Archive for June, 2006

Nei portatili di Packard Bell entra la telefonia di Skype

Wednesday, June 28th, 2006

[repubblica.it] Ha solo tre anni, ma si è rivelata la killer application del futuro, quella che minaccia di far scomparire per sempre la telefonia tradizionale. Skype, piccolo software creato da due smanettoni già padri di Kazaa - il sistema “peer to peer” per lo scambio gratuito di ogni tipo di file osteggiato dalle majors dell´intrattenimento - ha raggiunto i cento milioni di utenti registrati nel mondo, cui ha fatto scoprire i vantaggi economici della tecnologia VoIP, il protocollo per la telefonia via Internet. La prerogativa di Skype è infatti quella di poter effettuare telefonate e videochiamate gratuite senza limiti da computer a computer, e a costi ridottissimi verso telefoni fissi e cellulari.
Primo tra i grandi marchi dell´informatica, Packard Bell lancia ora un notebook dotato di un pulsante che consente di accedere direttamente a Skype: con l´EasyNote Skype Edition telefonare è semplice come con un apparecchio telefonico tradizionale, con in più i vantaggi di funzioni come la video-chiamata, l´instant messaging e il group calling. Il pulsante Skype, posizionato vicino alla webcam integrata nella parte superiore dello schermo da 14″ TFT, può essere utilizzato anche per rispondere alle chiamate in arrivo.
Mirata soprattutto alle esigenze dei più giovani, la linea Packard Bell EasyNote Skype Edition è corredata da tecnologie di ultima generazione: processori Duo Intel Core, che garantiscono elevate prestazioni per applicazioni multimediali; hard disk da 80 a 160 GB; lettore memory card 4-in-1 e slot ExpressCar; masterizzatori DVD+R9 dual layer, sintonizzatore TV digitale, audio ad alta definizione con un connettore SPDIF, altoparlanti stereo con un subwoofer, uscita video DVI-I e webcam.
Con un peso di soli 2 kg., proprio perché pensata per offrire il massimo di libertà di movimento, integra numerose opzioni di connettività: è compatibile con lo standard Wi-Fi 802.11a/b/g per le reti wireless, dispone di connessione Bluetooth, porte IEEE-1394 e USB 2.0.
«Questo design innovativo fornito da Packard Bell offre alla comunità degli utenti di Skype un modo sempre più semplice di restare in contatto con famigliari e amici, supportando la nostra ambizione di rendere possibile conversare con tutto il mondo» ha affermato Niklas Zennström, CEO e Fondatore di Skype.
Le due aziende hanno iniziato la loro partnership strategica due anni fa, quando Packard Bell fu uno dei primi costruttori di computer a precaricare il software Skype sui suoi apparecchi.
I notebook saranno disponibili in Europa a partire da agosto, e i prezzi dovrebbero essere contenuti: per ora si parla di 899 dollari per la configurazione base.

Intel si sbarazza di XScale

Wednesday, June 28th, 2006

[punto-informatico.it] Santa Clara (USA) - In seno ad un profondo processo di ristrutturazione avviato lo scorso maggio, Intel ha venduto la propria divisione Comunication per la cifra di 600 milioni di dollari. L’acquirente è Marvell Technology Group, partner storico del chipmaker di Santa Clara, pronto ad accollarsi alcune passività di Intel.
“Marvell e Intel hanno sviluppato una relazione molto solida negli ultimi sei anni, e siamo entusiasti di lavorare a stretto contatto con Intel per la transizione di questo settore di business in Marvell”, ha dichiarato Sehat Sutardja, chairman, president e CEO di Marvell. “Questa transazione offre a Marvell una straordinaria opportunità per diventare un fornitore leader nei segmenti di mercato dei telefoni cellulari e dell’elettronica di consumo”.

La divisione Comunication di Intel sviluppa e commercializza i ben noti processori XScale, utilizzati soprattutto in dispositivi mobili come smartphone e PDA. Questa famiglia di chip embedded, che implementa la diffusissima architettura ARM, si trova oggi alla base di prodotti molto noti come gli smartphone Blackberry 8700 di Research in Motion, il Treo di Palm, il Motorola Q* e la maggior parte dei palmari Pocket PC.

