Archive for April, 2006

Apple lancia il nuovo MacBook Pro 17

Tuesday, April 25th, 2006

[dgmag.it]Apple ha annunciato il nuovo portatile MacBook Pro 17 con processore Intel Core Duo e un’architettura di sistema tutta nuova che garantisce prestazioni fino a cinque volte superiori rispetto a PowerBook G4.

Il nuovo MacBook Pro 17 ha un case in alluminio di appena 2,54 cm di spessore; pesa solo 3 kg, ?otato di una videocamera iSight integrata e pronta all’uso per le video-conferenze e della rivoluzionaria interfaccia multimediale Front Row con telecomando Apple Remote. Il MacBook Pro 17 dispone anche del nuovo connettore di alimentazione magnetico MagSafe di Apple, studiato specificamente per gli utenti mobili.

“Il MacBook Pro 17 offre la velocità e l’area di schermo tipici dei sistemi desktop uniti al miglior design al mondo nell’ambito dei portatili” ha dichiarato Philip Schiller, senior vice president Worldwide Product Marketing di Apple. “Grazie al processore dual-core Intel, il nuovo MacBook Pro 17 garantisce prestazioni senza equivalenti, in un case unico al mondo per il suo design, spesso poco più di 2 cm”.

Il nuovo MacBook Pro 17 include un processore Intel Core Duo da 2.16 GHz che garantisce prestazioni dual-core in un design rivoluzionario e ad alte prestazioni, e trova pertanto la sua applicazione ideale nel sottilissimo e leggero MacBook Pro.

Il nuovo MacBook Pro 17 è fino a cinque volte più veloce rispetto al PowerBook G4 17, secondo i benchmark standard di settore e offre un’architettura di sistema completamente nuova che include un bus front-side a 667 MHz, quattro volte più veloce del PowerBook G4, e memoria DDR2 SDRAM a 667 MHz espandibile fino a 2GB, due volte più velo oce rispetto al PowerBook G4.

Tutti i MacBook Pro sono dotati dalle stesse grandi funzionalità innovative già introdotte nel MacBook Pro 15, fra cui la video camera iSight integrata per organizzare video-conferenze immediate utilizzando il premiato software Apple iChat AV, o per registrare Podcast video e iMovie con iLife 06.

Tutti i MacBook Pro includono anche Photo Booth, il divertente applicativo Apple che permette agli utenti di scattare istantanee con la videocamera iSight integrata, di aggiungere accattivanti effetti visivi e di condividere le immagini al tocco di un tasto.

Dotato di Front Row, la rivoluzionaria tecnologia multimediale di Apple, il MacBook Pro offre agli utenti un modo semplice per divertirsi con i contenuti digitali come musica, foto e video, gestendoli con Apple Remote da qualsiasi parte della stanza. Grazie a Front Row, gli utenti di MacBook Pro possono accedere senza alcuno sforzo alle playlist condivise in iTunes, alle librerie iPhoto e ai video grazie a Bonjour, il software di rete wireless Apple integrato in Mac OS X che non richiede alcuna configurazione.

Tutti i MacBook Pro hanno in dotazione il connettore di alimentazione magnetico MagSafe di Apple, studiato per gli utenti mobili, che rende più semplice l’alimentazione del portatile grazie alla connessione magnetica del cavo di alimentazione con il MacBook Pro.

Se il cavo viene sottoposto a una qualsiasi sollecitazione, MagSafe si stacca immediatamente dal computer, per scongiurare il rischio di caduta dal piano di appoggio se, ad esempio, qualcuno strattona inavvertitamente il filo. Tutti i MacBook Pro integrano anche la tecnologia Sudden Motion Sensor di Apple, studiata pre proteggere l’hard disk in caso di caduta.

Studiato per utilizzi business e creativi professionisti, il nuovo MacBook Pro 17 è dotato di un display più luminoso del 36%, per rendere la lettura dei testi e la visualizzazione delle immagini ancora più facile.

