Il cambio di marcia di GM, DC e BMW

[tgcom.it]Si chiama “Global Hybrid Cooperation” ed è la struttura di ricerca congiunta che ha permesso a General Motors, DaimlerChrysler e BMW di rivoluzionare il modo di cambiare… marcia. A partire dal 2007 sarà infatti disponibile la trasmissione ibrida bimodale, che consente ad un’auto che ne sia dotata di optare per una trasmissione a 4 rapporti fissi oppure per una trasmissione a variazione continua, gestita elettricamente e in grado di recuperare energia in frenata.
Ibrido bimodale

Si tratta di un sistema rivoluzionario, che combina in modo integrato motori elettrici ad una cosiddetta trasmissione a passo fisso. General Motors, DaimlerChrysler e BMW l’hanno sviluppato congiuntamente nel loro Centro di Ricerca di Troy, vicino Detroit, e il sistema andrà in produzione dal prossimo anno. Il sistema ibrido bimodale è in pratica una trasmissione elettrica a variazione continua (ECVT) che funziona a bassa ed alta velocità, e tra i suoi meriti ha quello di adattarsi ad una maggiore varietà di veicoli, con qualsiasi tipo di trazione, riuscendo a risolvere qualsiasi problema di marcia difficile, come il traino, la salita, il trasporto di carichi pesanti.
Ibrido bimodale

Ma vediamo come funziona questa trasmissione ibrida bimodale. Sono a disposizione tre differenti modalità ECVT: la input-split ECVT che funziona in accelerazione da fermo, la compound-split ECVT, fondamentale per la ripresa, e infine la serie dei quattro rapporti fissi che si abbinano ad uno o a due motori elettrici. Inoltre i 4 rapporti di trasmissione fissi consentono elevata efficienza e gestione della potenza. In poche parole, in funzione delle condizioni di guida e della richiesta di spinta del guidatore, una sofisticata centralina elettronica ottimizza il sistema scegliendo la modalità più efficiente: ECVT o rapporti fissi con uno o due motori elettrici. Il tutto per ottimizzare le prestazioni e per il recupero dell’energia.
Ibrido bimodale

La collaborazione tecnica tra tre dei più importanti attori dell’industria dell’auto mondiale si ripromette di rivoluzionare il nostro modo di cambiare le marce in automobile. Non più solo la scelta tra un cambio manuale o automatico, ma un ibrido che può adattarsi alle nostre esigenze e a quelle della strada. E che prepara il campo all’integrazione con un’altra branca della guida “ibrida”, la propulsione a più tipi di carburante, che sta lentamente prendendo piede e che presto ci farà scegliere quale alimentazione sia più conveniente usare di volta in volta.

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