Ecco la voce su Internet nel segno di Office

[ilsole24ore.com] La scorsa settimana tutte le attenzioni del colosso di Redmond furono rivolte all’anteprima della nuova generazione di servizi di comunicazione che, sotto il cappello di Windows Live, avranno il compito di sfidare Skype sul fronte delle telefonate (e delle videochiamate) via Internet.
Questa si è aperta con un evento, tenutosi lunedì a San Francisco, che ha visto Microsoft rendere pubblica la propria nuova strategia in ambito Unified Communication, e cioè l’insieme di strumenti, servizi e soluzioni per la messaggistica unificata: e-mail, instant messaging, telefonia Ip da terminali fissi e mobili, audio e video conferenze on line. Gran cerimoniere dell’evento è stato Jeff Raikes, il numero uno della Business Division del colosso nordamericano, che ha focalizzato innanzitutto il tiro sui pregi di Office System e sentenziato come “la messaggistica unificata guiderà i più significativi miglioramenti di produttività individuale, di gruppo e dell’intera organizzazione negli ambienti sempre connessi e in quelli in continua crescita di lavoro in mobilità”. “Noi – ha esteso il concetto Raikes - crediamo che attraverso il software potremo trasformare la comunicazione di tipo business, riducendone costi e complessità e integrando avanzati servizi vocali all’interno dei nostri prodotti di collaborazione di Microsoft”. Le persone al centro dei flussi di comunicazione è quindi il principio sul quale si regge la sventagliata di nuove soluzioni indirizzate agli utenti di desktop, notebook e dispositivi portatili. I prodotti chiave a livello di sistemi server di questa nuova offensiva descritta nei minimi dettagli da Raikes sono Exchange 2007 da una parte, pronto per l’inizio dell’anno prossimo, e Office Communications 2007, versione avanzata dell’attuale Live Communications Server e destinata al mercato dalla seconda metà del prossimo anno. Il primo combinerà e-mail, voice mail e fax in una Inbox unificata accessibile dal pc dell’utente e sincronizzata con l’apparecchio telefonico, il secondo gestirà chiamate VoIP, sessioni di audio e video conferenza via Web (tramite la tecnologia proprietaria Live Meeting) e servizi di instant messaging e lavorerà a stretto contatto con Office Communicator 2007, un client software desktop che darà agli utenti l’accesso alle applicazioni di messaggistica residenti sul server. In orbita “mobile”, terreno sempre più caro a Microsoft, Raikes ha di fatto confermato come presto si renderà disponibile una versione dei pacchetti di cui sopra per la piattaforma Windows Mobile trovando in Motorola il partner che andrà a sviluppare il primo terminale mobile basato su Office Communications Server 2007 e Office Communicator Mobile.
Un business da 20 miliardi di dollari
L’unified communications è diventato un segmento dalle grandi aspettative di sviluppo a metà anni ’90, quando Internet era ancora un obiettivo poco sensibile per il colosso del software per pc. La prospettiva di servire alle grandi aziende una “suite” omnicomprensiva di tutti gli strumenti per la comunicazione digitale ha fatto gola per anni a molti provider creando i presupposti per una eccessiva proliferazione di applicazioni di comunicazione voce e dati incompatibili fra loro. Microsoft, oggi, vuole dare al mercato un messaggio ben definito: essere il riferimento architetturale sulla quale poter appoggiare e sviluppare servizi, soluzioni e dispositivi vari. Il motto recitato da Raikes vede infatti il software (di Microsoft) al centro del sistema di comunicazione degli individui (privati e/o aziendali) e il pc quale strumento di comunicazione per eccellenza (in sostituzione del “vecchio” telefono). Una visione che accompagnerà la strategia di crescita della società di Redmond in questo business: il traguardo dei 20 miliardi di dollari entro il 2010 è ancora lontano e il contributo dato da prodotti di comunicazione e collaborazione quali Live Meeting e Groove non è stato forse all’altezza delle aspettative. Urgeva, in sostanza, una poderosa virata e per portare incrementi di fatturato a doppia cifra ecco arrivare la nuova offerta di unified communications. Le aspettative espresse pubblicamente da Raikes in tal senso sono come immaginabile orientate al massimo ottimismo, anche dal punto di vista strettamente finanziario. Per vincere in questo mercato Microsoft se la dovrà vedere con piccoli provider, grandi attori delle reti (Cisco su tutti) e naturalmente carrier telco; per farsi trovare pronta ha pensato per tempo, all’inizio del 2006, di fondere le divisioni Real-Time Communications ed Exchange in una singola business unit. L’altro asso nella manica sono gli accordi stretti, oltre che con Motorola, con Hewlett-Packard, per una partnership focalizzata a servizi di consulenza alle aziende per l’unificazione delle piattaforme di comunicazione a livello server, e produttori (centinaia, a detta di Raikes), e con produttori come Polycom, Nortel e Thomson Telecom, che andranno a sviluppare apparati telefonici e dispositivi video fissi e wireless con precaricato il software Office Communicator. Microsoft, inoltre, scommetterà anche su una linea di prodotti a proprio marchio (nel 2007 commercializzerà una particolare Web camera battezzata Office RoundTable) e proverà a convincere i grandi produttori di applicazioni enterprise (a partire dal Crm) a integrare le nuove tecnologie di “presenza”. Sarà la strada maestra per fare il botto dei 20 miliardi di dollari annunciati da Raikes? Gli analisti presenti all’evento di San Francisco, e nella fattispecie quelli di Idc, hanno espresso una convinzione: la comunicazione convergente sta iniziando a vincere la sfida tecnologica che la vede contrapposta al vecchio modello basato su e-mail, telefonia e istant messaging fruibili da “silos” separati. E i fornitori che (per primi) sapranno risolvere questo problema avranno la migliori chance per sfruttare grandi opportunità di nuovo business.
