E Microsoft lancia il pc ricaricabile

[corriere.it]Al via il pay-per-computer, un meccanismo studiato per diffondere l’informatica nei Paesi poveri e in quelli in via di sviluppo

REDMOND (Usa) - La sindrome del «devo chiudere il documento in tempo», ovvero prima che il computer utilizzato si spenga per esaurimento credito, è certamente nota a chi ha utilizzato pc in affitto negli hotel o negli internet café. Ora potrebbe diventare un’angoscia di massa, e addirittura una nuova modalità di vivere l’informatica. Oggi ho mezzo dollaro? Mi faccio una mezz’ora di navigata in internet, penseranno gli utenti dei cosiddetti Paesi emergenti. E accenderanno il computer di casa. Stiamo parlando dei computer ricaricabili, un’iniziativa lanciata da Microsoft in collaborazione con aziende quali Amd, Lenovo e Infineon, che il colosso di Redmond vorrebbe diffondere nei Paesi in via di sviluppo. Difficile dire se il progetto – che si chiama FlexGo – riuscirà a colmare il divario digitale. Di sicuro sembra un buon affare per Gates.
PC A TEMPO - L’idea è semplice: i consumatori acquistano un pc dotato di tutte le funzionalità (e di Windows XP) che costerebbe 600 dollari; lo pagano la metà, e la parte mancante viene rateizzata con delle schede ricaricabili. Un’ora di utilizzo costa circa 75 centesimi di dollaro. Quando vengono coperte tutte le ore mancanti per pagare la somma restante l’apparecchio diventa a tutti gli effetti dell’utente. Ma se nella fase precedente il credito si esaurisce il computer entra in un’oscura “modalità limitata” fino a bloccarsi definitivamente. Il che potrebbe far venire l’ulcera ai suoi precari proprietari, ma – sostiene la Microsoft – andrà incontro alle esigenze delle famiglie dei mercati emergenti, le quali spesso, oltre ad avere budget limitati, hanno redditi irregolari e imprevedibili.
DIVERSO APPROCCIO AL DIGITAL DIVIDE - Ecco quindi il perché delle carte ricaricabili, un fenomeno esplosivo nel settore della telefonia cellulare, che Gates e soci vorrebbero ripetere, alimentandolo questa volta con i Pc. Il progetto della multinazionale di Redmond va a tagliare la strada ai programmi contro il digital divide elaborati in questi anni da vari soggetti, come il laptop da 100 dollari promosso dal Mit di Boston; o come le proposte di community computer per le zone rurali. Diversamente da questi, il pay-per-computer di Microsoft offre un modello pienamente accessoriato, insistendo con l’idea di un apparecchio individuale. Un Pc per ogni casa. E una casa più simile a un albergo.

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