Il MacBook Pro 17 è inoltre dotato di una scheda grafica ATI Mobility Radeon X1600 PCI Express con 256MB di memoria grafica GDDR3 dedicata per applicativi professionali particolarmente esigenti, e dello Scrolling TrackPad, che permette di fare lo scrolling di lunghe pagine web o di muoversi attraverso fotografie di grandi dimensioni.

Ogni MacBook Pro 17 fornisce connettività all’avanguardia nel mercato e una dotazione I/O ad alte prestazioni; è dotato infatti di una porta FireWire 800, una FireWire 400, tre porte USB 2.0, input e output ottico e digitale, Bluetooth 2.0+EDR (Enhanced Data Rate) integrato, e connettività wireless AirPort Extreme 54 Mbps 802.11g WiFi integrata

Il MacBook Pro include iLife 06, l’ultima generazione della premiata suite Apple di applicazioni per il digital lifestyle, con versioni aggiornate di iPhoto, iMovie HD, iDVD, GarageBand e iWeb, la nuova applicazione di iLife per creare in un baleno straordinari siti web con foto, blog e Podcast, e pubblicarli su .Mac dove saranno accessibili a tutti i navigatori di Internet con un solo clic. Tutti i software di iLife 06 sono applicazioni Universal che girano in nativo sui nuovi MacBook Pro con processori Intel, garantendo le massime prestazioni.

Tutti i MacBook Pro sono forniti con l’ultima release del sistema operativo Mac OS X versione 10.4.6 Tiger, che include Safari, Mail, iCal, iChat AV, Front Row e Photo Booth, e viene eseguito in nativo sulla linea di portatili Apple basata su architettura Intel. Mac OS X Tiger integra un’innovativa tecnologia di emulazione software denominata Rosetta che permette di eseguire le applicazioni PowerPC di Mac OS X sui Mac basati su Intel.

Il nuovo MacBook Pro 17 può essere acquistato su Apple Store al prezzo di 2899 euro (Iva inclusa).

Cinese Haier vende comparto cellulari per 54 milioni di dollari

Tuesday, April 25th, 2006

HONG KONG (Reuters) - Haier Electronics Group sta progettando la cessione del proprio settore in difficoltà di telefonia mobile alla società madre Qingdao Haier Group Holdings per circa 420 milioni di dollari di Hong Kong (53,8 milioni di dollari americani).

Haier Electronics otterrà una plusvalenza di 90 milioni di dollari di Hong Kong dalla transazione, ha detto la compagnia in un comunicato oggi.

Il fatturato della telefonia mobile per la Haier Electronics è crollato del 48% nel 2005, mentre il settore ha perso in tutto 433 milioni di dollari di Hong Kong nello stesso periodo.

Olanda, la pubblicità si fa sulle pecore

Tuesday, April 25th, 2006

[repubblica.it]Le pecore saranno i nuovi cartelloni pubblicitari a basso costo del futuro. Accade in Olanda, dove la società di prenotazioni alberghiere online “Hotels.nl” ha iniziato a “vestire” numerosi ovini (in tutto il Paese sono 144, sparsi per le strade più trafficate) con un tessuto blu con impresso il logo dell’azienda. Il costo? Un euro al giorno per pecora. I “vestiti” sono costituiti da uno strato di citronella, per allontanare gli insetti, e da strisce di velcro che permettono un veloce ricambio dei loghi. L’iniziativa non è passata inosservata, soprattutto nella città di Skarteslan, che ha multato “Hotels.nl” per aver violato la legge locale sulle pubblicità lungo le strade a lunga percorrenza.

In arrivo la nuova piattaforma professional di Intel

Tuesday, April 25th, 2006

“Il passaggio da prodotti a piattaforme passa, per Intel, anche attraverso il settore professionale: al debutto ufficiale la nuova piattaforma per sistemi pro”

Intel si prepara a presentare la propria nuova piattaforma, specificamente rivolta al mercato delle soluzioni professionali. Nel corso degli ultimi anni Intel ha lavorato nella direzione di proporre ai propri clienti piattaforme complete, più che singole tecnologie.

