più giovani con figli ed un livello di istruzione più elevato rispetto alla media italiana.
Se l’andamento della Iptv mostra un trend in crescita, anche i conti non deludono.
In linea con le attese del mercato, il gruppo di tlc ha chiuso il primo trimestre (al 31 marzo) con ricavi consolidati pari a 289 milioni di euro, in crescita del 49% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Crescita a due cifre anche per il margine operativo lordo che è risultato pari a 90 milioni di euro, in progresso del 50% rispetto ai 60 milioni di euro dell’anno precedente.
I dati, in linea con le attese del mercato, hanno invece sorpreso sul fronte dei nuovi abbonati, che sono aumentati di 80.000 unità rispetto al trimestre precedente portando il numero di clienti a circa 749mila (+46% sullo stesso periodo dell’anno precedente). In assoluto, il miglior trimestre in termini di acquisizione di clienti nella storia della società.