Sawafi, il motore di ricerca per l’Internet araba

[LaStamap.it]Una cordata d’imprenditori sauditi e tedeschi sta per lanciare il primo motore di ricerca web destinato agli utenti del mondo arabo. Si chiamerà Sawafi ed il significato del suo nome è già di per sè una sfida: “tempesta del deserto”. L’obiettivo di Sawafi è chiaro: creare un’alternativa panaraba all’egemonia di Google e diventare il centro gravitazionale dell’universo telematico panarabo.
Sawafi conterà sul know-how tecnico ed aziendale di un importante marchio europeo, Seekport, una presenza di spicco nel settore della cosiddetta ricerca locale, ovvero ritagliata attorno a particolari comunità linguistiche o nazionali. “Non esiste nessun punto di riferimento per gli utenti arabi del web”, ha detto Hermann Havermann, direttore generale di Seekport, “ed è quindi fondamentale avere un motore di ricerca completo che possa rilanciare l’Internet arabofona”.
Sawafi sarà lanciato entro la fine del 2006 e cercherà di imporsi a livello internazionale per catturare l’attenzione dei circa 300 milioni d’arabofoni in medioriente, protagonisti di un mercato online moribondo e fiaccato da una scarsissima alfabetizzazione informatica. Con appena 24 milioni di utenti, il mercato Internet delle regioni arabe è quello che gode dell’espansione più lenta. Come hanno ricordato i portavoce della MITSCO Group, l’azienda di Riyad che partecipa alla joint-venture con Seekport, “i siti web in lingua araba presenti su Internet sono soltanto 100 milioni”: una cifra veramente esigua rispetto ai circa 12 miliardi di pagine che costituiscono la Rete globale.
La percentuale di utenti arabi in grado di parlare l’inglese, la lingua franca di Internet utilizzata nel 70% dei siti, si attesta attorno al 30% dei navigatori. Queste cifre scoraggianti, secondo Havermann, sono un incentivo per lo sviluppo di Sawafi: “Fintanto non ci sarà un sistema per indicizzare tutti i contenuti in arabo e renderli accessibili”, ha detto il numero uno di Seekport, “il web degli arabi non potrà sbocciare e non ci sarà mai mercato”.
Durante l’ultima conferenza sullo sviluppo globale degli strumenti di comunicazione digitale, promosso dall’agenzia delle Nazioni Unite per le telecomunicazioni e svoltasi nel Qatar, i paesi della Lega Araba hanno chiesto l’aiuto della comunità internazionale affinché le infrastrutture di Rete vengano potenziate in tutto il medioriente. Amr Salem, ministro delle telecomunicazioni siriano, ha ricordato ai rappresentanti ONU che “manca un referente Internet per il mondo Arabo e le nostre reti non possono dipendere solamente da Stati Uniti o Unione Europea”.