Un esempio concreto di questo approccio è quello legato alla piattaforma Centrino, sviluppata per sistemi notebook e caratterizzata dalla presenza di 3 distinte tecnologie Intel al proprio interno: processore, chipset e sottosistema di rete.

Un secondo approcio è più recente: si tratta di VIIV, il marchio Intel per i sistemi di personal entertainment, introdotto come brand in occasione dell’Intel Developer Fall 2005 lo scorso mese di Agosto e disponibile ora nei primi prodotti apparsi in commercio.

La nuova piattaforma Intel è nota con il nome in codice di Averill, e verrà presumibilmente proposta in due distinte varianti. la prima, caratterizzata dalla sigla “Pro”, vedrà l’abbinamento tra un processore Intel della famiglia Conroe, atteso al debutto nel corso del terzo trimestre dell’anno, e il chipset Q965, anche questo ancora atteso al lancio.

La seconda tipologia di piattaforma sarà invece indicata come Averill “Fundamental”; vedrà l’abbinamento tra un processore della serie Pentium D e un chpset Intel Q963.

Tra le caratteristiche accessorie della piattaforma Averill segnaliamo alcune funzionalità di monitoraggio e controllo hardware da remoto, che permetterà di intervenire sul PC in caso di malfunzionamento anche senza doversi trovare di fronte al sistema.

E’ presumibile che l’annuncio di questa settimana sia legato al solo brand, e non porti all’immediata disponibilità di prodotti. Del resto, dei 4 componenti indicati solo le cpu Pentium D sono attualmente disponibili in commercio, e per le altre 3 non si prevede un lancio prima del prossimo trimestre.

Blu-ray Disc e HD-DVD

Tuesday, April 25th, 2006

[pcw.it]In attesa di approfondire la questione sull’HDTV (TV ad Alta Definizione), sulla distribuzione di contenuti in HD attraverso l’etere (satellite e digitale terrestre) e supporti preregistrati, sulla certificazione “HD ready” e sui primi player Blu-ray e HD-DVD, offriamo una serie di domande e risposte sui supporti che sostituiranno i comuni DVD, ovvero i Blu-ray Disc e gli HD-DVD.

Argomenti generali

Cos’è il Blu-ray?

Blu-ray è il nome della tecnologia alla base di alcuni supporti ottici di nuova generazione, detti Blu-ray Disc e abbreviati con la sigla BD. Il formato è stato sviluppato per archiviare e riprodurre video ad alta definizione (HD video), ma anche per memorizzare grandi quantità di dati. La capacità di un Blu-ray Disc è circa cinque volte superiore a quella di un tradizionale DVD: 25 GB per i dischi a singolo strato (Single Layer), 50 GB per quelli a strato doppio (Double Layer).

Perché il nome Blu-ray?

Il nome deriva dal raggio laser di colore blu-violetto (lunghezza d’onda pari a 405 nm) utilizzato per leggere e scrivere sui Blu-ray Disc. Si ottiene dalla combinazione dei due termini “Blue” e “Ray” (raggio), ma la “e” del primo è stata volutamente troncata dalla Blu-ray Disc Association in modo da ottenere un’espressione da registrare come trademark. L’abbreviazione corretta è BD e non BR o BRD.

Chi ha sviluppato la tecnologia Blu-ray?

Il formato Blu-ray Disc è frutto della Blu-ray Disc Association (BDA), un gruppo di compagnie specializzate in elettronica di consumo, personal computer e sviluppo di media, che conta più di 170 membri operanti in ogni parte del mondo. I nomi più importanti sono: Apple, Dell, HP, Hitachi, LG, Matsushita, Mitsubishi, Pioneer, Philips, Samsung, Sharp, Sony, TDK, Thomson, Twentieth Century Fox, Walt Disney Pictures e Warner Bros. Nella lista figurano quindi alcune delle più importanti case di produzione cinematografica. Il supporto delle major cinematografiche va anche al concorrente del Blu-ray Disc: l’HD-DVD (vedi avanti).

