Vola il commercio online: +20% nel 2006

[lastampa.it] Comprereste mai un viaggio, un computer o un’automobile su Internet? Cinque anni fa di fronte a una simile domanda sarebbero stati in molti a scuotere la testa. Oggi sembra invece che la pratica dell’acquisto su Web sia diventata più di un’abitudine. Secondo la prima parte di uno studio sullo “Stato del commercio online”, pubblicato ieri da Forrester Research e Shop.org, nel 2006 l’e-commerce farà registrare una fortissima crescita. Si parla del 20 per cento, con un fatturato mondiale che raggiungerà i 211,4 miliardi di dollari (circa 165 miliardi di euro).
Condotta su 175 negozi online, la ricerca rivela tendenze e preferenze del consumatore telematico. Al primo posto, nettamente, ci sono i viaggi. Tra last minute, low cost e pacchetti all-inclusive, Internet ha rivoluzionato il modo di acquistare vacanze e trasferte. Quasi due transizioni online su tre riguardano questo settore per il quale Forrester prevede un fatturato complessivo di circa 73,4 miliardi di dollari (più 17 per cento rispetto al 2005).
A distanza, seguono l’informatica (16,8 miliardi di dollari), il settore automobilistico (veicoli e accessori, 15,9 miliardi) e l’abbigliamento (13,8 miliardi). Quindi tutto il resto, con una particolare vivacità per quanto riguarda cuccioli di animali, cosmetici e profumi (più 30 per cento). Nel complesso, la crescita è lievemente inferiore a quelle degli anni passati (24% dal 2003 al 2004, 25% dal 2004 al 2005) ma si mantiene ad alti livelli e – prevedono gli esperti di Shop.org – rimarrà intorno al venti per cento per almeno un altro paio di stagioni.
Le ragioni del boom? Se ne possono individuare almeno tre: prezzo, rapidità e scelta. I prodotti acquistati online sono spesso più economici di quelli venduti in negozi e grandi magazzini, le transazioni sono semplici e veloci e il ventaglio delle scelte disponibili è praticamente infinito. Inoltre, il rafforzamento dei livelli di sicurezza ha ormai quasi cancellato quel terrore ad utilizzare la carta di credito su Internet molto diffuso nei primi anni di e-commerce.