L’annuncio della vendita non arriva a sorpresa: all’inizio del mese il CEO di Intel, Pat Gelsinger, aveva infatti annunciato la fine del progetto XScale e l’eventuale cessione di questo business. Un business che per Intel rappresentava ormai un ramo secco, e questo nonostante la discreta diffusione sul mercato dei chip XScale: il gigante californiano non è infatti riuscita a contrastare con efficacia Texas Instruments, leader del settore dei chip per telefoni cellulari, rimanendo aggrappata ad una nicchia (benché non piccola) del mercato mobile.

Intel afferma di volersi focalizzare sui core business dell’azienda, tra cui i processori per PC e i chip dedicati alle comunicazioni mobili a larga banda, come Wi-Fi e WiMAX.

Il settore Communication di Intel comprende circa 1.400 dipendenti coinvolti in un’ampia gamma di mansioni, tra cui engineering, testing/validazione dei prodotti, operations e marketing. Si prevede che la grande maggioranza di loro diventino dipendenti di Marvell.

Dopo la chiusura della transazione, prevista tra 5 o 6 mesi, Intel intende continuare a fabbricare i prodotti attualmente venduti per i dispositivi palmari e le applicazioni embedded, e a fabbricare prodotti in fase di progettazione per dispositivi futuri. Si ritiene che questa soluzione verrà protratta finché Marvell organizzerà altre risorse produttive.

multa per Microsoft ?

Wednesday, June 28th, 2006

[mytech.it] Bruxelles, 27 giu - La commissione europea si appresta a imporre a Microsoft una multa che puo’ arrivare fino a 2 milioni di euro al giorno per il mancato rispetto delle misure imposte nel 2004 per ristabilire la concorrenza sul mercato dei software. Lo ha annunciato una fonte vicina al dossier. I servizi europei della concorrenza consulteranno i rappresentanti delle autorita’ della concorrenza degli stati membri dell’Ue il 3 e il 10 luglio per decidere se applicare o no questa multa e successivamente il suo importo, ha precisato la fonte, confermando delle informazioni della stampa. Interrogato dall’Afp, il portavoce del commissario europeo alla Concorrenza Neelie Kroes ha rifiutato di confermare o smentire la notizia. Nel marzo 2004, l’esecutivo europeo aveva condannato il gigante informatico americano a una multa record di circa 500 milioni di euro per abuso di posizione dominante. Allo stesso tempo, aveva chiesto che Microsoft mettesse in commercio una versione del suo sistema operativo Windows senza il programma audio e video Windows Media Player e che consegnasse ai suoi concorrenti la documentazione tecnica necessaria alla comunicazione dei loro prodotti con Windows. Da allora, Bruxelles ha ripetutamente richiamato all’ordine il gruppo americano, spiegando che non si e’ piegato a questa condanna. La minaccia di una multa che puo’ arrivare fino a 2 milioni di euro al giorno aleggia su Microsoft da ormai sei mesi. Secondo la fonte vicina al dossier, l’importo della multa dovrebbe essere ‘’calcolato a partire da dicembre'’, quando il commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes, ha ufficialmente lanciato un ultimatum a Microsoft perche’ rispetti le ‘’misure correttive'’ del marzo 2004. (Piu’ Europa).

L’e-content vola: lo dice Federcomin

Wednesday, June 28th, 2006

[dgmag.it] Federcomin ha presentato a Roma il rapporto e-Content 2006. Secondo Rapporto sul Mercato dei Contenuti Digitali che ha analizzato il mobile entertainment, la musica digitale, i servizi di gambling (scommesse e giochi a premio on-line), news, video (televisione digitale terrestre, tv satellitare sia in modalità free che pay, IPTV, mobile TV), beni culturali, turismo, education, adult entertainment.

Secondo il rapporto, il 2005 è stato l’anno che ha segnato il decollo definitivo dell’e-content, e creato solide basi per lo sviluppo di un’industria dei contenuti digitali che continua ad espandere i propri confini originari.

Tra i fattori che costituiscono il presupposto indispensabile per uno sviluppo esponenziale del mondo dei contenuti digitali sono da citare:
- la convergenza tecnologica
- la distribuzione sulle varie piattaforme (internet, telefonia mobile di terza generazione, televisione digitale terrestre e satellitare)
- la pervasività crescente del settore dei media
- il lancio definitivo della televisione digitale terrestre
- la diffusione dei lettori portatili in grado di riprodurre musica e video

Il valore iniziale dei contenuti prodotti in Italia, stimato per il 2005 intorno ai 524 milioni di euro, nel percorso dal produttore fino al consumatore finale si incrementa progressivamente per effetto dei successivi passaggi lungo la catena del valore fino a raggiungere il valore del mercato finale, stimato pari a 3.316 milioni di euro.