Quanti formati di Blu-ray Disc sono previsti?

Come con i tradizionali CD e DVD in versione ROM/R/RW e DL (Double Layer), anche lo standard Blu-ray Disc prevede più formati.

BD-ROM: Blu-ray Disc di sola lettura per la distribuzione di film in HD (in alta definizione), videogiochi e software

BD-R: Blu-ray Disc registrabili per l’archiviazione di video HD e dati da pc

BD-RE: Blu-ray Disc riscrivibili per l’archiviazione di video HD e dati da pc

Sono in progetto supporti ibridi di tipo BD/DVD, compatibili sia con i BD player sia con i comuni lettori DVD da salotto. Ma a tal proposito c’è ancora molto da aspettare, né si hanno informazioni dettagliate

Che capacità hanno i Blu-ray Disc?

I dischi a singolo strato (Single Layer) hanno una capacità di 25 GB, quelli a strato doppio (Double Layer) di 50 GB. Sono comunque previsti supporti multistrato che potrebbero in futuro assicurare capacità di 100 e 200 GB (25 GB per strato).

Quante ore di video possono essere contenute in un Blu-ray Disc?

Oltre 9 ore di video ad alta definizione su un disco da 50 GB, circa 23 ore di video a definizione standard

Quali velocità di lettura/scrittura dati garantiscono i Blu-ray Disc?

Secondo le specifiche Blu-ray Disc, la velocità 1x è di 36 Mbps. Poiché i film in Blu-ray richiederanno un transfer rate di 54 Mbps, la minima velocità dei player sarà pari a 2x (72 Mbps). Il potenziale del Blu-ray, legato all’apertura numerica utilizzata (NA), dovrebbe garantire tuttavia velocità superiori. Rispetto all’HD-DVD infatti, sono necessarie velocità di rotazione più basse per raggiungere alti tassi di trasferimento. Se si assume 10mila rpm (giri al minuto) come velocità massima di rotazione di un Blu-ray Disc, ai bordi esterni del disco dovrebbe essere possibile raggiungere un trasferimento dati pari a 12x (circa 400 Mbps).

Quali codec video supporta il Blu-ray disc?

MPEG-2: migliorato per l’HD, usato anche per i film in DVD e per le registrazioni HDTV

MPEG-4 AVC: variante dello standard MPEG-4 conosciuto anche come H.264 (High Profile e Main Profile)

SMPTE VC-1: standard basato sul Window Media Video (WMV) di Microsoft

Quali codec audio supporta il Blu-ray disc?

Linear PCM (LPCM): offre fino a 8 canali di audio non compresso

Dolby Digital: è il formato usato per le colonne sonore dei film in DVD-Video. Solitamente comprende 5.1 canali

Dolby Digital Plus (DD+): estensione del Dolby Digital, offre un maggiore bitrate e un audio surround fino a 7.1 canali

Dolby TrueHD: estensione dell’MLP

DTS Digital Surround: è il formato usato per molti film in DVD e offre audio surround a 5.1 canali

DTS-HD: estensione del DTS, offre un maggiore bitrate e un audio multicanale fino a 8 tracce

Il Blu-ray Disc richiede una cartuccia protettiva?

No, lo sviluppo di una strato protettivo a basso costo ha reso obsolete le cartucce, garantendo una protezione ben più efficace di quanto non succeda con i normali DVD.

Quando saranno disponibili i primi prodotti Blu-ray?

In US a partire da fine giugno grazie al primo lettore Blu-ray prodotto da Samsung. Pioneer e Sony invece immetteranno sul mercato i loro primi player nel mese di luglio. Il mercato europeo dovrà invece aspettare ancora qualche mese.

Quanto costeranno i prodotti Blu-ray?

Come ogni nuova tecnologia, anche la Blu-ray avrà costi elevati nelle fasi iniziali di invasione del mercato, costi destinati a scendere rapidamente sia per i supporti, sia per i lettori da salotto. Secondo la Blu-ray Disc Association, i costi di produzione dei nuovi media saranno, tra non molto, paragonabili a quelli dei comuni DVD.
Blu-ray Disc versus HD-DVD

Il Blu-ray Disc e l’HD-DVD sono la stessa cosa?

No, l’HD-DVD è il nuovo disco ottico sviluppato dal DVD Forum, con a capo Toshiba, NEC e Sanyo, per memorizzare contenuti in HD, in netta concorrenza con il Blu-ray Disc.

Quali sono le differenze fra i due supporti?

Sebbene il Blu-ray Disc e l’HD-DVD siano simili sotto molti aspetti, presentano alcune differenze tecniche. Non è facile al momento prevedere la diffusione dei player compatibili con l’uno o con l’altro formato, né sapere se ci saranno, e se sì quando, lettori che li supporteranno entrambi.

Le principali differenze tecniche si riassumono nei due punti seguenti:

1. La tecnologia Blu-ray utilizza una lente con un’apertura numerica (NA) più ampia di quella dell’HD-DVD. Il raggio laser può essere focalizzato quindi con maggiore precisione consentendo di registrare, a parità di porzione di disco, una maggiore quantità di dati. La capacità di un Blu-ray Disc raggiunge infatti i 50 GB (25 GB per layer) contro i 30 GB di un HD-DVD (15 GB per layer).

2. Blu-ray adotta un più alto tasso di trasferimento dati (54 Mbps contro i 36,55 Mbps degli HD-DVD). La più elevata capacità potrebbe essere sfruttata dalle case cinematografiche per aumentare la quantità di contenuti extra, mentre il più alto bitrate potrebbe servire per una migliore qualità video. Il condizionale è comunque d’obbligo.

Ancora disponibilità nulla per i sistemi Quad SLI

Tuesday, April 25th, 2006

[xbitlabs.com]“Nonostante il rilievo dato alla nuova tecnologia, sul mercato langue la disponibilità di sistemi che permettono il funzionamento di quattro schede video”

Nonostante gli annunci formali e il molto rumore che si è creato attorno alla tecnologia “Quad SLI” di NVIDIA che permette il funzionamento di ben quattro schede video in sinergia, pare che tali soluzioni non saranno disponibili per gli utenti finali ancora per diverso tempo.

All’inizio del meze di Marzo, quando fu annunciata la nuova tecnologia, i principali fornitori dichiararono la disponibilità di sistemi completi con tecnologia Quad SLI. Attualmente, però, Alienware dichiara che i sistemi Quad SLI saranno disponibili non prima del 18 Maggio, Dell non ha ancora avviato i pre-ordini del sistema XPS 600 Renegade e Velocity Micro, partner inoltre di Intel al lancio dei sistemi dual core, ha dichiarato che non sarà in grado di fornire sistemi Quad SLI fino a dopo il 9 di Maggio.

La tecnologia Quad SLI fa uso di speciali schede GeForce 7900 GX2, ognuna delle quali provvista di due GPU della serie GeForce 7900. Una soluzione Quad SLI consente di usufruire della modalità 32x Antialiasing o di giocare fino a risoluzioni elevate come 2560×1600.

Attualmente NVIDIA non rilascia dichiarazioni in merito alla effettiva disponibilità di tali soluzioni.