Il segmento dei contenuti a pagamento, grazie alla diffusione dei modelli pay (sia nella televisione digitale satellitare che in quella terrestre), assume un peso ancora più consistente, rappresentando l’88% del mercato complessivo con un valore pari a 2.912,6 milioni di euro (+26,9% rispetto al 2004).

La crescita è stata sostenuta anche nelle altre componenti del mercato e-content: la pubblicità ha segnato l’incremento maggiore rispetto al 2004 (+32%) mentre i public content sono cresciuti in modo vivace (+27%).

All’interno del mercato dei contenuti a pagamento la quota più rilevante è costituita dal segmento video, per un valore di 1.659,7 euro (57%); seguono il mobile entertainment con una quota pari al 23% del mercato, per un valore complessivo di 670 milioni di euro, e il mercato dell’infotainment, che con un valore pari a 525,1 milioni di euro copre il 18% di questo mercato.

Particolarmente significativa è stata la crescita della musica digitale, che ha visto nel 2005 il suo decollo definitivo (con un incremento di quasi il 600% rispetto all’anno precedente).

Per quanto riguarda le tecnologie di accesso, nel 2005 il mercato vede ancora la netta prevalenza della TV digitale terrestre e satellitare (51,4%), su Internet (25%) e sulla telefonia mobile (23,6%).

La crescita del mercato prevista nel prossimo biennio, seppure con un leggero rallentamento rispetto al 2005, segue un trend pari a 24,2% nel 2006, per un valore di 4.119 milioni di euro, e del 22,2% nel 2007 (5.031 milioni di euro).

Trascinata dalle nuove offerte legate alla trasmissione dei mondiali di calcio, anche la crescita della mobile-tv sarà sostenuta nel 2006 (+292%). Un altro segmento da cui si attende una crescita molto consistente è la IP-TV (+163% in termini di utenti abbonati).

I fattori di freno allo sviluppo del mercato dei contenuti digitali esaminati dal Rapporto Federcomin sono molteplici: si va dalle infrastrutture, un fattore che riguarda trasversalmente tutti i segmenti di questo mercato, alle politiche di indirizzo del Governo, elemento di fondamentale importanza per la piena realizzazione dei progetti di digitalizzazione di biblioteche e musei, che devono esprimersi con più vigore e maggiori risorse.

Ci sono poi i problemi legati al regime Iva, alla fatturazione e ai sistemi di pagamento: un freno soprattutto per i contenuti acquistati tramite Internet. Sono da evidenziare a parte le importanti problematiche legate alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, che continuano a rappresentare un fattore di freno nella musica e nel video.

Al problema della diffusione abusiva dei contenuti tutelati da proprietà intellettuale si aggiunge quello legato alla necessità di uniformare il più possibile a livello internazionale i modelli di Digital Right Management, e rendere più chiaro e trasparente al consumatore quali siano le limitazioni che esso comporta nella fruizione dei contenuti acquistati.

Discovery: alto il rischio di morte

Wednesday, June 28th, 2006

[tgcom.it] La missione dello shuttle Discovery ha una possibilità su cento di concludersi con la morte degli astronauti. E’ questa l’ultima stima shock della Nasa in vista del countdown del primo luglio dal Kennedy Space Center, in Florida. Secondo quanto riferito dagli esperti dell’agenzia Usa, la percentuale di rischio non sarebbe diversa da altre missioni del passato, ma questa volta il dato assume nuovi significati.

Il Discovery, infatti, si appresta al lancio nonostante il parere negativo di due alti dirigenti della Nasa. A preoccupare gli esperti, ancora una volta è la fragilità del rivestimento esterno dei serbatoi, già fatale nel 2003, quando il Columbia esplose al rientro nell’atmosfera, e ancora protagonista in negativo nel 2005, durante il primo test del nuvoo shuttle.

Il problema, stando ai due tecnici dell’agenzia addetti alla sicurezza che hanno espresso i loro dubbi durante il briefing finale per dare il via libera alla missione, non è stato ancora risolto del tutto, ma il capo della Nasa, Michael Griffin, si è assunto la responsabilità di avviare i preparativi per il lancio. “E’ stata una decisione difficile, altamente tecnica, che ha tenuto conto di un gran numero di fattori per valutare i rischi”, ha detto Griffin.