ALBERTO DI MONACO CONQUISTA IL POLO NORD

Tuesday, April 18th, 2006

 (ANSA) - MOSCA, 18 APR - Il principe Alberto di Monaco ce l’ha fatta: in compagnia di una bellissima e bionda alpinista inglese ha conquistato il Polo nord. E’ arrivato fin la’ con le slitte trainate dai cani Husky e da li’, circondato dai ghiacci eterni, dopo aver piantato la bandiera del suo paese e aver tracannato un po’ di vodka, ha lanciato un appello per una mobilitazione di massa contro il surriscaldamento della Terra. ‘’Sua Altezza Serenissima il principe Alberto II'’ e’ giunto alla freddissima meta ieri pomeriggio, alla testa di una comitiva di sei slitte e al termine di una marcia di circa 150 chilometri sulla insidiosa banchisa. Si e’ guadagnato cosi’ un posticino nei Guinness dei Primati: prima di lui nessun capo di stato aveva compiuto un’impresa simile. Oltre all’affascinante Annabelle Bond (36 anni, figlia di un banchiere londinese), lo hanno accompagnato fino al Polo Nord - dove in questa stagione il sole non tramonta mai - il medico personale Michel McNamara, il senatore Leonid Slutski (vicepresidente della Commissione esteri della camera alta del parlamento russo e suo amico da vecchia data), l’esploratore russo Dmitri Shparo e suo figlio Matvei, nonche’ lo svedese Karl Karlsson. Prima del ritorno in elicottero alla base, dove e’ stato accolto dal ministro delle Telecomunicazioni Leonid Reiman e da Vladimir Pronicev, vicedirettore dell’Fsb, i servizi segreti russi, il sovrano monegasco ha spiegato che con la sua missione ha voluto attirare l’attenzione del pubblico sull’allarmante effetto serra, causato dall”’impatto delle attivita’ umane sulla natura'’. ‘’Bisogna trovare una soluzione a questi problemi con l’aiuto degli scienziati ma e’ necessario anche il contributo di tutti'’, ha affermato Alberto che era partito giovedi’ da Barneo, una stazione polare russa galleggiante, situata sull’89esimo parallelo. Atteso adesso a Mosca dove dovrebbe essere ricevuto dal presidente Vladimir Putin che proprio in questi giorni ha deciso di stabilire con Monaco pieni rapporti diplomatici, il principe ha affrontato i pericoli dell’Artico anche per rendere omaggio al suo omonimo trisavolo che tra il 1898 e il 1907 effettuo’ quattro spedizioni da quelle parti senza pero’ riuscire a raggiungere il Polo nord. ‘’Dal suo diario - aveva spiegato prima di partire per una missione realizzata grazie al cruciale supporto logistico dell’Fsb - traspare chiaramente quanta voglia avesse di raggiungere quella meta. Cerchero’ di arrivarci in suo onore'’. Secondo il senatore Slutski lo sportivissimo Alberto, che ha compiuto 48 anni, sta gia’ pensando ad un nuovo exploit: tra un paio d’anni potrebbe andare - sempre sotto l’ala protettrice dei russi - fino al Polo sud. (ANSA). LQ   

Il Garante invita Google America a tutelare gli utenti

Tuesday, April 18th, 2006

[ilsole2ore.com]Le informazioni contenute nei motori di ricerca devono essere costantemente aggiornate: è l?invito rivolto dal Garante della privacy al quartier generale di Google in California. L?Authority italiana ha scritto per invitare la società a risolvere il problema delle vecchie informazioni personali che restano consultabili, pur essendo superate, tanto che a volte risultano predominati nei risultati di una ricerca.
Secondo il Garante le informazioni presentate su Internet devono essere esatte e aggiornate, altrimenti c?è rischio di provocare danni agli interessati.

La vicenda prende il via dalla denuncia di una cittadina italiana che aveva rinvenuto, utilizzando il motore di ricerca, informazioni su un procedimento penale avviato per reati per i quali era stata assolta. Nonostante alcuni siti avessero rimosso le informazioni, dal motore di ricerca risultava la sua responsabilità penale in prima linea nei risultati della ricerca. La signora aveva chiesto a Google Italia di rimuovere le copie cash e i numerosi abstract che continuavano a dare informazioni non corrette sulla vicenda. Google Italia aveva segnalato l’impossibilità di intervenire autonomamente sul server, in quanto lì può operare solo il quartier generale californiano.

Il Garante della privacy, dunque, ha chiesto a Google America, al quale non sono applicabili le normative europee, di impegnarsi a tutelare gli utenti italiani, facilitando l’aggiornamento dei dati non corretti. Il sistema attivato da Google, infatti, pur avendo dei meccanismi di eliminazione di collegamenti obsoleti, non consente il «diritto all’oblio» garantito dalla normativa sulla privacy. Il quartier generale di Google è stato invitato a inserire sul sito italiano (www.google.it) una informativa più chiara che indichi chiaramente il fatto che il titolare del trattamento è la società madre, con sede negli Stati Uniti e fornisca le indicazioni per ottenere rapidamente la cancellazione o l’aggiornamento delle pagine. Un incontro a Roma fra l’Authority italiana e Google Europa si svolgerà all’inizio di maggio.

Antivirus Kaspersky a bordo di Symbia

Tuesday, April 18th, 2006

[PI]Una beta release del celebre software russo è pronta per salire a bordo degli smartphone con sistema operativo Symbian

Roma - Anche l’antivirus Kaspersky potrà essere utilizzato sui cellulari: Kaspersky Lab ha infatti presentato in questi giorni una versione beta del proprio software antivirus, studiata per l’installazione sugli smart phone dotati di sistema operativo Symbian.

Il software, che si chiama Kaspersky Anti-Virus Mobile 2.0, ha l’obiettivo di fermare i malware (o presunti tali) prima che essi possano infettare il cellulare, e di operare la scansione del telefonino e della sua memoria interna (schede di espansione comprese). Anche questo antivirus prevede la rimozione o la messa in quarantena dei software sospetti, così come avviene ormai con i vari antivirus oggi disponibili anche per la telefonia mobile, sempre più vicina, per prestazioni e vulnerabilità, al mondo dei computer.

Per non rimanere invasi da malware e spam, Kasperky Mobile è inoltre in grado di bloccare SMS e MMS sospetti, grazie all’impiego di una black-list di confronto. Non manca la possibilità di impostare in automatico il download degli aggiornamenti via WAP o HTTP dai server di Kaspersky Lab.

Il software è dichiarato compatibile con le versioni di Symbian 6.1, 7.0s, 8.0 e 8.1 con l’intarfaccia Series 60, ma è previsto anche il supporto alle piattaforme Symbian con interfaccia UIQ e ai cellulari dotati di sistema operativo Windows Mobile 2003.

Gli utenti interessati a provare l’antivirus come beta-tester sono invitati a visitare questa pagina web (http://www.kaspersky.com/beta).

Rapporto McAfee, Rootkit in aumento

Tuesday, April 18th, 2006

[manuali.it]Secondo una rapporto rilasciato da McAfee, nota società specializzata in sicurezza informatica, in questo inizio 2006 i rischi derivanti da rootkit segnerebbro un aumento del 700% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno, diventando sempre più numerosi e complessi.

Nel seguito si riportano alcuni stralci del comunicato:
“Lo sviluppo velocizzato nasce anche dalla collaborazione tra i vari team di sviluppo che lavorano quasi in modalità “open source”, scambiandosi molte righe di codice, attraverso numerosi siti web e blog”.

“É chiaro che il trend di sviluppo che si sta seguendo sta portando a continui e diversi virus sempre più difficili da combattere e che continueranno a minacciare le aziende e gli utenti.Inoltre la collaborazione tra gli sviluppatori non favorisce solo la distribuzione di tecnologie stealth, ma incoraggia la creazione di sempre nuove modalità per eludere i controlli”.

“Possiamo predire che, nei prossimi due o tre anni, lo sviluppo di tecnologie rootkit per l’architettura attuale di Windows raggiungerà un tasso annuale del 650% circa”.