Della stessa opinione non sono invece altri esperti. Secondo Michael Stamatelatos, direttore della sicurezza alla Nasa, le possibilità della perdita della navetta sono ufficialmente di 1 a 100, ma in molti si chiedono se stavolta non possano essere anche superiori. Il tasso di rischio che la Nasa riconosce ufficialmente è comunque aumentato di molto: all’inizio del programma degli shuttle, prima che esplodesse il Challenger, veniva ottimisticamente calcolato in 1 su 7.000.

A gettare ulteriori ombre sui rischi del lancio c’è inoltre il repentino licenziamento di Charles Camarda, direttore degli ingegneri del Johnson Space Center della Nasa che è stato rimosso dalla squadra di lancio dello Shuttle Discovery dopo aver espresso il suo appoggio ai dubbi di Bryan O’Connor, il capo della sicurezza, e di Chris Scolese, l’ingegnere capo.

Gli unici a non avere dubbi sul successo della missione sembrano invece i  sette membri dell’equipaggio, già arrivati a Cape Canaveral per i preparativi finali. “E’ grande essere finalmente qui, dopo un così lungo addestramento, e dare un’occhiata alla rampa da cui partiremo”, ha detto l’americano Mike Fossum. “Dopo anni e anni di preparazione, siamo finalmente vicini”, ha aggiunto il tedesco Reiter, che resterà sulla Stazione Spaziale internazionale per sei mesi. Il fascino dello spazio fa dimenticare ogni pericolo.

Powerline, ma in Italia non va!

Wednesday, June 28th, 2006

Powerline (in inglese PLC, Power Line Communication, in italiano Onde convogliate) è una tecnologia per la trasmissioni di voce o dati utilizzando la rete di alimentazione elettrica.

Utilizzata da decenni per sistemi interfonici casalinghi e per la trasmissione dati in particolari ambiti (gestori linee elettriche, applicazioni in ambito ferroviario) ha conosciuto negli ultimi anni un considerevole sviluppo. Sono state infatti sviluppate soluzioni, attualmente allo stato sperimentale, per utilizzare questa tecnologia per l’accesso a internet in alternativa ai tradizionali sistemi basati sull’uso del doppino telefonico come l’ADSL.

Dal 2002 inoltre l’ENEL sta installando presso tutte le sue utenze contatori elettronici che utilizzano la linea di alimentazione per la telelettura e il telecontrollo degli stessi. Questo tipo di applicazione richiede però una banda passante molto ridotta ed è molto più semplice da implementare.

Diversamente dagli USA e dal resto dell’europa, in Italia l’adsl su  Powerline  salvo qualche sperimentazione fatta dall’Enel in qualche zona  non è riuscita  a prendere piede eppure  avrebbe potuto collaborare, questa tecnologia, per ridurre il digital divide,  perchè l’eletricità  arriva  in zone dove l’adsl normale non  arriverà mai.

Per il momento la tecnologia puo’ essere utilizzata in casa per porate l’adsl in tutte le stanze senza utilizzare cavi o il sistemi wifi, in modo veloce e semplice con gli adattatori.

 

Voip senza pagare il canone Telecom

Wednesday, June 28th, 2006

Voice over IP (Voce tramite protocollo Internet), acronimo VoIP, è una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione internet o un’altra rete dedicata che utilizza il protocollo IP, anziché passare attraverso la normale linea di trasmissione telefonica. Ciò consente di eliminare le relative centrali di commutazione e di economizzare sulla larghezza di banda occupata. Vengono instradati sulla rete pacchetti di dati contenenti le informazioni vocali, codificati in forma digitale, e ciò solo nel momento in cui è necessario, cioè quando uno degli utenti collegati sta parlando.

Fra gli altri vantaggi rispetto alla telefonia tradizionale si annoverano:

  • minore costo per chiamata, specialmente su lunghe distanze;
  • minori costi delle infrastrutture: quando si è resa disponibile una rete IP nessun’altra infrastruttura è richiesta;
  • nuove funzionalità avanzate;
  • l’implementazione di future opzioni non richiederà la sostituzione dell’hardware.

Le conversazioni VoIP non devono necessariamente viaggiare su internet, ma possono anche usare come mezzo trasmissivo una qualsiasi rete privata basata sul protocollo IP, per esempio una LAN all’interno di un edificio o di un gruppo di edifici. I protocolli usati per codificare e trasmettere le conversazioni VoIP sono solitamente denominati Voice over IP protocols.

Non fatevi ingannare non basta attivare l’adsl con un operatore per poi fare la disdetta a telecom, perchè sulla vostra linea passa sia la voce che i dati pertanto telecom con la disdetta vi disattiverà la linea  perdendo cosi entrambe le cose.

Pertanto dovrete richiedere l’adsl su un cavo dati pagando un plus all’operatore che vi offre la connettività, dopo qualche settimana degli operai telecom vi istalleranno la nuova linea a casa vostra, una volta che avrete attiva la linea adsl potete chiedere il trasferimento del numero e fare la distetta alla telecom.Così utilizzerete il Voip sia per chiamare che per ricevere utilizzando la nuova linea dati.

Se la vostra connessione non è buona e con dei problemi di stabilità, il Voip avrà anchesso dei problemi e si potrebbe incorrere a parole che si ricevono e si inviano mozzate o con latenze  eccessive.

ADSL FLAT a Basso Costo

Wednesday, June 28th, 2006

Dopo l’offerta Wholesale di Telecom di 15,67€ con la quale anche gli altri provider hanno potuto abbattere il muro dei 20 euro per una adsl.Ma dall’estate 2005 ad oggi non ci sono stati miglioramenti sostanziali per gli utenti sia per quanto riguarda un ulteriore abbassamento dei prezzi che nel miglioramente delle prestazioni.

Hai 15,67€ (costo all’ingrosso) si deve aggiungere il guadagno + costi degli altri provider e si capisce il perchè un’adsl di 24 ore su 24 a 640/256 (teorici) si attesti di poco al disotto dei 20€.
Le offerte Adsl Italiane a “basso costo” non sono ancora in linea con le offerte presenti negli altri paesi europei, sia per il migliore prezzo offerto all’estero ma anche per una maggiore banda garantita.
Non è altro che un basso costo all’Italiana…

Di seguito le varie offerte presenti sul mercato Italiano sotto i 20€ :

- Telecom Italia Alice Night & Weekend La più bassa presente sul mercato ma non è una vera flat, ci si connette tutte le notti dalle 23.00 alle 6.00 e tutto il giorno il sabato e la domenica, ma fuori da quell’orario si paga a consumo 2€ l’ora.

- Tele2 ADSL Flat 640 € 16,90/mese

Solo a €16,90 se si attiva anche tele2 come operatore di telefonia ed anche in preselezione.

- Intratec - Vira Adsl Base 640/256 € 17,92/mese
L’assistenza è tramite numero a pagamento 199 e molte porte sono chiuse tranne web, ftp, pop,… e non permette il p2p, si potrebbe avere il problema su alcune chat che utilizzino porte diverse.

- Aruba Adsl 640 kb/s € 19,68/mese
Ci si puo’ abbonare anche solo per 3 mesi fino a 12, sicuramente il contratto sarà tacitamente rinnovato in automatico senza una disdetta da inviare per raccomandata con ricevuta di ritorno.

- Wind / Infostrada Libero mini € 16,96/mese
Se non si attiva anche l’operatore con preselezione sul telefono fisso il canone sarà di 19,95€, se si è coperti dalla rete di libero si viaggia al solito prezzo a 2 mega in download e 256 in upload.

- Tiscali Adsl 4 Mega Flat € 19,94/mese
Se non si è coperti dalla rete di tiscali di viaggia a 640 in download e 256 in upload però al medesimo prezzo.

- Wind / Infostrada Libero Affari mini € 16,96/mese
E’ solo per le aziende e l’offerta scende a 14,13€ se si sottoscrive anche l’operatore, e se si è raggiunti dalla rete di libero si viaggia a 2 Mega in download e 256 in upload.

- Telecom Italia Alice Flat € 19,96/mese
La velocità è 640 Kbps in download e 256 Kbps in upload.
In tutte le offerte non era ben visibile la banda garantita, solitamente contenuta nel contratto, pertanto è bene cercare in rete i pareri di altri utenti che hanno provato il servizio e cmq ci si puo’ trovare sempre con qualche spiacevole sorpresa, perchè le velocità di punta sono solo teoriche…

Il modem adsl diverso da quello analogico utilizzato per i 56k o un ruter o un kit wifi sono offerti con un canone aggiuntivo che vairia dai €3 ai €5 pertanto conviene valutare bene la propria situazione e nel caso del modem analizzare la possibilità di acquistarlo perchè un modem adsl interno è molto economico.

Tutte le offerte sono con ip dinamico e se si vuole un ip fisso per delle esigenze particolari vi è un sovrapprezzo nel canone mensile.

Se nella zona in cui si risiede passano le linee di un operatore alternativo a parità di costo si hanno prestazioni maggiori.

Alcuni offrono nelle offerte anche il voip gratuito per comunicare con altri che utilizzino il medesimo operatorre.

Lightroom 3.0 for Mac disponibile in versione beta pubblica

Friday, June 23rd, 2006

[macitynet.it] Adobe ha annunciato un aggiornamento della versione beta pubblica di Adobe Lightroom, una nuovissima soluzione per il workflow dell’imaging digitale che consente ai fotografi professionisti di importare, selezionare, sviluppare e pubblicare grandi volumi di immagini.

La nuova versione aggiunge funzionalità suggerite dai primi beta tester: maggior controllo sulle dimensioni e le risoluzioni di esportazione, miglior selezione dei metadati con uscita di stampa, e letture dei valori RGB per una superiore precisione nel fotoritocco.

Nel modulo Develop sono stati aggiunti i tool di anteprima Before e After e una funzione History che permettono al fotografo di previsualizzare e tracciare le modifiche, oltre che di esercitare un maggior controllo sulle dimensioni e sulla risoluzione delle immagini esportate.

Un nuovo modulo Web dedicato propone una ricca esperienza di editing Web con visualizzazione in anteprima dell’output HTML e Flash. Altre funzioni comprendono il controllo di risoluzione nel modulo Export, un ulteriore tool Straighten per correggere i problemi di inclinazione della macchina fotografica, importazione ed esportazione di parole chiave, e possibilità di salvare i parametri di configurazione del modulo insieme con le raccolte di fotografie. Con Auto Import o Hot Folder l’utente può aggiungere automaticamente immagini alla Lightroom Library da una directory specificata.

Grazie al suo ambiente modulare basato sui task, Lightroom beta propone gli strumenti necessari a un workflow fotografico completo. Facendo leva sulla tecnologia Adobe Camera Raw 3.4, Lightroom supporta oltre 120 formati raw nativi.
I nuovi modelli di macchine fotografiche supportati da questa versione beta sono Canon EOS 30D, Epson R-D1s, Leaf Aptus 65 e Aptus 75, Olympus EVOLT E-330 e SP-320, Pentax *ist DL2 e Samsung GX-1S. Una volta importate, le immagini possono anche essere visualizzate mediante presentazioni complete di sottofondo musicale, oppure impreziosite da ombre esterne, bordi, Identity Plate e vari tipi di sfondi colorati.

Nel corso del periodo di beta pubblica di Lightroom, moduli e funzionalità saranno aggiunti o modificati in base alle necessità e alle priorità dei workflow della fotografia digitale.

Prezzi e disponibilità

Lightroom beta 3.0 for Macintosh OSX Tiger (10.4.3), un’applicazione Universal Binary in grado di funzionare su Mac basati sia su PowerPC che su Intel, può essere scaricata gratuitamente dal sito Web Adobe Labs da questa pagina.

I requisiti di sistema consigliati comprendono sistema operativo Macintosh OSX 10.4.3, processore PowerPC G4 da 1 GHz, 768 MB di RAM e monitor con risoluzione di 1.024×768. La versione definitiva del prodotto verrà rilasciata a fine 2006. Una versione Windows di Lightroom beta sarà disponibile per il download questa estate. Maggiori dettagli riguardo prezzi, requisiti di sistema e disponibilità non sono ancora noti.

Scienza: scoperto vulcano sottomarino attivo a Sciacca

Friday, June 23rd, 2006

SCIACCA - E’ stato battezzato “Empedocle” ed e’ un enorme vulcano sottomarino, ancora attivo, che si trova di fronte a Sciacca, in Sicilia. E’ grande alla base quanto l’Etna e lo hanno scoperto alcuni ricercatori italiani durante un’esplorazione a bordo della nave oceanografica “Universitatis” del Conisma, il Consorzio interuniversitario per lo studio delle scienze del mare. L’obiettivo era quello di realizzare un documentario su quel che resta dell’isola Ferdinandea, la mitica “isola che non c’e’ piu’”, emersa proprio di fronte a Sciacca nel 1831 e inabissatasi dopo qualche mese. (Agr)